ilTorinese

La strage di capodanno

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

L’incendio nella discoteca svizzera di Crans Montana è una tragedia umana terribile, un inizio d’anno che deve far riflettere. Io non dimentico l’incendio al cinema Statuto di Torino del 1982: una strage che ha provocato una tardiva consapevolezza dei pericoli d’incendio e anche della sicurezza preventiva che mancava quasi totalmente. Addirittura le uscite di sicurezza erano chiuse per impedire ai portoghesi di entrare gratis al cinema. Dopo quell’incendio in Italia ci fu una svolta; intervenne anche la magistratura. Una discoteca fuori norma in una via vicino a piazza Solferino a Torino venne chiusa in modo definitivo dopo la strage dello Statuto. Leggendo gli articoli e vedendo i servizi televisivi sul dramma svizzero, appare una quasi totale mancanza di sicurezza che in un paese come la Svizzera sembrerebbe impensabile. L’idea che noi abbiamo e’ infatti quella di un paese felice , ordinato e sicuro in cui la sventatezza mediterranea è bandita a priori. La discoteca che ha preso fuoco appare invece priva totalmente di sicurezza: niente estintori,  niente buttafuori, niente direttore di sala che era assente e lontani. Non si può liquidare la tragedia come una fatalità. Ma anche l’uso “di candele” incendiarie all’interno di un locale chiuso rivela una leggerezza incredibile che andava vietata.  Io ricordo che il rarissimo uso di “fusette” di piccole dimensioni avveniva sempre all’aperto nel giardino della nostra villa di campagna . Eravamo bambini,  ma i nostri genitori ci dicevano dei pericoli di tali piccoli “ordigni” . E’ vero che i botti di Capodanno hanno provocato in Italia anche quest’anno gravi danni con feriti e un morto. Malgrado i sequestri e gli avvertimenti pubblici anche in televisione, c’è gente che continua in modo irresponsabile a “festeggiare” , mettendo in pericolo la vita propria e degli altri. È ‘ evidente che la prevenzione in Svizzera in questo caso è del tutto mancata, ma credo che vada anche messo in evidenza il modo di festeggiare a dir poco privo di adeguata responsabilità. E si tratta di una gioventù dorata che può permettersi vacanze invernali in luoghi di lusso e che appare acculturata, fermo restando che i clienti dovevano godere di locali sicuri. Tutto il rispetto e una preghiera per i morti e ogni augurio per i feriti , ma qualche riflessione va fatta anche sul modo di far festa a Capodanno. Spiace parlarne, ma putroppo è così, Anche l’eccessivo affollamento al disopra della capienza consentita ha determinato il disastro. Divertirsi con responsabilità senza fare abuso di alcolici dovrebbe una regola di vita. Ma putroppo non è così.  Sentirsi liberi a Capodanno di festeggiare in quasi assoluta libertà e’un’idea seducente, ma foriera di pericoli.Anche la scuola dovrebbe fare la sua parte perché il divertimento è anche parte dell’educazione civica.

(Foto da la Repubblica)

Sorpreso in possesso di droga: via per tre anni da Madonna di Campagna

L’ uomo, per un periodo di 3 anni, non potrà accedere agli esercizi pubblici nell’area fra corso Grosseto, via Brusnengo, via Saorgio, via Coppino, via Randaccio, via Sospello e via Ala di Stura

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino senegalese di sessantotto anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante il controllo del territorio in orario serale, i poliziotti di una Volante dell’UPGSP in transito su Corso Grosseto hanno notato un’autovettura in marcia verso Piazza Rebaudengo, il cui conducente ha assunto un atteggiamento sospetto alla loro vista, pertanto hanno deciso di fermarlo.

L’autista, di nazionalità senegalese, si è mostrato da subito agitato chiedendo diverse volte il motivo del controllo; gli operatori, dalla prima ispezione dell’abitacolo, hanno notato una busta posta sotto il freno a mano, che in più occasioni l’uomo ha cercato di occultare sotto il sedile.

