Tanti abitanti del quartiere Aurora si sono recati per solidarietà davanti ad Edicolarte, l’edicola-installazione artistica bruciata l’altra notte a Torino. Edicolarte per Aurora è un progetto ideato un anno fa dalla curatrice d’arte Rosy Togaci e Luj Vacchino, che hanno trasformato l’edicola abbandonata all’angolo tra corso Vercelli e via Cuneo. “L’Arte non si ferma!” dice Togaci, che ha avuto la solidarietà della sindaca Appendino, per riportare il bello in un’area abbandonata del quartiere.
FinPiemonte e i controlli della politica
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
E’ difficile capire come sia possibile far “sparire” 11 milioni di euro e nessuno che se ne sia accorto. I bilanci sono stati approvati, certificati e revisionati. Prima dell’arrivo di Ambrosini tutto regolare. Una mia esperienza personale: 12 anni fa sono stato nominato amministratore delegato della Soprim, società controllata da FinPiemonte. Venni scelto dalla presidente Mercedes Bresso. Il presidente di FinPiemonte, Prof Mario Calderini, mi propose al cda. Un consigliere che mi conosceva obiettò: “nulla in contrario sulla persona, ma mi risulti essere presidente di una cooperativa. E’ incompatibile”. Mi dimisi e presentai il mio nuovo curriculum. Solo a questo punto venni eletto consigliere Soprim e nominato amministratore delegato con poteri di firma cointestati con il presidente della società. Ogni mese ci riunivamo verbalizzando le riunioni che approvavamo la
seduta successiva. Partecipavano a tutte le sedute i sindaci che ogni tre mesi verificavano prima nota ed atti amministrativi. A fine anno l’atto notarile per la vendita di un’ area edificabile industriale nel Torinese. L’impresa che voleva firmare avrebbe voluto saldare con assegni non circolari, beneficiando di agevolazioni fiscali firmando entro dicembre. Io mi rifiutai, visto che gli assegni normali non garantiscono. Un mese dopo avremmo firmato. Sia i sindaci che gli amministratori, resi edotti del mio operato, lo approvarono, e nella relazione di bilancio fu annotato tutto. Poi FinPiemonte si scorporò tra FinPiemonte finanziaria e FinPiemonte partecipate . FinPiemonte chiese autorizzazione a Banca d’ Italia di diventare Banca.
Autorizzazione concessa.
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Oggi 11 milioni di euro l’ammanco, 5 derivati da operazioni finanziarie sbagliate riconducibili alla società intenzionale con sede in Svizzera. Qui la prima domanda: perché FinPiemonte non ha agito in proprio? Secondo, scrivono i giornali che sono stati trasferiti 50 milioni a questa finanziaria e Fabrizio Gatti non aveva i poteri di trasferite queste cifre. Terzo. 6 milioni sono stati pagati dalla finanziaria ad una società in liquidazione, Fabrizio Gatti liquidatore. Il bonifico richiesto ed autorizzato da Torino con firma del presidente che ora sostiene non essere la sua firma. Se ho capito bene della copia di questo bonifico non c’è traccia a Torino ma è esibita dagli svizzeri. Stefano Ambrosini diventato presidente scopre il tutto denunciando anche in procura. E’ stato anche consulente di Gem, società beneficiaria dei 6 milioni . Società che ha gravitato nell’ area di un importante gruppo piemontese che si occupa del sistema autostradale piemontese. E’ noto che Fabrizio Gatti ha ventennali rapporti con questo gruppo. Ambrosini precisa che per la consulenza ha delegato un suo collega e di avere avuto una fattiva collaborazione dalla direttrice di FinPiemonte. Sembrerebbe comunque che il ventennale rapporto tra Gatti ed il gruppo si intersechi con il suo ruolo di presidente e prima di
vicepresidente. Ora si difende sostenendo che le firme sul bonifico non sono sue e stabilirlo é compito della Magistratura. E l’oggetto del contendere è la natura di queste firme . Siamo di fronte a rapporti consolidati nel tempo, almeno ventennali. Gatti fu nominato dalla giunta Cota sicuramente su proposta del Gruppo regionale del PD, capogruppo Aldo Reschigna che ora è vice di Chiamparino. Le dimissioni di Massimo Feira hanno fatto il resto e Chiampa conferma Gatti. La domanda viene spontanea: solo nel mio caso si è posto il problema dell’incompatibilità? Ovviamente non è personale la considerazione ma penso che nel caso Finpiemonte sia mancata non solo una verifica sull’operato ma pure una verifica sulle compatibilità dei ruoli. Penso anche che le attuali polemiche in Consiglio regionale siano sterili e strumentali. E penso che la politica ed i politici nel dettare e decidere nuove regole debbano usare – se fino ad oggi non è accaduto – strumenti idonei di verifica.
