redazione il torinese

Pattinaggio di figura: Giada Russo dell’Ice Club Torino ancora sul podio nel singolo femminile

castellaro-ghiaccio-2La torinese Giada Russo, due volte campionessa italiana nel 2014 e nel 2015, allenata da Claudia Masoero e da Edoardo De Bernardis dell’Ice Club Torino, conquista la medaglia di bronzo alle spalle di Carolina Kostner, tornata alle gare in questa stagione dopo una pausa di due anni, e di Roberta Rodeghiero. La pattinatrice diciannovenne ha presentato due programmi con ottimi contenuti artistici, uno short sulla musica del Requiem “Memorial” e un free su una musica classica l’”Adagio” di Mahler e ha conquistato la terza posizione con il punteggio di 175.74.“Sono soddisfatta di questa gara nella quale mi sono dovuta confrontare con atlete di livello e con una Carolina Kostner che si conferma come una grandissima pattinatrice a livello internazionale” ha affermato Giada Russo.

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“Quando a 15 anni ho esordito nella categoria senior – ha proseguito la Russo- all’Agorà di Milano, nel 2012, avevo ottenuto la medaglia di bronzo proprio alle spalle di Carolina e di Valentina Marchei. castellaro-ghiaccio-1Mi è sembrato di rivivere quei momenti e quelle emozioni. Era importante affrontare la competizione con serenità e credo di essere riuscita a farlo. Adesso mi attendono alcuni galà, a Pinerolo e a Torino, poi riprenderò la preparazione e spero di essere convocata per le Universiadi. Sarebbe un altro sogno che si realizza”.“Dedico questo bronzo – ha concluso l’atleta torinese – ai miei genitori che sono sempre accanto a me, alla mia seconda famiglia, quella composta dai miei due allenatori e a tutti coloro che mi sostengono ai quali va il mio grazie più sentito”.

Barbara Castellaro

Ufficio stampa Ice Club Torino

Più di 20.000 letterine per il “Sogno del Natale”

80 mila presenze registrate nella prima settimana di apertura. Affluenza da record per il Villaggio Natalizio di Piazza d’Armi 

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Il Sogno del Natale ha aperto le porte ai visitatori venerdì 2 dicembre, in Piazza d’Armi a Torino (ingresso da Corso IV Novembre, 26). Nel giro di dieci giorni sono state più di 80.000 le persone che hanno visitato il Villaggio. Turisti e viaggiatori provenienti da tutta Italia: da Palermo a Livorno, da Roma a Milano, tantissime famiglie hanno scelto di vivere la magia del Natale. Più di 20.000 le letterine imbucate dai bambini all’interno dell’Ufficio Postale di Babbo Natale: un numero incredibile di piccoli sognatori ha scritto, timbrato e imbucato la propria lista dei desideri destinata a Babbo Natale nel Villaggio. Molte le letterine pervenute dall’Ospedale Infantile Regina Margherita. Domenica 4 dicembre è stato un giorno importante per la Fondazione Forma Onlus, che si occupa di organizzare l’annuale Raduno dei Babbi Natale per regalare un sorriso e l’emozione della festività natalizia ai bimbi ricoverati presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita: in questa giornata il Sogno del Natale ha partecipato al Raduno, che quest’anno ha contato più di 20.000 Babbi Natale provenienti da tutta Italia, installando una Casetta da Sogno e ritirando le letterine dei bimbi ricoverati.

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Più di duemila sono stati gli spettatori che, all’interno dello Chapiteau del Sogno del Natale, hanno assistito agli spettacoli di compagnie teatrali e circensi quali: Nando e MailaIndaco Circus, Cadute dalle nuvoleMilo&OliviaMicrocircoSmash!Les Jolies Fantastique e molti altri ancora. Durante il lungo week end dell’Immacolata, da giovedì 8 a domenica 11 dicembre, sono stati messi in scena spettacoli gratuiti nell’area esterna del Villaggio, per intrattenere i visitatori in coda. Anche la musica folk/jazz dei Bandakadabra ha allietato i visitatori nelle giornate di giovedì 8 e sabato 10 dicembre, mentre venerdì 9 e domenica 11 si è esibito anche Claudio Mutazzi con il suo spettacolo Street Coffee, vincitore del premio Pavè por l’humour al Festival des Artistes de Rue Vevey 2016. Ai visitatori in coda sono state distribuite gratuitamente bevande calde per alleviare l’attesa al freddo e una squadra di addetti ha costantemente informato i visitatori circa i tempi di attesa per l’accesso.

