Accordo tra FIAIP, Polizia Municipale e Camera di Commercio di Torino
Anche nei momenti di crisi, il fenomeno dell’esercizio abusivo dell’attività di mediatore immobiliare assume dimensioni rilevanti. Proliferano agenzie immobiliari, gestite da personale non in regola, che approfitta di un periodo in cui i prezzi delle case sono in discesa e hanno l’obiettivo di lavorare abusivamente o al limite della legalità. Non ci sono solo mediatori abusivi individuali, privi di abilitazione ed evasori totali, ma anche agenzie con tanto di negozio e vetrine. A Torino, la Polizia Municipale e la Camera di Commercio da tempo vigilano e contrastano il fenomeno a fronte di segnalazioni pervenute. In alcuni casi particolarmente complessi, l’attività abusiva non viene identificata con certezza e risulta così difficile individuare i profili di legittimità e persino gli autori della stessa.
Come si può rendere più efficace l’attività di contrasto? Per rispondere a questa necessità, è stato siglato un Protocollo che vede protagonisti la FIAIP Collegio di Torino (Federazione Italiana Agenti Immobiliari) con il Presidente FIAP Torino Aurelio Amerio, coadiuvato dalla Consigliera Claudia Gallipoli, delegata ai rapporti con la CCIAA, Il Corpo di Polizia Municipale con il Comandante Alberto Gregnanini e la Camera di Commercio con il Dottor Guido Cerrato.
Compito della FIAIP sarà di fornire gratuitamente gli strumenti per la conoscenza del settore e collaborerà con la Polizia Municipale, tenendo corsi di formazione e aggiornamento agli operatori nell’ambito dell’abusivismo nella mediazione immobiliare. A loro volta anche la Polizia Municipale e la Camera di Commercio forniranno gratuitamente supporto e docenza nelle rispettive competenze sulle tematiche di interesse comune. Un protocollo di intenti che ha messo in rete le esperienze di tre realtà e favorirà un maggiore contrasto all’abusivismo dell’attività di mediatore immobiliare nell’interesse della cittadinanza. Si tratta del primo accordo in tal senso in Italia e, come in tanti altri casi, la Fiaip e la Città di Torino saranno un esempio per il resto del territorio.

Alle ore 18 di venerdì 11 marzo ci sarà il tradizionale taglio del nastro. In un’edizione che vuole fare da vetrina delle eccellenze del territorio. E la presenza di Coniolo Fiori riporta alle origini di “Fiera dei fiori”
La manifestazione raggiunge l’ambito traguardo di settanta edizioni, ma non dimostra il passare degli anni. “Abbiamo fatto un passo indietro nel tempo ma con gli occhi ben rivolti al presente e, soprattutto, al futuro – spiega Carlo Manazza, socio di Manazza Gefra, società di Cassolnovo (Pavia) specializzato negli allestimenti fieristici, che organizza da anni la Mostra, frutto di un bando del Comune di Casale Monferrato attraverso la società di Monferrato Eventi– la San Giuseppe è nata come Fiera dei fiori e, con la qualificata presenza di Coniolo Fiori abbiamo voluto stabilire un legame con un’eccellenza dell’offerta del territorio, senza dimenticare tutte le altre peculiarità che la Città di Casale Monferrato ed il Casalese hanno saputo sviluppare nel corso degli anni”.
Comics”, giunto all’undicesima edizione, momento riservato agli “Eroi di carta” nati dai disegnatori della Sergio Bonelli Editore, giunto all’undicesima edizione, anche quest’anno resa possibile dalla collaborazione tra l’art director della casa editrice milanese Luigi Corteggi “Cortez” e lo staff di Monferrato Eventi che quest’anno si sofferme su tre capisaldi dell’universo bonelliano: Tex Willer, Dylan Dog e Nathan Never. Il ricco calendario di momenti collaterali invece propone il ritorno della boxe in Mostra, dopo una breve pausa. L’Associazione Pugilistica Valenzana, sotto la regia di Adriano Gadoni allestirà una serata (sabato 12) in cui incroceranno i guantoni tutti i giovani atleti della provincia di Alessandria. Altro momento di sicuro interesse sarà il convegno su “Cicloturismo e sviluppo del territorio” (martedì 15) che parlerà delle possibilità di sviluppo di questa disciplina in Monferrato, nella cornice creata dalle splendide foto di Pier Giuseppe Bollo il “fotografo in bicicletta”. E non mancheranno momenti dedicati alla storia, alla canzone ed alla musica (tanti), al volontariato, al teatro, alla natura. Il tutto per condire un piatto che è, di per sé, alquanto ricco.



