redazione il torinese

Peperò al via con mille delizie e Pokémon Go

Dal 26 agosto al 4 settembre

Tutti gli eventi sono gratuiti ad eccezione delle cene di Piazza Peperò/Pala BCC

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Inizia il 26 agosto con il concerto di IRENE FORNACIARI “Peperò 2016, la 67^ Sagra del peperone di Carmagnola”, grande Festival di gastronomia, cultura, arte e spettacoli che propone 10 giorni di eventi, attività ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le età. 
Tante piazze enogastronomiche con eccellenze locali e nazionali e al Pala BCC C di Piazza Peperò talk show e cookingshow condotti dal noto giornalista PAOLO MASSOBRIO e 4 cene per tutti i gusti preparate da scuole alberghiera, una benefica per l’associazione Fonda Onlus dell’Ospedale regina margherita e una con il gran bollito misto alla piemontese da prenotare il prima possibile.
E poi ancora tantissimi altri eventi con programma completo in www.sagrapeperone.it
e numerose esche di POKÉMON GO per chi si è fatto prendere da questa nuova e divertente mania 

 

È tutto pronto per “Peperò 2016, la 67^ Sagra del Peperone di Carmagnola” che si svolge dal 26 agosto al 4 settembre e che prevede nella serata inaugurale il concerto di IRENE FORNACIARI, cantante di grande talento che ha raggiunto negli ultimi anni una grande maturazione artistica e che presenterà il suo ultimo album “Questo tempo” ed alcuni dei suoi classici con arrangiamenti rivisti e corretti, dando così uniformità a tutto il concerto. “Questo Tempo” contiene anche “Blu”, il brano che l’artista ha portato sul palco della edizione 2016 del Festival di Sanremo, una poesia sulle tragedie del mare scritta da Beppe Dati con la collaborazione della stessa Irene. “Questo Tempo”, composto da 11 brani, regala una fotografia di quello che è oggi Irene Fornaciari, ne racconta le riflessioni e le passioni esplorando nuove tonalità e nuovi colori della sua voce, in grado di farne emergere un’inedita espressività.

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Riconosciuta da sei anni come Manifestazione Fieristica di Livello Nazionale, “Peperò” è a tutti gli effetti un Festival che propone 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età, che nell’ultima edizione ha registrato oltre 250.000 visitatori in 10 giorni e una ricaduta economica sul territorio di 2.630.200 Euro certificata da una qualificata ricerca universitaria. 
I visitatori troveranno la Piazza dei Sapori ed altre aree in cui ristorarsi, la Piazza Peperò con cookingshow, cene preparate da scuole alberghiere e talk show con il noto giornalista Paolo Massobrio, street food, la rassegna commerciale con oltre 200 espositori, spettacoli di teatro e di cabaret con comici noti al grande pubblico, tra i quali Mauro Villata e Gianpiero Perone, concerti con principale ospite Irene Fornaciari, balli in piazza, esibizioni sportive, raduno di trattori ed auto d’epoca, primo concorso d’Eleganza riservato a motocicli Vespa, Ape e Vespa 400, la Festa di Re Peperone e la Bela Povronera con sfilata di centinaia di personaggi in costume, mostre, convegni, un grande spazio per i bambini con attività e spettacoli a loro dedicati, Street Festival e Baby Street Festival OrtoQui, ecc…

Non mancheranno anche numerose esche POKÉMON GO in numerosi spazi della manifestazione per chi si è fatto “catturare” da questa nuova e divertente mania e non riesce a farne a meno…