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Per il week end del 16, 17 e 18 dicembre nuove forme di intrattenimentospettacoli e sorprese sono state pianificate dagli organizzatori, con l’intenzione di rendere la visita al Villaggio sempre più emozionante. Sabato 17 dicembre una squadra di Babbi Natale paracadutisti si lancerà da 1200 metri di quota per sorprendere e divertire i visitatori del Sogno del Natale: alle ore 12.00 ben cinque paracadutisti atterreranno all’ingresso del Villaggio, travestiti da Babbo Natale. Questo attesissimo ed emozionante evento avrà luogo grazie alla collaborazione stretta con la scuola di paracadutismo Sky Dream Center di Cumiana. L’atterraggio dei Babbi Natale è previsto nella piazzetta interna con il paracadute controvento. Inoltre, sabato 17 e domenica 18 dalle ore 11 alle ore 16 si esibiranno gli artisti del Teatro di strada con Bingo – CircoMinimo e Peppino Marabita, comico e fantasista. Sempre sabato 17 dicembre dalle 14 alle 16 sarà possibile ascoltare la musica dal vivo suonata dal duo di Zampognari che si esibiranno in uno spettacolo musicale con zampogna, ciaramella e percussioniDomenica 18 dicembre dalle ore 11 alle ore 16 ancora musica dal vivo con Norina Liccardo nello spettacolo Carillon ViventeMartedì 20 e mercoledì 21 dicembre alle ore 19.00, a seguito del grande successo che lo spettacolo ha riscosso durante le prime repliche, verrà messo in scena presso lo Chapiteau del Villaggio l’apprezzatissimo Santa Claus Circus Show, di e con Milo Scotton e la sua troupe Smash!

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Il Sogno del Natale comunica che da questa settimana gli orari di apertura varieranno come segue:

Lunedì/martedì/mercoledì/giovedì/domenica:

apertura della Casa dalle ore 10 alle ore 19 e dell’area esterna dalle ore 9,30 alle ore 20,30

Venerdì e sabato:

apertura della Casa dalle ore 10 alle ore 21 e dell’area esterna dalle ore 9,30 alle ore 23.

 

Ecco il super-abbonamento musei Piemonte/Lombardia

PALAZZO MADAMAEcco l’Abbonamento Musei Extra che abbina  l’offerta museale di Piemonte e Lombardia, con un paniere di 300 musei. La presentazione al Circolo dei Lettori di Torino da parte degli assessori alla Cultura di Torino, Piemonte e Lombardia, Francesca Leon, Antonella Parigi e Cristina Cappellini. Una iniziativa sorta dal successo dell’Abbonamento Torino Piemonte ideato 21 anni fa e oggi in tasca  a 130.000 persone, e da quello Lombardia Milano che in un anno ha registrato 20.000 persone. Ha detto l’assessore  Parigi che non è vero che “la carta musei faccia perdere soldi agli organizzatori delle grandi mostre: anzi, aumenta il pubblico”.

 

(foto: il Torinese)

Natale, Torino quarta città in Italia per i regali sul web

Elettronica, abbigliamento e oggetti per la casa. Ecco i regali che gli italiani (e i torinesi) stanno comprando online per NataleRicerca dell’Osservatorio Tikato: corsa agli acquisti iniziata con il Black Friday, più che raddoppiati (+114%) gli italiani che hanno ceduto al richiamo degli sconti sul web

 

acquisti-webGli italiani a Natale regaleranno elettronica, abbigliamento e oggetti per la casa: lo rivelano i dati dell’Osservatorio Tikato, che ha analizzato gli acquisti avvenuti nel Black Friday del 25 novembre su Piucodicisconto.com, piattaforma leader in Italia nella raccolta di offerte e coupon. Il “venerdì nero” degli sconti sul web non era mai stato così popolare in Italia. Forse perché in tanti ne hanno approfittato per fare incetta di doni con un occhio all’albero di Natale, anticipando lo shopping di qualche settimana. Ecco la classifica delle offerte più cliccate su Piucodicisconto.com il giorno del Black Friday: gli acquisti hanno privilegiato informatica ed elettronica (30,41%), abbigliamento sportivo (27,36%), abbigliamento e accessori (16,63%) e complementi d’arredo ed elettrodomestici per la casa (11,97%). Al quinto posto troviamo i viaggi (6,25%), seguiti da cosmetica e profumeria (3,58%), integratori e pillole (2%), e infine da libri e ebook (0,72%).

