Il segretario dem Nicola Zingaretti ha aperto ieri la campagna elettorale del Partito Democratico, in Piemonte vista dell’elezioni regionali. Il segretario ha incontrato i militanti al Cortile del Maglio, con il segretario del Pd del Piemonte Paolo Furia e il presidente della Regione e candidato per il centrosinistra Sergio Chiamparino. Nella sede dei Moderati ha incontrato il senatore Giacomo Portas.

Si è tenuto a Napoli il 2° Forum Nazionale sull’Economia Circolare dal titolo I trend dell’Innovazione: due giornate intense nelle quali è stato fatto il punto sulle principali tendenze che stanno
economiche a costringere gli individui a ricorrere a sistemi di riuso e riciclo dei beni che venivano utilizzati quotidianamente – ha osservato Stahel -. La sfida che la ricerca tecnologica e industriale è chiamata ad affrontare oggi è quella di sviluppare materiali che vengono prodotti con la prospettiva del successivo riutilizzo, quindi elaborati, all’origine, ispirandosi ai principi del riciclaggio. In una prospettiva di mantenimento in vita dei prodotti attraverso l’aggiornamento e la manutenzione, le aziende sono chiamate a non disfarsi dei lavoratori che detengono le conoscenze, legate alle tecnologie più datate, capaci di intervenire sugli oggetti, competenze che difficilmente le aziende potranno trovare nei giovani appena usciti dai percorsi di formazione”. “Napoli è esemplare secondo noi, l’abbiamo scelta per questo – ha commentato il presidente di Edizioni Ambiente, Roberto Coizet– si tratta di una città che viene vissuta come un luogo che non riesce a risolvere la propria economia, la propria collettività la propria vita urbana. Cosa non vera, Napoli sta funzionando molto meglio di Roma, facendolo su un tessuto sociale più difficile, più articolato e più misto”. Nel capoluogo campano sono intervenuti anche la senatrice Paola Nugnez e l’ex Ministro per le Politiche Ambientali Alfonso Pecoraro Scanio, mentre il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha salutato tutti i partecipanti attraverso un video-intervento.
AICG sostiene AIRC e la ricerca sul cancro con la margherita solidale italiana 100%
Dall’8 marzo al 25 aprile torna la «MARGHERITA per AIRC».
Per il sesto anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il sostegno alla ricerca sul cancro di AIRC.
E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%.
In provincia di Torino partecipano all’iniziativa Peraga di Mercenasco Torino e Viridea con i garden di Settimo Torinese e Collegno.
In Piemonte partecipano anche Miretti giardini di Busca in provincia di Cuneo, Hortilus garden di Ivrea e Fasoli piante di Novara, Azienda Floricola Donetti di Romagnano Sesia e Az. Agr. F.lli Zanet di Prato Sesia in provincia di Novara.
RISULTATI 2018
Lo scorso anno la “MARGHERITA per AIRC” è stata presente in più di 70 centri di giardinaggio AICG e nesono stati venduti 27mila esemplari, grazie ai quali sono stati raccolti più di 30.000 euro. Fondi che hanno consentito di finanziare la terza e ultima annualità di una borsa di studio assegnata alla dottoressa Olga Tanaskovic (Istituto Europeo di Oncologia), impegnata in un progetto di ricerca sui meccanismi biologici alla base della leucemia.
MADE IN ITALY
La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI – Filiera Agricola Italiana Spa, sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.
Ogni pianta di Margherita recherà un’etichetta “parlante” con QR code, grazie al quale sarà possibile accedere a una serie di contenuti speciali: testi, video e immagini per scoprire più nel dettaglio il progetto, le caratteristiche e le informazioni sulla coltura e sulla manutenzione della margherita, oltre alle informazioni su Aicg, Airc e il progetto di ricerca finanziato in questi anni.
TESTIMONIAL
La Margherita solidale avrà anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco di AIRC nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.
