La Polizia municipale di Torino ha arrestato un 39enne che aveva minacciato di aggredire la madre. Era andato nell’abitazione della donna con un coltello e si era affacciato al balcone urlando. “vi uccido tutti”. Già alla fine di luglio la madre si era spaventata per il fare violento del figlio, più volte ubriaco, e si era rivolta ai vigili urbani che le hanno prestato assistenza. Il figlio, ora alle vallette, soffre di depressione e diventa aggressivo e violento. sua madre non lo ha mai voluto denunciare. Ora è sotto osservazione al Maria Vittoria.
(foto: il Torinese)
Nel centro sociale del Gabrio è stato scoperto un laboratorio attrezzato per il trattamento della marijuana.
Erano almeno 10 mila a Villar Perosa per accogliere la nuova Juventus
Il Myriophyllum aquaticum, la pianta di tropicale proveniente dagli acquari, che ha infestato il Po a Torino, rischia di colonizzare altri tratti del fiume
task force coordinata dal Comune di Torino. le piante abbandonate trovate in questi giorni dai tecnici di Arpa destano preoccupazione, poiché la specie vegetale ha la capacità di riprodursi con il meccanismo della frammentazione di piccole parti di pianta. Per tale ragione ogni intervento di eradicazione deve essere effettuato in modalità controllata e smaltito correttamente.
ntro la fine dell’anno aprirà a Torino, il nuovo Centro di Sviluppo di Amazon. La mission è mettere a punto le capacità di Intelligenza Artificiale e di apprendimento automatico di Alexa
Wael Labidi è il giovane il tunisino morto combattendo sotto le insegne del Califfato in Siria. Era amico di Bilel Chihaoui, il connazionale arrestato nei giorni scorsi a Pisa
Attraverso due ordinanze il giudice Marco Ciccarelli ha confermato la sentenza della Corte di Appello che aveva già accettato la richiesta del comitato “Caro Mensa”
Al termine di agosto in occasione della festa patronale di Pozzengo di Mombello Monferrato il Circolo Ancol Pozzengo vi propone la 3^ edizione della Camminata naturalistica
Si sta ritirando l’anticiclone delle Azzorre che negli ultimi giorni ha assicurato bel tempo stabile e caldo su Torino e il Piemonte
però nel complesso questi aspiranti universitari sono di più, lo stesso non si può dire di tutti i posti disponibili. Chi ambisce a un futuro come medico o odontoiatra, e che per questo si è registrato sul portale per sostenere la prova del prossimo 6 settembre, fa parte di un gruppo di 62.695 candidati, oltre 2mila persone in più rispetto all’anno scorso. Tuttavia, i posti disponibili a Medicina e Odontoiatria per il 2016 sono 10.132 (9.224 per Medicina e 908 per Odontoiatria), 173 in meno in confronto al 2015 (quando quelli di Medicina erano di più, 9.513, e quelli di Odontoiatria di meno, 792). Anche quest’anno, come lo scorso, passerà circa 1 candidato su 6. Diminuiscono ancor di più le probabilità di passare per chi ha completato la procedura online per il test di Veterinaria. Si tratta di ben 7.987 persone, 169 in più rispetto al 2015. Peccato che i posti disponibili per questa facoltà siano invece in calo: solo 655 persone potranno entrare rispetto alle 717 di un anno fa. Insomma, ce la farà meno di 1 candidato su 10. Decisamente meglio va invece per chi tenterà la sorte con il test di Architettura. Questo perché gli iscritti su Universitaly per il 2016 (10.161) sono in calo rispetto a quelli 2015 (10.994), mentre i posti disponibili per quest’anno, seppure in diminuzione, sono comunque 6.991. Tradotto in parole povere, questo significa che entrerà ad Architettura poco meno del 70% dei candidati. Insomma, anche se nel 2015 le possibilità di riuscita erano leggermente maggiori (il dato era intorno al 71%) non ci si può certo lamentare.
del Nord e sale al 36% tra quelli del Sud. In tale contesto i laureati residenti al Centro si collocano di fatto in una condizione intermedia. Gli occupati che lavorano al Sud mostrano una migliore stabilità lavorativa (autonomo effettivo e tempo indeterminato) rispetto ai colleghi del Nord: ad un anno dalla laurea, possono contare su contratti stabili rispettivamente il 30% contro il 25%. Questo è dovuto al fatto che nel Mezzogiorno, in risposta alle difficoltà del mercato del lavoro locale, è più elevata la percentuale del lavoro autonomo, che coinvolge l’11% degli occupati contro il 7% del Nord. Si registrano ampie differenze tra Nord e Sud anche in merito alle attività lavorative non regolamentate che interessano il 3% dei laureati magistrali del Nord e il 10% di quelli del Sud. Elevate anche le differenze retributive: tra i neolaureati che hanno iniziato l’attuale attività lavorativa dopo la laurea e lavorano a tempo pieno, il differenziale è pari al 16%. Al Nord, il guadagno è di 1.290 euro mensili netti rispetto ai 1.088 euro dei colleghi del Mezzogiorno. In merito all’efficacia del titolo, indicatore che combina la richiesta della laurea per l’esercizio del lavoro svolto e l’utilizzo – nel lavoro – delle competenze apprese all’Università, le differenze sono marginali. Il titolo è efficace o molto efficace per il 51% degli occupati al Nord contro il 53% al Sud. Su questo risultato incide la maggiore diffusione al Sud delle attività di natura autonoma caratterizzate da livelli più alti di efficacia.