Piazza Berti diventa ”PIAZZA PEPERÒ” con il Pala BCC allestito grazie al supporto della BCC di Casalgrasso e Sant’Albano Stura, dentro al quale si svolgeranno cooking show e talk show moderati dal giornalista PAOLO MASSOBRIO, cene preparate dalle scuole alberghiere di Carignano e Colle Don Bosco (cene del 31 agosto e 1° settembre con costo di 20 € e prenotabili al numero 3493688603), cena benefica per la Fondazione Forma dell’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino a cura della BCC di Casalgrasso e Sant’Albano Stura il 2 settembre (info e prenotazioni al 3493688603), la Cena del Gran Bollito a cura della Confraternita del Gran Bollito Misto alla Piemontese di Carmagnola e dei Macellai della Garavella. (info e prenotazioni al 3480147866), e il 4 settembre specialità liguri e vini del Piemonte. Gli eventi vengono condotti da Fata Peperò, ovvero la giornalista Renata Cantamessa, che con l’emittente TV  TeleCupole Piemonte documenterà l’intero programma della Piazza. 
I TALK SHOW E I COOKING SHOW CONDOTTI DA PAOLO MASSOBRIO sono i seguenti: il 26 agosto alle ore 21  Talk show inaugurale con ospiti istituzionali e produttori; il 28 agosto alle ore 18 “Dalla canapa al peperone: a Carmagnola il futuro dell’agricoltura piemontese” con l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, il sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio, l’assessore Gian Luigi Surra, la Presidente di Assocanapa Margherita Baravalle, il Consorzio Peperone di Carmagnola e Sara Samuel di Cucinando su Ruote; il 28 agosto alle ore 21 “Il peperone ripieno” con Ugo Alciati che interpreta e racconta il peperone ripieno secondo Guido; il 3 settembre alle ore 18 “Il peperone va nello spazio” con Cesare Grandi de La Limonaia di Torino e Fanceat, start up di food delivery che ha ideato un menù sul modello di quello “servito” nella stazione spaziale internazionale; il 4 settembre alle ore 18  “Focacce e marinai, la tradizione ligure tra orti e porti” con il Maestro Giulio Cassinelli, con Anna Bianco-Presidente della Pro Loco di Andora e resp. commerciale della Cooperativa Ortoflorofrutticola Andorese e con Sergio Cusinato-Vice presidente della Coop. Olivicoltori Sestresi, membro del Panel di Assaggio del Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva d.o.p. Riviera Ligure.

Tra i numerosi eventi della seconda giornata, il 27 agosto, ci saranno anche la presentazione dell’APP “MY CARMAGNOLA” e la “1^ GIORNATA DEL BENESESSERE A 360°”.
La App “My Carmagnola” è il risultato del progetto denominato “Gruppo Noi”, promosso dalla Procura della Repubblica del Tribunale dei Minorenni, dal Settore Istruzione della Regione Piemonte e dal MIUR Ufficio Scolastico Regionale, al quale hanno collaborato il Comando della Polizia Locale di Carmagnola, l’Istituto di Istruzione Superiore “Baldessano-Roccati” e il II Comprensivo di Carmagnola. L’applicazione contiene una sezione dedicata al contrasto del bullismo e cyber bullismo con informazioni e possibilità di segnalare in modo semplice gli episodi, sviluppando un rapporto diretto con il Comune e la Polizia Locale, in un’ottica di inclusione digitale. Alla presentazione interverranno Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Torino, dott.ssa Anna Maria Baldelli, il dott. William Cremasco, Comandante della Polizia Locale di Istrana, Morgano e Quinto di Treviso, esperto in materia di contrasto al bullismo e le autorità del Comune di Carmagnola.
La “1^ Giornata del benessere a 360° – Giochi, sport, buon cibo e musiche outdoor” si svolge dalle ore 09:00 all’Agriturismo Le Verne di Lucrezia Piana in Frazione Cocchi con numerose interessanti iniziative ed è a cura dell’Assessorato all’Agricoltura con il patrocinio dell’ASLTO5 e del Consorzio CISA31 (Per info: tel. 0119724220)

Peperò è organizzata dal Comune di Carmagnola in collaborazione con Pro Loco, Ascom, Coldiretti e grazie al prezioso contributo di sponsor privati e volontari. La gestione e la ricerca degli espositori sono a cura dell’agenzia Totem di Chiavari (GE) che, in collaborazione con l’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori, collabora dallo scorso anno ad un nuovo progetto di rilancio che esalta le aree enogastronomiche con espositori di alta qualità.

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Aria di crisi, in Piemonte calano (ma di poco) le imprese artigiane

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La crisi in Piemonte si fa sentire ancora. Il numero delle imprese artigiane continua a calare:  se erano 123.724 alla fine di dicembre del 2015, come evidenzia l’Osservatorio della Regione,  nel secondo semestre di quest’anno scenderanno di 63 unità. La fotografia è del ‘Compendio dei dati statistici’ predisposto dalla Confartigianato piemontese. Si rileva però una tenuta sostanziale, sia per quanto riguarda il numero dei centri produttivi sia per quello degli addetti. Le domande di cassa integrazione in deroga presentate dalle imprese artigiane tra gennaio e giugno sono state 1.773 relative a  6.458 dipendenti: quota in calo per  effetto del cambiamento delle regole di utilizzo degli ammortizzatori sociali.