Interessanti anche i dati demografici ricavati dai visitatori della piattaforma nella settimana del Black Friday 2016: sono più donne (57,9%) che uomini (42,1%), in gran parte giovani (gli under 35 sono il 60%, equamente distribuiti fra le fasce 18-24 e 25-34 anni, il 22% fra i 35 e i 44 anni, il 12% fra i 45 e i 54, il 2% hanno 65 anni o più). Roma (18,40%) e Milano (15,90%) staccano nettamente le altre città per provenienza geografica durante la settimana del Black Friday 2016. Al terzo posto Napoli (5,01%), seguita da Torino (4,17%), Bologna (2,96%), Firenze (2,50%), Palermo (2,26%), Bari (1,82%) e Catania (1,78%). Black Friday, numeri raddoppiati Lo shopping natalizio è stato anticipato. Durante la settimana del “venerdì nero” 2016, dal 21 al 25 novembre, gli utenti che hanno visitato Piucodicisconto.com sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente (23-27 novembre 2015): +114,7% (da 188.187 a 404.219 sessioni sul sito). Le visualizzazioni di pagina sono incrementate del +90,2% (passando da 785.627 a 1.494.477). Confrontando invece il singolo giorno del Black Friday fra il 2015 e il 2016 la crescita è stata del 31,9% conteggiando le sessioni (passate da 90.273 a 119.087) e del +17,9% per le pagine visualizzate (da 392.257 a 462.715). Gli acquisti del Natale scorso: cultura, vestiti e viaggi. Un anno fa, invece, i gusti degli italiani si orientarono diversamente. Le ricerche effettuate sul sito dal 1° al 20 dicembre 2015 vedevano sul podio libri, dvd e musica (28% dei clic in uscita), seguiti al secondo posto dall’abbigliamento (22%) e in terza posizione, pari merito, i viaggi (14%) e i prodotti di salute e bellezza (14%). Gli accessori per gli animali sono la quarta tipologia di prodotto più cliccata (13%) e l’elettronica è “solo” quinta con il 9%. Entrando nel dettaglio, fra le offerte proposte da Amazon su Piucodicisconto.com per il Natale 2015 gli italiani hanno cercato soprattutto giochi (14%), elettronica (13%) e informatica (9%); mentre fra le offerte di Groupon la fanno da padroni i buoni sconto nei settori Food & Drink (25%), Beauty & Spas (14%) e Jewelry & Watches (12%). Tikato, startup nata a Vicenza nel 2013 che ha lanciato 5 piattaforme online per la ricerca di codici sconto in Italia (www.piucodicisconto.com), India, Germania, Regno Unito e Francia, ha dato vita a Osservatorio Tikato per mappare le tendenze degli acquisti sul web.

 

Lezioni di Storia: “Augusto e il Califfo” al Carignano

Domenica 18 dicembre 2016, alle ore 11.00, è programmato, al Teatro Carignano di Torino, l’ultimo appuntamento di LEZIONI DI STORIA, iniziativa realizzata grazie alla collaborazione tra Editori Laterza, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, il Circolo dei lettori e La Stampa. 
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All’incontro, dal titolo AUGUSTO E IL CALIFFO, parteciperanno lo storico Andrea Giardina e il Direttore de La Stampa Maurizio Molinari.

Rigore scientifico e capacità di comunicare, appassionare, incuriosire: i migliori storici salgono sul palcoscenico per parlare al grande pubblico. Questa la formula che ha decretato il successo delle Lezioni di Storia. Per la prima volta, migliaia di persone hanno fatto la fila per assistere a un appuntamento diventato immancabile.
Incantato da un linguaggio chiaro e avvincente, in luoghi sempre speciali, il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere in presa diretta le vicende delle nostre città, i grandi avvenimenti contemporanei dell’Italia e del mondo, gli eventi che hanno impresso svolte radicali, i personaggi che sono stati protagonisti della grande storia. Dall’Impero romano ai nostri anni, portati per mano attraverso i secoli, in tanti hanno scoperto perché un episodio anche lontano nel tempo possa spiegare il nostro presente e dia risposte al bisogno di memoria. Le Lezioni di Storia sono partite da Roma per approdare a Milano, Torino, Genova, Firenze, Trento, Rovereto, Trieste e anche Londra e Dublino. 
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Teatro Carignano
domenica 18 dicembre 2016 – ore 11.00
AUGUSTO E IL CALIFFO
Andrea Giardina, Maurizio Molinari

