ilTorinese

A Settimo il piazzale Livatino

Ieri mattina, alla presenza del presidente della Corte d’appello di Torino Edoardo Barelli Innocenti e dell’associazione Sikania, è stato intitolato il piazzale Rosario Livatino, “il giudice ragazzino”. Livatino, magistrato al Tribunale di Agrigento, è stato ucciso nel 1990 in un agguato della Stidda, un’organizzazione mafiosa concorrente di Cosa Nostra.

Il piazzale Livatino è in via Fantina, di fronte al luogo dove nel 2025 sorgerà la nuova scuola del Borgo Nuovo. L’intitolazione è stata suggerita dalla Commissione toponomastica su invito dell’associazione Sikania, che aveva raccolto le firme.

«Livatino è stato un esempio luminoso per i magistrati e per chiunque lotti contro l’illegalità – ha detto il presidente Barelli Innocenti – Senza la collaborazione dei cittadini la criminalità non può essere sconfitta, il crimine organizzato si nutre dell’indifferenza degli onesti».

«Rosario Livatino fu uomo di giustizia, martire di giustizia e uomo di fede» ha aggiunto Rosario Roccasalva, presidente di Sikania, che ha ricordato il suo esempio di virtù civile e anche la sua testimonianza cristiana.

«Questa iniziativa si inserisce nel progetto Professione Legalità, che da anni portiamo avanti – ha precisato la presidente del Consiglio Comunale Carmen Vizzari – Testimonia la volontà di unire la cittadinanza nella promozione della legalità attraverso numerose azioni, compreso il ricordo delle figure che hanno dato la vita per la giustizia».

«Quando ci siamo confrontati con Sikania e con la Commissione toponomastica, abbiamo concordato che lo spazio dedicato al giudice Livatino fosse vicino a luoghi frequentati da giovani – ha concluso la sindaca Elena Piastra – Qui di fronte presto sorgerà la nuova scuola, e bambini e bambine passeranno ogni giorno da qui e potranno ricorderanno la sua figura e il suo esempio».

Via Po si rinnova. Un anno di lavori per binari e pavimentazione

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Il 7 marzo partiranno i lavori di rinnovo dei binari con il ripristino della pavimentazione in lose su via Po.

I lavori dureranno circa 1 anno con una riduzione dei tempi di 2 mesi rispetto a quanto previsto da gara.

L’importo complessivo dei lavori è di 5.086.948,26 euro.

Le attività si svolgeranno in modo progressivo per i primi mesi nel tratto compreso tra Piazza Vittorio e Via Rossini, mentre successivamente interesseranno il tratto compreso tra via Rossini e piazza Castello.

Le fasi di cantierizzazione sono state previste in modo da minimizzare gli impatti sulla viabilità esistente e sull’ambiente circostante.

Le attività inizieranno nel tratto compreso tra Piazza Vittorio (all’altezza di via Giulia di Barolo) e l’inizio di via Po. Successivamente i cantieri si estenderanno nelle seguenti tratte: via Po-via delle Rosine | via delle Rosine-via San Massimo | via San Massimo-via Rossini | via Rossini-via S. Francesco da Paola | via S. Francesco da Paola-via Bogino | via Bogino-piazza Castello.

Il cantiere è stato organizzato per avere un’estensione massima di 4 isolati nel periodo di maggior produzione. Con l’avanzamento del cantiere si libererà la parte finale già completata.

La viabilità su via Po sarà sempre garantita in direzione piazza Castello. La viabilità in direzione piazza Vittorio sarà invece garantita dalle 17.30 alle 8.00 e nei giorni festivi. L’accesso ai passi carrai lungo la via sarà sempre possibile.

Al termine dei lavori verrà restituita alla città una via Po completamente rinnovata con una nuova sede di binari tranviari che garantirà una maggior velocità di marcia dei tram, minori vibrazioni e una ridotta emissione acustica.

Per seguire i lavori è stata creata una pagina dedicata (www.infrato.it/viapo) sul sito www.infrato.it  che monitorerà lo stato di avanzamento dell’opera, descrive l’intervento che verrà effettuato e racconta la storia di via Po.

