Dalle mostre di sound art ai laboratori didattici sulla storia olivettiana, passando dalle grandi esposizioni di arte contemporanea, sono 58 gli eventi espositivi in Piemonte e Valle d’Aosta finanziati dalla Fondazione CRT con il bando “Esponente” 2017, per un investimento complessivo di oltre 800 mila euro.
A beneficiare dei contributi fino a 25.000 euro ciascuno sono state quelle iniziative capaci di arricchire e diversificare l’offerta culturale del territorio, stimolando anche un maggiore coinvolgimento del pubblico, a partire dai giovani.
“Abbiamo sostenuto sia le grandi produzioni di profilo internazionale, sia le piccole realtà capaci di creare eventi di elevato valore per le comunità del territorio – spiega il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. La selezione ha tenuto conto, in modo particolare, delle iniziative attente al tema dell’accessibilità per le persone con disabilità motorie, sensoriali o psichiche e delle progettualità capaci di coinvolgere nuove fasce di pubblico”.
“Con il bando Esponente, oltre al patrimonio storico-artistico del territorio, abbiamo voluto valorizzare i giovani talenti, destinando risorse a progetti capaci di dare spazio alle nuove generazioni – ha detto il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. Sostenere mostre di qualità e valorizzare le collezioni dei musei ha un valore non solo educativo, ma anche di ‘volano’ per la competitività del territorio nel suo complesso”.
Nell’area della Città Metropolitanta di Torino, hanno ottenuto il sostegno della Fondazione CRT ben 29 manifestazioni. Tra queste, partendo dal capoluogo piemontese, la fiera “The Others”, con un profilo internazionale e sezioni appositamente dedicate agli artisti emergenti Under 35, “Paratissima”, evento espositivo che attrae 50 mila visitatori e oltre 450 artisti, la mostra dedicata all’eclettico pittore e poeta del ‘900 Filippo de Pisis, presso il Museo Ettore Fico, l’esposizione “Neo-Colonialismi” al Parco Arte Vivente. Spostandosi verso la cintura, a Moncalieri, ha vinto il bando esponente BAM Piemonte Project 2017, Biennale d’arte moderna e contemporanea che si inserisce nell’ambito di Torino City of Design, mentre in provincia, hanno vinto il bando Esponente il Museo Tecnologic@mente di Ivrea, che propone un’esposizione e laboratori didattici per raccontare con linguaggi diversi a tutte le generazioni l’affascinante storia industriale della Olivetti, la 57ª Mostra della Ceramica di Castellamonte, la IV edizione del “Premio Carlo Bonatto Minella” a Rivarolo e, infine, a Ciriè, la mostra “Palazzo d’Oria 2017. Da municipio a museo”.
Nel Verbano Cusio Ossola, hanno beneficiato del bando Esponente la mostra “I volti e il cuore”, ospitata al Museo del Paesaggio di Verbania Pallanza, sulle rive del Lago Maggiore che esplora il ruolo e la presenza della donna nella pittura e nella scultura, la residenza d’artista Azione CARS ad Omegna e il nuovo percorso espositivo “Geo d’Etica. Quei segni della civiltà che raccontano territorio e territori” del Polo Museale di Druogno.
Nel territorio di Cuneo, sono ben 14 le manifestazioni finanziate, tra cui il progetto ZOOART, contenitore artistico itinerante che coinvolge i territori di Cuneo, Alba e Saluzzo,dedicato all’arte urbana e proposto dall’Associazione Art.ur in collaborazione con il Politecnico di Torino, il progetto di arte diffusa “Saluzzo Contemporanea”, che prevede mostre di arte figurativa, naturalistiche e dedicate alla sound art, l’esposizione multimediale “Leonardo, la mostra impossibile”, a Fossano, l’iniziativa di ampliamento e valorizzazione delle collezioni del Museo Mallè di Dronero, la mostra “Y KIMONO NOW. La struggente bellezza del mondo”, ospitata negli spazi del Filatoio di Caragliorecuperato anche grazie alla Fondazione CRT, l’innovativa mostra “Vinadio Virtual Reality”, dell’Unione Montana Valle Stura, l’esposizione sull’arte italiana del ‘900 “Da Felice Casorati ai giorni nostri.”, a Savigliano e, per concludere, il 21° Concorso Internazionale “Scultura da Vivere”, proposto dalla Fondazione Peano che quest’anno ha come titolo ‘IL CIGNO’ (vent’anni dopo) Una scultura per Piazza Boves a Cuneo – ‘piazza dell’arte e dell’amore’.
