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Ucraina, Bartoli: “Felice di aver portato la sindaca Karabut a testimoniare la sofferenza: la solidarietà non ha confini”

In Consiglio regionale audizione per la delegazione ucraina di Krasnokutsk

Ci uccidono perché vogliamo essere liberi”: con queste parole, la sindaca di Krasnokutsk, Iryna Karabut, ha toccato i cuori di tutti i Consiglieri regionali presenti all’incontro con la delegazione ucraina, giunta in Piemonte per ringraziare l’associazione La Memoria Viva, l’ex sindaco di Ozegna, l’attuale Consigliereregionale Sergio Bartoli della Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale, che ha fortemente voluto l’incontro, e tutta la comunità del Canavese e del Piemonte, per gli aiuti ricevuti negli anni.

Sono lieto di aver potuto organizzare questo evento: negli anni, grazie a La Memoria Viva, abbiamo inviato in Ucraina, come comune di Ozegna, oltre a numerosi carichi di aiuti umanitari, due ambulanze e uno scuolabus, donato dal comune di Pertusio, e uno zaino chirurgico, mini sala operatoria, che ho portato direttamente, attraversando a piedi, con questo zaino in spalla, la frontiera tra Polonia e Ucraina. I mezzi, in particolare, sono fondamentali anche oggi perché sono utilizzati per trasportare le persone da evacuare per il sopraggiungere del conflitto” spiega Bartoli elencando i materiali inviati nella cittadina della regione di Kharkhiv, a una manciata di chilometri, ormai, dalla linea del fronte.

Credo, infatti – chiarisce Bartoli -, che la nostra presa di coscienza di quanto sia tremenda la situazione delle persone che sono costrette a fuggire dai bombardamenti e dai combattimenti possa essere più completa ascoltando una testimonianza diretta: con la sindaca Karabut non ci siamo mai incontrati, nonostante un flusso di aiuti costante dal nostro territorio a seguito dell’opera dell’associazione La Memoria Viva, che ringrazio per la costanza e l’impegno continuo, ma è stata subito un’emozione reciproca: da sindaco so che cosa voglia dire essere in ansia costante per i propri cittadini, mentre ho compreso subito che cosa debba significare tenersi pronti a un’evacuazione di massache può essere ordinata ogni minuto”.

Continueremo ad aiutare Iryna e la sua città – afferma Bartoli -, gli oltre 29mila profughi che hanno trovato a Krasnokutsk un rifugio e che non volevano andare più a ovest, per essere pronti a tornare alle proprie case quando fosse stato possibile. Aiuteremo l’Ucraina distribuendo, in cambio di una donazione, le bambole che i bambini confezioneranno nei prossimi mesi senza possibilità di uscire e giocare. Queste bambole si chiamano Vilna, libertà, e permetteranno agli ucraini di pagarsi i materiali che servono loro evitando i costi ormai insostenibili della logistica delle spedizioni verso l’Ucraina. La solidarietà non ha confini.

Bartoli conclude:Ci tengo a ringraziare il Presidente del Consiglio Regionale, Davide Nicco, e tutto l’Ufficio di Presidenza, i Consiglieri che sono intervenuti, oltre al Comitato Diritti Umani e all’Unione Italiana Ciechi che si è occupata dell’ultima spedizione di aiuti a Krasnokutsk”.

La sindaca Karabut ha voluto omaggiare Sergio Bartoli con alcuni doni: una maglia fatta a mano e una pergamena di ringraziamento. Allo stesso modo, la sindaca ha donato al Consiglio regionale una pergamena e una ceramica dipinta a mano.