Analogamente, sul sito www.gtt.to.it saranno disponibili le variazioni delle linee del trasporto pubblico che verranno deviate da via Po su percorsi alternativi.

Le linee 13, 15, 24, 55, 56, 61, 93B, Venaria Express e Night Buster saranno deviate sui seguenti percorsi:
– Linea 13 direzione Gran Madre: da via XX Settembre per corso Regina Margherita, corso San Maurizio, via Bava, piazza Vittorio Veneto, percorso normale;
– Linea 15 direzione Coriolano prosegue deviazione da via XX Settembre per corso Regina Margherita, percorso regolare:
– Linee 55 direzione corso Farini: piazza Castello, viale 1° Maggio, Giardini Reali, viale Partigiani, corso San Maurizio, via Napione, percorso regolare;
– Linee 56 direzione largo Tabacchi – Rete Night Buster direzione piazza Vittorio Veneto: piazza Castello, viale 1° Maggio, Giardini Reali, viale Partigiani, corso San Maurizio, via Bava, Piazza Vittorio Veneto, percorsi regolari;
– Linee 24 – 93B direzioni Strada Cascinette – piazza Mochino (San Mauro):  da corso Vittorio Emanuele II/via Accademia per corso Vittorio Emanuele II, ponte Umberto I, corso Moncalieri, Ponte Vittorio Emanuele I, lungo Po Cadorna, percorsi normali.
– La Linea 61 direzione San Mauro: via Rossini, corso San Maurizio, via Bava, piazza Vittorio Veneto, percorso normale.

Night Buster direzione piazza Vittorio Veneto:
– Linee N4 – S4 – N10 – W1 – W15 – W60, piazza Castello, viale 1° Maggio, Giardini Reali, viale Partigiani, corso San Maurizio, via Bava, Piazza Vittorio Veneto.
– Linee S05 – S18, corso Vittorio Emanuele II/via Accademia per corso Vittorio Emanuele II, ponte Umberto I, corso Moncalieri, Ponte Vittorio Emanuele I, piazza Vittorio Veneto.

(foto Fabio Liguori)

Curling: Mondiali Junior, Italia beffata ma è uno storico argento in salsa pinerolese

La giovane Italia del curling si ferma a un passo dall’impresa, ma coglie uno storico argento ai Mondiali Junior andati in scena in Finlandia.

Sul ghiaccio di Lohja il team guidato da coach Marco Mariani si è arreso in finale alla Norvegia per 7-6 al termine di un match tiratissimo e concluso solo dopo un duplice extra end. Ma per gli Azzurrini è in ogni caso un risultato storico, mai conseguito da nessun altra compagine tricolore in precedenza.

Enorme soddisfazione, ovviamente, per tutto il movimento piemontese e per i tre atleti dello Sporting Pinerolo Andrea Gilli, Stefano Gilli e Francesco Vigliani, colonne portanti della straordinaria spedizione iridata.