COME E DOVE
Saranno anche quest’anno più di 70 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sito www.aicg.it) dove si potranno acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere una nuova borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.
Per informazioni:
AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio
www.aicg.it – segreteria@aicg.it – Tel. +39.031.301037
Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti
In mostra alla Pinacoteca “Giovanni e Marella Agnelli” al Lingotto di Torino una selezionata serie di disegni autografi del grande Maestro rinascimentale
Pittore, scultore, architetto e pure prolifico poeta, anche se le sue “Rime”, pubblicate postume nel 1623, risultano essere oggi quasi del tutto sconosciute; autentico “gigante” del nostro Rinascimento, padre del “manierismo”, artista dai mille volti e di straordinaria genialità, ma tanto geniale quanto irrequieto e tormentato, non ebbe di certo carattere facile Michelangelo Buonarroti (Caprese, 1475 – Roma, 1564). E bene lo sperimentò, fra i primi, lo stesso Domenico Ghirlandaio, nella cui bottega fiorentina si formò il tredicenne Michelangelo (secondogenito del podestà al Castello di Chiusi e di Caprese, Ludovico Buonarroti) che con il maestro, si dice, non ebbe mai un particolare feeling. Tutt’altro. Così ansiosamente esigente con sé stesso e profondamente ossessionato per tutta la sua lunga vita dal “vangelo” della perfezione, poco prima di morire arrivò addirittura a bruciare, sua sponte, molti suoi disegni, schizzi e cartoni, affinché – come scrive il Vasari – “nessuno vedessi le fatiche durate da lui, et i modi di tentare l’ingegno
suo, per non apparire se non perfetto”. Bruciare, annullare ogni minimo segno di esitazione o di grafica incertezza, per non abiurare i vincoli della perfetta perfezione: il gesto (che il Maestro non avrà sicuramente compiuto a cuor leggero), insieme alla vendita di altre opere, da parte degli eredi, a collezionisti e a Musei, ha fatto sì che al momento nella Casa Buonarroti (oggi sede della Fondazione istituita dai discendenti dell’artista nel Palazzo di via Ghibellina 70 a Firenze, dove lo stesso Michelangelo soggiornò per diciotto anni e dove si stabilirono i suoi nipoti, Leonardo e Michelangelo il Giovane) di disegni ne siano rimasti circa 200.
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Di questi, che pure rappresentano la più grande collezione al mondo di opere grafiche di Michelangelo, un raccolto e meditato nucleo selezionato da Alessandro Cecchi, direttore di Casa Buonarroti, compongono la mostra ospitata,
fino al prossimo 21 luglio, negli spazi della Pinacoteca progettata al Lingotto da Renzo Piano e che, sotto la direzione di Marcella Pralormo, offrono in esposizione permanente venticinque capolavori appartenuti a Giovanni e a Marella Agnelli. Ideata nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo, la rassegna “rappresenta –sottolinea Ginevra Elkann, presidente della Pinacoteca – un’occasione unica per i torinesi e per quanti verranno in questi mesi a Torino, poiché i disegni della collezione michelangiolesca vengono esposti a rotazione solo per brevi periodi all’interno della Casa Buonarroti, oppure in prestito presso musei e istituzioni internazionali”. In esposizione, troviamo disegni autografi, con studi per gli affreschi (commissionati a Michelangelo nel 1508 da Papa Giulio II) della volta della Cappella Sistina, quello per l’“Adamo della cacciata dal Paradiso” e un particolare degli “Ignudi”. Accanto, quattro splendidi lavori grafici preparatori per la Facciata di San Lorenzo e per il vestibolo della Biblioteca Laurenziana. Architettura e anatomia: organismo unico nella concezione michelangiolesca, in cui il tema della corporeità doverosamente si intreccia con quello del progetto architettonico. Sotto il vincolo di quella minuta perfezione anatomica che troviamo ad esempio in alcuni eccezionali “Studi di gambe” o nello “Schizzo
parziale di nudo virile” accompagnato da scritte autografe, tracce letterarie di ipotesi, riflessioni, dubbi, progetti, forse incertezze superate dalla granitica, esemplare superbia del segno a penna e dall’accenno cromatico dell’inchiostro marrone. A chiudere la mostra, c’è anche un piccolo, di anatomico prodigio, “torso virile” in terracotta bianca, probabile copia cinquecentesca di un modello michelangiolesco andato perduto nel tempo. A corollario, un ricco calendario di incontri, visite guidate e attività didattiche.