I vincitori della 33a edizione del Premio Cesare Pavese

Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino. A Gianni Turchetta il Premio Letterario Lions dedicato alle prefazioni e postfazioni. Ancora aperto il bando per partecipare  alla sezione Premio Scultura (scadenza: 11 settembre)

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www.centropavesiano-cepam.it

 

La scrittrice e regista Cristina Comencini con Essere vivi (Einaudi, 2016), il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky con Senza adulti (Einaudi, 2016), il sociologo Franco Ferrarotti con Al santuario con Pavese. Storia di un’amicizia (Dehoniane, 2016) e il giornalista e scrittore Mario Baudino con Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016) sono i vincitori della trentatreesima edizione del Premio Cesare Pavese (sezione opere edite). Il riconoscimento, suddiviso nella sezione Narrativa, Saggistica e Poesia, è nato a Santo Stefano Belbo per rendere omaggio all’autore del romanzo La luna e i falò e viene assegnato ogni anno a scrittori, giornalisti, intellettuali o personaggi del mondo culturale.

Il critico letterario Gianni Turchetta riceverà il Premio Letterario Lions dedicato alle prefazioni e postfazioni per la sua prefazione e curatela a L’Opera Completa di Vincenzo Consolo (Mondadori).

Gli autori vincitori del Premio Pavese ricevono il riconoscimento domenica 28 agosto 2016 alle ore 10 a Santo Stefano Belbo (Cn) presso la Casa Natale dello scrittore, dove ha sede il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale che organizza il riconoscimento. Sarà un’occasione per conoscere da vicino gli autori, le loro opere vincitrici e il loro rapporto con Pavese, in un incontro coordinato dal professore Luigi Gatti, presidente del Premio, e dalla professoressa Giovanna Romanelli, presidente della Giuria (ingresso libero). Letture dei testi vincitori a cura dell’attrice Chiara Buratti.

La sera precedente, sabato 27 agosto 2016 alle ore 21, il Premio organizza l’incontro Dalla nostalgia del passato ai primi fermenti di una rinascita, verso “un nuovo modo di stare al mondo”, che prende spunto dai temi sviluppati nei libri vincitori. Al dibattito, coordinato dal professor Andrea Raffaele Rondini dell’Università di Macerata, partecipano i vincitori Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino (ingresso libero). «A partire da alcune affermazioni – spiega Giovanna Romanelli, presidente della Giuria del Premio – contenute nel testo di Comencini e in quello di Zagrebelsky, che affermano che non c’è vita senza morte e che non c’è rigenerazione senza degenerazione, si coglie l’occasione per riflettere sulle nostre vite, sul superamento di una sorta di ripiegamento su se stessi per considerare il passato definitivamente perduto e per trarre da esso fermenti positivi per un nuovo modo di “stare al mondo”, un nuovo modo di rapportarci alla Terra e alle sue non infinite risorse».

Il Premio è organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, con il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Santo Stefano Belbo, della Fondazione Crc e della Fondazione Crt, con la collaborazione della Provincia di Cuneo e della Fondazione Cesare Pavese e con il patrocinio della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Sostengono l’iniziativa le realtà enogastronomiche del territorio: agriturismi, vinerie, panifici, ristoranti, trattorie, osterie e produttori di Santo Stefano Belbo e paesi limitrofi.

Quest’anno il Premio Cesare Pavese si è arricchito della collaborazione con i Lions Club del territorio Unesco (aree vitivinicole del sud Piemonte), che organizzano il Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni, dedicato nel 2016 proprio a Pavese per la sezione rivolta agli studenti del territorio, cui è stato chiesto di scrivere una prefazione o postfazione di un’opera dell’autore. La consegna del Premio Lions sarà sabato 27 agosto.

 

 

I vincitori Premio Pavese e i loro libri

 

Cristina Comencini riceve il Premio di Narrativa per Essere vivi (Einaudi, 2016), in cui «con garbo e personalissimo stile, l’Io narrante esplora gli oscuri abissi della coscienza nel tentativo di ritrovare la propria identità e un’appartenenza». Un romanzo che pone al centro la nascita e la rinascita, la capacità di riaffermare il proprio sé e di recuperare la forza dell’infanzia, nella consapevolezza che per sentirsi vivi non ci sia bisogno di riempirsi continuamente di cose e persone, ma che conta quell’energia interiore che si sposa con quella della natura.

