Martedì, 26 luglio l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona apre le porte al calcio con la proiezione del documentario ‘Benfica-Torino 4-3’ di Andrea Ragusa e Nuno Figueiredo, alla presenza del Presidente del Museo del Grande Torino, Domenico Beccaria, del Direttore del Museo, Giampaolo Muliari, del Curatore del Museo del Benfica – Cosme Damião, Luís Lapão e dei due registi.
L’occasione per ricordare il Grande Torino è data dalla partita amichevole tra il Benfica e i Granata che si giocherà nella serata del 27 luglio allo Stadio da Luz di Lisbona per la 9ª Edizione della Eusebio Cup.
Dopo la proiezione, i due giovani registi prenderanno la parola per spiegare la genesi del documentariosugli ultimi giorni del Grande Torino che non vuole essere una celebrazione della tragedia bensì un ricordo sportivo di una delle squadre più forti di tutti i tempi, proponendo il punto di vista portoghese della vicenda, tramite diverse testimonianze e documentazione d’archivio.
Gli ospiti presenti daranno quindi voce ai ricordi per raccontare la storia di una squadra di grandi uomini e di grandi campioni che è passata alla leggenda, gli Invincibili, così erano chiamati Bacigalupo, i fratelli Ballarin, Castigliano, Fadini, Grava, Maroso, Ossola, Mazzola e gli altri, che fecero sognare migliaia d’Italiani e che persero la vita in quel tragico pomeriggio del 4 maggio 1949, di ritorno dalla trasferta in Portogallo, quando l’aereo che li trasportava andò a schiantarsi sulla collina di Superga.
La tragedia destò grande commozione in tutto il mondo, in particolare a Lisbona migliaia di persone si recarono dinanzi alla sede dell’Ambasciata d’Italia per esprimere al nostro Paese le condoglianze, e una squadra locale cambiò il proprio nome da ‘Torpedo Torranense’ a ‘Torino Torranense’ per omaggiare i campioni del Grande Torino.
Tra il pubblico sono attesi anche gli ex-giocatori Artur Santos, classe 1931 e José Bastos, classe 1929, i soli testimoni ancora in vita dell’ultima partita del Grande Torino a Lisbona, il figlio del guardalinee della partita del 3 maggio 1949, e alcuni rappresentanti della Squadra del Benfica.
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