Il 1° giugno inizierà ufficialmente il nuovo sciopero dagli esami di profitto promosso dal “Movimento per la dignità della docenza universitaria”, la cui lettera di proclamazione è stata firmata da più di 200 docenti e ricercatori dell’Università degli Studi Torino.
modalità differenti, che indirizzino il conflitto nei confronti del decisore, politico e accademico, e non degli studenti che invece devono essere coinvolti nella battaglia per gli scatti stipendiali e il diritto allo studio. Scioperare è un diritto ma rallentare la carriera degli studenti è un sopruso, un modo per cercare visibilità sulla pelle di chi, in questi anni, ha pagato il prezzo dello smantellamento dell’università pubblica.













