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plendida chiusura di Campionato Italiano Estivo di Categoria per gli atleti piemontesi di nuoto per salvamento, parecchie volte sul podio anche nell’ultima giornata. Allo Stadio del Nuoto di Roma la domenica è iniziata con i 200 super lifesaver, è proseguita con la 4×25 manichino e si è conclusa con i 50 manichino. Nella prima prova i titoli italiani Senior sono andati a Federico Gilardi e Paola Lanzilotti, compagni di squadra alla Rari Nantes Torino con Federico tesserato anche per le Fiamme Oro. Paola ha nuotato in 2’24”84, dietro alla francese Magali Rousseau (Rane Rosse, 2’23”76) che è però stata esclusa dalla classifica del campionato italiano poiché transalpina; sul podio con la torinese classe 1997 sono salite Samantha Ferrari (Fiamme Oro, 2’25”34) e Alessandra Marra (Gym Sportmania Scafati, 2’26”69), mentre al quarto posto si è piazzata Rossella Fimiani (Aquatica Torino), con il tempo di 2’27”96. Federico Gilardi detiene in record del mondo dei 200 super lifesaver e oggi ha conquistato l’oro in 2’07”30 davanti al compagno di squadra e di nazionale Jacopo Musso (Rari Nantes Torino), secondo in 2’08”25. Terzo l’altro azzurro Daniele Sanna (Rane Rosse, 2’08”48). Nella stessa gara ma tra le Junior sono salite sul podio Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani) e Maddalena Daraio (Sa-Fa 2000 Torino), rispettivamente seconda e terza alle spalle di Livia Elisa Fiori (Nuotatori Milanesi, 2’31”89) e separate da soli quattro decimi all’arrivo; 2’35”31 e 2’35”71 i loro tempi.Tre medaglie di bronzo sono arrivate nella 4×25 manichino. La formazione Senior dell’Aquatica Torino (Cristina Leanza, Giulia Berruto, Rossella Fimiani, Silvia Barone) ha fatto registrare il quinto tempo complessivo in 1’31”50 ma è risalita fino al terzo posto vista la presenza di atlete straniere in due delle staffette meglio piazzate. Le più veloci sono state le atlete delle Rane Rosse (1’26”57), che hanno ceduto il titolo alle Fiamme Oro (1’26”65) seguite dal Circolo Nautico Posillipo (1’27”41). Quarto il team olandese Dordrecht Lifesaving (1’30”25).
Barriere artistiche in piazza Castello
Alcune immagini di Matteo Salvini con il collo stretto da un cappio e la scritta “Lega stretto”, applicate con bombolette spray, hanno fatto la propria apparizione da ieri sui muri di Torino. Il ministro dell’Interno leghista risponde così sui social: “Ieri, in alcune fermate dei pullman a Torino, sono comparse queste simpatiche scritte. Poveretti, mi fate solo PENA. Io non ho paura, vado avanti più determinato che mai, insieme alla nostra splendida Comunità!”
I grillini processano Torino 2006
Mentre domani i sindaci delle vallate olimpiche torinesi saranno al Coni per presentare la candidatura olimpica di Torino ai Giochi invernali del 2026, il consigliere comunale pentastellato Damiano Carretto presenterà una mozione in sala rossa, attraverso la quale si chiede una commissione di indagine sulle Olimpiadi 2006. A poco serve, a quanto pare, sottolineare che i Giochi torinesi di 12 anni fa furono presi da molti come esempio di gestione trasparente e corretta. E’ chiaro che questa nuova presa di posizione (che sembra sia condivisa da tutto il gruppo pentastellato a Palazzo Civico) rappresenta un nuovo ostacolo all’assegnazione della candidatura alla città della Mole. Domani a Palazzo Civico si vedrà che posizione assumerà la sindaca Chiara Appendino.
Piazza Statuto quando è sera
Una bella immagine serale del monumento ai caduti del Frejus in piazza Statuto. La foto è di Mihai Bursuc.

“Puccini” chiude l’Estate Reale
In piazzetta Reale. Grande successo per la manifestazione
Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly. Le eroine di Giacomo Puccini, che il più delle volte hanno dovuto affrontare un destino tragico, saranno in scena per ballare sulle note delle arie più belle. Composta da venti ballerini, la coreografia è un tributo all’opera, alla musica classica, ma soprattutto all’illustre compositore. Come un’eco di questi brani che tutti conoscono, le opere sinfoniche illustrano la padronanza dell’orchestrazione eccezionale di Giacomo Puccini e le molteplici innovazioni armoniche.Lo spettacolo della prima étoile italiana dell’Opéra di Parigi, nonché direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dal titolo “Puccini”, è dedicato alle eroine tragiche che balleranno sulle note delle aree più belle del compositore.
