L’idea, realizzata in concomitanza con il 70° anniversario Onu per il quale la Mole si è illuminata di blu, nasce dalla volontà di abbinare il simbolo che più rappresenta la Città di Torino al progetto internazionale di maggior rilievo portato avanti dal Rotary International: la lotta contro il virus della Poliomielite
Il Rotary Club Torino Lagrange, in collaborazione con il Comune di Torino, ha organizzato la proiezione sulla cupola della Mole Antonelliana di Torino – che si è tenuta dalle 18.00 del 23 ottobre alle 2.00 del 24 ottobre, lato via Po – del logo Rotary «End Polio Now», insieme al logo del Rotary International. Un evento di forte impatto, pensato per sensibilizzare il pubblico e raccogliere fondi a favore della lotta contro la Poliomielite, malattia altamente contagiosa che può causare paralisi e talvolta la morte, e che colpisce ancora soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni in alcune parti dell’Africa e dell’Asia meridionale.
L’idea, realizzata in concomitanza con il 70° anniversario Onu per il quale la Mole si è illuminata di blu, nasce dalla volontà di abbinare il simbolo che più rappresenta la Città di Torino al progetto internazionale di maggior rilievo portato avanti dal Rotary International: la lotta contro il virus della Poliomielite. La cura definitiva di questa malattia non esiste, ma con soli 60 centesimi di dollaro di vaccino orale un bambino può essere protetto per tutta la vita. L’iniziativa Global Polio Eradication è portata avanti da un partenariato pubblico-privato che comprende anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’UNICEF e la Bill & Melinda Gates Foundation. “La nostra speranza – afferma Jonathan Bessone, Presidente del Rotary Club Torino Lagrange – è che il pubblico sia sensibilizzato su questo tema e, cogliendo questo messaggio d’impegno, si unisca al Rotary e ai suoi partner nello sforzo storico di eliminare definitivamente questa malattia”.

Assicurare l’equilibrio di genere nelle leggi elettorali regionali: è questo l’obiettivo di un ordine del giorno, proposto dal presidente Mauro Laus, approvato dall’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali, che si è svolta a Milano il 22 ottobre. Oltre al Coordinatore, presidente Franco Iacop (Friuli Venezia Giulia), e al presidente del Consiglio lombardo Raffaele Cattaneo, erano presenti i presidenti Piero Lacorazza (Basilicata), Nicola Irto (Calabria), Simonetta Saliera (Emilia-Romagna), Francesco Bruzzone (Liguria), Antonio Mastrovincenzo (Marche), Vincenzo Niro (Molise), Mauro Laus (Piemonte), Giovanni Ardizzone (Sicilia), Donatella Porzi (Umbria), Marco Vierin (Valle d’Aosta), i vicepresidenti Roberto Bizzo (Bolzano) e Giuseppe Longo (Puglia).
Lo scorso 14 ottobre, in Comune si è proceduto all’apertura delle buste inviate dai partecipanti al bando di gara per la “Concessione per valorizzazione” dell’area dell’ex zoo all’interno del “Parco Michelotti”, da cui é emerso che è stata presentata una sola offerta, quella di “Zoom”, già tristemente noto per gestire il “Bioparco” di Cumiana (TO), dove sono detenuti animali provenienti da ogni parte del mondo, ovviamente contro la loro volontà, a scopo di lucro, con la mercificazione delle loro esistenze.Dai giornali apprendiamo che l’Assessore Lavolta si è congratulato del fatto che “Zoom” abbia deciso di partecipare al bando per riqualificare un’area da trent’anni chiusa, inanellando – una dopo l’altra – tutta una serie di inesattezze e di omissioni e confermando che non poteva essere altrimenti:

Il tessuto – e il suo possibile futuro con l’avanzare della tecnologia – è la chiave di lettura della 3° edizione di “Voce del verbo moda”, la rassegna organizzata dal Circolo dei lettori di Torino, che dal 22 al 25 ottobre trasforma il capoluogo subalpino in una runway su cui sfilano designer, stilisti, imprenditori, costumisti, scrittori, storici del costume, fotografi, antropologi e chef. In scena il racconto della moda attraverso un fitto programma di incontri, workshop, itinerari, progetti e confronti, con grandi ospiti italiani ed internazionali; lungo 4 giorni dedicati alla “sapienza dell’intreccio” ovvero ai passaggi che dal filato portano al prodotto finito, che non è solo il risultato di materie prime e chimica, ma alchimia di conoscenze, storia e persone.
copricapi e turbanti ispirati agli anni 20, abiti in fibre rigorosamente ecofriendly e biologiche, gioielli che rimandano alla trama del tessuto.
La liaison tra moda e cibo è poi al centro dell’appuntamento “Couture Kitchen” che domenica mette a confronto lo stilista Walter Dang, l’esperta di cibi e vini Eleonora Guerini e il giornalista Luca Ferrua.