La politica estera non appartiene ai populisti

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo


La politica estera, storicamente, è l’aspetto costitutivo e quasi discriminante per dimostrare se un
partito ha una cultura di governo o meno. Senza una chiarezza di fondo sulla politica estera
qualsiasi partito o movimento è destinato nell’arco di poco tempo a cadere nella confusione o,
peggio ancora, a scivolare progressivamente nel trasformismo politico e nell’opportunismo
parlamentare. Del resto, è appena sufficiente osservare concretamente il comportamento delle
forze politiche della prima repubblica e anche di a quelle dopo l’uragano di tangentopoli, per
rendersi conto che la coerenza sulla politica estera resta il faro che illumina la coerenza e il
progetto politico di un partito. E non soltanto sul piano geopolitico mondiale ma anche, e
soprattutto, nelle scelte politiche concrete del proprio paese. Perchè la chiarezza e la coerenza
sulla politica estera è sinonimo anche di chiarezza, ad esempio, sulla politica economica e sociale
e su quella dei diritti. Insomma, la politica estera appartiene a pieno titolo alla carta di identità
politica e culturale di un partito. E per i grandi partiti popolari, democratici e di massa del passato
la politica estera, appunto, rappresentava lo spartiacque per costruire il campo delle alleanze e la
stessa strategia di governo.
Ora, è altrettanto noto che le forze e i movimenti populisti – da chi detiene il marchio principale e
quasi esclusivo, cioè i 5 stelle, alla Lega salviniana – non hanno alcuna chiarezza sulla politica
estera se non quella di cavalcare gli istinti più triviali e momentanei della pubblica opinione. Che,
di norma, si tratta di modelli radicalmente estranei alla cultura democratica e liberale. Non a caso,
e proprio alla luce degli ultimi accadimenti drammatici che provengono dalla Russia, noi
assistiamo al semplice riproporsi di un aspetto. E cioè, i populisti sono privi di una strategia
lineare di politica estera perchè la mancanza di una cultura politica da un lato e l’assenza di una
altrettanto necessaria ed indispensabile cultura di governo dall’altro inibisce a questi partiti di
giocare un ruolo responsabile e di medio lunga durata. Se non quello di cavalcare gli umori della
piazza che, come noto, sono destinati a mutare con una rapidità impressionante. E non stupisce,
al riguardo, che proprio sulla politica estera si registra una sostanziale convergenza tra partiti che
apparentemente stanno su sponde opposte ma che, invece, sono accomunati dalla deriva e dalla
sub cultura populista. Cioè, per essere ancora più precisi, i partiti dell’indimenticabile alleanza
giallo/verde.
Ecco perchè, se è vero com’è vero che sta ritornando lentamente la politica e con la politica
anche le tradizionali categorie, diventa sempre più importante, nonchè decisivo, saper rideclinare
una cultura di governo autentica e credibile accompagnata da una visione europea e mondiale
che non possono essere confusi con il qualunquismo o, peggio ancora, con il dilettantismo
opportunistico e trasformistico. Per questi semplici motivi è giunto il momento di isolare
definitivamente ed irreversibilmente il populismo da qualsiasi alleanza di governo. Semprechè si
voglia recuperare la credibilità della politica da un lato e l’efficacia dell’azione di governo dall’altro.
Perchè non è possibile pensare di aprire una nuova stagione della politica italiana senza isolare le
ragioni, e i partiti, che sono il frutto e la conseguenza della sconfitta e della irrilevanza della
politica stessa. Ne va anche, e soprattutto, della credibilità del nostro sistema politico, della
qualità della nostra democrazia e dell’autorevolezza delle nostre istituzioni democratiche.

Da Oulx parte il Via Lattea Link

Dalla stazione ferroviaria di Oulx fino a Sestriere, Cesana, Sauze d’Oulx e Claviere. È il Vialattea link, il nuovo collegamento intermodale treno + bus, messo a disposizione da Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, attivo da sabato 24 febbraio. Una soluzione integrata per una mobilità sempre più sostenibile e green.

Con un unico titolo di viaggio, si parte a bordo dei treni del Regionale fino alla stazione di Oulx, da dove i passeggeri troveranno il collegamento in autobus per raggiungere uno dei comprensori sciistici più famosi d’Italia. Ai viaggiatori del Regionale di Trenitalia è inoltre riservato uno sconto del 20% su varie tipologie di Skipass Vialattea (giornaliero, due giorni o 6 giorni).

In qualità di Official Green Carrier, Trenitalia parteciperà al 105XMasters Winter tour, l’evento dedicato all’action sport, che questo weekend approda a Sestriere.

Soluzione treno+bus anche per raggiungere il santuario di Oropa, uno dei luoghi più suggestivi del Piemonte. Con il Regionale di Trenitalia si può raggiungere la stazione di Biella e da lì proseguire in bus, con un’unica soluzione di viaggio, scegliendo come destinazione finale la località Oropa Santuario.

In poco più di 30 minuti, si giunge al più importante santuario mariano delle Alpi, dedicato al culto della Madonna Nera, e il Sacro Monte, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità̀ dall’Unesco, immersi in un anfiteatro naturale di montagne, nell’area incontaminata della Riserva Speciale, un’oasi per famiglie, turisti e sportivi, grazie a numerosi sentieri per trekking e passeggiate.

Tutti i canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati con i collegamenti e gli orari dei bus.