Una coproduzione Italia-Francia
Daniele Cipriani Entertainment
Compagnie Julien Lestel
Con Eleonora Abbagnato e Giorgia Calenda, Giacomo Castellana, Claudio Cocino, Virginia Giovanetti, Federica Maine, Flavia Morgante, Michele Satriano, Alessio Rezza, Arianna Tiberi e la Compagnia Julien Lestel
ELEONORA ABBAGNATO
Danseuse Etoile, Ballet de l’Opéra de Paris
Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma
Foto Rolando Paolo Guerzoni
Presenze visitatori: all’Egizio dati positivi
In relazione alle notizie relative al calo di pubblico diffuse ieri da più testate, il Museo Egizio precisa che i dati dell’OCP si riferiscono esclusivamente all’emissione di biglietti ordinari (biglietteria) che non tengono conto dei visitatori degli eventi privati (aperture private in orario serale) e degli eventi gratuiti (come “Io Sono Benvenuto” organizzato lo scorso 23 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, a cui hanno partecipato più di 3.100 persone), altrettanto rilevanti per un corretto monitoraggio dell’andamento del Museo di Via Accademia delle Scienze. Nel primo semestre 2018, l’Egizio ha accolto 470.430 visitatori, pari a – 2,1% rispetto all’anno precedente. Un dato non trascurabile, ma che indica un sostanziale pareggio e un recupero raggiungibile. A fianco dell’attività ordinaria, il Museo Egizio ha da tempo adottato una strategia di “diversificazione” che pone al centro la valorizzazione delle collezioni e la loro promozione attraverso una serie di progettualità sinergiche e complementari (notevole occasione di visibilità internazionale anche per la Città di Torino e la Regione Piemonte): le mostre itineranti e gli eventi speciali sono azioni che producono risultati rilevanti, che premiano gli investimenti in termini progettuali e di risorse, dedicate a questi nuovi ambiti. I reperti delle collezioni egizie di Torino sono attualmente in tour in Cina, con la mostra Egypt. House of Eternity, giunta alla terza tappa al Liaoning Museum di Shenyang, e in Canada, con l’esposizione Regine d’Egitto a Pointe-à-Callière, Cité d’archéologie et d’histoire de Montréal. L’interesse dei visitatori all’estero è notevole: le mostre hanno registrato rispettivamente oltre 2.000.000 di visitatori nelle prime due tappe a Zhengzhou e a Taiyuan (Cina) e quasi 200.000 a Montréal (Canada).
Il benvenuto di Torino a Cristiano Ronaldo, atterrato nel pomeriggio a Caselle da un volo privato, e condotto in una località segreta, sarà certamente corale, da parte di istituzioni e cittadinanza. La febbre per CR7 è scoppiata ormai da giorni. Non solo sono stati ideati gelato, pizza, croissant dedicati al celebre giocatore, ma numerosi negozi del centro mostrano in vetrina le locandine predisposte in 5.000 copie dall’Ascom-Confcommercio provinciale scritte in portoghese, “Bem-vindo em Torino”. Domani il calciatore dovrà sottoporsi alle visite mediche. Intanto Ronaldo scrive sulla sua pagina Facebook da 122 milioni di followers: “Italia, come stai, tutto bene”? Ma è un fake, o meglio, un video dello scorso anno riproposto in rete. Di certo, al momento, solo la conferenza stampa in una sala della cittadella juventina dell’Allianz Stadium alle 18,30 di lunedì. Accreditati centinaia di giornalisti da tutto il mondo.
Il futuro delle aree di montagna
Fino al 16 luglio a Grangesises (Sauze di Cesana, Torino) la Summer School di Politecnico di Torino e Southeast University Nanjing
Come si è costruito e si costruisce in montagna? Attraverso quali tipi edilizi e quali spazi di relazione l’uomo ha abitato le Alpi occidentali? Che intrecci possibili ci sono oggi tra il paesaggio alpino, l’architettura e lo sviluppo economico? E, più in generale, come avverrà la transizione dalle forme insediative del passato a quelle del futuro?
Sono questi i temi che un gruppo di docenti e studenti del Politecnico di Torino (Dipartimento di Architettura e Design) e della Southeast University di Nanjing (sede di una delle più importanti scuole di architettura cinesi) stanno trattando durante la Summer School “Morphological studies and alpine valleys settlements”, in corso nella settimana dal 10 al 16 luglio a Grangesises, nel comune di Sauze di Cesana, a pochi passi da Sestriere. Il villaggio, progettato da Pompeo Trisciuoglio tra il 1972 e il 1987, ospiterà lezioni di esperti provenienti da diverse università e soprattutto un design studio dedicato ai villaggi stagionali della Valle Argentera, dove sorge Grangesises.