Gianni Milani
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“Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti”
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, via Nizza 230/103, Lingotto di Torino; tel. 011/0062713 o www.pinacoteca-agnelli.it
Fino al 21 luglio
Orari: dal mart. alla dom. 10/19
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Nelle foto
Donna tenta il suicidio, salvata dai carabinieri
Nella tarda mattinata di sabato, in un comune del tortonese in provincia di Alessandria, una donna di 34 anni ha cercato di togliersi la vita ingerendo quelle che sarebbero poi risultate oltre 100 pasticche di vari prodotti medicinali. Subito dopo, forse in un attimo di riacquisita lucidità emotiva, decideva di rivolgersi ai Carabinieri ai quali, senza dare altre informazioni, riferiva quello che aveva fatto e della sua volontà di farla finita. Il militare di servizio presso la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Tortona, compresa la reale gravità della situazione, si attivava immediatamente per localizzare il luogo da cui era partita la chiamata e, subito dopo, inviava sul posto sia i militari della Stazione Carabinieri, che un equipaggio del Nucleo Radiomobile di pronto intervento, attivando nel contempo il personale medico del “118”. Giunti per primi presso l’abitazione della donna, che inizialmente si rifiutava più volte di aprire loro, i Carabinieri riuscivano alfine a rassicurarla e a convincerla a farli entrare. Una volta nell’abitazione, i militari si rendevano immediatamente conto che quanto riferito dalla donna corrispondeva al vero. Sul pavimento, infatti, ancora le confezioni dei farmaci ormai completamente vuote. Poco dopo, sopraggiungevano anche i sanitari che provvedevano a prestare alla malcapitata le opportune iniziali cure “salvavita”, riuscendo tra l’altro a farle espellere da subito qualche decine di pillole tra quelle in precedenza ingerite, provvedendo nel contempo al suo trasporto con ambulanza presso l’Ospedale di Alessandria, ove la donna, ricoverata, risultava aver ingerito circa un centinaio di pillole.
Si è concluso il Campionato Italiano Assoluto Unipolsai, evento clou della stagione nazionale del nuoto in vasca lunga, tappa obbligata – per gli azzurri delle nazionali assoluta e giovanile – sulla strada che porta ai Mondiali di Gwangju (21-28 luglio), agli Europei e Mondiali Juniores e alle Universiadi. Cinque giorni di gare che hanno regalato spettacolo, tra record italiani e finali combattute fino all’ultimo metro. Il Piemonte torna a casa con l’oro di Alessandro Miressi (Fiamme Oro/Centro Nuoto Torino) nei 100 stile libero, con i bronzi di Luisa Trombetti (Fiamme Oro/Rari Nantes Torino) e di Alessandro Fusco (Swimming Club Alessandria) rispettivamente nei 400 misti e nei 200 rana, con le qualificazioni agli Europei Junior (Kazan, 3-7 luglio) di Helena Biasibetti (Dynamic Sport) e Emiliano Tomasi (RN Torino), con le medaglie conquistate in staffetta da Aurora Petronio (Fiamme Gialle), Alessandro Miressi e Erica Musso (Fiamme Oro), con buone prestazioni di tanti atleti, protagonisti anche in quest’ultima giornata. Allo Stadio del Nuoto di Riccione non è però ancora il momento di spegnere i riflettori. Domani andrà in scena la finale del Campionato Nazionale a Squadre – Coppa Brema (vasca corta). In A1 maschile ci sarà il Centro Nuoto Torino, terzo nella passata stagione e anche quest’anno a caccia di una medaglia. In A1 femminile ci sarà invece la Rari Nantes Torino, mentre in A2 femminile gareggeranno Centro Nuoto Torino e Dynamic Sport.