Sarajevo è dunque “la Città”, il luogo che porta con sé il senso dell’intera esistenza del poeta, del suo dolore come della sua gioia, di un legame viscerale che, per quanto sofferto, è impossibile recidere. I suoi versi sono stati la passione civile si fa poesia. A testimoniarlo, poesia come questa, semplicemente intitolata “Sarajevo”: “E adesso dormano pure tutti i nostri cari e immortali. Sotto il ponte presso il II liceo femminile scorre gonfia la Miljacka.Domani è domenica. Prendete il primo tram per Ilidža. Naturalmente, posto che non cada la pioggia. La noiosa, lunga pioggia di Sarajevo. Chissà come si sentiva senza di lei Čabrinović in carcere! Noi la malediciamo, le bestemmiamo contro, e tuttavia mentre cade fissiamo gli appuntamenti d’amore come fossimo nel cuore di maggio. Noi la malediciamo, le bestemmiamo contro, sapendo che essa non potrà mai far diventare la Miljacka né il Guadalquivir né la Senna. E con ciò? Forse per questo ti amerò di meno e ti farò soffrire meno nella sventura? Forse per questo sarà minore la mia fame di te e minore il mio amaro diritto di non dormire quando il mondo è minacciato dalla peste o dalla guerra e quando le uniche parole rimaste sono “non dimenticare” e “addio”?Del resto, può darsi che questa non sia neppure la città in cui morirò, ma in ogni caso essa sarebbe stata degna di un me incomparabilmente più sereno, questa città dove, a dire il vero, non ho sempre avuto molta fortuna ma dove ogni cosa è mia e dove posso sempre trovare almeno uno di voi che amo e dirvi che sono disperatamente solo. A Mosca potrei fare lo stesso, ma Esenjin è morto e Evtušenko è certamente in giro da qualche parte della Georgia. A Parigi come potrei chiamare il pronto soccorso se non ha risposto neppure agli appelli di Villon? Qui, se chiamo, persino i pioppi, che sono miei concittadini, sapranno ciò che mi fa soffrire. Perché questa è la città dove, a dire il vero, non ho avuto molta fortuna ma dove tuttavia anche la pioggia, quando cade, non è solo pioggia”.
Il documento porta la firma del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal segretario di stato francese per i trasporti Alan Vidalies. Hollande: “Matteo può essere quello che ha messo fine a tutte le discussioni propedeutiche a questi lavori”

“Custodire l’ambiente e il pianeta in cui viviamo, deve essere un segno distintivo di questo momento storico”
La pagina Facebook del “Torinese” per prima, verso le 12, ha pubblicato le foto che vi riproponiamo
Il bilancio dell’incidente stradale che ha coinvolto un’autoambulanza, da poco partita dall’ospedale, è di tre feriti. l’autista e due volontari della Croce Rossa. L’ambulanza si è scontrata con un’auto e si è ribaltata in corso Re Umberto, all’angolo con via Tirreno. La pagina Facebook del “Torinese” per prima, verso le 12, ha pubblicato le foto che vi riproponiamo. Il tratto del corso coinvolto nell’incidente è stato chiuso al traffico dalla Polizia Municipale e i feriti (di cui uno più grave) portati in ospedale da altre autoambulanze.