A vincere il bando Esponente nel vercellese, è stato il progetto di allestimento multimediale e di riordino del Museo don Florindo Piolo a Serravalle Sesia, nell’astigiano, è stato il Museo Diocesano San Giovanni, mentre, nel biellese, sono risultati vincitori l’esposizione “Galati Vincenti. I Celti in Piemonte dal VI al I secolo a.C.” e la mostra fotografica “Viaggio – La scoperta di orizzonti nuovi”.
Nell’alessandrino sono 7 le manifestazioni che hanno beneficiato del sostegno della Fondazione CRT, tra cui la 46ª Mostra antologica di Acqui Terme, che quest’anno avrà come protagonista le opere March Chagall, l’esposizione dedicata a Sinibaldo Scorza, a Voltaggio, località in cui il pittore rinascimentale genovese è nato, e le mostre nel Castello dei Paleologi recuperato a Casale Monferrato.
Dal 2005 a oggi, il bando “Esponente” ha finanziato oltre 800 iniziative, per un investimento complessivo di circa 11 milioni di euro da parte di Fondazione CRT.

Lunedì 3 luglio, nella serata conclusiva della Torino Fashion Week, al termine della sfilata
E’ un mondo impressionante, che turba le coscienze e che a volte ci fa preferire immaginare che non sia vero, che sia tutto una invenzione dei nemici del nostro o di quell’altro sport, che, invidiosi del successo ottenuto, come un bambino livido dalla rabbia e dal fastidio, raccontano che chi vince è un baro…


Nei giorni scorsi, durante la presentazione di questa 68ma edizione avvenuta nelle sale del Circolo degli Ufficiali di Torino alla presenza tra gli altri di Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, della Vice Presidente del Consiglio Regionale Daniela Ruffino e della Consigliera delegata al turismo della Città Metropolitana di Torino Anna Merlin, il Sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio ha sottolineato come “molti visitatori giungono da molte parti d’Italia, ogni anno più numerosi, anche perché la Fiera è la porta d’accesso ad un mondo di tradizioni, valori, sapori e conoscenze che compongono la vasta cultura del territorio carmagnolese”; e ancora un’affluenza che è il risultato di “una qualità che non si improvvisa, unita ad un’onestà creativa e all’opera intelligente che contraddistingue gli operatori, gli imprenditori, le associazioni tutte di categoria”.
Una rete di lavoro e di iniziative cui l’assessore Ferrero aggiunge il termine “innovazione”, senza la quale sarebbe impensabile determinare ogni anno quel successo che oggi è davanti agli occhi di tutti. Questo anche grazie alle risorse culturali della città, a quei molti eventi, allestimenti e mostre (tra i vari appuntamenti quella sull’acquerello, “L’arte dell’acqua”, che vedrà allinearsi all’interno delle sale del quattrocentesco palazzo Lomellini esempi, non soltanto italiani, dell’Ottocento e del Novecento proposti dalla Galleria Celeghini, un ricordo di quel grande maestro che fu Guido Bertello, la presenza dei nomi più famosi dell’acquerello contemporaneo, da Luciano Spessot ad Adelma Mapelli, da Lia Laterza a Roberto Andreoli, Ines Daniela Bertolino, Anna Lequio, Maurizio Rossi e Paolo Brencella) che puntano a far conoscere e a valorizzare un grande patrimonio, dal Castello del secolo XII oggi sede del Comune, al Ghetto Ebraico e alla Sinagoga, alla Casa Cavassa legato ai ricordi di Francesco Bussone, all’Abbazia di Casanova, al Museo Navale che ricorda il passato antico del territorio, all’Ecomuseo della Canapa, al Museo Tipografico Rondani. Una valorizzazione non legata esclusivamente alla città ma a quell’intero territorio che a Carmagnola guarda come ad un punto di riferimento. Infatti quest’anno, per la prima volta, durante l’ultima domenica della manifestazione, verrà creato un apposito spazio nel quale i Comuni che con la Città del Peperone “condividono una forte identità fondata sull’eccellenza agroalimentare, sulla valorizzazione del paesaggio e di un patrimonio culturale e architettonico comune”, avranno la possibilità di presentarsi e promuoversi.
