La corsa nei centri storici alle prime luci dell’alba. Appuntamento venerdì 23 giugno ore 5.45 in Piazza San Carlo. Per tutti i partecipanti, la t-shirt tecnica ufficiale dell’evento. Attivo il Promo Point giovedì dalle ore 12 alle 20
Iscrizioni su www.breakfastrun.it

Milano, 15 giugno 2017 – Ritorna per il secondo anno consecutivo a Torino RDS Breakfast Run Levissima, la corsa di 5 km organizzata nelle vie del centro storico alle prime luci dell’alba prevista venerdì 23 giugno e con partenza fissata alle ore 5.45 in Piazza San Carlo. A intrattenere i partecipanti non mancherà RDS – media partner ufficiale di Breakfast Run – con la sua musica. Barty Colucci (speaker ufficiale della radio e padrone di casa del Breakfast Show “Tutti pazzi per… RDS”) infatti si collegherà da piazza San Carlo i runner prima e dopo la corsa.
Un evento di running unico nel suo genere e aperto a tutti, organizzato da RCS Active Team e indicato per un risveglio muscolare molto speciale che culmina con una colazione una volta giunti al traguardo. Una vera colazione energetica composta da latte, acqua, caffè e yogurt, integratori al potassio, brioches, mix di frutta secca, biscotti e barrette. Prodotti esclusivi messi a disposizione dai diversi partner dell’evento: Levissima, Lavazza, Zymil, Meritene, Eurospin, Hero e GSK.
Non mancano per ogni tappa gli utili consigli per una sana alimentazione forniti da SANIS – Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport – coordinata dalla biologa nutrizionista Felicina Biorci.
“L’esperienza positiva dell’anno scorso, la community social che si è generata tappa dopo tappa ed il nostro ruolo di attivare e coinvolgere le persone nella prima parte della giornata, attraverso sport, divertimento e musica in un format di engagement innovativo – ha dichiarato Massimiliano Montefusco, General Manager RDS – ci fa proseguire nella partnership, oramai consolidata, di questa iniziativa con RCS Sport, che durante la recente Milano Marathon ci ha permesso di presentare al meglio il nostro format “RDS music marathon” che unisce musica live, band – cantanti al 100% di Grandi Successi, intrattenendo gli oltre 60.000 presenti in 8 punti del circuito”.
IL PERCORSO – Dopo la partenza in p.zza San Carlo, i runner si immetteranno in via Roma verso p.zza Castello per proseguire in direzione Giardini Reali percorrendo viale dei Partigiani. Da corso San Maurizio seguiranno la corsa in via Montebello, via Po per rientrare in via Giovanni Plana. Si toccheranno il Giardino di Piazza Maria Teresa, il Monumento Carlo di Robilant e subito dopo il Giardino Aiuola Balbo. Si entrerà in via dei Mille per arrivare prima in via Andrea Doria e poi in via Roma (km 4 del percorso). Si seguirà per un certo tratto via Carlo Alberto costeggiando l’Università di Torino per poi girare in via Principe Amedeo, sede del Museo Nazionale Egizio, e da lì giungere al Traguardo.
La RDS Breakfast Run Levissima è un format di corsa unico nel suo genere indicato per un risveglio muscolare molto speciale, che culmina al Breakfast Village con una colazione offerta a tutti i partecipanti dopo l’arrivo. Una colazione energetica composta da latte, acqua, caffè e yogurt, integratori al potassio, brioches, mix di frutta secca, biscotti e barrette. Prodotti esclusivi messi a disposizione dai diversi partner dell’evento: Levissima, Lavazza, Zymil, Meritene, Eurospin, Hero e GSK. Non mancheranno gli utili consigli per una sana alimentazione forniti da SANIS – Scuola di Nutrizione e Integrazione nello sport – coordinata dalla biologa nutrizionista Felicina Biorci.
“Sport senza Frontiere” invece sarà il Charity Partner unico di Breakfast Run http://www.sportsenzafrontiere.it. L’associazione riceverà una donazione di 1€ per ogni iscritto, ma al momento dell’iscrizione chi lo vorrà potrà anche fare una donazione maggiore. Sul sito breakfastrun.it le iscrizioni sono aperte al costo di 14 euro, che salirà a 16 euro qualora ci si voglia iscrivere nelle 24 ore che precedono l’evento. Info e iscrizioni: info@breakfastrun.it (+39 02 6282 7562)
Le poesie di Alessia Savoini
E’ aperta fino al 9 luglio in Conzano a Villa Vidua, antica dimora estiva del conte Carlo Vidua, grande viaggiatore e collezionista, l’antologica “ Giocando con l’arte” di Mauro Galfrè.
