redazione il torinese

Oggi al cinema

LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO

 A cura di Elio Rabbione

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alibi.ComCommedia. Regia di Philippe Lacheau, con Elodie Fontan, Didier Bourdon e Philippe Lacheau. Grande successo francese, un vademecum della vita bugiardosa moderna, un’agenzia gestita spavaldamente da tale Greg e rinforzata sommessamente da tal altro Augustin. Scappatelle, weekend per cui cercasi copertura, mariti e mogli fedifraghi da salvare da quei partner che ormai subodorano con quasi completa certezza incessanti tradimenti. Successo, s’è detto: e presto avremo la versione italiana. Farsaccia o elegante satira di costume, questo lo vedremo poi. Durata 90 minuti. (Uci)

 

Ammore e malavita – Commedia. Regia dei Manetti Bros, con Serena Rossi, Giampaolo Morelli, Carlo Buccirosso e Claudia Gerini. Applauditissimo a Venezia, ennesimo esempio in laguna dell’abbuffata – nel bene e nel male – napoletana, risate, musiche e canzoni (anche in prestito da “Flashdance”), sceneggiata fabbricata sui vecchi canoni ma rivista allegramente con l’occhio di oggi. L’infermiera Fatima ha visto qualcosa di troppo e il giovane cuoreduro Ciro, sicario nel libro paga di Don Vincenzo, viene comandato di farla sparire. Ma la dolce fanciulla canterina è il primo amore di Ciro e il primo “ammore” non si scorda mai. E allora il boss che fa? Decide di sparire, con tanto di funerale, sotto gli occhi che più lacrime non possono di della consorte donna Maria. Chi vincerà? Durata 134 minuti. (Eliseo Rosso, Reposi, The Space)

 

Appuntamento al parco – Commedia. Regia di Joel Hopkins, con Diane Keaton e Brendan Gleason. Una storia a due, un uomo e una donna di non più freschissima età, una di quelle storie che il cinema di oggi ha preso a inseguire. Lei, una vedova che arriva da oltreoceano, lui, un vecchio scorbutico e solitario, rintanato in spregio al mondo, nel folto di un parco londinese. Niente di più facile che quell’incontro, insperato e in un certo senso quasi surreale, porti ad un nuovo credere nella vita. Durata 102 minuti. (Romano sala 3)

 

Barry Seals – Una storia americana – Azione. Regia di Doug Liman, con Tom Cruise e Domhnall Gleeson. Da una vicenda vera, quella di un uomo che molto disinvoltamente scelse di passare da attività ad attività, prima pilota di linea poi contrabbandiere della droga al servizio del cartello di Medellin come della Dea, più all’occasione dare una mano alla Cia in questioni poco chiare a Panama ai tempi di Noriega. Passaggi spregiudicati che lo fecero vittima nel 1986 di due sicari inviati dalla Colombia. Durata 107 minuti. (Massaua, Lux sala 3, Uci)

 

Blade Runner 2049 – Fantascienza. Regia di Denis Villeneuve, con Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto e Robin Wright. In un’epoca futura, l’agente K va alla ricerca di Rick Deckard, un tempo posto a caccia dei replicanti ribelli, ancora una volta nel desiderio di una vita vera, quella che non può non avere sentimenti e infelicità, sogni. Ma è anche il racconto della sua vita reale, in piena solitudine, senza ricordi o la fittizia ricostruzione di essi, è l’unione con una compagna virtuale che in qualsiasi momento può esser fatta scomparire, è il disordine e la violenza del cieco scienziato Wallace, che tende a eliminare i vecchi replicanti rimasti per poter creare nuovi esempi, è l’incontro con l’antico agente Harrison Ford, rinato dal cult di Ridley Scott, dall’ormai lontano 1982. Un film che occhieggia ancora verso l’autore Philip K. Dick, che s’impone nella grandezza dei propri ambienti scenografici, che non teme i tempi lunghi, che già le critiche inglesi e provenienti da oltre oceano definiscono come un capolavoro. Durata 163 minuti. (Ambrosio sala 1, Centrale V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Ideal, Lux sala 1 e 2 e 3, Reposi, The Space anche in 3D e V.O., Uci anche in 3D e V.O.)

 

Cars 3 – Animazione. Regia di Brian Fee. Ancora un’avventura per Saetta McQueen, in piena depressione per la vittoria del giovane rivale Jackson Storm: ma l’idea di abbandonare le corse verrà immediatamente scacciata se all’orizzonte si mostrerà un’angelica Cruz, che ha cancellato l’idea di correre in pista per abbracciare quella di diventare una perfetta istruttrice. Durata109 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)

 

Cattivissimo me 3 – Animazione. Regia di Kyle Balda e Pierre Coffin. Quando è ormai divenuto un importante membro della Lega Anti Cattivi, Gru viene avvertito di avere un fratello gemello, Dru: con lui andrà alla ricerca di Balthazar, il cattivo ossessionato dalla fama e fanatico degli anni Ottanta. Durata 96 minuti. (Massaua, Ideal, The Space, Uci)

 