A Gustavo Zagrebelsky va il Premio di Saggistica per Senza adulti (Einaudi, 2016), un richiamo alle persone mature di ogni età e generazione a prendere in mano la propria vita e a pensarla in comunione di intenti con gli altri, in un’epoca che sta vivendo la scomparsa dell’età adulta. «Saggio intenso nei contenuti e breve nella forma, illustra la complessità del tempo presente con le sue contraddizioni, i contrasti generazionali e le diverse etiche e fa emergere l’attuale pericolosa tendenza a contrarre nella giovinezza le diverse età della vita».

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Anche Franco Ferrarotti ritira il Premio di Saggistica per Al santuario con Pavese. Storia di un’amicizia (Edizioni Dehoniane), commossa rievocazione dell’amico scrittore Pavese, che, tra varie testimonianze, narra anche la passeggiata compiuta dai due amici verso il Santuario di Crea nel Monferrato nel primo Dopoguerra. «Saggio agile e prezioso, ripercorre le tappe salienti di un’amicizia resa speciale dalle comuni origini, dalla “comune matrice campagnola, fatta di odori, sguardi, gesti e lunghi silenzi”, e dalla frequentazione della redazione Einaudi, dove sia Pavese che Ferrarotti condividevano l’interesse per la traduzione di testi “ostici, ma importanti”».

Mario Baudino ottiene il Premio Speciale della Giuria per Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016), un’investigazione condotta da tre librai, Demi, Duccio e Matteo, che si trovano a indagare sui misteri attorno alla biblioteca della defunta contessa Rita della Ruspa. «Nonostante la critica tenti di ascrivere il romanzo a un preciso genere letterario – è definito giallo ma anche thriller – in verità sfugge a ogni riduttiva limitazione di campo e, come un vero romanzo postmoderno, ingloba e mescola, con controllato distacco e sicuro possesso dei mezzi linguistici, i diversi generi e le loro diverse caratteristiche».

Sarà premiato anche lo studente Edoardo Cagnan (Milano) per la tesi Parola a malincuore. Studio di forme e sensi della reticenza nel «Diavolo sulle colline» di Cesare Pavese, (Mémoire de Master I, Université de Paris-Sorbonne, U.F.R. d’Études Italiennes, anno 2014/15). «Studio originale e accurato, che si propone di rileggere “Il diavolo sulle colline” di Cesare Pavese attraverso la figura retorica della reticenza, arrivando a osservare che il testo pavesiano “malgrado la verbosità dei personaggi, mantiene una certa opacità”, legata forse all’esigenza di Pavese di preservare un proprio intimo silenzio, facendo di esso “una vera e propria potenzialità poetica”».

La sezione è promossa dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina di Santo Stefano Belbo.

 

 

Menzioni di merito per opere edite a:

– Gabriella Greison per Dove nasce la fisica. Einstein, Hawking e gli altri alla corte di Solvay (Hoepli, 2016), autrice che «rivela in questo suo prezioso lavoro una vivacità intellettuale e un approccio alla fisica che riesce a dialogare con la letteratura».

– Rivista Submarino (Scritturapura, Asti; direttore responsabile Carlo Cerrato), testata luso-italiana di Studi Comparati, che si propone di promuovere le letterature di lingua portoghese in Italia: ha dedicato il suo primo numero al Passeggero Cesare Pavese al fine di «lanciare lo scandaglio nel fondale marino portoghese e verificare la ricezione dello scrittore piemontese in Portogallo».

Osvaldo Di Domenico per I dodici occhi (Lisciani, 2016), suo esordio letterario, che ha il pregio di essere una sorta di scatola cinese leggibile a più livelli, coinvolgimento di sette giovani in un intrigo internazionale.

– Pietro Reverdito per Il mio tempo (Reverdito, 2015), libro autobiografico sull’autore, nato a Mombaldone, che sedicenne aderisce alla Resistenza.

 

Le altre sezioni letterarie Premio Pavese

 

I vincitori delle altre sezioni del Premio Pavese e del Premio Lions saranno premiati sabato 27 agosto alle ore 17, sempre alla Casa Natale di Pavese.