Per il Politecnico, impegnato ad affiancare la Tsinghua University negli studi e nei progetti legati alle Olimpiadi invernali di Beijing 2022, si tratta di un’occasione per fare conoscere ai cinesi la cultura alpina come parte della cultura italiana ed europea, a partire proprio dalle forme insediative: solo così è possibile creare solide connessioni sul piano della ricerca e intensi scambi nell’attività progettuale. In questo senso va letto il coinvolgimento dell’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino e dell’Unione Montana Alta Valle Susa.
L’iniziativa è promossa dall’unità di ricerca congiunta “Transitional Morphologies”, dedicata allo studio della trasformazione nel tempo di tipi e spazi urbani. L’unità di ricerca è coordinata dai professori Bao Li, Vice Preside della Scuola di Architettura di Nanjing e Marco Trisciuoglio, Coordinatore del dottorato di ricerca in “Architettura, Storia e Progetto” di Torino.
“Transitional Morphologies”, che ha all’attivo alcune pubblicazioni e iniziative di didattica, ricerca e progetto sia in Cina che in Italia, è il frutto di un progetto per l’internazionalizzazione della ricerca finanziato dal Politecnico insieme con la Compagnia di San Paolo.
All’iniziativa partecipa anche il Sino-Italian Smart Cities Joint Research Laboratory (sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri italiano e dal Ministero della Scienza e della Tecnologia cinese) che il Politecnico di Torino coordina insieme con la Normal University di Luoyang.
La Summer School ha preso avvio a Como il 2 luglio scorso, con un viaggio di addestramento al riconoscimento delle morfologie urbane europee, che ha toccato anche Verona, Venezia, Bologna, Firenze, Lucca e Genova, attraverso esercizi di lettura e rilievo dei tessuti urbani delle città italiane.
L’attività formativa si concluderanno il 17 e il 18 luglio a Torino, con una esposizione dei lavori al Castello del Valentino e la conferenza di Liu Jian, docente della Tsinghua University e visiting pofessor al Politecnico di Torino.
La donna della luna
“La donna della luna” (Meridiano Zero,2018) è il bel libro con il quale Matteo Severgnini fa conoscere ai lettori Marco Tobia, investigatore privato che vive sull’isola di San Giulio, in mezzo al lago d’Orta. In una storia a metà strada tra il noir e il giallo d’ambiente, il protagonista (un ex poliziotto dall’infanzia difficile,afflitto dalla sindrome di Tourette che complica i rapporti con le persone, spesso intento a “rollarsi” una canna come il vicequestore Rocco Schiavone) affronta la sua prima indagine nei luoghi di una delle più piccole province italiane, stretta tra monti e laghi a ridosso del confine con la Svizzera. Come un lupo solitario, protetto dal silenzio e dall’acqua dell’isola,Tobia indaga sul presunto suicidio del fratello di una donna dal profilo misterioso. Accanto a lui un ex collega costretto su una sedia a rotelle e l’amico Anselmo,barcaiolo ortese.La sorte di una misteriosa bambina, Marilena, che ha perso il suo zainetto rosa e la necessità di difendere Clara – la sua compagna, di
professione sex worker – da uno stalker, rendono ancora più intricata l’indagine. Come scrive in una nota Carlo Lucarelli è “la tranquilla normalità della provincia” che fa paura. “ Perché nasconde sempre qualcosa di eccezionalmente inquietante. Per squarciare quel velo placido e immobile come la superficie di un lago ci vuole qualcuno di speciale, un personaggio bello, tormentato ed eroico come Marco Tobia. E uno scrittore preciso e visionario come Matteo Severgnini”. In un seguirsi di investigazioni e di brillanti invenzioni narrative, il personaggio uscito dalla penna di Matteo Severgnini in questo suo primo romanzo si cimenta con una storia di ricatti e di parentele mai chiarite. Con intelligenza l’autore colloca i fatti in un territorio straordinariamente bello come il lago d’Orta e più in generale i luoghi più a nord del Piemonte. Un fondale naturale che si presta a rendere ancor più suggestiva la storia, con le sue vicende di confini e contrabbando, di frontiere e di misteri. Del resto in questi luoghi Matteo Severgnini – che è di Omegna, città di Gianni Rodari e delle caffettiere – ci è nato e tutt’ora vive. Collaboratore della Radio Televisione Svizzera Italiana a diversi programmi culturali, radiofonici e televisivi, ha pubblicato racconti su diverse antologie, tra le quali “La spesa del commissario”. Per il cinema ha scritto e co-sceneggiato il film documentario poliziesco “A Omegna non si beve più il caffè” di Erik Bernasconi (prodotto dalla Ventura Film) che sarà nelle sale cinematografiche italiane e svizzere quest’anno. Dopo l’ottimo esordio con “La donna della luna” non resta che attendere la seconda indagine di Marco Tobia.