La storia antica può fornirci indicazioni preziose per capire il nostro mondo, percorso da conflitti al tempo stesso politici, economici e religiosi. Oriente e Occidente, Nord e Sud, rappresentazioni culturali prima ancora che geografiche nel dialogo tra uno storico dell’antica Roma e il direttore de “La Stampa”.
18 DIC 2016 – Ore 11.00
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INFO E BIGLIETTERIA
Il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino
info@circololettori.it – 011.4326827

Ingresso: Intero € 7,00 – Ridotto € 5,00 (Abbonati Teatro Stabile Torino, La Stampa, Carta Plus Circolo dei lettori)

Allegri: “Roma antagonista numero 1”

juve roma“E’ uno scontro diretto contro l’antagonista numero uno, ma la sfida non è decisiva”. Così l’Ansa riporta le parole di  Massimiliano Allegri a proposito della sfida scudetto con la Roma di domani sera. “Se si vuole rimanere in testa al campionato bisogna fare risultato, il pareggio non va bene”. Aggiunge il ct bianconero scherzando : “Ho scritto la letterina e vedremo cosa mi portano, se sono stato bravo o meno…”

Carabinieri in Comune per i cimiteri: Falso in bilancio e truffa allo Stato?

cimitero-parcoSu delega della Procura della Repubblica di Torino, i carabinieri hanno notificato una decina di avvisi di garanzia, con  perquisizioni presso società legate alla gestione dei servizi cimiteriali  come Afc e Socrem. E’ stata acquisita  documentazione anche negli uffici del comune di Torino. I reati ipotizzati sono falso in bilancio, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato e turbativa d’asta  cimitero tombe 2L’indagine prese il via da una denuncia per truffa aggravata presentata nel 2014 dal presidente e amministratore delegato di Afc. La vicenda riguardava  presunti rimborsi illeciti per trasferte. Sono state individuate altre anomalie a carico di alcuni amministratori e dirigenti. L’ accusa sosterrebbe che  il bilancio non sarebbe  stato realizzato correttamente producendo negli anni 2013-2014-2015 una distribuzione di utili in realtà inesistenti. C’è anche l’accusa di avere turbato la gara per la cremazione aggiudicata alla Socrem. La sindaca Appendino ha precisato che si tratta di fatti precedenti l’attuale amministrazione comunale.

 

(foto: il Torinese)

“Decrescita felice” nella Cultura? Con la ghigliottina si produce paralisi

Il convegno conclusivo degli Stati generali della cultura in Piemonte svoltosi ieri al teatro Carignano di Torino per iniziativa della Regione Piemonte e su proposta del Comitato “Emergenza Cultura”è stato un evento molto positivo. Gli Stati generali possono rappresentare davvero una svolta significativa perché hanno radiografato da vicino la multiforme realtà culturale subalpina al disopra di ogni prevedibile aspettativa.Dal saluto iniziale del presidente Sergio Chiamparino che ha ricordato come la gestione della politica culturale piemontese abbia avuto diverse gestioni politiche,citando quella di Gian Piero Leo,al saluto dell’assessore Antonella Parigi che ha affermato con vigore che “la cultura deve far soprattutto cultura”, al di là delle pur opportune ricadute turistiche, si possono infatti registrare prese di posizione interessanti.

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Chi opera nel campo della cultura, come chi scrive ,da molti decenni ed ha conosciuto tutti gli assessori alla cultura dal 1975 in poi non può non prendere atto con favore che l’evento segna una svolta rispetto ai periodi duri in cui la lesina è sembrata essere -doverosamente- la linea su cui attestarsi,in tempi di crisi. Siamo sempre stati d’accordo con Chiamparino quando ,come sindaco di Torino, diceva che tra un asilo e la cultura ,avrebbe scelto l’asilo,ma sicuramente non si può fare cultura con i fichi secchi,anche se molte realtà culturali si sono abituate a non dipendere dall’erogazione dei finanziamenti pubblici,cercando di reggersi sulle proprie gambe.