Per le Opere inedite i vincitori sono: Domenico Pisano di Mercogliano (Avellino) per Chicco di caffè (Narrativa); Giuseppina Giacomazzi di Roma per Pavese redattore Einaudi (Saggistica); Maria Concetta Trovato di Ragusa per La dialettica corpo-ombra nei «Dialoghi con Leucò» di Cesare Pavese (Saggistica); Egle Migliardi di Acqui Terme (Alessandria) per Il lupo voleva il mio cuore; Hiwot Maria Malerba di Meina (Novara) per Se mi vuoi bene scappiamo (Pavese giovani); Michele Fassino di Villastellone (Torino) per Na poesìa da quat sòld (Narrativa piemontese); Attilio Rossi di Carmagnola (Torino) per Le Canson Ëd La Tèra (Poesia piemontese).

Per la sezione Medici scrittori, i vincitori sono: Sergio Rustichelli con Un’ingannevole guerra privata (Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, 2016) per la Narrativa edita; Vittorio Casali con La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma (Gangemi, 2016) per la Saggistica edita; Roberto De Rosa con Pebble beach ed Ezio del Ponte con Piemonte 1945 per la Narrativa inedita; Franco Villa di Torino con Ultimo quarto per la Poesia inedita.

Per la sezione Medici scrittori in lingua francese i vincitori sono: Jean-François Lopez per Desarmés (Marrativa) e Dominique Berthelot per Brume (Poesia).

Inoltre saranno premiati i vincitori del Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni. Per la sezione opere edite: Gianni Turchetta. Per la sezione dedicata agli studenti che hanno scritto recensioni a un’opera pavesiana, i finalisti sono: Giorgia Garri, Federico Trento, Rachele Baldi, Cristina Miceli e Sara Mastroianni del Liceo Vercelli di Asti; Nicolò Petronio del Liceo Govone di Alba; Martina Baltuzzi, Marta Papini dell’Istituto Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato; Giulia Saccato, Maurizia Povero dell’Istituto Einaudi di Alba; Abbate Federica, Ylenia Sileo dell’Istituto Pellati di Canelli; Francesca Parodi, Linda Marisol Perina del Liceo Parodi di Acqui Terme.

 

 

 

La Giuria Premio Pavese

 

La Giuria del Premio Cesare Pavese è presieduta da Giovanna Romanelli (già docente alla Sorbona) ed è composta da Adriano Icardi (professore; è stato Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam), Andrea Rondini (docente Università di Macerata), Patrizia Valpiani (presidente Amsi-Associazione Medici Scrittori Italiani), Franck Senninger (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e medico), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).

Sezione Arti Visive

 

Il Premio Cesare Pavese è aperto anche a opere delle arti visive che sappiano esprimere al meglio il tema Luoghi, personaggi e miti pavesiani:

  • Premio di Pittura (26a edizione), rivolto a lavori realizzati con qualsiasi tecnica, che saranno esposti alla sede del Cepam dal 7 agosto al 25 settembre 2016, giorno della premiazione;
  • Premio di Scultura (19a edizione), rivolto a opere realizzate con qualsiasi tecnica, materiale e dimensione, che dovranno essere inviate entro l’11 settembre 2015 e che rimarranno esposte presso la casa dello scrittore dal 25 settembre al 30 ottobre 2016, giorno della premiazione.

L’Albo d’oro Premio Pavese

Tra gli autori insigniti del Premio Pavese nel corso delle passate 32 edizioni si ricordano: Roberto Vecchioni, Gian Luigi Beccaria, il poeta Aldo Nove e Giancarlo Giannini (2015); Massimo Cacciari, Alan Friedman, Elena Loewenthal e Paolo Mieli (2014); gli scrittori Claudio Magris e Sebastiano Vassalli, il giornalista Beppe Severgnini e il poeta Guido Zavanone (2013); il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la scrittrice Margaret Mazzantini, l’autore Alessandro Baricco, il filologo Luciano Canfora, il romanziere Alessandro Iovinelli (2012); lo scrittore e semiologo Umberto Eco, il giornalista Aldo Cazzullo, il magistrato Armando Spataro, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio e già Ministro Andrea Riccardi (2011); il giornalista Gad Lerner, l’astrofisica Margherita Hack, la poetessa Maria Luisa Spaziani e il critico e filologo Carlo Ossola (2010); lo scrittore Andrea Camilleri, il priore della Comunità Monastica di Bose Enzo Bianchi e il procuratore capo presso il tribunale di Torino Giancarlo Caselli (2009); il Nobel ungherese Imre Kertész, gli scrittori Alberto Arbasino e Raffaele la Capria, il filosofo Emanuele Severino (2008); il poeta Gianni d’Elia, i giornalisti Gianni Mura e Maurizio Molinari (2007); lo scrittore iracheno Younis Tawfik, lo scrittore Lorenzo Mondo e il poeta Franco Marcoaldi (2006); lo scrittore Alberto Bevilacqua e i giornalisti Gian Antonio Stella e Magdi Allam (2005); lo scrittore e giornalista Franco Matteucci, il saggista algerino Khaled Fouad Allam (2004); il critico Guido Davico Bonino, lo scrittore basco Bernardo Atxaga (2003); lo scrittore Alain Elkann (2002); gli scrittori Antonio Debenedetti e Raffaele Nigro (2001); il giornalista Marcello Sorgi (2000).