San Mauro, Antenna riserva Mab Unesco CollinaPo

 

La Sindaca di San Mauro Torinese Giulia Guazzora e l’assessore al Verde pubblico e alle Sponde fluviali della Città di Torino, Francesco Tresso, Presidente della Riserva UNESCO MaB CollinaPo, hanno sottoscritto ieri il protocollo d’intesa per l’attivazione della prima Antenna della Riserva UNESCO MaB CollinaPo, che troverà casa nel Castelletto di San Mauro Torinese.

Il riconoscimento MaB (Man and the Biosphere) è stato assegnato nel 2016 dall’UNESCO alla collina attorno a Torino, un ambiente che si sviluppa lungo l’asse fluviale del Po toccando 86 comuni e quattro diverse province (Torino, Asti, Cuneo e Vercelli). Si tratta di un prestigioso riconoscimento che viene conferito ai territori in cui uomo e natura riescono a convivere insieme nel rispetto di ambienti ed ecosistemi.

Le Antenne MaB costituiscono una rete di punti identitari dei Comuni facenti parte del MAB, all’interno dei quali verrà promossa la conoscenza, la valorizzazione e la cura del territorio della Riserva attraverso attività di divulgazione, informazione e formazione. I punti Antenna MaB potranno essere attivati all’interno di spazi con natura e gestione eterogenea, ma accomunati dall’interesse ambientale, paesaggistico e di innovazione culturale e sociale.

A San Mauro, come ricordato, l’Antenna MAB Unesco troverà casa nel rinnovato spazio del Castelletto, lungo la via Francigena e la ciclabile che collega San Mauro con il parco del Meisino, seguendo il corso del Po. Lo spazio è in ristrutturazione con un intervento finanziato dal PNRR per un valore di 400.000€ e fondi propri comunali, oltre a un nuovo finanziamento di 50.000€ recentemente ottenuto per l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Per Giulia Guazzora “Il protocollo rappresenta un passo nella valorizzazione di questo importante riconoscimento internazionale che vede coinvolto il nostro territorio; ci auguriamo che rappresenti un volano per il patrimonio naturalistico e sentieristico della collina e degli altri circuiti turistici”

Francesco Tresso, Presidente della Riserva UNESCO MaB CollinaPo ha commentato: “Con la sottoscrizione di questo protocollo si attiva la prima antenna MAB sul territorio che, insieme alle altre che saranno attivate in futuro, costruiranno una rete di luoghi connessi attraverso i quali conoscere e fare esperienza diretta del potenziale unico che ha questo territorio”. (Facebook)

Leinì, lavoratori a rischio: sostegni dal Consiglio Comunale

La casa di comunità sarà nei locali del Poliambulatorio

Accordo tra Maggioranza e Opposizione per definire insieme le misure di sostegno alle famiglie colpite da crisi aziendali dopo la vicenda Idrosapiens Srl che, nonostante l’accordo siglato tra le parti, apre la riflessione tra i Consiglieri su quali siano gli aiuti che il Comune può dare a coloro che rischiano di perdere il lavoro

 

Leini, 24 febbraio 2024 – Nel primo punto all’ordine del giorno il sindaco ha relazionato in merito agli eventi di sabato 24 febbraio, soffermandosi in particolare sulla conclusione del progetto Leini cardioprotetta che ha condotto all’installazione di 12 nuovi defibrillatori automatici (DAE) sul territorio comunale, in aggiunta agli altri già presenti presso le strutture scolastiche e sportive. Il momento conclusivo prevede la collocazione dell’ultimo apparecchio in via Nuvolari, alla presenza dei cittadini che hanno contribuito ad acquistarlo, seguito da una dimostrazione pratica sull’uso dei DAE presso il teatro Pavarotti a cui sono stati invitati anche tutti gli altri cittadini, professionisti e associazioni, che hanno contribuito alla realizzazione del progetto con una donazione. Il sindaco Pittalis ha anche informato il Consiglio della conclusione della vertenza Idrosapiens Srl con un accordo siglato da azienda e rappresentanze sindacali che ha portato alla trasmissione al Governo di una richiesta di ammortizzatori sociali per i dipendenti: l’azienda si è impegnata inoltre a sostenere alcuni dipendenti nella ricollocazione presso altre aziende, in altri casi ad agevolare l’accesso alla pensione. “Un momento importante, quello della chiusura di una vertenza che coinvolge numerose famiglie, leinicesi e non, da ormai diverse settimane. Ritengo positivo che si sia addivenuti a un accordo, ancorché al vaglio degli organi superiori che dovranno esprimersi definitivamente in merito, ma in particolare credo che sia prevalso il buonsenso da ambo le parti: l’Amministrazione, anche se non direttamente competente in merito, ha seguito con attenzione e discrezione la vicenda, ci tengo, quindi, a ringraziare tutte le parti coinvolte per il lavoro svolto e le Amministrazioni del territorio per la presenza e l’impegno. Sicuramente non possiamo essere contenti di una situazione di crisi di un’azienda, si tratta nel complesso di una vicenda certamente non positiva, ma credo che l’accordo certifichi il desiderio di tutti di trovare un esito se non soddisfacente per lo meno equo per tutte le parti in causa”.