Stellantis, a Torino il quartier generale. Secondo modello a Mirafiori

“Come era emerso negli incontri di queste settimane con il ministro Urso e nelle interlocuzioni che abbiamo avuto come Regione Piemonte con il nuovo responsabile del mercato europeo, l’ingegner Imparato, oggi è arrivato il cambio di passo che tanto attendevamo e a cui lavoriamo da anni. Si tratta di un buon punto di partenza che però deve essere attuato con rapidità, concretezza e azioni su cui vigileremo giorno per giorno. È positiva la conferma della centralità dell’Italia nelle produzioni di Stellantis e l’individuazione di una precisa identità produttiva per ciascuno degli stabilimenti italiani con la garanzia dei livelli occupazionali”. Lo dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il vicepresidente, Elena Chiorino, al termine del tavolo Stellantis svoltosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Positivo per Mirafiori e per il Piemonte il riconoscimento della centralità del nostro sito produttivo. Torino viene individuata come quartier generale e centro direzionale e finanziario – dove avrà la sua sede operativa anche l’ingegnere Imparato – e hub internazionale per i veicoli commerciali. Incoraggianti prospettive poi per l’indotto, per il quale Stellantis conferma l’impegno ad acquistare circa 6 miliardi di fornitura nel 2025, come accaduto nel 2024. Inoltre l’azienda ha comunicato l’istituzione di struttura di missione, con un referente specifico, che si interfacci con le aziende italiane” proseguono Cirio e Chiorino.

“Abbiamo ottenuto da Stellantis la conferma  del secondo modello a Mirafiori, che sarà anticipata all’autunno 2025. Per la prima volta si è inoltre discusso di volumi: si prevede una produzione tra le 90 mila e le 100 mila unità per questo nuovo modello, con due turni produttivi. Un dato che, insieme all’attuale produzione della 500 elettrica, proietta lo stabilimento verso le 120-130 mila unità annue, avvicinandosi all’obiettivo condiviso di 200 mila veicoli fissato con sindacati e associazioni datoriali. Per quanto riguarda la produzione di cambi, l’incremento stimato è del 50%, passando dagli attuali 600 mila a 900 mila pezzi all’anno. Inoltre, lo sviluppo dell’hub del riciclo prosegue con una crescita costante, come evidenziato dai dati presentati oggi” affermano presidente e vicepresidente.

“Alla luce di questa situazione, nel rappresentare l’apprezzamento della Regione per l’importante cambio di passo tanto auspicato, abbiamo voluto anche evidenziare in maniera molto netta un avvertimento: siamo pronti a monitorare, insieme al Governo che ringraziamo per la costante attenzione mostrata sul tema, il rispetto degli impegni presi soprattutto per quanto riguarda la tutela dei posti di lavoro e delle filiere produttive. Il piano presentato oggi deve tradursi in realtà. Questo anche, e soprattutto, alla luce della posizione che vorrà prendere l’Europa, dove per la prima volta assistiamo a un’altra svolta nella quale, pur mantenendo gli obiettivi, Bruxelles decide di investire sul sostegno al settore auto e alla tutela dell’ occupazione” affermano presidente e vicepresidente. 

“Per quanto riguarda in particolare Maserati – affermano Cirio e Chiorino – abbiamo chiesto quali siano le prospettive e l’ingegnere Imparato ha detto che presenterà a breve un piano specifico su Maserati il cui rilancio consentirebbe a Mirafiori di arrivare alle tanto auspicate 200 mila vetture all’anno”. 

“Naturalmente in questo orizzonte temporale di interventi è necessario garantire i livelli occupazionali per i quali  il governo ha garantito il proprio impegno con misure di sostegno ad hoc a cui  si aggiungono quelle che la Regione Piemonte, unica in Italia, ha messo in campo con un investimento di oltre 10 milioni di fondi europei per integrare il reddito dei lavoratori che, in questa fase di transizione, vivranno ancora l’incertezza della cassa integrazione” concludono Cirioe Chiorino.

I calciatori del Toro in visita ai bimbi Ugi e Regina Margherita

Nel pomeriggio odierno una nutrita delegazione del Torino Football Club ha fatto visita ai pazienti di UGI Odv e dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Il gruppo che ha visitato Casa UGI  ha giocato con grande entusiasmo con i bambini. La rappresentanza del Club che ha fatto visita all’ospedale Regina Margherita è stata accompagnata dalla professoressa Franca Fagioli e da Emma Sarlo Postiglione (Segretario generale di UGI Odv) nei reparti di Oncoematologia pediatrica, Centro Trapianti e Hospice Isola di Margherita. I calciatori granata hanno distribuito sorrisi e regali ad ogni paziente ricoverato. Un pomeriggio natalizio particolare che verrà ricordato dai bambini e dai ragazzi desiderosi soltanto  di vivere momenti di leggerezza, spensieratezza e coinvolgimento, malgrado il periodo di sofferenza e grande incertezza che stanno vivendo.