Toro, solo contusione per Ljajic. Ma si ferma anche Ajeti

toro bandieraSi tratta di  una forte contusione, ma non di una lesione. Questo  il responso degli accertamenti effettuati al ginocchio sinistro dell’attaccante granata Ljajic, uscito in barella nel primo tempo dell’incontro  con il Milan. Il giocatore  dovrà camminare per qualche giorno con le stampelle,  non è però escluso che possa già scendere in campo domenica prossima contro il Bologna. Intanto nell’allenamento di questa mattina alla Sisport si è fermato Arlind Ajeti, per forti dolori al flessori della coscia destra: il difensore albanese sarà sottoposto agli esami per accertare il grado della lesione muscolare.

Scrittori, insegnanti e appassionati di libri lanciano l’appello: “il Salone resti a Torino”

SALONE 569Arriva dagli scrittori un nuovo appello a favore del Salone del Libro a Torino. “E’ davvero stupefacente che alcuni editori, in virtù della loro forza di oligopolio e sulla spinta di un risultato elettorale, possano illudersi di mettere sotto il braccio una realtà costruita negli anni – ormai sono quasi trenta – dalla passione di centinaia di migliaia di persone e portarsela da un’altra parte”. A questo “manifesto”  hanno aderito ad oggi oltre un centinaio di scrittori, scienziati, insegnanti, studenti e semplici appassionati di libri. L’iniziativa è promossa dal docente universitario Gian Luigi Beccaria, volto noto della trasmissione Rai anni ’80 “Parola mia”, dedicata ai libri e alla lingua italiana, Gian Giacomo Migone, Marinella Pregliasco, Anna Viacava e altri esponenti della rivista “L’Indice dei libri del mese”.

(foto: il Torinese)

Si può aderire scrivendo a

g.gmigone@libero.it

eliderosa@me.com

gianluigi.beccaria@tiscali.it

Distribuzione dei farmaci, accordo Regione – farmacie

medico sanitaMedicinali per conto, vaccinazione antinfluenzale e sperimentazione della fornitura di servizi a pazienti fragili 