Il resoconto dell’ultima giornata su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20190406185757&area=1&menu=agonismo&read=nuoto
Edmondo Barelli Innocenti, presidente della Corte d’appello di Torino, a proposito della non avvenuta carcerazione di Said Mechaquat, il 27enne che ha confessato l’omicidio di Stefano Leo ai Murazzi e che sarebbe dovuto già essere in carcere per una precedente condanna, dice alla stampa: “mi prendo i pesci in faccia, come è giusto che sia, non scrivete però che la colpa è solo dei magistrati. E neppure è giusto distinguere tra magistrati e cancelleria: la massa di lavoro da smaltire è tale che il ministero della Giustizia dovrebbe assumere cancellieri e assistenti, è quello di cui abbiamo bisogno”. E aggiunge: “Da rappresentante dello Stato mi sento di chiedere scusa alla famiglia di Stefano Leo ma non consento di dire che la Corte d’appello sia corresponsabile dell’omicidio, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. C’e stato un problema e posso scusarmene, ma non c’è nessuna certezza che Mechaquat potesse essere ancora in carcere il 23 febbraio”, il giorno del delitto. Sul perché Mechaquat fosse in libertà, il ministero della Giustizia indagherà inviando degli ispettori per valutare il caso.
A Pasqua contro il neuroblastoma
Non un semplice uovo di cioccolato, ma il sostegno a un sogno: regalare un futuro a tutti i bambini malati. Il sogno è quello dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S.; di tanti ricercatori italiani
che si impegnano quotidianamente per trovare la cura di questo tumore; di tante famiglie che non vogliono rassegnarsi alla malattia dei propri figli. Il Neuroblastoma colpisce ogni anno circa 150 bambini in età prescolare ed è talmente subdolo e aggressivo che quando si giunge alla diagnosi spesso è in fase già avanzata con metastasi allo scheletro e al midollo.
Per saperne di più, oggi 6 aprile, oltre 250 volontari scenderanno in 80 piazze in tutta Italia per far conoscere l’Associazione da vicino, sensibilizzare sull’importanza della ricerca per dare una speranza di vita ai bambini malati e promuovere la campagna “Cerco un uovo amico”, fondamentale per dire tutti insieme#stopneuroblastoma. Chi è in Piemonte può incontrarli a Torino in piazza San Carlo, a Collegno (TO) in piazza del Municipio ang. via Roma, ad Alpignano (TO) in via Fratelli Piol, fronte piazzale Don Foco, aScarnafigi (CN) presso la Fiera di Scarnafigi in piazza Vittorio Emanuele, a Mondovì (CN) presso la Chiesa del Crocifisso in via Tomasis 2; a Tortona (AL) in piazza del Duomo. Il 7 aprile a Vercelli presso il Mercatino dell’antiquariato in via Garibaldi. “Cerco un Uovo Amico!” è il nome della campagna solidale dell’associazione del “Bambino con l’imbuto”, presieduta da Sara Costa che, dal 1993 a oggi, ha donato oltre 21 milioni di euro alla ricerca scientifica,permettendo di salvare tanti bambini grazie a progetti all’avanguardia.