 

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Va infatti detto che c’è stata una stagione in cui certo parassitismo, poi neanche molto qualificato culturalmente ,è stato premiato in modo discutibile.Non c’è neppure bisogno di evocare un fortunato premio letterario,per rendersene conto.La relazione introduttiva di Paola Casagrande,direttore della cultura,turismo e sport della Regione è stata ricca di elementi molto concreti,primo tra i quali l’illustrazione del sito facciamoculturismo.it che mette tra l’altro in rete i bandi ,anche europei, e un indirizzario comune tra le istituzioni culturali che avranno l’opportunità di rapportarsi tra di loro. Il MATURITA STUDENTESSAdirettore ha evidenziato il supporto che la Regione può offrire alle istituzioni culturali piemontesi,un supporto che, in passato, è spesso mancato.Luca Dal Pozzolo,direttore dell’Osservatorio Culturale del Piemonte ,nella sua relazione ha offerto motivi di informazione e di riflessione molto importanti.Dal Pozzolo ha posto in evidenza un fatto quasi sottaciuto,ma assai rilevante : la difficoltà di dialogo tra istituzioni culturali e mondo scolastico.E’ una specie di incomunicabilità che,salvo le eccezioni come il liceo d’Azeglio di Torino e poche altre realtà scolastiche piemontesi,dura da molti anni. Questo fosso va colmato al più presto soprattutto nell’interesse dei giovani. Il Centro “Pannunzio” ebbe per decine di anni un rapporto talmente privilegiato con il mondo della scuola che nel suo statuto venne affermata, a partire dagli Anni 80 ,la particolare attenzione verso le istituzioni scolastiche del territorio oltre, com’è naturale,al rapporto storico con l’Università .

 

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Da parecchio tempo quel fluire di giovani per i quali venivano organizzati convegni,seminari,cicli di lezioni è molto diminuito. C’è da domandarsi il perché. Infatti solo eventi in orario di lezione riescono a attrarre, nel modo più sbagliato, l’attenzione dei giovani. Occorre invece riuscire a riprendere il dialogo al di fuori dell’orario di lezione,dimostrando che internet e la musica non comprendono tutto o quasi il possibile orizzonte giovanile.Le istituzioni culturali sono un elemento fondamentale di REGIONE PALAZZOmediazione tra scuola e territorio,come affermava tanti anni fa il sociologo Filippo Barbano. Dal Pozzolo ha inoltre evidenziato la necessità di certezze nei tempi della erogazione di eventuali contributi ad eventi importanti. Senza queste certezze le realtà più fragili economicamente sono gravemente penalizzate e le iniziative in cantiere costrette a snaturarsi rispetto ai progetti iniziali. A questo proposito potremmo citare esempi relativi al 2015 che lasciano perplessi, come un convegno su Valdo Fusi a cui venne negato un contributo regionale,dopo lo svolgimento dell’evento in ottobre, con una mail spedita nel pomeriggio del 31 dicembre. Inoltre,riprendendo il discorso dell’assessore Parigi, è stato evidenziato come non si possa pensare alla cultura solo in funzione del turismo. E’ una scelta che va oltre certe posizioni emerse,ad esempio, durante la Giunta Cota, malgrado l’apertura a tutto campo dell’assessore Coppola. Forse andrebbe anche evidenziato come le istituzioni culturali non debbano essere necessariamente delle imprese che perseguono il profitto perché l’ associazionismo fondato sul volontariato che non persegue per statuto fini di lucro, merita il rispetto che gli deriva dalla nobiltà-la parola è grossa,ma non è fuori posto – di un impegno in nome di ideali, in tempi in cui essi sembrano essersi appannati.

 

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Va altresì detto che scelte come il Polo del ‘900 vadano allargate e non possano rimanere una riserva indiana limitata a realtà con la quasi identica matrice politico-culturale. A tutt’oggi, l’associazione Venezia Giulia- Dalmazia,inserita all’ultima ora nel Polo, non vi ha trovato effettiva ospitalità.Una con reg lascarisnota poco gradevole è il fatto che tra i consiglieri regionali presenti fin dal mattino si siano notati solo il vicepresidente Nino Boeti, attento da sempre ai temi culturali e il presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale Daniele Valle che ha chiuso il convegno insieme all’assessore Parigi. Forse altri consiglieri hanno preferito mischiarsi al folto pubblico che ha riempito il teatro. Il convegno ha registrato relazioni e interventi dei maggiori e più autorevoli esponenti interessati alla cultura piemontese ,ma non sempre, com’era naturale che accadesse ,c’è stata una visione d’insieme dei reali problemi del settore.Il fatto però che si sia aperto un confronto a tutto campo rappresenta invece un punto di arrivo inaspettato,ma soprattutto un punto di partenza. Da ieri ,forse, è lecita una rinata speranza. I lavori degli Stati Generali sono una risposta molto seria e concreta all’inconcludenza del Movimento 5 stelle torinese che riesce ad esprimersi solo con dei no, rivelandosi incapace di ogni proposta positiva nel campo della cultura e, più in generale, dell’amministrazione. La “decrescita felice” anche in campo culturale ? Ghigliottinando esperienze e persone non si produce altro che la paralisi e l’arretramento.