Nel secondo punto all’ordine del giorno, il Consiglio Comunale ha approvato la bozza di comodato d’uso con l’AslTo4 del Poliambulatorio di via Volpiano per la realizzazione della nuova casa di comunità, strumento di sanità territoriale ove saranno collocati ambulatori e servizi diagnostici, non solo per i cittadini leinicesi ma per tutto il territorio, conformemente a quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Contemporaneamente, è stata approvata anche la revoca del comodato d’uso per la struttura che ospita la RSA Capirone. Il comodato d’uso gratuito per i locali avrà durata trentennale e includerà sia i locali ove già ora è situato il poliambulatorio sia quelli necessari per completare gli spazi destinati a tutti gli ambulatori e laboratori diagnostici della casa di comunità: “La collocazione della casa di comunità presso il poliambulatorio – ha spiegato il sindaco relazionando sulla delibera in votazione – nasce dalla riduzione dei fondi stanziati a opera della Regione Piemonte e alla conseguente decisione di non ridurre il numero delle strutture sanitarie previste, ma di ridimensionarle in funzione dei fondi disponibili. A fronte di questo, evidentemente, si è giunti alla richiesta di spazi ridotti rispetto a quanto originariamente definito, il che ha consentito l’individuazione di una collocazione alternativa rispetto alla struttura ove ha sede la RSA Capirone. I lavori dovrebbero prendere avvio nel corso dell’estate, secondo le indicazioni ricevute da AslTo4, indicativamente nei mesi di giugno o luglio”.

Sollecitato dagli interventi dei consiglieri in merito a quali servizi saranno collocati nella nuova casa di comunità e se sulla scelta il Comune di Leini abbia espresso le sue priorità, il sindaco ha specificato che “tutte le azioni previste dal Pnrr si sono sviluppate attraverso cabine di regia; nella fattispecie, la cabina di regia è stata attivata presso l’AslTo4 che ha effettuato valutazioni specifiche in merito alla ricorrenza di specifiche patologie o particolari richieste di analisi specialistiche in un territorio piuttosto che in un altro. Al momento il lavoro della cabina di regia non è completo, l’Amministrazione di Leini ha richiesto almeno la guardia medica e il mantenimento del punto prelievo, mentre gli altri servizi che saranno ubicati nella casa di comunità di Leini non sono ancora stati definiti, ma le scelte che si stanno operando terranno conto delle specificità di ciascun territorio. La cosa certa è che su Leini saranno localizzati servizi in numero superiore a quello attuale”.

Nel terzo punto all’ordine del giorno il Consiglio Comunale ha approvato la bozza di convenzione con Seta Spa per il comodato d’uso gratuito dell’area ove è ubicato l’ecocentro. Si è ritenuto infatti necessario regolare l’utilizzo della superficie nell’ottica della continuità del servizio senza però dover acquisire a patrimonio comunale, insieme all’area, anche le strutture presenti, con un costo pari al valore di ammortamento, come previsto dalla concessione giunta a scadenza. Si è quindi addivenuti a un accordo con Seta Spa per un comodato d’uso gratuito che preveda anche una prelazione per il concessionario sull’area antistante l’ecocentro di via Volpiano, di proprietà del Comune e inserita nel piano di alienazione: il diritto di prelazione vale a parità di offerta con il la proposta più alta ricevuta per l’acquisto da parte del Comune. La durata del comodato è limitata alla scadenza del contratto di servizio tra Seta e Consorzio di Bacino 16.