L’Istituto del Vermouth di Torino a Vinitaly
Con uno stand nello spazio della Regione Piemonte

L’Istituto del Vermouth di Torino, l’associazione di produttori che raccoglie la grande maggioranza della produzione di questa storica denominazione, compie un anno e si presenta alla cinquantaduesima edizione di Vinitaly a Verona con un grande lavoro istituzionale e di eventi organizzati sia in Italia sia all’estero all’attivo. Ancora più grande il compito che l’Istituto ha davanti: il recupero della memoria collettiva di un prodotto così familiare per secoli in Italia e nel mondo, la riaffermazione delle radici culturali piemontesi – dalla casa Savoia ai Vermouth delle case storiche e dei nuovi produttori -, la rinascita e il rilancio di prodotti rinnovati da grandi e piccoli marchi, uniti per questo riconosciuto “Made in Italy”.Allo stand dell’Istituto presso la Regione Piemonte nel Padiglione 10 saranno in degustazione circa 50 etichette nelle diverse tipologie, con l’inclusione di tre nuovi soci con i marchi Calissano di Alba, Casa Martelletti di Asti e Peliti’s di Torino che si aggiungono a Berto, Bordiga, Carlo Alberto, Carpano, Chazalettes, Cinzano, Giulio Cocchi, Del Professore, Drapò, Gancia, La Canellese, Martini & Rossi, Giovanni Sperone, Tosti e Vergnano.

“Nel secondo anno di vita – dice il presidente Roberto Bava – l’obiettivo sarà l’istituzione dei controlli qualitativi dell’Indicazione Geografica con tutti gli organi preposti che faranno del Vermouth di Torino un nome garantito e di riferimento per qualsiasi altra produzione nazionale o internazionale e per il consumatore un fondamento di certificazione e di qualità. L’Istituto poi continuerà a proporre e partecipare a eventi, seminari e fiere: già confermata la presenza a Vinum ad Alba e al Bar Convent Berlin con un proprio stand”.Lunedì 16 aprile alle 16 nello lo Spazio Eventi della Regione Piemonte sarà presentato “Il Grande Libro del Vermouth di Torino” appena pubblicato, a cura degli storici del vino Giusi Mainardi e Pierstefano Berta (socio onorario dell’Istituto), per Edizioni OICCE di Canelli per diffondere le conoscenze di questo storico prodotto piemontese.
“Estate” in arrivo a Torino: 26 gradi
Neve abbondante sulle vette piemontesi ma è decisamente primavera in tutta la regione. A metà settimana le temperature saranno più alte della media stagionale e giovedì lo zero termico si posizionerà su valori estivi, a 3.400-3.600 metri. E il periodo caldo continuerà fino a fino a fine mese, grazie all’alta pressione proveniente dal Nord Africa. Massime in pianura e collina sui 26 gradi. Farà caldo anche in montagna con 17-20 gradi tra i 1.000 e i 1.500 metri.
Cittadella politecnica, Corso Castelfidardo, 36, Torino 16-17 e 19 aprile 2018

Dodicesima edizione per Orientati al Futuro, l’appuntamento dedicato all’orientamento in ingresso e in uscita al Politecnico di Torino. Anche quest’anno il tradizionale appuntamento di primavera si terrà negli spazi della Cittadella politecnica, con ingresso in C.so Castelfidardo 36.
Nelle due giornate dedicate al Salone dell’Orientamento (16-17 aprile), le tensostrutture ospiteranno stand e attività per aiutare gli aspiranti studenti dei corsi di Laurea e Laurea magistrale a compiere una scelta consapevole per il proprio percorso di studi.