Pier Franco Quaglieni

direttore del Centro “Pannunzio

Squali di carta e altre meraviglie

LE MERAVIGLIE DEL MONDO

Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia Torino, Musei Reali Galleria Sabauda e Biblioteca Reale 16 dicembre 2016 – 2 aprile 2017

 

Squali di carta lunghi tre metri, oltre 800 dipinti, 14.000 volumi conservati in armadi, ognuno dei quali dedicato a un aspetto del sapere, busti romani, gioielli, armature, arazzi, carte geografiche: sono tutte le meraviglie del mondo raccolte dall’ambizioso e carismatico duca di Savoia Carlo Emanuele I nella seconda metà del Cinquecento. Oggi parte di questa straordinaria collezione rivive ai Musei Reali di Torino nella mostra Le meraviglie del mondo. Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia, presentata in Galleria Sabauda e alla Biblioteca Reale dal 16 dicembre al 2 aprile 2017. La mostra è meraviglieorganizzata dai Musei Reali di Torino, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino; media partner Rai TGR. Le meraviglie del mondo presenta al pubblico uno straordinario momento del collezionismo sabaudo: quando, tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, con il duca Carlo Emanuele I si forma il primo ricchissimo nucleo delle raccolte di pittura, scultura e oggetti preziosi che da subito godettero di grande fama internazionale. In mostra sono esposte 250 opere alle quali si aggiungono 80 album di acquerelli e numerosi prestiti internazionali: per la prima volta la magnifica collezione di Carlo Emanuele I viene riunita in un’unica esposizione, come forse non accadeva dai tempi del duca. Il 30 agosto 1580 moriva il duca Emanuele Filiberto e saliva al trono il figlio Carlo Emanuele I (detto Il Grande), appena diciottenne, che regnerà per ben cinquant’anni, dal 1580 al 1630.

 

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Protagonista della vita di corte, attraverso la sua straordinaria collezione di meraviglie il duca afferma l’importanza dello Stato sabaudo, mettendolo al pari delle grandi potenze dell’epoca. Ambizioso, colto, amante delle lettere, delle arti e delle scienze, il giovane duca – in continuità con le scelte del padre che nel 1563 aveva trasferito la capitale sabauda da Chambéry a Torino – si prodiga per un importante rinnovamento culturale e artistico della città. Eredita da Emanuele Filiberto la visione strategica e l’attitudine militare; dalla madre, Margherita di Valois, figlia di Francesco I re di Francia, l’attenzione per la cultura e il gusto del bello. La moglie, Caterina Michela d’Asburgo, Infanta di Spagna, contribuisce ad ampliare i suoi orizzonti portando a corte la cultura spagnola. La mostra si apre con la storia del duca, ritratto in varie opere dalla sua fanciullezza all’età adulta. Sin da piccolo immerso nell’arte (Raffaello, Mantegna, codici miniati di grande bellezza) grazie alle raccolte del padre Emanuele Filiberto, il giovane duca esprime fin da subito il suo più profondo desiderio: creare un compendio di tutte le cose straordinarie del mondo. Ed ecco che nascono così le raccolte di oggetti antichi, le preziose collezioni librarie, il compendio delle meraviglie naturali, la raccolta di armi ed armature, la straordinaria quadreria, l’arredo scultoreo moderno, i ritratti. La passione per l’arte classica è uno dei cardini della politica culturale di Carlo Emanuele I, che non risparmia energie per accaparrarsi importanti opere di antichità. Nel 1583 acquista a Roma la collezione di Girolamo Garimberti, antiquario di fiducia di Cesare Gonzaga, consulente di Alessandro Farnese, di Rodolfo Pio da Carpi e del duca di Baviera Alberto V. Arrivano così a Torino circa duecento opere: teste di marmo e statue di varie dimensioni, oltre a tavole e colonne di marmi policromi. Nel 1610 è la volta di un’altra celebre raccolta romana: quella del banchiere Bindo Altoviti. Una parte delle sculture è destinata alla Galleria, ma le statue di grandi dimensioni vanno a decorare le fontane e i giardini del nuovo Palazzo Ducale e contribuiscono a trasformare il Casino di caccia del Viboccone, ora scomparso, in un raffinato luogo di svago, con un cortile ellittico popolato di sculture antiche.