Insospettitisi, gli agenti hanno proceduto a un controllo più accurato, rinvenendo all’interno della busta circa 200 grammi di cocaina; lo stupefacente è stato sequestrato insieme al denaro in possesso del 68enne e ai suoi cellulari.

L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria; nei giorni successivi, in considerazione dei precedenti specifici  e del fatto che il reato fosse stato commesso in una zona in cui insistono diversi esercizi pubblici e plessi scolastici, gli specialisti della Divisione Anticrimine della Questura di Torino hanno emesso nei suoi confronti un provvedimento di DACUR del Questore: l’uomo, per un periodo di 3 anni, non potrà accedere agli esercizi pubblici nell’area ricompresa fra corso Grosseto, via Brusnengo, via Saorgio, via Coppino, via Randaccio, via Sospello e via Ala di Stura.

Donald. Storia molto più che leggendaria di un golden man

Stefano Massini approda al Teatro Carignano con lo spettacolo “Donald. Storia molto più che leggendaria di un golden man”, un intenso racconto teatrale dedicato alla figura di Donald J. Trump.

Martedì 6 gennaio alle ore 19.30 debutta al Carignano la nuova produzione del Teatro della Toscana, che resterà in scena fino a domenica 11 gennaio. Lo spettacolo si avvale delle scene firmate da Paolo Di Benedetto, del disegno luci di Manuel Frenda, dei costumi di Elena Bianchini e delle musiche originali di Enrico Fink, eseguite dal vivo da Valerio Mazzoni, Sergio Aloisio Rizzio, Jacopo Rugiadi e Gabriele Stoppa.

Dopo l’eco internazionale ottenuta con Lehman Trilogy e Manhattan Project, Massini si misura con uno dei simboli più controversi del mito americano contemporaneo. Il punto di partenza è il 2015, l’anno in cui Trump annuncia la sua discesa in campo politico. Da lì prende forma un racconto che segue la parabola del miliardario newyorchese verso la Casa Bianca, attraversando successi, rovesci, incontri cruciali e svolte imprevedibili, fino a delineare il ritratto di un uomo che ha saputo trasformarsi in marchio, icona e prodotto di se stesso.

Sul palcoscenico si compone la genesi sorprendente di un leader che ha osato spingersi oltre i confini tradizionali, riscrivendo regole e linguaggi dell’economia, della finanza, della politica e persino dell’immaginario collettivo.

Nato il 14 giugno 1946 nel Queens, quartiere periferico di New York, quarto dei cinque figli della famiglia Trump di origini tedesche, Donald Trump a soli quarant’anni domina già Manhattan dal suo attico di tremila metri quadrati. Da lì progetta un impero personale che lo consacra a simbolo di un potere assoluto. Massini ripercorre questa traiettoria vertiginosa come una corsa sulle montagne russe, tra bancarotte e trionfi, in un susseguirsi serrato di colpi di scena e snodi decisivi.

In definitiva, lo spettacolo suggerisce che Donald Trump sia una delle incarnazioni più emblematiche del nostro tempo: una figura sospesa tra realtà e spettacolo, verità e finzione, persona e personaggio. Ne nasce una storia che parla di potere e che, allo stesso tempo, offre uno sguardo rivelatore e inquietante sulla contemporaneità, riaffermando la funzione antica del teatro come strumento critico capace di portare alla luce ombre e abissi del presente con la forza semplice e diretta della narrazione.

Teatro Carignano
Piazza Carignano 6, Torino

Orari:
Martedì ore 19.30
Mercoledì e venerdì ore 20.45
Sabato ore 16 e 19.30
Domenica ore 16
Giovedì 8 gennaio: riposo

Biglietteria:
Teatro Carignano – Piazza Carignano 6
Tel. 011 5169555
Email: biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

Bullismo, il Piemonte fa rete: 57 scuole finanziate per prevenzione e contrasto

Difendere i ragazzi, educare al rispetto: la Regione Piemonte investe nelle scuole contro bullismo e cyberbullismo. Stanziati 277 mila euro per 57 istituti

«Il contrasto al bullismo è una priorità. Educare al rispetto, alla legalità e all’uso consapevole delle tecnologie significa costruire cittadini più forti».

