I tassisti sono nuovamente in agitazione e se il Governo “non manterrà gli impegni assunti” presto si terrà una nuova mobilitazione, anche a Torino. Lo annunciano tutte sigle sindacali della categoria. “I ministri competenti non solo non hanno mantenuto gli impegni assunti a febbraio – scrivono in una nota congiunta – ma non rispondono nemmeno più alle
continue richieste di incontro che abbiamo formulato. Se questo Governo pensa che ignorandoci resteremo zitti si sbaglia di grosso e ci troverà pronti alla mobilitazione nazionale. A forza di aspettare i tavoli promessi, il mobilificio sta morendo, a buon
intenditore…”, affermano i rappresentanti sindacali che aggiungono: “Il Governo non ci punti il dito addosso visto che il primo a non mantenere i patti è lui”.
(foto: il Torinese)
Riceviamo e pubblichiamo
artificiali ad alto impatto sonoro di San Giovanni. Non siamo affatto soddisfatti delle risibili riduzioni dell’impatto sonoro che sono state preannunciate, che, per così dire… “non cambiano un razzo” rispetto ai soliti fuochi d’artificio tanto dannosi per gli animali – dichiara Gualtiero Crovesio, responsabile della Lav a Torino». Le esplosioni pirotecniche, come ogni anno, si terranno nella zona pre-collinare e fluviale, comportando un inevitabile impatto, di forte intensità, sulla fauna selvatica che vive sulle sponde del Po e nella zona della collina adiacente a Piazza Vittorio Veneto, oltre che sugli animali domestici, sui neonati e sulle persone in condizioni di difficoltà. Se fino ad alcuni anni fa le gravi conseguenze dei fuochi artificiali tradizionali sugli animali non erano comprovate, oggi abbiamo a disposizione relazioni tecnico-scientifiche che dimostrano quanto i rumori prodotti dai botti possano essere fonte di terrore, con
tutto ciò che ne consegue. Il documento scientifico redatto dal dott. Enrico Moriconi nel 2014, così come lo studio del 2011 di un gruppo di ricercatori dell’Università di Amsterdam, dimostrano che gli scoppi improvvisi e ripetuti dei fuochi artificiali ad alta emissione di decibel causano agli animali gravi conseguenze. La LAV fa nuovamente appello ai cittadini affinché vengano segnalati alle autorità competenti i casi di ferimento di animali e vengano allertati immediatamente i centri di recupero di zona per salvare le vittime dei botti. Le alternative per festeggiare nel rispetto di tutti esistono, sono già praticate in altre città italiane e sono state sostenute dalle migliaia di torinesi che hanno sottoscritto la petizione lanciata dalla LAV nel dicembre 2014, senza tuttavia suscitare alcun interesse concreto nelle istituzioni cittadine.
Molinette, Sant’Anna e Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino 
nella piazza. Spero si chiarisca quanto prima ciò che è successo»
cittadini stessi. Le passerelle mediatiche nelle occasioni pubbliche e mondane, giovano all’immagine solo se questa nel tempo dimostra credibilità, affidabilità, dando un resoconto concreto sul profitto che la Città può trarne. Altrimenti e’ pura compiacenza e tutti i nodi vengono al pettine, appunto. Un sindaco che non condanna senza se e senza ma, gli attacchi e le provocazioni violente dei centri sociali, anche se parte della sua maggioranza consiliare è stata eletta grazie al supporto di questi ultimi, non può reputarsi un tutore dei cittadini che rappresenta. Ogni volta il Sindaco Appendino rassicura i Torinesi dicendo che quello che è accaduto non accadrà più. Ma i fatti drammatici di Piazza San Carlo sono ancora freschi nella mente di chi ha riportato lesioni permanenti e non solo.
fatto scivolare la questione
Il grande caldo di questi giorni porta con sé l’allarme incendi, l’aumento del livello di ozono e per le scarse precipitazioni abbinate a temperature elevate e fusione anticipata della neve
In tutto il Piemonte è attivato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, a causa delle condizioni meteorologiche favorevoli al propagarsi delle fiamme
Per il grande caldo un nuovo black out si è verificato in città
Venti minuti prima dell’una di venerdì 23 giugno, un’auto dei carabinieri, con a bordo M.A. 51enne, medico, è partita dalla caserma di corso Giovane Italia a Casale Monferrato alla volta del carcere di San Michele di Alessandria.
Scopri gli orari delle piscine comunali a Torino dove è possibile praticare il nuoto libero
La stagione 2017-2018 del Teatro Regio di Torino, che si aprirà con il “Tristano e Isotta” di Richard Wagner, in programma il 10 ottobre prossimo in prima assoluta, debutto alla regia per Amedeo Amodio, sarà una stagione non soltanto ricca dal punta di vista quantitativo, con un numero di spettacoli secondo solo a quello della Scala di Milano, ma anche qualitativo
e la Voix humaine. La stagione lirica verrà conclusa dal trittico delle opere mozartiane “Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”, su libretto di Da Ponte”.