In Piemonte è tempo di corsa in montagna. Dopo lo svolgimento, domenica 18 giugno, dei campionati nazionali dell’Ana
Venerdi’ 23 giugno 2017 alle ore 20,45 presso la Sala Esposizioni Panizza di Ghiffa ( Vb), l’Officina di Incisione e Stampa in Ghiffa “il Brunitoio” propone un incontro con il cantautore Massimiliano Cremona che presenterà il suo secondo disco,“L’Inverno è passato”.
in Germania). A inizio 2015 ha esordito in veste di cantautore pubblicando il disco “Canzoni dalla nebbia”.
di Pier Franco Quaglieni
profondamente torinese. Il Santuario è da secoli il centro della cristianità torinese, paragonabile solo in parte alla Basilica di Maria Ausiliatrice voluta da Don Bosco nell’’800.”La Consolata” come la chiamiamo noi torinesi ,ha origini remote: fin da quando il vescovo San Massimo, nel V secolo, fece erigere una piccola chiesa
Va ricordato che molti reduci di guerra donarono le loro spalline al santuario: mio padre mi indicava sempre gli ex voto ,testimonianza spesso
manifestazione religiosa torinese ha l’impatto di questa processione fortemente, intimamente
quasi blasfemo. Ma la Consolata è anche un elemento indentitario di Torino, della nostra Torino, della sua storia più bella. Non ci sono miti laici che tengano al
sono sbiadite tante tradizioni, a Torino è venuto meno lo spirito torinese che è fatto di tanti elementi ,compresa la fede cristiana che ha un
Alla fine la festa di San Giovanni, con tanto di fuochi, si farà. Forse è giusto così, la vita continua. La memoria va alla donna morta nel caos di quel maledetto 3 giugno: “Uniti nel ricordo per Erika”: è questo lo striscione comparso in piazza San Carlo,
passato, è altrettanto vero che possiamo tutti iniziare ora a costruire un nuovo futuro.
Da lunedì 12 giugno è diventato esecutivo il nuovo regolamento sul mercato di libero scambio, soprannominato prima SUK e poi BARATTOLO, e quindi da venerdì 16 giugno dovevano essere rispettate le nuove regole.
Tra le tante iniziative che l’AIL promuove in tutta Italia, nel corso dell’anno, la Giornata Nazionale rappresenta un momento di riflessione sulla malattia molto significativo
Si è aperta nel mese scorso a Spoleto la “Casa Modigliani” per ricordare al pubblico anche internazionale che ogni anno si riversa nel piccolo centro umbro, menottiano per eccellenza (come non ricordare qui l’anima del grande compositore e artefice d’eventi?), una delle figure più grandi e importanti del panorama artistico d’inizio Novecento
un equilibrio tra l’aspetto etnografico e quello estetico, nella scoperta variopinta di abiti e di decorazioni del corpo, di angoli di villaggi e di acconciature; dall’altro le maschere e i gruppi lignei, gli oggetti d’uso e gli amuleti, che datano dalla metà dell’Ottocento alla prima metà del Novecento e che sono il frutto tangibile di quelle conoscenze e di quei viaggi intrapresi negli anni come dell’apporto di aste e di gallerie italiane, francesi, belghe e statunitensi. Sottolinea Albertino: “Possiamo considerare l’arte africana come l’insieme delle manifestazioni materiali e immateriali che definiscono l’estetica africana, un modo di essere e vivere che si esprime nella scultura sacra e profana, negli ornamenti e nelle decorazioni corporee il cui fine ultimo è rendere il mondo spirituale tangibile attraverso la traduzione visiva dei suoi misteri. Frutto di innumerevoli culture, etnie e tradizioni religiose, l’arte africana, proprio nell’accordo profondo tra percezione universale e realizzazione particolare, ha trovato la sua sublimazione in una visione non solo etnografica ma soprattutto estetico-formale.
simmetrici e geometrizzati, nel profilo stretto del naso triangolare e appiattito prolungato dal rilievo delle sopracciglia, negli occhi a mandorla, appena accennati, nella bocca rotonda con labbra sporgenti e nei lunghi colli. I volti-maschera di Modigliani paiono celare la vera personalità del soggetto. Nella loro morfologia primitivista i lineamenti sono fissati con poche linee stilizzate, gli occhi sono vuoti o appena accennati. I volti assumono dunque una forma universale. Abbandonato il modello, Modigliani non rappresenta più nessuno ma punta ad un ritratto unico che attraversi le epoche”. Completano la mostra spoletina numerose opere maggiori dell’artista riprodotte con una elevata tecnologia ad altissima definizione su pannelli retroilluminati a Led, fotografie e documenti d’epoca, sistemi tecnologici di video compositing grazie ai quali le fotografie e i video, combinati con le opere di Modigliani e correlate con le maschere e le sculture africane, ci mostreranno le sue fonti d’ispirazione. Si potrà viaggiare all’interno delle opere e confrontarne direttamente le provenienze.