Quinoa Cafè & Pastry LAB, il gusto della pasticceria asiatica e del buon caffè

Informazione promozionale

In questo locale, nel cuore di Torino, in un ambiente giovane, spazioso, molto easy, troverai tutto il fascino di una  pasticceria artigianale asiatica e al tempo stesso il luogo ideale per gli appassionati del caffè e latte artigianale.

Qui il caffè viene servito e preparato filtrato esaltandone la consistenza, l’aroma raffinato, la qualità e il sapore.


Al Quinoa Cafè & Pastry LAB trovi il FLAVOR CAFFE aromatizzato anche da asporto , tendenza particolarmente seguita dai giovani e con diverse varianti di gusto. Il locale organizza anche eventi e compleanni e si avvale di un servizio di prenotazione online sul sito.


Tra i prodotti tipici da segnalare il MATCHA LATTE , LE TORTE DI COMPLEANNO CON CAKE DESIGN  E LE TORTE DI COMPLEANNO A BASE DI CHIFFON CAKE

La chiffon cake è una torta di origine americana, famosa per la sua leggerezza e sofficità. È spesso descritta come un mix tra un pan di Spagna e una torta paradiso, ma con una consistenza ancora più morbida e spugnosa. La particolarità della chiffon cake risiede nell’utilizzo di olio di semi al posto del burro e nella presenza di albumi montati a neve, che conferiscono alla torta la sua tipica struttura ariosa e leggera.


IL DOLCE TIPICO PROPOSTO DAL LOCALE , tipicamente asiatico è il MOON CAKE , e in questo senso sono gli unici a Torino
Il dolce è tipico della FESTA DELLA LUNA , seconda festività tradizionale più importante della Cina , dopo il Capodanno cinese.

Quinoa Cafè & Pastry LAB
Via Madama Cristina, 52 – 10125 Torino 
011 056 8505
https://quinoacafe.qromo.it/

Medici e infermieri in crisi: burnout per uno su due e violenze crescenti nei reparti psichiatrici

 

Torino, 17 dicembre 2024 – Un quadro allarmante emerge dal 3° Rapporto sulla Salute e il Sistema Sanitario, presentato ieri dall’Eurispes e dalla Fondazione Enpam. Il personale sanitario italiano, sempre più stanco e sottopagato, affronta sfide enormi in un contesto lavorativo segnato da violenze crescenti e un diffuso fenomeno di burnout.

Secondo i dati del rapporto, il 52% dei medici e il 45% degli infermieri soffrono di burnout, una sindrome riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come conseguenza di stress cronico lavorativo non gestito. Il fenomeno colpisce particolarmente le donne, che rappresentano i due terzi delle vittime di aggressioni registrate in ambito sanitario.

Nei reparti psichiatrici, quasi il 49% degli infermieri e degli operatori sanitari ha subito almeno una forma di violenza negli ultimi due anni. A livello nazionale, emerge una forte correlazione tra le condizioni lavorative e il crescente ricorso a personale a tempo determinato, una tendenza che ha visto un aumento del 44,6% tra il 2019 e il 2022.

Dal 2008, secondo quanto riportato nel rapporto, la crescita del personale sanitario in Italia, che era proseguita ininterrottamente per oltre 30 anni, ha subito un arresto. Ad esempio, nel 2014 sono stati assunti solo 80 lavoratori ogni 100 che sono andati in pensione; nel 2015 il rapporto è sceso a 70 su 100, per risalire leggermente a 98 su 100 nel 2017. Contestualmente, si è registrato un incremento significativo del lavoro flessibile: nel 2018 il settore sanitario rappresentava il 45% del totale delle unità lavorative a tempo determinato impiegate nella Pubblica Amministrazione (35.481 su 79.620). Questo trend si è accentuato ulteriormente negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia, con un aumento del 44,6% del personale a tempo determinato tra il 2019 e il 2022.