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Un favoloso patrimonio parzialmente giunto fino a noi e ora custodito in gran parte tra i tesori dei Musei Reali di Torino, oggetti che trovano un profondo significato nella unitarietà generale della raccolta del duca. La collezione, per la prima volta, verrà in parte ricomposta al primo piano della Galleria Sabauda e nei caveaux della Biblioteca Reale, grazie a importanti prestiti di Musei e Istituti non soltanto torinesi, ma anche nazionali e stranieri. A un anno esatto dall’autonomia gestionale introdotta dalla riforma dei Musei statali, Le meraviglie del mondo è la prima importante esposizione completamente curata dai Musei Reali. Una grande sfida volta a conferire un’espressione identitaria, come sottolinea Enrica Pagella, Direttrice dei Musei Reali: “L’idea di questa mostra si fonda su una tradizione di studi e il nostro obiettivo è stato quello di mettere in contatto un più vasto pubblico con questa stagione straordinaria e poco nota della città di Torino. Una stagione che ruota intorno alla figura di un principe dalla curiosità insaziabile e dall’attivismo frenetico, tanto in politica come in guerra, così come sul progetto di dotare la sua capitale di un patrimonio artistico di grande valenza simbolica, degno delle più importanti corti europee. Fondamentale per la riuscita è stata la collaborazione dell’Archivio di Stato di Torino, della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e di Palazzo Madama, oltre al determinante sostegno della Compagnia di San Paolo e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, che vivamente ringrazio”.

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Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo commenta “La Compagnia di San Paolo sostiene la mostra che siamo qui ad inaugurare, ritendendo che la figura di Carlo Emanuele I e il suo tempo siano fondamentali per comprendere ancora oggi molti aspetti urbanistici, architettonici e culturali della nostra città. La mostra, rappresenta inoltre il momento di avvio di una collaborazione tra la Compagnia stessa e i Musei Reali con l’obiettivo di creare un dialogo forte tra le istituzioni museali e il contesto culturale di riferimento. E’ infatti prevista la realizzazione di un nuovo percorso di visita che, attraverso un rimando tra una selezione delle opere in mostra e di quelle conservate nelle principali chiese di Via Garibaldi (Santi Martiri, Cappella dei Mercanti, SS. Trinità e Misericordia), consentirà al visitatore di scoprire un patrimonio di arte e architettura ancora poco noto ma fondamentale per comprendere la storia comune a tutta la città. Il progetto è la naturale prosecuzione del programma di valorizzazione delle architetture religiose del centro storico avviato dalla Compagnia in occasione dell’Ostensione della Sindone”. Adriana Acutis, Presidente della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, sottolinea che “La capacità dei Musei Reali di collaborare superando l’ostacolo dell’individualismo ne fa una realtà rilevante a livello internazionale. La capacità di imprese ed enti di collaborare attraverso Consulta per il bene della città fa di Consulta una realtà in grado di incidere sul rinnovamento del territorio e, con la progettualità collegata alla mostra “Le meraviglie del mondo. Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia”, di essere parte attiva nell’affermazione dell’identità dei Musei Reali. “La forza vitale dell’arte e della cultura è un bene comune sul quale da quasi 30 anni le imprese e gli enti soci di Consulta investono con senso di responsabilità e spirito di aggregazione, in stretta collaborazione fra pubblico e privato. La costanza di questo intervento ha permesso a Consulta di essere parte attiva nell’aggregazione dei Musei Reali e ora nella loro affermazione come realtà museale di rilevanza internazionale.” La mostra è a cura di Annamaria Bava ed Enrica Pagella con la collaborazione di Gabriella Pantò e Giovanni Saccani. Il percorso nella Biblioteca Reale è curato da Pietro Passerin d’Entrèves e Franca Varallo.