Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto al “Progetto S.O.S. – Sostegno Orfani Speciali” dei centri antiviolenza E.M.M.A. Onlus, confermando l’impegno concreto degli organizzatori nel supportare le vittime indirette della violenza di genere.
“Sono profondamente orgoglioso del grande successo ottenuto dall’iniziativa – ha commentato il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco – questa manifestazione non è solo un evento sportivo, ma un simbolo della nostra comunità unita nella lotta contro i femminicidi e la violenza di genere. La grande partecipazione di cittadini, associazioni e istituzioni dimostra quanto il Piemonte sia sensibile a queste tematiche e sempre pronto a sostenere iniziative che promuovano il rispetto e la solidarietà.
Un ringraziamento speciale va alla Polizia di Stato, al Cus Torino e ai volontari per l’organizzazione impeccabile”.
Per la componente dell’ufficio di presidenza, Valentina Cera, è stata “una bella mattinata di corsa per portare l’attenzione sulla piaga sociale della violenza di genere che continua nel nostro Paese a mietere vittime. Le Istituzioni insieme in una indispensabile alleanza si devono impegnare per mettere in campo politiche di prevenzione, politiche di parità di genere perché il germe della violenza si annida in una società impari, che ancora discrimina le donne. Una società più giusta e più pari è condizione necessaria per lottare contro la violenza sulle donne e dobbiamo tutte e tutti essere a lavoro per costruirla. Difendiamo i nostri diritti perché ci vogliamo vive, ci vogliamo libere, siamo in cammino anzi siamo in corsa”.
Ufficio stampa crpiemonte

Per rilanciare l’ economia europea, fiaccata come mai prima dal COVID, la Commissione europea lancio’ alla fine del 2020 il grande Piano di investimenti conosciuto come PNRR ma pensato per dare un futuro positivo alle nuove generazioni . L’Italia ottenne una fetta importante perché l’Europa avrebbe avuto gravi conseguenze se il nostro Paese, la terza economia dell’Europa ma con la seconda manifattura e con un Debito Pubblico altissimo fosse andato in crisi. L’Europa infatti aveva capito che la scelta della austerity voluta dalla Merkel e da Sarkosy era stata troppo pesante per la nostra economia e non aveva dato i risultati sperati . Pensa che il livello del PIL del 2010 (Governo Berlusconi) il nostro Paese lo ha recuperato solo nel 2019. Se l’Italia negli ultimi vent’anni è stata penultima in Europa per tasso di crescita, Torino ha fatto peggio perché dal 2000 cresce meno della media nazionale e ha perso 18 punti rispetto a Bologna.