La Regione Piemonte ha approvato 57 progetti presentati dalle scuole del primo ciclo, statali e paritarie, finalizzati alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Le iniziative intendono rispondere in modo concreto a fenomeni sempre più diffusi e, in alcuni casi, particolarmente gravi.

Le risorse

L’investimento complessivo supera i 277 mila euro. Ogni istituto con progetto approvato potrà beneficiare di un contributo fino a 5.000 euro, da utilizzare nell’anno scolastico 2025-2026 per la realizzazione delle attività previste.

I progetti finanziati

Sono 57 i progetti sostenuti: 49 presentati da scuole statali e 8 da istituti paritari. La distribuzione sul territorio vede:

  • Alessandria: 2 progetti

  • Asti: 6

  • Biella: 5

  • Cuneo: 12

  • Novara: 4

  • Città metropolitana di Torino: 27

  • Verbano-Cusio-Ossola: 1

  • Vercelli: 1

Le attività previste

Le azioni sono rivolte agli studenti e mirano a promuovere la cultura della legalità, il rispetto della persona, la valorizzazione delle diversità e il contrasto a ogni forma di discriminazione. Particolare attenzione è riservata all’educazione civica digitale, alla tutela del benessere psicofisico e all’uso consapevole delle tecnologie e della rete.

I progetti favoriscono inoltre lo sviluppo della personalità, il benessere scolastico e le relazioni tra pari. Tra i temi centrali figurano l’educazione affettiva, il rispetto reciproco, la prevenzione di ogni forma di violenza — compresa quella di genere — e la responsabilizzazione sull’uso del linguaggio online. L’obiettivo è creare ambienti di apprendimento partecipativi, in cui lo studente diventi protagonista e possa trovare figure professionali in grado di supportarlo in situazioni di disagio.

Un ulteriore traguardo è ridurre la distanza tra le esperienze vissute dagli studenti e la percezione del fenomeno da parte dei docenti, favorendo al contempo la conoscenza dei protocolli di gestione delle situazioni di bullismo e cyberbullismo e una corretta informazione rivolta a scuole e famiglie.

«Contrastare bullismo e cyberbullismo significa difendere i nostri ragazzi e ribadire che la scuola è un presidio educativo irrinunciabile, non una zona franca. La Regione Piemonte investe risorse, visione e responsabilità perché nessun giovane venga lasciato solo e perché la libertà, la dignità e il rispetto non siano parole astratte ma pratiche quotidiane. Educare al rispetto, alla legalità e all’uso consapevole delle tecnologie significa costruire cittadini più forti e una Nazione più solida, fondata sul merito, sulla responsabilità e sulla cura delle fragilità».

Altre iniziative regionali

La Giunta regionale ha inoltre approvato uno schema di protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, le forze dell’ordine e la Procura per i minorenni, finalizzato a rafforzare le azioni comuni di educazione alla legalità, prevenzione dei comportamenti a rischio e contrasto a bullismo e violenza. L’accordo rende strutturale la collaborazione tra istituzioni, scuola, terzo settore e forze dell’ordine.

Fare rete è la parola chiave: nell’ottobre scorso la Regione ha adottato il nuovo Piano regionale triennale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, con l’obiettivo di mappare le iniziative attive sul territorio e offrire un sistema di sostegno, prevenzione e formazione rivolto a scuole, insegnanti, famiglie e studenti.

