
La necessità di sangue di tutti i gruppi, in particolare di tipo 0, e piastrine, ha spinto a un appello da parte della Città della Salute e della Scienza di Torino: tutte le persone in buona salute e in età compresa tra i 18 e i 65 anni, sono invitate a presentarsi alla sala prelievi dei Servizi Trasfusionali delle Molinette (corso Baramante 88/90) e del Sant’Anna-Regina Margherita, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12. Il sangue, infatti, è come un
‘farmaco’ salvavita per la cura di molte malattie, per fronteggiare le emorragie e per permettere di eseguire gli interventi più complessi come i trapianti, per i quali può essere necessario il contributo di oltre 100 donatori. Nel periodo estivo la carenza di sangue e di piastrine è più acuta, con un calo delle donazioni del 20%. Ma a preoccupare è la diminuzione di donatori tra i giovani, che paiono sempre meno sensibili alla cultura della donazione.
(foto: il Torinese)
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Anche al rientro dalle vacanze si può essere turisti a Torino e in Piemonte con le passeggiate e le gite di Gran Tour, che proseguono fino al 30 ottobre per portarvi alla scoperta del patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico della nostra città e della nostra regione
torinese, tra asili notturni, bagni municipali e mense. Davvero interessante il resoconto delle “lettere americane”, l’affascinante viaggio dell’illustre scienziato Galileo Ferraris insieme a Camillo Olivetti, suo giovane studente e futuro imprenditore di successo, partiti su un piroscafo alla volta degli Stati Uniti. Spazio anche all’editoria torinese con un viaggio guidato da Mimmo Fogola presso la “Libreria Moderna” nella Galleria Tirrena, per capire come nasce una collana editoriale interamente ambientata a Torino, e con la visita a Spazio La Stampa, seguendo l’evoluzione del quotidiano dal 1867 ad oggi e assistendo in redazione alla realizzazione vera e propria del giornale. 2 Una narrazione dalla Torino devastata dai bombardamenti ma finalmente libera
dall’occupazione tedesca alla Torino di oggi attraverso l’azione teatrale si avvarrà del supporto di un’app ricca di contenuti multimediali di approfondimento, fino ad arrivare a una passeggiata nel cuore di Torino raccontata in chiave contemporanea da una guida d’eccezione, lo scrittore Giuseppe Culicchia, con tappa finale al Circolo dei lettori. Partendo da Palazzo Barolo a Torino, sarà la figura di Silvio Pellico a essere protagonista dell’itinerario alla scoperta di Saluzzo e della casa del poeta recentemente restaurata. Si potranno poi visitare le località di villeggiatura biellese dei letterati italiani che nel primo Novecento cercavano nella pace di questi luoghi il loro “buen ritiro”. A Novara verrà dedicato un percorso sulle tracce di Sebastiano Vassalli, autore del best seller “La chimera” e a Vercelli si potrà conoscere da vicino la cultura del riso, nei luoghi dove è stato girato il celebre film “Riso Amaro” con Silvana Mangano e Vittorio Gassman, passando per i vigneti e le cantine del borgo di Gattinara, celebrato dallo scomparso scrittore e regista Mario Soldati nel racconto «Un sorso di Gattinara», senza dimenticare il Museo Borgogna e il Museo del Teatro Civico per tutti gli appassionati di musica classica, canto lirico, balletto e teatro. Le vacanze estive stanno volgendo al termine, ma Gran Tour continua ad offrire tante opportunità per conoscere e apprezzare le bellezze di Torino e del Piemonte.
Lunedì partiranno le lettere indirizzate ai “furbetti del bollo”. Dalla Regione sono stati predisposti 350mila avvisi
La dimora di Angelo Morbelli, accogliendo la mostra di Gianni Colonna, accosta idealmente due artisti diversi per epoca e stile ma entrambi con possesso permanente dell’arte del passato.
Parole di solidarietà ai terremotati anche da Juve e Toro
Il buco sarebbe di 3 miliardi e il sindaco Appendino ingaggia una società di revisione per capire meglio i conti del Comune lasciati dall’amministrazione sconfitta alle elezioni.
2016, senza considerare i debiti verso le società partecipate del Comune, che farebbero aumentare l’indebitamento complessivo a più di 4 miliardi di euro. Ora la sindaca sostiene che le entrate erano state sottostimate dal suo predecessore e che – come se non bastasse – non sono computati i crediti commerciali con le società del Comune, come Iren e Gtt: somme che non rientrano nel bilancio comunale, anche se è palazzo Civico a metterci i fondi. Dalla presa d’atto di questo caos, è nata così l’idea di chiedere aiuto a una società di revisione esterna, per produrre una perizia sui conti del Comune e delle partecipate. Tra l’amministrazione Chiamparino e quella Fassino il deficit è salito grazie anche alle grandi opere connesse alle Olimpiadi invernali del 2006 e all’uso dei derivati, strumenti finanziari assai rischiosi.
Leonardo Bistolfi, il grande scultore liberty (fu anche pittore divisionista anche se in misura minore e per diletto), nacque a Casale Monferrato ma sviluppò la sua carriera artistica soprattutto a Torino
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“Esprimo profondo cordoglio per la terribile tragedia che ha colpito alcune regioni del nostro paese. Nel rappresentare il sentimento di tutte le cittadine e i cittadini piemontesi mi unisco al dolore dei familiari delle vittime e rivolgo la più sincera vicinanza agli sfollati”.


“Un altro aspetto – prosegue l’architetto D’Amico – che ritengo che a Torino meriti di essere potenziato riguarda i settori dell’industria aerospaziale e del design automobilistico. È fondamentale ricercare una maggiore sinergia, per esempio, tra l’Alenia, le app di nuovi design automobilistici e le nuove strutture universitarie. Un’area di Torino che meriterebbe di essere migliorata è quella a Nord di via Cigna, comprendente corso Vercelli, corso Giulio Cesare, da collegare con quella a Sud, verso piazza Marmolada e corso Traiano, dove dovrebbe sorgere il capolinea della linea 2 della metro. La nuova linea della metropolitana dovrebbe anche collegare l’area universitaria del Campus Einaudi a corso Marconi. Un errore che invece ritengo sia stato commesso in passato riguarda la costruzione, sotto la giunta Novelli, della metropolitana leggera, in particolare la linea 4, che ha tagliato in due corso Gabetti e corso Toscana, come corso Giulio Cesare. Personalmente penso che la soluzione migliore sarebbe il suo interramento. Un altro sforzo che dovrebbe compiere la Città di Torino dovrebbe essere quello di accelerare la tempistica per ricevere la concessione e i permessi di costruzione. La tempistica da parte del Comune di Torino, all’avanguardia per quanto riguarda la trasmissione delle dia (denuncia di inizio attività edilizia), sono invece biblici per i permessi costruttivi”.