Ma per garantire continuità ai risultati ottenuti, per sostenere i ricercatori impegnati nei principali centri di ricerca d’eccellenza italiani, in rete con colleghi europei e internazionali; per tendere ad una medicinasempre più personalizzata e a misura di bambino; per aumentare le percentuali di sopravvivenza dei casi più gravi, purtroppo i più frequenti e con meno speranze, (solo 1 bambino su 4 guarisce) occorre unire le forze. Scegliere le uova del “Bambino con l’imbuto”, significa sostenere la ricerca di valore e significa anche sostenere progetti innovativi, come l’immunoterapia genetica, una tecnica innovativa che, nel 2018, ha avuto un importantissimo riconoscimento con l’attribuzione del Premio Nobel della Medicina ai suoi due padri fondatori. Tale tecnica, che è già in fase sperimentale anche sul Neuroblastoma, sfrutta il sistema immunitario affinché i linfociti diventino essi stessi “farmaci” contro il tumore. Oggi, inoltre, è già realtà la “medicina personalizzata”, ovvero la possibilità di modificare in itinere i protocolli di cura per ogni piccolo paziente. Tutto questo grazie ad una rete di centri di cura di eccellenza, quali l’Istituto G. Gaslini di Genova, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’Istituto Tumori di Genova e l’Istituto Tumori di Milano e centri di Ricerca e Università, quali il CEINGE di Napoli, il CIBIO di Trento, l’Università di Chieti e ilLaboratorio della Fondazione Neuroblastoma a Padova, sostenuti anche grazie alle uova del “Bambino con l’imbuto”.
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Le uova sono prodotte in ottimo cioccolato Barry Callebaut, al latte o fondente, di qualità superiore alla media; senza grassi vegetali diversi dal burro di cacao, senza OGM e senza glutine, adatte anche ai celiaci.
Aderendo alla Campagna solidale Cerco un Uovo Amico! tutti possono sostenere l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e dare ai piccoli pazienti una speranza in più di vita.
Info: numero verde 800910056, pasqua@neuroblastoma.org www.neuroblastoma.org.
Attiva in tutta Italia “Cerco un Uovo Amico” si svolge con il Patrocinio di Stato Maggiore della Difesa, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Professionale Polizia d’Italia.
L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 presso l’Istituto “G. Gaslini” di Genova per volontà di
Parma -Torino, i precedenti tra i due tecnici
Il Parma-Torino di sabato pomeriggio (ore 15) consisterà nel secondo confronto tra i tecnici Roberto D’Aversa e Walter Mazzarri. L’unico precedente è la partita d’andata del corrente campionato (dodicesima giornata, 10 novembre 2018), conclusasi col successo per 2-1 degli emiliani al “Grande Torino”, con reti di Gervinho al 9′ e di Roberto Inglese al 25′: utile solamente a fini statistici la marcatura granata, opera di Daniele Baselli al 37′.
Giuseppe Livraghi
Odiose truffe agli anziani: quattro persone arrestate
Con i furti in abitazione le truffe agli anziani sono una delle fattispecie di reato più odiose in quanto vanno a colpire persone sovente indifese, magari giocando sulla loro credulità e non tenendo conto delle conseguenze che hanno poi sui truffati. Certamente essere truffati non piace a nessuno ma nella maggiore parte dei casi l’anziano vive con ancora più intensità il fatto di essere stato destinatario di questi delitti, con conseguenze sul morale e, a volte, anche sul fisico, soprattutto indirette.