Torino e il Piemonte vedono la luce in fondo al Tunnel? Non prendiamo lucciole per lanterne

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Caro Direttore,

Secondo uno studio della CGIA di Mestre il Piemonte dal 2019 al 2025 e’ in 12a posizione per crescita economica sulle 20 regioni italiane, ma le previsioni dicono che la crescita economica prevista nel 2026 dovremmo essere al 3* posto. Vediamo la luce in fondo al tunnel ?  Non facciamo l’errore che fece il Governo Monti nel 2012 che prese lucciole ler lanterne  anche sé quella previsione servi’ alla lista Monti, poi svanita pochi mesi che era entrata in Parlamento. Oggi ci dicono che i nostri brevetti, frutto della industria, sino calati quasi della metà. Con l’ottimismo dei titoli o delle interviste sui giornali purtroppo non si creano posti di lavoro e per molti tra cui molti giovani la precarietà è ancora un destino come ci ha ricordato il Cardinale Repole. Non a caso i primi dati sui saldi ci dicono che in periferia vanno molto meno bene del centro.
Voglio dirlo con chiarezza, se noi non ci accorgiamo del nostro stato di salute, se il Medico non analizza bene i dati delle analisi del sangue o delle ecografie noi possiamo passare a miglior vita prima del tempo. La stessa cosa può capitare se i nostri governanti o gli esperti che scrivono commenti sui giornali non capiscono per tempo lo stato di salute economica di una Città o di un Paese. Per oltre vent’anni Torino e il Piemonte non han voluto vedere come stavano realmente le cose .. sono stato il primo nel 2008 a capire che Torino e il Piemonte stavano crescendo meno della media nazionale. Lo dissi da Sottosegretario di Stato ai trasporti alla Presidente Bresso e al Sindaco Chiamparino. Si urtarono e mi mandarono a….  Neanche la denuncia di Mons. Nosiglia nel 2012 quando denunciò che a Torino la metà della Città che stava bene non si accorgeva della metà della Città che stava male.  Abbiamo dovuto aspettare il 2020 che uscisse un bel libro dei tre consulenti delle Amministrazioni di sinistra che denunciarono la crisi di Torino che non aveva saputo o voluto difendere il suo settore più Importante, quello dell’auto. Ci penso’ Banca d’Italia sede di Torino a dirci nel 2022 che nei vent’anni precedenti  Bologna era cresciuta di venti punti di PIL in più rispetto a Torino. In tutti questi anni però sui giornali torinesi non si è voluto vedere lo stato reale della economia così quando Elkan vendette la Fiat alla Peugeot il governo Conte-PD non disse nulla e non mise la golden power. La Golden power è lo strumento che i Governi usano per difendere le proprie aziende strategiche dallassalto di gruppi stranieri. Il tutto mentre lo Stato francese era azionista della Peugeot e ora è azionista di Stellantis. Solo l’anno scorso preoccupato di una possibile sconfitta di Lorusso Pietro Garibaldi tentando di mettere in piedi una Lista presentabile alla Torino che sta bene  ha dovuto dire che Torino è’ una ex malata di una malattia intensa.  Malgrado tutti  gli ottimismi, Torino è ancora indietro, come  si vede dalla tabella della CGIA di Mestre, pubblicata ieri da Lo spiffero, Torino e il Piemonte dal 2019 al 2025 sono solo dodicesimi per crescita della economia. 1,76 punti in meno rispetto alla Emilia e 5,19 in meno rispetto alla Lombardia dal che si capisce perché appena possono le aziende si trasferiscano a Milano. Nel 2025 e 2026 cresceremo 0,12 in meno rispetto alla Emilia mentre recupereremo solo lo  0,6% rispetto alla Lombardia. Rispetto alla media italiana nel totale siamo ancora sotto di oltre due punti malgrado i miliardi degli investimenti del PNRR. Possiamo dire che si vede una luce in fondo al tunnel? NO.