Nel quarto punto il Consiglio Comunale ha approvato la convenzione per lo Sportello Unico per le attività produttive dell’Unione dei Comuni Nord Est Torino e il recesso anticipato della convenzione con il Comune di Ciriè, scelta derivante dalla partecipazione convinta all’Unione dei Comuni NET da parte del Comune di Leini che conduce come conseguenza naturale all’adesione a tutti i servizi disponibili.

Nel quinto punto all’ordine del giorno il Consiglio Comunale ha approvato la convenzione con Città Metropolitana di Torino per il servizio di Centrale Unica di Committenza, scelta derivante dall’opportunità di svolgere attraverso la Città Metropolitana alcune gare di appalto relative a progetti afferenti al Pnrr la cui gestione è, appunto, direttamente in capo a CMTO.

Nel sesto punto all’ordine del giorno il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento di videosorveglianza del Comune di Leini.

Nel settimo punto all’ordine del giorno il Consiglio Comunale ha approvato la 1° variazione al bilancio 2024 che prevede variazioni compensative di parte corrente: tra le altre spese previste, i fondi per il bando per il progetto di finanza per il cimitero comunale e per maggiori spese di manutenzione per il patrimonio comunale.

Nell’ottavo punto all’ordine del giorno il Consiglio Comunale ha respinto la mozione compresa nella richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla situazione della RSA Capirone: nella sua dichiarazione di voto, il capogruppo di Cambia Leini, Ezio Navilli, ha sottolineato come “definire prioritaria la salvaguardia della tradizione secolare della ex infermeria Capirone si intenda parlare del servizio e non della struttura, in quanto si tratta di cose ben diverse e distanti anche per epoche. L’obiettivo della maggioranza e dell’amministrazione comunale è salvaguardare e migliorare il servizio, mentre non è detto che questo obiettivo sia collegato al mantenimento o alla ristrutturazione dell’attuale struttura, gravemente carente e bisognosa di interventi sostanziali che comunque non offrirebbero la garanzia di sostenibilità economica necessaria per un servizio di questo genere. Il servizio va rafforzato mediante strutture efficienti e moderne, sotto il profilo ambientale oltre che sotto quello economico, come potrà essere la nuova RSA la cui realizzazione si continua a perseguire anche in virtù degli 81 posti pre-accreditati dalla Regione Piemonte in aggiunta ai 30 già accreditati presso l’attuale RSA”.

Emendata e approvata la mozione presentata dai gruppi di opposizione Uniti per Leini – Leini con Gabriella Leone e Progetto Leini in merito alla vicenda Idrosapiens Srl, a fronte della proposta del sindaco di allargare l’impegno a tutti i lavoratori leinicesi coinvolti in situazioni di crisi delle loro aziende, effettuando un’analisi più ampia sul territorio comunale, tenendo anche conto del fatto che l’accordo raggiunto tra le parti in causa che chiude la vertenza Idrosapiens con la richiesta di ammortizzatori sociali straordinari fino a fine anno permette uno spazio temporale più ampio in cui effettuare tali valutazioni.

La mozione emendata impegna, quindi, la Conferenza dei capigruppo a proporre soluzioni che possano ovviare al peso sulle famiglie che nella comunità leinicese versano in situazioni analoghe a quelle esposte nella narrativa in riferimento alla vicenda Idrosapiens Srl.

Respinta, infine, la mozione presentata da parte della minoranza, i gruppi Uniti per Leini – Leini con Gabriella Leone e Progetto Leini, in merito al ritiro degli atti inerenti la costruzione della nuova mensa della scuola primaria Anna Frank.

Con Agriflor un assaggio di primavera nel centro di Torino

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Domenica 25 febbraio, dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto, torna l’appuntamento mensile con il mercatino di Agriflor per fare un tuffo nella natura in centro città

 

Torna anche nel 2024 l’appuntamento mensile con Agriflor, il mercatino di piante, fiori e prodotti agroalimentari artigianali organizzato da Orticola del Piemonte.