Claudio Delli Carri, Segretario Regionale del Nursing Up Piemonte, esprime profonda preoccupazione: «I numeri nazionali del burnout e delle aggressioni rispecchiano fedelmente la situazione in Piemonte. Su circa 50mila dipendenti della sanità pubblica, in Piemonte, oltre 30mila sono operatori sanitari, e il peso del lavoro sulle loro spalle è diventato insostenibile. Questo dato è direttamente proporzionale alla situazione italiana, dove le condizioni di stress cronico e insicurezza continuano a peggiorare. È indispensabile affrontare questa crisi con misure concrete, come protocolli di sicurezza efficaci, maggiore supporto psicologico e stabilizzazione dei contratti per dare dignità e serenità ai professionisti della salute.»

Prosegue Delli Carri: «Il 2024 è stato un anno particolarmente difficile per i professionisti sanitari. Oltre alla cronica carenza di personale, assistiamo a un’escalation di violenze che richiedono interventi immediati. È fondamentale implementare protocolli di sicurezza più efficaci, aumentare la presenza delle forze dell’ordine e garantire supporto psicologico agli operatori, che stanno pagando un prezzo altissimo in termini di salute mentale e benessere.»

Il rapporto evidenzia anche che i professionisti italiani ricevono retribuzioni mediamente inferiori del 22% rispetto ai colleghi di altri Paesi OCSE.  Una condizione che, sommata al blocco del turnover e all’aumento dei contratti flessibili, aggrava ulteriormente il senso di insoddisfazione e precarietà.

Il 3° Rapporto Eurispes-Enpam è un chiaro grido d’allarme secondo il dirigente sindacale: «Non possiamo parlare di progresso o innovazione senza affrontare le difficoltà quotidiane dei professionisti che garantiscono la salute pubblica– continua Delli Carri – Investire nella sicurezza e nella valorizzazione del personale sanitario è un dovere sociale e morale. Solo così potremo invertire questa pericolosa tendenza e restituire dignità e serenità a chi ogni giorno si prende cura di tutti noi. Senza un cambiamento strutturale, che metta al centro il benessere e la sicurezza dei professionisti della salute, il Sistema Sanitario Nazionale e quello regionale rischiano di affrontare una crisi irreversibile.»

CS

Smantellata rete che adescava minorenni su giochi on- line

Dalle prime ore della mattina odierna, i Carabinieri dei Comandi Provinciali di Viterbo, Ferrara, Napoli e Torino stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti responsabili di aver adescato una ragazza minorenne, appena tredicenne, attraverso una piattaforma di giochi on-line.
Le indagini sono scaturite dalla denuncia della madre che si è accorta che la figlia intratteneva alcune chat molto spinte con un ragazzo molto più grande. Gli accertamenti svolti dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Viterbo, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di delineare una situazione gravissima e preoccupante.
L’aguzzino ha avvicinato la ragazzina attraverso un’applicazione di gioco on- line (Roblox) e, una volta carpita la sua fiducia, piano piano l’ha indotta a scaricare ulteriori App di incontri e di messaggistica quali Whatsapp, Telegram, nonché alcune chat criptate.
La situazione ha preso una piega ancora più grave nel momento in cui, ulteriori accertamenti svolti sugli account della giovane e sul suo smartphone, hanno consentito di scoprire che non vi era un solo aguzzino. Infatti, la giovane ha avuto contatti anche con altri tre uomini che, con le medesime modalità, l’hanno inizialmente circuita fingendosi suoi coetanei e, successivamente, costretta a realizzare foto e video pedopornografici, spingendola anche a mostrarsi in rapporti sessuali in videochat che, dal punto di vista giuridico, configurano una vera e propria violenza sessuale aggravata.
I primi contatti sono avvenuti maggiormente sull’App Roblox o, comunque, su App di giochi online comunemente frequentate da minori, grazie alle quali gli indagati hanno carpito la fiducia della ragazzina anche fingendosi a loro volta minorenni.

