‘8 marzo tutti i giorni’ è il nome della capsule collection di Guido Gobino dedicata alle donne. Per sottolineare questo messaggio entrerà a far parte della gamma continuativa e resterà disponibile tutto l’anno. Per ogni scatolina acquistata l’azienda devolverà 2 euro a Scarpetta Rossa, Associazione di promozione sociale contro la violenza sulle donne. La grafica, illustrata a mano, celebra la diversità e l’unicità di ogni donna. Protagonisti della collezione i dolci cuoricini, proposti in due ricette, cuoricini Perù 72% e Cuoricini Cioccolato bianco pralinato e curcuma.
I primi sono realizzati con un pregiato Cacao del Perù settentrionale, coltivato lungo il fiume Utcubamba. Grazie a un protocollo di raccolta e post raccolta attentamente seguito dalla cooperativa locale, nasce un cacao di alta qualità e dal profilo aromatico raffinato. L’eccezionale varietà genetica, il particolare trattamento post raccolta e il viaggio attraverso le montagne delle Ande conferiscono a questo Cacao sapori e aromi unici, per un’esperienza sensoriale indimenticabile. I cuoricini cioccolato bianco pralinato e Curcuma hanno un sapore dolce, avvolgente e vellutato. Le noci Pecan e le mandorle si fondono con il cioccolato bianco in un contrasto irresistibile, arricchito dalle calde note del curcuma.
La capsule collection ‘8 marzo tutti i giorni’ è disponibile nelle botteghe di Torino, Milano e sullo shop online.
Visita il sito guidogobino.com
Mara Martellotta




Il consigliere comunale Silvio Viale con la ben nota intempestività (la malattia del Papa preoccupa tanti, non solo i cattolici) fa la sua ennesima esibizione, che non meriterebbe una citazione, sul crocifisso nell’Aula del consiglio comunale. Dopo le tante provocazioni fuori luogo di Viale la presidente del Consiglio Comunale Grippo ha giustamente sospeso i lavori del consiglio, non potendosi tollerare una mina vagante che vorrebbe essere anticonformista, che perfino con i suoi abiti vuole esibire se stesso, appigliandosi ad ogni scusa. Viale smetta di dirsi radicale, Pannella ripudierebbe i suoi sistemi. Ma soprattutto sono i laici rispettosi di ogni fede che rifiutano Viale che dovrebbe in primis chiarire la sua posizione con le sue pazienti. E’ strano che l’Ordine dei medici e l’ospedale non l’abbiano cautelativamente sospeso. Per uno sguardo ad una studentessa che non ha fatto esposti, il prof. Vercellone nel silenzio codardo di tutti di fatto ha perso il diritto di insegnare.