Occorre fare di più molto di più. La proposta di usare i vecchi stabilimenti abbandonati nacque da Gianfranco Carbonato alcuni anni fa, ora , in ritardo, la portiamo avanti.
Il calo economico evidenziato dalla tabella spiega bene perché metà della Città sta male e perché sono aumentate le diseguaglianze.
Questo è il risultato dopo oltre 50 mesi dalla elezione della Giunta Lo Russo che come abbiamo potuto veder bene in questi giorni è nettamente condizionata dalla sinistra interne e da quella di AVS che si e’ alleata sempre più intensamente con gli amici di Askatasuna. Una Amministrazione che non ha saputo gestire il tentativo di accordo con Askatasuna, senza pretendere , come gli avrebbe potuto consigliare un buon uomo di governo, la cessazione immediata e per sempre della violenza come arma di lotta politica. In questo periodo i ragazzi di cui parla oggi anche il Prefetto, sono cresciuti e allenati alla lotta violenta con gli assalti al cantiere della TAV. E adesso dooo aver proclamato Blocchiamo tutto senza capire la gravità di ciò che dicevano, coloro che hanno bloccato le stazioni durante le manifestazioni Plo Flottilla non vogliono pagare le sanzioni previste dalla legge.
Dal punto di vista economico  ora partiranno o si concluderanno lavori cittadini ma la Città sin qui nin  si è ripresa, le periferie sono ancora molto indietro e dovranno aspettare il 2032 per vedere la linea 2 della Metro. Ben altra Vision e efficienza avevano le Amministrazioni torinesi con la DC, il PLI,il PRI, il PSDI e poi con i socialisti di Enzo Biffi Gentilì. Non abbiamo sentito alcuna lamentela sui ritardi del cantiere più importante del nostro Paese, quello della TAV. Per rilanciare Torino la economia e il lavoro ci vuole ben altro, dal rilancio delle Fiere internazionali al rilancio dell’aeroporto, al rilancio del settore auto collegato al Centro per la IA, allo sviluppo di aziende importanti come la SPEA, la DEA come il Centro per la IA che il Governo di Centro Destra ha assegnato a Torino. A questo si aggiunga la Cittadella dell’aerospazio e la necessità di un impegno forte sulle nostre infrastrutture di trasporto come la Tangenziale, il Traforo del Monte Bianco la TAV e il Terzo Valico. Ecco perché in Comune bisogna mandare gente esperta e competente e molto battagliera con Roma. Una amministrazione che organizzi una Cabina di regia forte con Milano, Genova e Lione, perché nella TAV VALLEY che non avrà nulla da invidiare alla Silicon Valley, Torino sarà al centro. E di oggi la notizia che le Mense dei poveri si stanno ampliando . Chi ha scelto di impegnarsi in politica alla luce della Rerum Novarum e degli appelli di Paolo VI questa volta non può più sbagliare e continuare a dare una copertura alle giunte di sinistra. Così nel Centro Destra prima si lavori al Programma partendo dalla discussione sul futuro Piano Regolatore comunale e poi si individui un candidato forte , meglio se con una esperienza nella industria internazionale.