Babbo Natale alle Poste di Rondissone

Un’atmosfera di magia e gioia ha invaso l’Ufficio Postale di Rondissone questa mattina, dove i bambini della Scuola dell’Infanzia “Arcobaleno” e della Scuola Primaria “Collodi” si sono recati per spedire le loro letterine a Babbo Natale.

I piccoli alunni della Scuola dell’Infanzia “ Arcobaleno”, accompagnati dalle loro maestre, hanno varcato le porte dell’ufficio postale con entusiasmo, seguiti dai bambini della Scuola Primaria “Collodi”. Armati di letterine colorate e pieni di desideri, i giovani partecipanti hanno vissuto un momento indimenticabile, scoprendo il mondo della posta e l’importanza di scrivere a Babbo Natale, una tradizione che continua a emozionare grandi e piccini.

Poste Italiane desidera ringraziare le maestre, i direttori didattici e tutto il personale scolastico per la collaborazione che ha reso possibile questa iniziativa. Un sentito grazie va anche ai colleghi dell’Ufficio Postale di Rondissone, che con il loro supporto hanno contribuito a creare un’esperienza speciale per i bambini e a mantenere viva la magia del Natale.

Un evento che unisce generazioni e valori, confermando l’impegno di Poste Italiane verso le comunità locali e le tradizioni che arricchiscono il nostro Paese.

Noleggio con conducente, la preoccupazione di Confartigianato

Le modifiche normative rischiano di compromettere l’operatività del trasporto pubblico non di linea. La preoccupazione di Confartigianato Torino

 

Confartigianato Torino Trasporti, alla luce delle modifiche delle normative legate alle attività di noleggio con conducente, sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione e manifesta preoccupazione per questa nuova disciplina che, nei fatti, metterebbe a rischio l’intero settore con gravissime ripercussioni lavorative ed economiche, compromettendo il futuro del trasporto pubblico non di linea, cruciale per la mobilità e il turismo in Piemonte e a Torino. In particolare, per il foglio di servizio elettronico, si chiede un intervento urgente a sostegno del settore, che essendo già sottoposto a innumerevoli oneri burocratici e fiscali potrebbe essere compromesso nella competitività. In Piemonte sono coinvolti 1746 taxi e 488 NCC. A Torino 1622 taxi e 233 NCC.

“La nostra associazione ha sempre lavorato con senso di responsabilità e di costante impegno, con l’obiettivo di costruire le migliori condizioni per la modernizzazione del servizio trasporti non di linea – afferma Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino – in armonia con l’evoluzione tecnologica e l’avvento delle piattaforme digitali, ma salvaguardando l’autonomia gestionale delle imprese nel rispetto dei valori dell’artigianato”.

Nello specifico, sul RENT (Registo Informatico Pubblico Nazionale delle Imprese), titolare di licenza per il servizio Taxi, di quelle di autorizzazione per il servizio di NCC istituito a luglio scorso, Confartigianato ha chiesto interventi per una regolamentazione equa e sostenibile che possa essere utile per la programmazione dei contingenti e l’accesso alle ZTL. Sul foglio di servizio elettronico, l’associazione ha suggerito soluzioni operative e tecnologiche per una gestione più efficiente e meno burocratica. Sulle sanzioni e sul codice della strada ha sostenuto modifiche per combattere l’abusivismo e tutelare la legalità nel settore, a vantaggio della sua responsabilizzazione senza comprometterne la continuità lavorativa. Inoltre Confartigianato ha chiesto un intervento risolutivo per contrastare la deregolamentazione del mercato, a cui stiamo andando incontro a seguito della recente sentenza della Corte di Cassazione sulle agenzie di viaggio. Questa decisione consentirà a queste ultime di effettuare trasporti per i propri clienti bypassando i requisiti professionali e tecnici necessari, mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri e violando le norme di circolazione stradale.

“Confartigianato continuerà la sua azione nel segno della salvaguardia della professionalità degli operatori di settore e la sicurezza degli utenti. Il settore – conclude De Santis – non può più essere gravato di ulteriori oneri che appesantiscano le imprese senza offrire vantaggi in termini di un miglioramento dei servizi offerti”.