Quest’anno – con un “biglietto da visita” che per il terzo anno è stato scelto da un concorso indetto in collaborazione con La Stampa e che vede vincitrice Gabriela Sizue Dos Santos Zukeram, studentessa ventiduenne di graphic design, brasiliana di origine giapponese: una nuova veste che sintetizza simbolicamente la forma e gli elementi caratteristici del francobollo, ricordo e rimando a viaggi lontani con l’immancabile Re Peperone e alcuni edifici storici carmagnolesi stilizzati: “Il tema principale che mi ha ispirato è il “viaggio”, inteso come spostarsi, muoversi, mettersi in movimento verso una meta nuova, diversa, inaspettata”, ha detto la giovane vincitrice – da non perdere assolutamente le canzoni e la musica di Bianca Atzei, i talk show condotti da Paolo Massobrio, gli spettacoli di cabaret proposti dal torinese Cab41, il concorso di diverse scuole di danza che coinvolge il Gary Gordon “Garrison” Rochelle di “Amici” e per un gran finale la “Dominici’s Fontane Danzanti”, magiche combinazioni di giochi d’acqua, fuoco, musica, luci e colori. La grande manifestazione vede l’organizzazione del Comune con la collaborazione di Ascom, Pro Loco e Coldiretti, con la vasta rete di volontari, ha il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Camera di Commercio, tra gli altri principali sponsor la BCC Casalgrasso e Sant’Albano Stura, Pasta Berruto, Biraghi, Di Vita, Molecola.
di Pier Franco Quaglieni
guastarono un settennato non privo di dignità. Era un sardo con un carattere caparbio e un coraggio capace di fronteggiare tutte le situazioni. Intuì le degenerazioni del CSM che affrontò secondo modalità non proprio ortodosse,pur di denunciare le cose che incominciavano a delinearsi. Capì che la I Repubblica stava morendo e lui stesso finì di dargli il colpo di grazia. Lasciò il Quirinale, lui di profondi sentimenti repubblicani,al suono dell’Inno Sardo. Venne una volta a visitare una mostra da me organizzata alla Biblioteca Nazionale Universitaria su “Cavour nella caricatura”che gli piacque e di cui volle ricevere al Quirinale qualche vignetta. Assediato dai giornalisti,si lasciò trascinare nelle solite “esternazioni” che ridussero i servizi televisivi della visita a poche immagini.Ci rimasi male,Mario Soldati,intuendo la cosa andò a cena con il Presidente la sera precedente ,ma preferì non trovarsi all’appuntamento. Fui costretto a riceverlo io,aiutato all’ultima ora dal capo del cerimoniale del Quirinale.Mi scrisse lettere e messaggi bellissimi che ,a volte, rileggo.Solo Ciampi fu più benevolo ed amico di lui. Una volta mi invitò a cena alla prefettura di Torino insieme a Bobbio ,Galante Garrone e pochi altri. “Repubblica” intitolò l’articolo “Una cena tra amici”. Si parlò di tutto e di tutti,senza seguire cerimoniali. Bobbio

Salgàri riscoperto a Milano
Un grill sull’autostrada Savona – Torino
Montale nella poesia, ha incarnato il dramma esistenziale dell’uomo moderno e anche in un periodo post -moderno la sua opera continua ad interessare. Fu acuto indagatore della crisi post -risorgimentale,così come ebbe una caduta che spesso viene sottaciuta: nel 1924 ,all’indomani del delitto Matteotti chiese a Mussolini “l’onore” di entrare nel partito fascista. In effetti fu un fascista molto atipico che omaggiò il regime molto meno di tanti altri che poi si rifecero una sorta di verginità antifascista,se non addirittura resistenziale. Spiace ricordarlo, Ungaretti,sommo poeta,su fascistissimo. Per i 150 anni anche in Piemonte si sono svolte e si svolgeranno molte manifestazioni che meriterebbero di essere citate.“Il Torinese” ne ha già scritto e ne scriverà. Nel 1901 Pirandello trascorse un periodo di vacanza a Coazze ospite della sorella e rimase entusiasta di quei luoghi.Ne scrisse in un quadernetto dedicato a Coazze che nel 2001 ha dedicato sontuosi festeggiamenti al centenario della vacanza di Pirandello il quale rimase colpito da una scritta a caratteri cubitali sul campanile della chiesa : “Ciascuno a suo modo”. Un’orribile scritta di fine ‘800 che però trasmette un messaggio rispettoso di tutti,direi quasi un messaggio laico-liberale. Quasi un ossimoro, se pensiamo il luogo dove venne scritto.Ma quella scritta sottintende anche una sorta relativismo ante litteram insito nello stesso Pirandello che riteneva la verità impossibile da trovare:Uno,nessuno centomila,per dirla con un suo titolo di successo.Lo stesso drammaturgo parlerà di “tante maschere e pochi volti”.Sta di fatto che quella frase sul campanile di Coazze divenne a sua volta il titolo di un suo dramma.Un vecchio giavenese mi raccontava che era stato il parroco a far scrivere sul campanile il titolo del dramma pirandelliano come omaggio all’illustre ospite,ma non era la verità,anzi la sovvertiva. Il racconto spiega però il culto che Pirandello continua ad avere in tutta la Val Sangone per appena due mesi di vacanza nel 1901.