 La Regione Piemonte e Federfarma ed Assofarm, in rappresentanza delle 1600 farmacie pubbliche e private presenti sul territorio, hanno sottoscritto un accordo triennale (2016-2019) che prevede il rinnovo dell’accordo per l’erogazione di farmaci in regime di distribuzione per conto, il potenziamento della vaccinazione antinfluenzale e l’avvio di una sperimentazione per la fornitura di servizi a favore di particolari categorie di pazienti. L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore alla Sanità, Antonio Saitta per la Regione, da Massimo Mana per Federfarma e da Roberto Forte per Assofarm. La distribuzione per conto (DPC) è una modalità di dispensazione di alcune categorie di farmaci (quelli contenuti nel PHT, prontuario della distribuzione diretta ospedaliera-territorio) da parte delle farmacie territoriali: in pratica le ASL acquistano direttamente i farmaci ed anzichè farli dispensare ai pazienti nelle farmacie ospedaliere, ne dispongono la dispensazione nelle farmacie territoriali. I pazienti dimessi dai vari reparti e che devono seguire specifiche cure farmacologiche, in base a quanto deciso dallo specialista, possono ritirare subito la prima confezione nella farmacia ospedaliera, mentre le altre confezioni verranno dispensate nelle sanitanormali farmacie. Per il 2016 l’attività di collaborazione fra le farmacie convenzionate e il servizio sanitario regionale sarà indirizzata principalmente sulla vaccinazione antinfluenzale.L’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica ed una rilevante fonte di costi diretti ed indiretti per l’attuazione delle misure di controllo e la gestione dei casi e delle complicanze delle malattie. I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti ultra65enni e con condizioni di rischio, come diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano nazionale prevenzione vaccinale indicano come obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale il 75% come obiettivo minimo perseguibile ed il 95% nei soggetti over65 e nei gruppi a rischio. L’accordo sottoscritto prevede anche l’avvio, in via sperimentale, del progetto “Farmacia dei servizi” che prevede la presa in carico dei pazienti fragili, l’erogazione di specifici servizi, l’aderenza alla terapia in particolari ambiti terapeutici e la promozione e prevenzione della salute. Per l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta: “ Con l’accordo  si avvia un percorso di collaborazione coerente con gli obiettivi che la Regione si è data in particolare sull’assistenza territoriale. Partiamo dalla vaccinazione antinfluenzale, ma puntiamo a rafforzare, con il contributo delle farmacie che sono capillarmente distribuite in tutto il territorio, l’erogazione di tutti quei servizi che possono essere utili ai pazienti, soprattutto coloro che appartengono alle fasce più deboli, come anziani e malati cronici. ” La collaborazione tra servizio sanitario regionale e farmacie può contribuire a raggiungere questi obiettivi. Per la Regione la spesa prevista è di 6.500.000 di euro per il triennio: 500.000 euro per il 2016, 2.000.000 all’anno per il 2017, il 2018 ed il 2019. La spesa sarà commisurata alla puntuale erogazione dei servizi concordati, con un sistema di misurazione degli obiettivi: per le vaccinazioni antinfluenzali sarà definito entro settembre. La delibera approvata dalla Giunta il 27 luglio prevede la conferma dell’Asl di Asti come Azienda capofila per la concreta applicazione delle modalità distributive dei farmaci.

Più torinesi in vacanza, più turisti stranieri in città. Ed è tempo di rientro

turisti 2In base alle stime di consumo dell’acqua fatte da Smat, nelle ore immediatamente successive al primo controesodo di domenica e di  lunedì 22, quando la maggior parte dei vacanzieri saranno di rientro, i torinesi in vacanza erano circa 330 mila. Ma la città è stata popolata da moltissimi turisti: le camere d’albergo hanno registrato prenotazioni dell’85% circa, a testimonianza che la Torino della cultura e del turismo è una realtà ormai consolidata. La maggior parte dei visitatori proviene dall’estero, circa il 70%, soprattutto francesi, belgi e svizzeri. Fino a pochi anni fa erano solo il 30%, mentre i due terzi  dei turisti erano italiani.

(foto: il Torinese)

Martina, Miss Miluna Piemonte verso Jesolo

bergese martinaMartina Bergese,  18 anni, di Rivoli, studentessa al liceo scientifico, è la vincitrice della fascia regionale di Miss Miluna Piemonte e Valle d’Aosta 2016, che la porterà  a Jesolo,  dove il 29 agosto inizieranno le prefinali nazionali di Miss Italia. Bionda, alta 1,72, occhi marrone, è una delle dieci finaliste regionali. La giovane rivolese ha ottenuto la nomination a Limone Piemonte, durante la selezione svoltasi nell’Anfiteatro delle scuole elementari. Martina sogna di lavorare nella moda, passione già intrapresa in gioventù dalla madre, oggi impiegata in un’impresa edile.

Un buco di 65 milioni per le Asl piemontesi, ma la Città della Salute va un po’ meglio