Il 19 aprile sarà invece la giornata del Career Day, dedicato ai laureandi e neo-laureati del Politecnico di Torino, che potranno incontrare le aziende e il mondo del lavoro.
L’evento sarà introdotto come di consueto dalla Conferenza di apertura, alle 10.00 in Aula Magna (C.so Duca degli Abruzzi, 24) nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17.
In apertura del primo giorno del Salone dell’Orientamento, il 16 aprile alle 9.45 in Aula Magna, il Rettore Guido Saracco presenterà ai giornalisti la manifestazione.
Più di 300 iniziative che coinvolgeranno 78 scuole e laboratori – 31 biblioteche – 27 librerie 73 tra associazioni, musei, enti e luoghi vari Per celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore istituita dall’UNESCO, dal 16 al 23 aprile torna Torino che legge, la settimana della lettura, con reading, incontri con l’autore, conferenze, musica, cinema, teatro, spettacoli e iniziative rivolti a grandi e piccini. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione coinvolgerà l’intera città, dal centro alle periferie, con oltre 300 appuntamenti in spazi pubblici e privati: biblioteche, librerie, scuole, musei, teatri, cinema, case del quartiere, enti, associazioni e fondazioni, circoli, piazze, corsi, giardini e tram storico. Torino che legge 2018 è organizzata dalla Città di Torino con le sue Biblioteche civiche e dal Forum del Libro, in collaborazione con le Circoscrizioni, la Fondazione per la Cultura Torino, partner Intesa Sanpaolo per il Progetto Tutta mia la città e con il contributo di Fondazione CRT. La manifestazione – che con una locandina dedicata sostiene una campagna annuale di promozione della lettura a favore di biblioteche e librerie – coinvolgerà una rete ampia di soggetti pubblici e privati, fra cui il Salone Internazionale del libro di Torino, il Circolo dei Lettori, la Scuola Holden, TorinoReteLibri, il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia: un
grande laboratorio cittadino sulla lettura che pone in evidenza la forza della filiera del libro e la sua azione sinergica e ampia, leva fondamentale per promuovere e rafforzare una collaborazione continuativa fra i diversi soggetti ed enti culturali cittadini. “Alla sua quarta edizione Torino che legge è un appuntamento ormai consolidato che porta la lettura in tutta la città – afferma Francesca Leon, assessora alla cultura del Comune di Torino -. Si tratta di una preziosa occasione per valorizzare la vivacità e il fermento del tessuto culturale cittadino – continua l’assessora –. Torino che Legge nasce dall’esperienza maturata negli anni sul territorio grazie al lavoro capillare svolto quotidianamente dalla rete delle biblioteche civiche, dalle librerie, dalle scuole, dalle case del quartiere e dai numerosi centri culturali che operano con competenza e dedizione in questo settore. Iniziative come queste fanno del nostro capoluogo uno dei poli all’avanguardia nella promozione alla lettura”.
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Numerosi saranno gli ospiti in città durante la settimana letteraria, fra tutti ricordiamo: Gianrico Carofiglio, Giuseppe Culicchia, Sandra Petrignani, Margherita Oggero, Bruno Gambarotta, Maurizio De Giovanni, Enrico Pandiani, Tiziano Scarpa, Marco Balzano, Paolo Di Paolo, Enrico Remmert, Martino Lo Cascio, Giusi Marchetta, Marcello Simoni, Laura Pariani, Andrej Longo, Guido Quarzo, Sofia Gallo, Giua e Pier Mario Giovannone.
Standing ovation bianconera per capitan Buffon
La Juve vince 3-0 con la Samp e si posiziona a +6 sul Napoli. Standing ovation all’Allianz Stadium per capitan Buffon. Dopo l’eliminazione in Champions, i bianconeri sono ora a quota 84, sei punti di vantaggio sul Napoli (a 78 punti) che ha pareggiato con il Milan. I gol juventini sono di Mandzukic, al 45′ del primo tempo, di Howedes al 15′ e di Khedira al 30′ del secondo tempo. “Grazie ragazzi, avanti a testa alta”, così lo striscione dei tifosi che ha accolto la squadra di Allegri.