Mino GIACHINO
Responsabile cittadino UDC

Uomo muore travolto da un treno a Settimo

Un uomo è morto ieri travolto da un treno alla stazione di Settimo Torinese. Per l’intervento dei soccorsi, che non hanno potuto salvargli la vita, la circolazione è stata sorpresa su alcune linee ferroviarie.

Escursionista e il suo cane salvati a quota tremila metri

Il nucleo elicotteri dei vigili del fuoco di Torino ha salvato un escursionista in difficoltà. L’uomo si trovava al bivacco Sigot in alta val Susa. Grazie all’intervento dell’elicottero Drago, i vigili del fuoco hanno recuperato lui e  il suo cane, a quota 2900 metri, portandoli a valle.
(foto archivio)

OFF TOPIC inaugura il 2026

 

 

OFF TOPIC inaugura il 2026 con una programmazione musicale intensa e trasversale, confermandosi fra i principali spazi torinesi dedicati alla sperimentazione sonora e alla cultura contemporanea. Il mese di gennaio mette in dialogo musica live, performance ibride e progetti collettivi, intrecciando artisti emergenti, nomi affermati e realtà profondamente radicate nel territorio.

La linea curatoriale di OFF TOPIC continua a muoversi lungo una traiettoria chiara: valorizzare le nuove generazioni, sostenere la scena locale e nazionale, e ampliare il concetto stesso di live performance attraverso contaminazioni tra suono, immagine, teatro e club culture.

 

OFF TOPIC si concentra quindi sulla sperimentazione e sulla valorizzazione della cultura contemporanea, con un’attenzione particolare alle proposte inedite, alle realtà emergenti e agli artisti più seguiti dalle nuove generazioni, accanto a nomi già affermati del panorama nazionale. Il cartellone musicale 2026 accoglie progetti nati a Torino accanto ad artisti seguiti dal pubblico più giovane, creando un laboratorio creativo permanente in cui linguaggi diversi convivono e si contaminano. Ampio spazio è riservato ai format cross-disciplinari e ai collettivi, come le jam session di Genio In Da Jam, i visual e hybrid set di Poltergeist, e le sperimentazioni che fondono musica, performance e narrazione.

 

Non mancano incursioni nella musica d’autore, nel jazz e nelle forme strumentali più raffinate, così come momenti di forte impatto emotivo e sociale, capaci di trasformare il concerto in uno spazio di riflessione condivisa. Fra gli ospiti alcuni tra i più interessanti artisti emergenti della nuova scena italiana, con un’attenzione particolare ai progetti nati a Torino affiancati da nomi già riconosciuti nel panorama nazionale delle nuove generazioni. Questa scelta consente di mettere in dialogo carriere consolidate e giovani talenti n fase di crescita, rispondendo all’impegno di OFF TOPIC nel creare un laboratorio creativo permanente.


GLI APPUNTAMENTI DEL MESE DI GENNAIO


Giovedì 8 gennaio

LaBadessa
Un progetto che mescola musica, parola e immaginario visivo con un linguaggio diretto e iconico. Tra canzoni, illustrazioni e suggestioni da fumetto, La Badessa costruisce un live che è anche racconto, performance e gioco di identità. La dimensione sonora dialoga costantemente con quella visiva, creando un’esperienza immersiva e pop, capace di coinvolgere il pubblico e ribaltare i confini del concerto tradizionale.

 

Venerdì 9 gennaio
Genio In Da Battle – Contest Rap
Contest rap con band dal vivo, punto di riferimento per la scena freestyle, platzer e underground. Una serata dedicata all’energia dell’hip hop e alla scoperta di nuove voci.

 

Venerdì 16 gennaio
CERI WAX per Poltergeist – Spiriti Rumorosi feat. Ceri Wax
All’interno della rassegna Poltergeist, un live set ibrido tra suono, immagine e club culture. In collaborazione con Fuoricampo, una serata che fonde elettronica, performance e sperimentazione.

Una notte in cui il live diventa esperienza sensoriale. Ceri Wax entra nell’universo di Poltergeist – Spiriti Rumorosi con un set che attraversa elettronica, improvvisazione e club culture, spingendo il suono oltre la forma del concerto. Tra pulsazioni ipnotiche, immagini in movimento e tensione performativa, la serata si trasforma in uno spazio fluido in cui musica e visione si contaminano continuamente. In collaborazione con Fuoricampo, Poltergeist conferma la sua vocazione a esplorare territori ibridi e a costruire rituali collettivi più che semplici live set.

 

Mercoledì 21 gennaio
Cecco e Cipo
Da X FACTOR con furore, un set ibrido tra musica, teatro e cabaret. Un’esperienza live che supera i confini del concerto tradizionale, mescolando ironia, scrittura e performance. Un live che è tutto fuorché prevedibile: Cecco e Cipo portano sul palco un set ibrido in cui musica, teatro e cabaret si intrecciano senza gerarchie, tra canzoni, racconti e deviazioni improvvise.