molinetteLa sanità piemontese ha un buco di oltre 65 milioni di euro. In realtà il passivo di 65 milioni è meno pesante di quello dello scorso anno che era stato di 84 milioni. Se va un po’ meglio la Città della Salute, i conti delle aziende sanitarie piemontesi e che  la Giunta regionale sta verificando e approvando non sono certo positivi.  Prima della pausa estiva sono state passate in esame Città della Salute, ospedale di Alessandria e alle Asl To2, To5, Novara, Cn2, Veo e Vercelli, e presto toccherà alle altre aziende sanitarie. Per quanto riguarda la Città della salute il 2014 si è chiuso con un disavanzo di 30,6 milioni di euro,  mentre nel  2015 il passivo è dimezzato, di 15 milioni e 80mila euro. Gian Paolo Zanetta, direttore generale, aveva annunciato a suo tempo che sono stati effettuati tagli, la chiusura del Maria Adelaide, e presto si farà l’accorpamento di 30 strutture complesse e 300 strutture semplici,  magazzini e laboratori. Ci sarà anche l’estensione degli orari delle sale operatorie  per superare le liste d’attesa. Eccetto l’Asl di Alessandria e l’ospedale di Cuneo, sono in rosso tutte le aziende sanitarie piemontesi, ad incominciare dalle torinesi: passivo di  7,7 milioni di euro per il San Luigi di Orbassano,  6,5 per il Mauriziano,  3,2 per l’Asl To1,  2,3 milioni per la To2, 2,2 per l’Asl To3, 1,7 per la To4, 1,2 per la To5 . Nel compilare il bilancio, diversi direttori generali hanno scritto che lo squilìbrio economico è stato originato da una delibera della Giunta Chiamparino, del 23 maggio 2016, che  per esigenze del Governo ha dovuto tagliare risorse: sono stati “prelevati” ad Asl e ospedali circa 19 milioni di euro di trasferimenti.

(foto: il Torinese)

Al Sinodo valdese il tema migranti: “accogliere i profughi significa seguire Gesù Cristo”

VALDESISi è aperto a Torre Pellice il Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi. La predica del culto solenne di inaugurazione è stata affidata al pastore Gianni Genre. Il tema dei migranti sarà centrale. Il moderatore della tavola Valdese, Eugenio Bernardini, protagonista lo scorso anno dello storico incontro a Torino con papa Francesco, ha dichiarato a Radio vaticana: “Noi abbiamo sempre detto che la nostra attenzione per i profughi è un’attenzione che deriva dalla nostra scelta di essere discepoli di Gesù Cristo. Una scelta religiosa e cristiana perché aiutare il prossimo più vulnerabile e bisognoso non è un optional per i cristiani: è un dovere. E quindi siamo impegnati, a volte anche in modo ecumenico, importante in questo campo: come a Lampedusa con il vescovo, la parrocchia, la Caritas, così come a Ventimiglia, dove abbiamo una collaborazione importante per assistere le persone che sono lì, sul confine”. Tra gli invitati, monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, e don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei. Il Sinodo, spiega un comunicato dall’Agenzia stampa Nev, sarà occasione per “fare il punto sul dialogo con la Chiesa cattolica, considerato anche che lo scorso 5 marzo per la prima volta nella storia una delegazione ufficiale delle Chiese metodiste e valdesi è stata invitata dal Papa in papa valdese2Vaticano”. Le questioni affrontate dai 180 deputati del Sinodo, metà pastori e metà “laici”, le migrazioni e l’accoglienza, la diaconia e l’otto per mille, il cinquecentenario della Riforma protestante, l’ecumenismo. Particolare attenzione sarà dedicata al progetto-pilota dei “corridoi umanitari” promossi da Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), Tavola valdese e Comunità di Sant’Egidio, che hanno portato in Italia quasi 300 profughi in larga parte siriani. La consueta “serata pubblica del lunedì (22 agosto), ha per titolo “Corridoi di speranza” e sarà incentrata proprio su questa “buona pratica”. Interverranno il moderatore Bernardini; Paolo Naso, coordinatore del progetto Fcei “Mediterranean Hope”; Daniela Pompei (Comunità Sant’Egidio); il giornalista Gad Lerner e il deputato Pd Luigi Lacquaniti, membro della Chiesa valdese.

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

In una lettera siglata dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, il pontefice rivolge “un particolare ricordo nella preghiera ed invoca dal Signore il dono di camminare con sincerità di cuore verso la piena comunione. Le differenze tra cattolici e valdesi non impediscano di trovare forme di collaborazione nell’ambito dell’evangelizzazione, del servizio ai poveri, agli ammalati, e ai migranti e nella salvaguardia del Creato”.

L’AUGURIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA

“Tutte le religioni sono chiamate a una sfida ancora più decisiva. Dinanzi alle minacce dell’integralismo, alla scia di morte prodotta dal terrorismo e dalla fanatica invocazione di guerre di religione, è più che mai prezioso un grande e comune impegno a favore dell’uomo, per riaffermare la dignità e i diritti fondamentali, a partire dal rispetto e dall’integrità di ogni persona”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al sinodo.