I sold out: fumettisti, youtuber e doppiatori
Altissima l’affluenza nell’area editoriale, che ha segnato il ritorno di alcune importanti case editrici, alcune assenti da diverso tempo a Torino, come Tunuè, BD, Magic Press, Shockdom, Dark Zone, No lands Comics, Cronaca di Topolinia, e Star Shopdistribuzione, che ha partecipato con le pubblicazioni delle case editrici Panini, Star Comics ed Edizioni Inkiostro. Lunghissime file di lettori e fan per le sessioni di disegni e autografi degli autori più amati,come Fraffrog, Loputyn e RichardHTT (Shockdom), Don Alemanno e Boban Pesov(Magic Press), Gud e Marco d’Aponte (Tunuè), Andrea Cavaletto (Inkiostro), Paolo Eleuteri Serpieri (Star Shop) e Paolo Mottura, che ha presentato la mostra I miti del cinema, un portfolio di disegni dedicato ai grandi classici, nuovi e moderni del cinema.
Molto apprezzati gli appuntamenti in agorà, in particolare Il Corvo: Memento Mori (Edizioni BD) con Davide Furnò e Giovanni Marinovich e l’incontro South Park, il videogioco, con le voci italiane del celebre cartone animato.Migliaia di giovanissimi hanno affollato lo Youtuber village, dove fin dalla prima mattina di sabato e domenica si sono create lunghe code per incontrare le star più amate del web, in particolare i Me contro Te – conosciuti in rete come Sofì e Luì, coppia di fidanzatini con oltre 4.3 milioni di follower – e LaSabri, la regina di youtube, con oltre 2.5 milioni di follower grazie ai suoi vlog.
Grande successo anche per la conferenza sul doppiaggio dei cinecomics, che ha visto protagonisti sul palco del padiglione 2 le voci del mondo Marvel: Massimiliano Manfredi (Thor), David Chevalier (Loki) e Francesca Fiorentini (Virginia “Pepper” Potts).

Le competizioni cosplayer. Più di 350 partecipanti alle sfilate tra sabato e domenica.
Si è svolta sabato 14 aprile a Torino Comics la tappa italiana delle qualificazioni dell’International Cosplay League, competizione cosplay mondiale a cui partecipano cosplayer qualificati da Paesi di tutto il mondo. Le finali si svolgeranno a settembre a Madrid, in occasione dell’evento Japan Weekend. In gara sia singoli, su cui è stato valutato solo il costume, sia coppie, per le quali invece sono stati giudicati sia i costumi sia l’esibizione. A giudicare i concorrenti, una giuria di esponenti di primo piano del mondocosplayer internazionale e non solo: la cosplayer polacca Shappi, plurititolata a livello europeo e specializzata in armature; l’italiana NadiaSK, cosplayer appassionata di videogiochi e manga, conosciuta in tutto il mondo e vincitrice del World Cosplay Summit nel 2008; Twins Cosplay, vincitori delle selezioni italiane del 2017 e secondi classificati alle finali mondiali; Davide Garbolino, doppiatore, direttore di doppiaggio e presentatore televisivo, voce di personaggi celebri del mondo dei cartoon come Johnny di È quasi magia Johnny, la tartaruga Ninja Michelangelo, Gohan di Dragonball e Nobita di Doraemon; Galefir, cosplayer spagnolo e delegato speciale del Japan Weekend di Madrid.
Tra i singoli, sul gradino più alto del podio è salita Linda Guarise, che ha impersonatoAloy da Horizon Zero Dawn. Per la coppia, i vincitori sono stati Valentina Podda ed Eleonora Guggeri che hanno interpretato i personaggi di Crimson Peak Mother Ghost e Edith Cushing.Domenica 15 si è invece svolto il classico cosplay contest, che premia l’abilità “artigiana” del concorrente, la sua capacità di immedesimarsi nel ruolo scelto e le sue doti interpretative e di simpatia, in una sfida all’ultimo abito per l’assegnazione dei premi. Nella giornata di domenica si sono alternati sul palco più di 300 cosplayer, in gara per aggiudicarsi il premio per miglior singolo (maschile e femminile), miglior coppia, miglior gruppo, fino alsuperpremio finale, un viaggio al London film and Comic Con di Londra.Il vincitore, oltre al viaggio e all’ingresso per 3 giorni alla fiera, avrà inoltre diritto a due diamond pass per incontrare Jason Momoa, attore star di Game Of Thrones e di Justice League.L’appuntamento con la 25° edizione di Torino Comics è dal 12 al 14 aprile 2019.