LETTERE
operaie, borghesia e “aristocrazia” imprenditoriale e un dialogo inter-religioso che coinvolgeva i sacerdoti insieme a laici, agnostici e spiriti di ogni credenza e convinzione con la stessa sensibilità – un “senso della dignità” che oggi sembra svanito, evaporato e disperso, come “andato in fumo” perché, appunto, bruciato insieme a una pioggia torrenziale di soldi spesi in grandi, colossali opere e “macchine” culturali… Eppure, come nella “Milano da bere” degli anni ’90, quando invece che frequentare i circoli intellettuali del centro-città stavo in periferia e mi davo da fare con chi non si preoccupava degli affari di “mani pulite” perché soldi da “maneggiare” non ne aveva, non li aveva mai avuti e non li avrebbe mai ricevuti, anche in questi anni a Torino e in Piemonte ho incontrato persone che agiscono con competenza, che hanno fatto esperienze edificanti in una gavetta di cui i giornalisti parlano poco perché una sostanza che non fa clamore e “cassetta”! Sotto le ceneri dei trionfanti fuochi artificiali esplosi con dispendio di soldi “bruciati” dagli ingordi covano le scintille – sempre accese! – di chi ha fame perché non mangia e sa bene che con il fumo degli arrosti altrui non ci si riempie la pancia… Non disperi e continui, per favore, a dire la verità sui “re nudi” e le loro “corti dei miracoli”.


L’esperienza digitale proposta ai clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo considera sempre più lo smartphone come porta di accesso a nuovi servizi evoluti, primo tra tutti il pagamento senza contanti
ogni momento supporto immediato. Il mondo dei pagamenti digitali di Intesa Sanpaolo è in continua evoluzione e propone servizi all’avanguardia che puntano sempre più sull’utilizzo dello smartphone che ognuno ha sempre con sé, al posto dei tradizionali contanti. PAyGO è il servizio di mobile payment di Intesa Sanpaolo, abilitato sugli smartphone Android e basato su tecnologia NFC (Near Field Communication) HCE (cloud-based, quindi indipendente dall’operatore telefonico prescelto per il cellulare). Anche per i possessori di carte Intesa Sanpaolo-Mastercard è ora disponibile nella versione aggiornata, grazie alla quale il cliente può pagare avvicinando al POS Contactless il telefono a schermo sbloccato (open app to pay). Solo per importi superiori ai 25 euro, il pagamento si autorizza con impronta digitale o PIN. JiffyPay, basato sul servizio sviluppato da SIA, oggi conta oltre 4,2 milioni di clienti abilitati al trasferimento di denaro tra privati “P2P” (“person to person”), che consente appunto di inviare e ricevere piccole somme di denaro via cellulare in tempo reale. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è stato tra i primi ad averlo attivato, nel 2015. La vera svolta in questa modalità di pagamento in mobilità, però, è nel “P2B”, ovvero la modalità di trasferimento di denaro “person to business”. A partire da maggio, Intesa Sanpaolo ha reso disponibile una soluzione integrata nell’app Intesa Sanpaolo Mobile, che consente l’utilizzo di JiffyPay anche per pagare rapidamente e in totale sicurezza gli acquisti presso gli esercizi convenzionati, con un’esperienza del tutto analoga, per semplicità e rapidità, a quella già nota per l’invio di denaro tra privati. 2 Entrambi i servizi, se adeguatamente diffusi, potrebbero realmente consentire di affrontare le spese di tutti i giorni – acquistare il caffè al bar, il giornale
all’edicola, pagare una corsa in taxi o fare la spesa al supermercato sotto casa – senza mettere mano al portafoglio. La strategia per il futuro di Intesa Sanpaolo mira ad ampliare il servizio a sempre maggiori partnership, per aumentare l’accettazione e la diffusione dei pagamenti digitali. «Le nuove soluzioni sono disegnate con un unico obiettivo, semplificare il più possibile i servizi di pagamento compiuti con sempre maggiore frequenza in mobilità. – dichiara Massimo Tessitore, responsabile Direzione Multicanalità Integrata Intesa Sanpaolo – A tendere, potranno essere convertiti tutti i micro pagamenti che oggi vengono effettuati con il contante, senza doversi munirsi di soluzioni aggiuntive, rispetto all’utilizzo di app tramite smartphone, e/o sfruttando i POS già in dotazione. Per incentivare la cultura dei pagamenti senza denaro, è importante coinvolgere tanto i clienti quanto gli esercenti: ed è questo il senso di iniziative come quella in corso a Torino, Milano e Roma in questi giorni, che consentono di toccare con mano la convenienza e la semplicità delle nuove soluzioni.»
Un call center sarà attivo tutti i giorni 24 ore su 24 oltre all’ assistenza a domicilio da parte di una squadra di associazioni di volontariato e cooperative di operatori sociosanitari.