Come aveva anticipato la sindaca Chiara Appendino, il Consiglio comunale di Torino ha approvato (con 26 voti favorevoli e 6 contrari) la mozione che fa uscire Torino dall’Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione.Polemiche da parte dell’opposizione e applausi in aula dalla maggioranza pentastellata. Intanto a Palazzo civico un presidio di No Tav, alcuni dei quali provenienti dalla Francia, urlava “sarà dura”, lo slogan del movimento che si oppone all’Alta Velocità (vedi video sulla pagina Facebook de IL TORINESE). Nel corso della discussione la consigliera di M5S Carlotta Tevere ha espresso solidarietà ai 38 No Tav condannati nel maxi processo per gli scontri del 2011. Dai banchhi della minoranza le urla “Vergogna”. Per il caos in Sala Rossa il presidente Fabio Versaci ha dovuto sospendere la seduta e richiamare i consiglieri al rispetto del regolamento . La sindaca Appendino ha detto che la decisione di uscire dall’organismo tecnico la rende orgogliosa. Anche se si tratta di una scelta puramente simbolica.
(Foto: archivio il Torinese)
E’ stato presentato nel grattacielo di piazza Castello a Torino il programma dell’edizione 2016 delle Settimane della Sicurezza. Sono molte le iniziative che si svolgeranno sino al 18 dicembre:
Il sindaco di Chieri, Claudio Martano e gli amministratori comunali incontrano martedì 6 dicembre, alle ore 20.45 in Sala Conceria i cittadini.
Domani, mercoledì 7 dicembre, si tiene un presidio dei lavoratori Gtt in piazza Castello, dalle ore 10. Tra loro anche diversi autisti in graduatoria in attesa di assunzione
Puro, fragile e prezioso come un diamante. È la metafora che, nella Giornata internazionale del Volontariato, ha fatto da sfondo al convegno
dove gli altri sono tentanti di chiudere gli occhi, fa emergere realtà e problemi che sarebbe comodo ignorare e sa coniugare passione civile e solidarietà”.Franco Bagnarol
Referendum Costituzionale,
REFERENDUM; GARIGLIO (PD): RENZI RIMANGA SEGRETARIO, NON SI RIPETANO ESPERIENZE DI GOVERNI TECNICI
Le dimissioni di Matteo Renzi dalla carica di premier dopo l’esito del referendum preoccupa per i progetti avviati in Piemonte
Rubavano le auto Enjoy per farsi belli sui social network.
“Mio nonno spiega Eleonora calvi – ricostruì il patrimonio ma nella seconda guerra, a seguito dei bombardamenti su Milano, persero nuovamente tutto. Fu mio padre, che aveva avuto occasione di studiare diplomandosi, a ricostruire una ‘fortuna’. Memore del passato, cercò di dislocare le sue attività in più Stati. Da ciò ebbe modo di frequentare ambienti diversi. Rilevante fu la conoscenza di lingue straniere, delle leggi diverse ma in primo luogo, l’istinto del buon venditore. E già nel dopoguerra, quando non esistevano grandi Società di ricerca di mercato, egli da solo intuiva le potenzialità future dei suoi investimenti. Non da ultimo una corretta visione politica complessiva, lo aiutò nel suo successo. Quello che comunemente si suole affermare come ‘un precursore dei tempi’. Uomo schivo, amava tutto ciò che viene definito ‘ bello’ sempre mantenendo una misura adeguata nel gustarsi i benefit che il suo status sociale gli consentiva. Era affascinato nell’evoluzione dei motori e i suoi pochi amici prediletti, erano del settore in America. Aveva una curiosità spasmodica per ciò che sarebbe accaduto dopo il 2000 nei confronti della tecnologia. Seppur appartenesse a una famiglia molto longeva (sua sorella morì a 102 anni) e fosse già anziano benché agile e sportivo, non ebbe modo di soddisfare quel desiderio dato che fu barbaramente assassinato per danaro. Non gli fu mai resa Giustizia”.
secondo, assi simile, conferma ai lettore la sensazione che gli accordi internazionali, seppur sottoscritti, non vengano rispettati nell’ interesse nazionalistico degli Stati che appartengono all’Unione europea. Conclude l’autrice: “Se un omicidio imperfetto diviene perfetto, c’e’ certamente qualche cosa da cambiare dato che e’ sul sangue dei morti dell’ultima guerra mondiale che e’ stata firmata una Carta sulla quale e’ nata l’Unione europea…o almeno cosi’ e’ in apparenza. Il mio racconto quindi non e’ una critica ai Magistrati che han fatto parte di questi eventi ma una critica a Leggi che mancano. Cosi’ tanto lontano siamo andati dal ricordo di quell’originario sangue versato che noi cittadini europei occupandoci del nostro orticello, abbiamo perso di vista l’importanza di migliorare la Legge per la vita e la pace. Spero tanto che la nostra tanto desiderata Unione Europea non cada dalla base di marmo candida che la sorregge: la difesa della vita umana.” Un libro tutto da leggere, che lascerà anche un po’ di amaro in bocca. Senza mai però tralasciare ironia, umorismo e fiducia in un futuro migliore.
Va bene che si dice che con un Suv si possa andare ovunque, su ogni tipo di strada, ma probabilmente l’automobilista che poche ore fa ha imboccato con la sua Jeep la scala di accesso per la metropolitana, ha preso un po’ troppo alla lettera il “famoso detto”. E’ successo questa mattina a Porta Nuova, all’ingresso di Piazza Carlo Felice che si affaccia su via Sacchi. Due donne a bordo di una Jeep Compass, hanno imboccato per sbaglio l’ingresso alle scale che portano alla metropolitana, rimanendo incastrate con la loro macchina. Fortunatamente, nonostante quel tratto di marciapiede di corso Vittorio Emanuele II sia sempre molto frequentato, non ci sono stati feriti e gravi conseguenze, se non un grande spavento da parte degli utenti del metrò e dei passanti.
Secondo una prima ricostruzione la donna alla guida dell’auto (probabilmente poco pratica della zona) voleva imboccare la rampa che portava all’ingresso del nuovo parcheggio sotterraneo di Porta Nuova inaugurato poche settimane fa, ma invece di seguire le indicazioni per il sotterraneo si è affidata alle indicazioni della segnaletica orizzontale gialla rivolta ai non vedenti e che conducevano all’ingresso della metropolitana invece che al parcheggio. Quando le due donne si sono accorte dell’errore ormai era troppo tardi poiché avevano già imboccato la rampa delle scale. Sul posto sono immediatamente intervenuti i tecnici della Gtt e alcune volanti della polizia municipale di Torino.