Di fronte a questa situazione in particolare, con l’introduzione del foglio di servizio elettronico, Confartigianato ha chiesto un incontro urgente al governo per affrontare e risolvere le criticità che rischiano di mettere in difficolta l’intero comparto.

 

Mara Martellotta

Il Villaggio Leumann, la filantropia si fa arte

Il villaggio Leumann è una originale borgata operaia del comune di Collegno, alle porte di Torino, costruita a fine Ottocento per volere dell’imprenditore e filantropo svizzero Napoleone Leumann

Il villaggio operaio è una vera opera d’arte , che nulla ha a che fare con le moderne periferie industriali, simbolo concreto di una cultura del lavoro e dell’umanesimo di imprenditori illuminati che non pensavamo solo al profitto . Ma e anche l’esempio di un mondo popolare che aveva valori e principi e non era una plebe abbrutita e emarginata di cui purtroppo sono popolate oggi certe banlieue. L’edilizia industriale si trasforma così in arte, e ancora oggi attira gli sguardi dei curiosi per la sua particolare architettura.

Una mostra evento al Polo del 900 di Torino (Palazzo San Daniele, Piazzetta Franco Antonicelli ) vuole raccontare questo passato glorioso, di un uomo con una vision moderna e innovativa, concretizzatasi nel Villaggio Leumann

La mostra “Villaggio Leumann, da 150 anni passato e futuro si incontrano”, inaugurata a Torino è organizzata dall’Associazione Culturale Kòres, e fa parte dei progetti che inizieranno ad aprile 2025 per avvicinarsi alla storia e alla cultura del Villaggio Leumann, rendendo ogni visita un’esperienza unica e indimenticabile, dando priorità al coinvolgimento del visitatore e coniugando la cultura del passato con tecnologie attuali, che esaltino le bellezze e le prerogative del luogo in modo sostenibile e non invasivo.

In mostra fotografie di Renzo Miglio, foto d’epoca, documenti inediti tratti del carteggio tra Leumann e Fenoglio, il grande architetto torinese del liberty , manifesti e tanti oggetti che testimoniano la storia del villaggio e dell’opificio, provenienti da archivi privati e mai esposti al pubblico.

E’ stato anche presentato in anteprima il progetto V.O.C.A.LE (Villaggi Operai, Cultura ed Arte al Leumann), vincitore del bando “Ecosistemi Culturali” di Fondazione CDP – l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che partirà ad aprile 2025 e metterà a disposizione di tutti coloro che vorranno visitare il villaggio Leumann un’applicazione ad alto impatto emozionale. Intanto il comune di Collegno sta spendendo oltre tre milioni di euro per il rinnovamento del Villaggio

Come parte integrante del progetto, verranno attivati contatti e scambi con altre realtà di villaggi industriali europei per mettere in luce la complessità e le valenze del fenomeno del paternalismo industriale e per far

Dopo questa giornata d’inaugurazione, ci saranno alcuni incontri di approfondimento sulla storia del Villaggio Leumann:

• Martedi 17 dicembre 2024 alle ore 18: Marco Revelli, storico, politologo e giornalista parlerà de “La cultura operaia del lavoro nella Torino delle origini”

• Giovedì 9 gennaio 2025 alle ore 18: Gianni Oliva, storico, docente e giornalista terrà un incontro su “Il Villaggio sociale di Napoleone Leumann”. In serata ci sarà la Premiazione dei vincitori del workshop organizzato dal Fotogruppo l’Incontro di Collegno.

 

IL VILLAGGIO LEUMANN

Napoleone Leumann fece costruire intorno al suo Cotonificio, primaria industria tessile dell’epoca, un complesso residenziale e assistenziale per gli operai che lavoravano nella fabbrica: una città nella città. Il villaggio fu progettato tra il 1875 e il 1907 dall’ingegnere igienista Pietro Fenoglio. Lo stile è Liberty e coinvolge circa 60 edifici, su una superficie di oltre 70 mila metri quadrati.

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