(foto: Fabio Darò)
Camino difettoso, quattro persone intossicate
Sono finite in camera iperbarica le quattro persone che la scorsa notte a Muriaglio, una frazione di Castellamonte, sono rimaste intossicate. Per il malfunzionamento del camino di casa, padre, madre e due bimbi di 8 e 11 anni sono stati portati in ospedale. A salvarli il figlio più grande che, sentendosi male, ha svegliato i componenti delle famiglia. I vigili del fuoco hanno ispezionato l’alloggio scoprendo il camino difettoso.
E’ uno dei libri più venduti di sempre, tradotto in più di duecentocinquanta lingue e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo
“È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio”. Questa frase riporta all’ opera più famosa di Antoine de Saint-Exupéry, “Il Piccolo Principe”, il suo romanzo capolavoro pubblicato il 6 aprile 1943 da Reynal e Hitchcock in inglese, e qualche giorno dopo in francese. “Il Piccolo Principe” è uno dei libri più venduti di sempre, tradotto in più di duecentocinquanta lingue e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo.
Un libro che, per alcuni , è secondo per popolarità soltanto alla Bibbia. Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry nacque a Lione il 29
giugno del 1900, centoquindici anni fa, in una vecchia famiglia di nobili ( uno dei suoi antenati aveva combattuto con gli americani a Yorktown, la battaglia che decise l’esito della Guerra d’indipendenza americana). Aviatore e scrittore francese, guardava all’avventura e al pericolo con gli occhi del poeta e, come si legge ne “Il Piccolo Principe” anche con quelli di un bambino. Belli ed emozionanti i suoi racconti sui primi voli aerei, tra i quali Volo di notte, L’aviatore e l’intimo Terra degli uomini. Durante la seconda guerra mondiale si arruolò nell’aeronautica militare francese e dopo l’armistizio nelle Forces aériennes françaises libres, dalla parte degli Alleati. Il libro “Lettera al Generale X e il senso della guerra”, uscito lo scorso anno, è una raccolta di lettere e brani (alcuni inediti in Italia) di Saint-Exupéry, in cui troviamo anche le sue ultime, commuoventi parole, quelle scritte all’amico Pierre Dalloz in una breve lettera — mai spedita — datata 30 luglio 1944, settantuno anni fa. Il giorno dopo sarebbe stato abbattuto in volo sul mar Mediterraneo. Questo libro rappresenta il testamento spirituale e artistico di uno dei più straordinari personaggi del Novecento. Saint-Exupéry racconta una storia diversa da quella del ragazzino dai capelli d’oro che apprende e soprattutto insegna.
In queste lettere l’autore francese si presenta al lettore come persona , aviatore, uomo in guerra, e soprattutto come chi ha un cuore alla ricerca di un senso per l’uomo e per la vita, con domande sulle ragioni di tante crudeltà e follie del conflitto bellico. La sua morte in volo restò per molti anni misteriosa, finché nel 2004 venne localizzato e recuperato il relitto del suo aereo. Colpito da un caccia tedesco nel mare antistante la costa marsigliese, il Lockheed P38 Lightninga bordo del quale volava Antoine de Saint-Exupery, si inabissò a una settantina di metri di profondità. Lo scrittore francese, partito in missione ricognitiva, era scomparso all’alba del 31 luglio del 1944, poco dopo il decollo da una base in Corsica. Il 29 giugno del duemila, nel centenario della nascita, gli è stato intitolato l’aeroporto di Lione. Una frase, molto bella, raccoglie il suo spirito d’avventura: “Quando si arriva al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada”. Merci, Petit Prince.
Marco Travaglini