In settimana, però, a quattro delinquenti questa volta non è andata bene e sono finiti dietro le sbarre, merito dell’azione Polizia di Stato nell’ambito del progetto finalizzato a contrastare i reati predatori ai danni di persone anziane, perpetrati da criminali specializzati, Due truffatori, B.L. e R.A., cittadini italiani di 22 e 40 anni, sono stati fermati dalla Polizia pochi istanti prima che si dileguassero dopo aver raggirato una persona anziana utilizzando il modus operandi del c.d. “falso incidente”.Martedì scorso una cittadina italiana notava un uomo di oltre 75 anni, disorientato, presso uno sportello bancomat di corso Raffaello, in difficoltà poiché non riusciva a prelevare la somma di 950 euro.La donna vedeva poco distante due uomini a bordo di un’autovettura che osservavano i movimenti dell’anziano e, insospettitasi, chiamava il 112.Personale della Squadra Volante, ricevuta la segnalazione tramite la centrale operativa, si recava immediatamente in corso Raffaello e riusciva rapidamente a individuare l’autovettura segnalata, con a bordo tre persone, una delle quali era un cittadino italiano di 76 anni, residente a Moncalieri.L’anziano signore riferiva che, poco prima, i due uomini presenti con lui in auto lo avevano fermato mentre era alla guida della sua autovettura e lo
avevano indotto a credere che, poco metri prima dell’ingresso del sottopasso di corso Massimo d’Azeglio, li avesse urtati cagionando un danno alla carrozzeria della loro auto.La vittima, pur non avendo avuto alcuna percezione del sinistro, scendeva dal veicolo per constatare il presunto danno della controparte e notava un’ammaccatura sul parafango anteriore sinistro. Durante queste operazioni, tornando sui suoi passi nelle immediate vicinanze della propria vettura, i due uomini gli facevano constatare che anche la parte posteriore destra della sua auto era danneggiata. Infatti, mentre uno dei truffatori intratteneva l’anziano, il complice utilizzando un oggetto di metallo e della carta abrasiva aveva provocato dei danni al veicolo della vittima per indurlo a credere di aver realmente cagionato l’incidente.A causa del raggiro l’anziano si convinceva di aver cagionato il sinistro stradale e i due uomini, uno dei quali fingeva anche di essere disabile, chiedevano alla vittima 950 euro a titolo di risarcimento danni, per evitare il coinvolgimento delle rispettive assicurazioni e l’intervento sul posto della Polizia Municipale.La vittima consegnava immediatamente ai truffatori 200 euro, ma i gli stessi riuscivano a convincere l’anziano a recarsi al primo bancomat disponibile per prelevare altro denaro.A carico di uno dei due truffatori, un 22enne italiano domiciliato a Milano, con precedenti di polizia specifici per truffe perpetrate con le medesime modalità esecutive,
gli agenti sequestravano la somma in contanti di 450 euro, che venivano successivamente restituiti alla vittima.Venivano rinvenuti nel vano porta oggetti dell’auto, 8 dadi in metallo e 2 strisce di carta abrasiva, materiale utilizzati per danneggiare la carrozzeria, raschiare parte della vernice e simulare il finto incidenti. Infine, i poliziotti hanno sequestrato a carico dei malviventi anche ulteriori 1350 euro verosimile provento di ulteriori episodi delittuosi.Personale della Squadra Mobile di Torino, ha invece tratto in arresto, in due distinti episodi, due donne, cittadine polacche di origini Rom senza fissa dimora in Italia, resesi responsabili di truffe ai danni di persone ultrasessantenni.Le vittime venivano prima contattate telefonicamente da complici che, in un’occasione si sono finti figli della vittima e nell’altra hanno ricoperto le vesti di amici in difficoltà.Nel primo caso avevano comunicato ad una ad una donna di aver investito una gestante e di aver un bisogno urgente di denaro ed oro al fine di dover patire gravi sanzioni penali, generando così nella vittima uno stato di ansia e confusione che la portava ad aderire alla richiesta dei truffatori.
L’anziana consegnava tutto quanto in suo possesso alla cittadina polacca S.R.. che veniva successivamente fermata dagli agenti. Dopo la convalida dell’arresto la donna è stata condannata alla pena detentiva di due anni.Nella seconda occasione veniva comunicata la necessità immediata di denaro per far fronte a un debito con la banca e la complice convinceva la vittima a consegnare tutti i suoi averi alla donna che si sarebbe presentata all’appuntamento. I poliziotti che stavano monitorando la truffatrice riuscivano ad intercettare lo scambio e a fermare M.C..Sempre nell’ambito della stessa attività info-investigativa, a fine gennaio era stata arrestata S.M., sorella di S.R., per il medesimo reato. la donna era stata condannata alla pena detentiva di 20 mesi.
Massimo Iaretti
(foto: il Torinese)
