“L’assessore alla Sanità sarà troppo impegnato nella campagna elettorale per pensare alla salute dei piemontesi?“. A chiederselo é la candidata alla Camera dei Deputati per Forza Italia, Daniela Ruffino.
Il nodo del contendere é chiaro: “Il 19 gennaio era stata recapitata dalla Regione Piemonte la richiesta della direzione dell’Ospedale San Luigi di Orbassano, per la riapertura del reparto di Oftalmologia. La Regione ad oggi non avrebbe risposta di fatto bloccando la riattivazione delle sale operatorie e quindi arrecando nuovo sconcerto tra il personale sanitario e confusione tra i malati e i loro familiari“.
Conclude Ruffino: “Saitta aveva assunto in Commissione e in Consiglio regionale impegni precisi sulle tempistiche per la riattivazione del reparto di Oftalmologia a Orbassano. Una promessa ribadita in occasione dell’inaugurazione del pronto soccorso. Denunciamo invece che quanto detto é rimasta lettera morta. L’attività dell’assessorato alla Sanità non può bloccarsi a causa della campagna elettorale. Sempre sperando che il Partito Democratico non abbia nuovamente cambiato idea e non voglia più provvedere a riattivare un servizio d’eccellenza che veniva offerto al San Luigi“.
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COMUNICAZIONE
In vista delle prossime elezioni politiche il quotidiano “il Torinese” pubblica gratuitamente in questo spazio interventi, comunicati e notizie inviatici da candidati, segreterie o esponenti politici di tutti i movimenti e partiti. Scrivere a: edizionibest@libero.it
Anche una donna tra i tre controllori Gtt aggrediti ieri in via XX Settembre all’altezza del civico 6. L’aggressore è un ragazzo 21enne nigeriano
e dai racconti degli studenti e artisti coinvolti nella fase messicana del progetto internazionale “Megalopolis”, ideato e diretto dalla compagnia. Una drammaturgia originale, bilingue, fatta non solo di parole ma anche di azioni fisiche, suoni, canti, immagini che mettono insieme più voci, quelle stesse voci che ancora oggi si uniscono al grido “Todos somos Ayotzinapa!”. Un grido di rabbia e di richiesta di giustizia che continua ad animare le piazze delle città messicane e di tutto il mondo, che rimarrà nei graffiti metropolitani e che si è diffuso attraverso la rete. Instabili Vaganti propongono una performance forte, un atto di protesta che si unisce alle azioni dal basso, che sono diventate globali attraverso i social networks, oltrepassando censure e barriere. “DESAPARECIDOS#43” è anche un inno alla speranza che fa nascere da mucchi di vestiti insanguinati delicati fiori rossi: “Volevano seppellirci ma non sapevano che eravamo semi”. Uno spettacolo di teatro d’impegno civile “emozionale” che riprende la stessa innovativa metodologia di lavoro usata per “MADE IN ILVA”, opera cult della compagnia, pluripremiata a livello
internazionale, trasformando interviste, dati e informazioni di denuncia in azioni fisiche, immagini ed emozioni capaci di suscitare una reazione immediata in chi guarda. Fondata nel 2004 dalla regista e attrice Anna Dora Dorno e dall’attore Nicola Pianzola, “Instabili Vaganti” si caratterizza per il suo lavoro di ricerca e sperimentazione nel teatro fisico e contemporaneo e per l’internazionalità dei suoi progetti. Instabili Vaganti opera nella creazione e produzione di spettacoli e performance, nella direzione di progetti, workshop e percorsi di alta formazione nelle arti performative a livello internazionale, svolgendo un continuo lavoro di ricerca sull’arte dell’attore.

i “Biraghini Snack”, ideali per il fuoripasto da portare con sé in qualsiasi momento della giornata. Gli ospiti di Casa Italia durante la manifestazione olimpica non potevano che trovare in tavola le eccellenze del nostro Paese sia per qualità sia per gusto: per questo la scelta di formaggi e snack prodotti da Biraghi, che utilizza esclusivamente latte 100% italiano, rappresenta la garanzia di un’estrema attenzione alle materie prime e alla loro provenienza. “Questa partnership ha un valore grandissimo – dichiara l’Azienda – perché da sempre il nostro lavoro e l’impegno di tutti in Biraghi si
ispirano a quelli che sono i valori fondanti delle Olimpiadi: ogni giorno viviamo la passione di fare del proprio meglio, la volontà di mettersi alla prova e di operare sempre con la massima qualità. Un atteggiamento e uno spirito davvero vicini agli ideali olimpici e dello sport in generale. In particolare la collaborazione con Casa Italia incarna per noi la filosofia del 100% Italiano che viviamo quotidianamente nella lavorazione dei nostri prodotti, fin dalla nascita dell’azienda nel lontano 1934”. Per l’importante occasione Biraghi ha inoltre scelto di realizzare un gadget speciale e molto significativo, tra i più diffusi e apprezzati nei contesti olimpici: un tris di spillette nei tre colori della bandiera italiana che sarà dato in omaggio a tutti gli sportivi di Casa Italia e ai dipendenti.
stato selezionato, perseguendo una personalissima passione per il bello e per gli oggetti preziosi. Ne sono un esempio: gli incantevoli mobili intarsiati in avorio di Pietro Piffetti; la scrivania “mazzarina” dell’inizio del XVIII secolo, con il monogramma “VA”; la Venditrice di Amorini in biscuit di Meissen; le miniature francesi che ritraggono eleganti gentiluomini e nobildonne del XIX secolo; i ritratti dei Savoia realizzati da Giovanni Panealbo e da Louis Michel Van Loo o ancora i raffinati oggetti montati su bronzo dorato con porcellane della manifattura Vincennes e della dinastia Qing. I mobili, i dipinti, gli argenti e tutte le opere esposte in mostra rappresentano, pertanto, un omaggio incondizionato alle arti decorative e rendono il museo un’istituzione in continuo divenire.
Solitamente, quando si decide di iniziare un percorso educativo con il proprio cane, l’educatore fa una specie di “interrogatorio” al proprietario o, se possibile, all’intero nucleo familiare, perché è da lì che spesso nascono incomprensioni che poi possono trasformarsi in problemi di gestione.
ciò che stava facendo.
Polizia e carabinieri coordinati sul territorio perché “i servizi straordinari stanno dando importanti risultati” dice all’Ansa il Questore di Torino Francesco Messina,
E’ rientrato l’allarme bomba di fronte alla sede della polizia municipale in via Bologna. Nello zaino sospetto abbandonato nei pressi di alcuni cassonetti c’erano solo due scarponi. Le operazioni degli artificieri hanno richiesto quasi un’ora e il traffico stradale e’ stato deviato. Per fortuna si è trattato di un falso allarme.
Le luci della sera rendono ancora più monumentale l’immagine di via Roma, in questa splendida immagine del fotografo Andrea Cherchi