Domenica 25 febbraio dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino. Saranno circa una trentina i vivaisti e i produttori agricoli provenienti da tutto il Piemonte che metteranno in mostra le proprie eccellenze.

In attesa dei colori e dei profumi della Primavera, spazio alle aromatiche e alle dalie, alle piante da interno, alle rose e alle viole, alle erbacee perenni e alle piante ornamentali e molto altro ancora.

Non solo piante e fiori ma anche proposte agroalimentari per tutti i gusti grazie alla presenza di produttori artigiani che porteranno tipicità tutte da assaporare come il miele e le olive con il loro olio, le nocciole e i formaggi, senza dimenticare verdura e frutta di stagione, liquori e vino.

Il prossimo appuntamento con Agriflor è in programma domenica 10 marzo, mentre sabato 23 e domenica 24 marzo come da tradizione Follia in Fiore battezzerà la Primavera presso la magnifica Certosa Reale di Collegno.

 

Fi: “Cirio vice di Tajani risposta a istanze del Nord produttivo”

 

I segretari provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino, il senstoee Roberto Rosso e Marco Fontana dichiarano: “L’acclamazione di Cirio come vice coordinatore nazionale del partito si pone in continuitá con l’attenzione e la fiducia che in questa legislatura viene indirizzata verso i nostri eletti piemontesi. Siamo estremamente soddisfatti perchè questo ruolo è una risposta forte alle istanze del Nord produttivo e al buon governo dimostrato da Alberto in questi anni alla guida del Piemonte. Comunque tutti i quattro viceoordinatori eletti sono una garanzia per il futuro del nostro partito e della politica moderata in Italia”.

Hate speech, stalking, minacce di morte: la Polizia di Stato arresta due trentenni torinesi

La Polizia di Stato di Torino ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino a carico di due soggetti che, nell’ipotesi investigativa, si sono resi responsabili a vario titolo di stalking nei confronti di una vittima che sui social aveva esternato la propria esperienza nel delicato percorso di cambio di sesso.

La persona offesa aveva infatti denunciato, in diverse occasioni, agli operatori della Polizia Postale del COSC Piemonte-Valle d’Aosta, di essere vittima di ripetute offese, minacce e pubblicazioni di dati personali su diversi canali attivati presso una nota piattaforma di streaming, mediante registrazioni e dirette in cui veniva in particolare attaccata con manifestazioni di odio transfobico, con l’obiettivo di indurla ad interrompere il proprio iter di transizione di genere o comunque di farla tacere circa la propria condizione emotiva.

All’hate-speech erano seguiti anche episodi di pedinamento fisico ai suoi danni, diffusione dei dati anagrafici, ricatti rivolti alla vittima in privato sui profili social, rinforzati anche dalla prospettazione del particolare ruolo lavorativo dell’interlocutore, che si spacciava quale “funzionario del ministero dell’interno”, in grado di conoscere in ogni momento spostamenti e dettagli della vita personale del proprio “target”, fino ad arrivare a minacce di morte.

Di più, erano stati anche creati illecitamente numerosi account collegati a siti erotici o di incontro, contenenti alcuni dati personali della vittima, che avevano al pari contribuito a ingenerare ansie e timori di rimanere vittima di altri attacchi virtuali, o peggio di aggressioni fisiche ad opera di malintenzionati che potessero facilmente rintracciarla nell’ambiente urbano. Nel complesso lo stalking sarebbe durato più di un anno.

Gli accertamenti svolti dalla Polizia Postale, sotto la direzione della Procura di Torino, hanno consentito di incrociare una serie di tracce informatiche e dati di interesse investigativo, consentendo di risalire ai due indagati: in particolare uno dei due era autore delle dirette streaming di carattere denigratorio; l’altro, in possesso di credenziali di accesso a banche dati contenenti dati personali in ragione della propria attività lavorativa, era riuscito a carpire illecitamente i dati anagrafici successivamente diffusi, motivo per cui si ipotizza nei suoi confronti anche il delitto di accesso abusivo a sistema informatico o telematico.