“La diminuzione dei prezzi negli esercizi commerciali, a Torino più rilevante rispetto al resto delle città italiane, deve mettere in guardia le istituzioni. La deflazione va monitorata con attenzione, individuando anche nuove forme di sostegno al commercio per evitare che la situazione complessiva di crisi peggiori”. La vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Daniela Ruffino (FI), commenta così lo stato del commercio nel capoluogo regionale e nel territorio della Città Metropolitana.
“E’ comprensibile che i commercianti tendano a diminuire o almeno non aumentare i prezzi, perché molte famiglie in difficoltà e quindi con minore potere d’acquisto, non acquisterebbero merci più care. Ma è chiaro che il perdurare di tale situazione produrrebbe danni all’economia”, aggiunge Ruffino.
“Secondo alcune stime gli acqusti natalizi sotto la Mole non saranno molto elevati: tante persone aspetteranno i saldi. Allora è necessario che la Regione e il Comune di Torino si attivino a partire dal
nuovo anno – aggiunge la vicepresidente dell’Assemblea piemontese – con strumenti di rilancio dell’occupazione, tema da cui dipende il buon andamento delle attività economiche nel loro complesso”.
“Certo l’accondiscendenza della Giunta Appendino nei confronti della grande distribuzione per tentare di ripianare i conti, non aiuta il commercio torinese. La grande distribuzione è già molto diffusa nel capoluogo e nei comuni circostanti. Accrescerne la presenza nel nostro territorio farà si che nel medio-lungo periodo vengano soffocate le altre attività commerciali”, osserva Ruffino. “Bisogna aiutare soprattutto il commercio nelle periferie urbane e nei piccoli centri. E si deve farlo con facilitazioni fiscali e semplificazioni burocratiche, rendendo vive le zone
pedonalizzate. Va allentata la pressione fiscale sul suolo pubblico e sui rifiuti e servono più incentivi anche per i negozi che si trovano in difficoltà per i cantieri. Inoltre – conclude Ruffino – per evitare che troppe serrande vengano definitivamente abbassate, devono essere studiate iniziative a favore dei proprietari dei locali, con agevolazioni fiscali che permettano loro di affittare a costi ridotti per i negozianti. Tutto ciò è da realizzare in abbinamento a una serrata lotta all’abusivismo, troppo diffuso in particolare a Torino”.
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La torinese Giada Russo, due volte campionessa italiana nel 2014 e nel 2015, allenata da Claudia Masoero e da Edoardo De Bernardis dell’Ice Club Torino, conquista la medaglia di bronzo alle spalle di Carolina Kostner
Mi è sembrato di rivivere quei momenti e quelle emozioni. Era importante affrontare la competizione con serenità e credo di essere riuscita a farlo. Adesso mi attendono alcuni galà, a Pinerolo e a Torino, poi riprenderò la preparazione e spero di essere convocata per le Universiadi. Sarebbe un altro sogno che si realizza”.
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“E’ uno scontro diretto contro l’antagonista numero uno, ma la sfida non è decisiva”.
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L’indagine prese il via da una denuncia per truffa aggravata presentata nel 2014 dal presidente e amministratore delegato di Afc. La vicenda riguardava presunti rimborsi illeciti per trasferte. Sono state individuate altre anomalie a carico di alcuni amministratori e dirigenti. L’ accusa sosterrebbe che il bilancio non sarebbe stato realizzato correttamente producendo negli anni 2013-2014-2015 una distribuzione di utili in realtà inesistenti. C’è anche l’accusa di avere turbato la gara per la cremazione aggiudicata alla Socrem. La sindaca Appendino ha precisato che si tratta di fatti precedenti l’attuale amministrazione comunale.