Ironia tagliente, scrittura surreale e una forte componente performativa trasformano il concerto in uno spettacolo vero e proprio, dove il pubblico è parte del gioco. Un’esperienza che scivola continuamente fuori dai confini del live tradizionale, muovendosi con leggerezza tra risata, riflessione e caos controllato.

 

Venerdì 23 gennaio
Emma – Club Tour 2026
Il Club Tour 2026 di Emma arriva a OFF TOPIC per una tappa che avvicina il pop alla dimensione più intima e vibrante del live. Una serata pensata per il contatto diretto con il pubblico, dove le canzoni prendono nuova forma e l’energia del club amplifica ogni emozione.

In collaborazione con Blitz Management, uno dei nuovi player della programmazione musicale torinese, l’appuntamento racconta il pop contemporaneo dal punto di vista delle nuove generazioni, tra immediatezza, identità e voglia di stare sotto al palco.

 

Giovedì 29 gennaio
Tancredi – live

Una serata che mette al centro la voce e il racconto di una nuova generazione. Tancredi arriva a OFF TOPIC con un live intenso e diretto, capace di trasformare il pop in un’esperienza emotiva e ravvicinata.

Tra melodie immediate e testi che parlano al presente, il concerto diventa un momento di connessione autentica con il pubblico. Ancora una colta in collaborazione con Blitz Management, un appuntamento dedicato a una delle voci più riconoscibili e seguite della scena pop contemporanea.

 

Venerdì 30 gennaio
Original Artisti – Original Studios
Evento live nell’ambito di Original Studios, progetto che offre a ragazze e ragazzi di Barriera di Milano (13–18 anni) l’accesso gratuito a uno studio di registrazione, masterclass con professionisti e la realizzazione di un album collettivo dedicato al quartiere.
Una serata che unisce un main artist e talenti emergenti del territorio, restituendo alla musica il suo valore sociale e comunitario.

 

PRIMI APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO

 

Mercoledì 4 febbraio
Santino Cardamone – Pop Folk live
Con opening act Blu Artico e Cosimo Bianciardi.
Cantautore calabrese, Santino Cardamone porta sul palco un pop folk elegante e narrativo. Dopo le esperienze a X Factor e le apparizioni televisive, nel 2026 avvia un nuovo club tour nelle principali città italiane.

 

Giovedì 5 febbraio
Giovedì Gnocchy
Un nuovo format di produzione OFF TOPIC dedicato alle proposte inedite e alle realtà emergenti, torinesi e non solo.
Ingresso a 5 euro con piattino di gnocchi. Un appuntamento periodico che unisce musica e convivialità.

 

Venerdì 6 febbraio
Peripheica x Cinevox
Un incontro tra musica elettronica, songwriting e sperimentazione, con Gaia Banfi, Godblesscomputers, Lowtopic e Agenda dei buoni propositi.

San Mauro beneficiario di “Risorse in Comune”

Oltre 78.000 euro da destinare al potenziamento dell’amministrazione e
generare benefici diretti per i cittadini
Il Comune di San Mauro Torinese rientra tra i beneficiari dell’avviso pubblico “Risorse in
Comune”, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica, volto a sostenere
il rinnovamento delle PA locali attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza, nel contesto dell’iniziativa Next Generation EU. L’iniziativa, finanziata
dall’Unione Europea, era indirizzata ai Comuni con una popolazione tra i 5mila e i 25mila
abitanti.
Il Comune di San Mauro potrà contare su un contributo di 78.455,47 euro.
Le risorse potranno essere impiegate per:
• l’acquisto di hardware e software innovativi;
• l’introduzione di arredi e soluzioni ergonomiche negli spazi di lavoro;
• l’adozione di modelli organizzativi volti alla valorizzazione del capitale umano e alla
riqualificazione degli ambienti lavorativi.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: potenziare le amministrazioni e generare benefici
diretti per i cittadini, garantendo tempi più rapidi, procedure semplificate, interazioni
più smart e una maggiore qualità dei servizi offerti alle comunità