120 battiti al minuto – Drammatico. Regia di Robin Campillo, con Nahuel Pérez Biscayart e Arnaud Valois. Gran premio della Giuria a Cannes e pronto a rappresentare la Francia nella corsa agli Oscar. Opera per larga parte autobiografica, a descrivere le imprese dell’Act Up nella Parigi dei primi anni Novanta per far conoscere non soltanto alla nazione francese ma al mondo intero il destino dei malati di Aids, a sensibilizzare una platea più vasta dinanzi all’indifferenza generale, riunioni e manifestazioni, storie private come il rapporto che nasce tra Nathan e Sean, sieropositivo. Durata 140 minuti. (Nazionale sala 1)

 

Chi m’ha visto? – Commedia. Regia di Alessandro Pondi, con Beppe Fiorello, Pierfrancesco Favino e Dino Abbrescia. E’ il mondo di oggi. Tutto si basa sul culto della propria immagine, figuriamoci il mondo dello spettacolo. È quindi la mancanza di “immagine” a rattristare il chitarrista Martino/Fiorello, banda Jovanotti, che non si vede per nulla realizzato. C’è l’amico Favino a tentare di risollevare le risorse umane, pronto ad accogliere il disadattato nella tranquillità delle Murge, lasciando credere al mondo in un rapimento che potrebbe trovare spazio, ricerca e pubblicità soprattutto in una seguitissima trasmissione televisiva, c’è magari la prostituta dal cuore d’oro a rimettere a posto le cose. Durata 105. (Eliseo Blu, Greenwich sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

Il colore nascosto delle cose – Drammatico. Regia di Silvio Soldini, con Valeria Golino e Adriano Giannini. Ancora due esistenze, diversissime, tratteggiate dall’autore di “Pane e tulipani”. Un giovane sciupafemmine, decisamente in carriera, una agenzia du pubblicità che riempie le sue giornate, dall’altro lato Emma, una ragazza cieca a rimettere in sesto corpi nella sua professione di osteopata: avranno l’occasione per incrociare le loro storie. Durata 112 minuti. (Romano sala 1)

 

Come ti ammazzo il bodyguard – Azione. Regia di Patrick Hughes, con Ryan Reynolds, Salma Hayek, Gary Oldman e Samuel L. Jackson. Prendete due tipi che hanno hanno il vizio dietro incarico altrui di far fuori la gente, prendete il fatto che per trascorsi non proprio del tutto felici non si vedano di buon occhio, prendete ancora il fatto che siano messi a proteggersi a vicenda per ripararsi dalle perfide intenzioni e dai fendenti di un rifaccio dell’Est che la corte dell’Aia dovrà processare per crimini di guerra. Aspettatevi battute al vetriolo, inseguimenti, scazzottate e spari a non finire, il tutto condito con quell’aria di scanzonata commedia che in fondo alla storia brinderà all’amicizia e al lieto fine. Durata 118 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

Dunkirk – Bellico. Regia di Christopher Dolan, con Harry Styles, Cilian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy e Kenneth Branagh. “Un colossale disastro militare” definì Churchill la disfatta delle truppe alleate – francesi e inglesi uniti nella disfatta – sotto il fuoco tedesco che avanzava sul fronte Nord della Francia nel maggio 1940. Una trappola sulle spiagge di Dunkerque, una ritirata che coinvolse circa 350 mila uomini, qui raccontata da Nolan nello spazio di sette giorni, con un triplice sguardo pronto a posarsi sulle cronache e sugli eroismi accaduti tra mare e terra e cielo: i giovani soldati che su quella costa tentano di tutto per non essere travolti dalla guerra e morire, i civili che mettono a disposizione le loro imbarcazioni, un eroe del volo che combatte contro la furia della Luftwaffe. Durata 106 minuti. (Ambrosio sala 2, Lux sala 1, Uci)

 

Easy – Un viaggio facile facile – Drammatico. Regia di Andrea Magnani, con Nicola Nocella, Libero De Renzo e Barbara Bouchet. Isidoro, detto Easy, è un ragazzone sovrappeso, solo e depresso. Il fratello Filo, che della furbizia e dell’arte di arrangiarsi ha fatto la sua ragione di vita, lo incarica di portare in Ucraina la bara con dentro il corpo di un suo operaio, vittima di un incidente sul lavoro. Un lavoro che dovrebbe andare liscio come l’olio: se Easy non incrociasse un cartello sbagliato e la strada sconosciuta non lo portasse al centro di un paese sconosciuto. Durata 91 minuti. (Massimo sala 2)

 

Emoji, accendi le emozioni – Animazioni. Regia di Tony Leondis. Protagonisti gli emoticon, ovvero quelle belle faccine gialle che vi compaiono sugli smartphone. I quali non riescono ad entrare nelle connessioni del giovane Alex con la propria ragazza; inoltre uno di questi emoji, Gene, non riesce a mantenere l’unica espressione che gli è consentita. Servono aggiustamenti. Durata 86 minuti. (Massaua, Greenwich sala 1, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

L’incredibile vita di Norman –Commedia. Regia di Joseph Cedar, con Richard Gere, Charlotte Gainsbourg, Steve Buscemi, Lior Ashkenazi e Michael Sheen. La professione di Norman Oppenheimer è quella di creare appetitosi contatti tra i mondi finanziario e politico newyorkesi, di mettersi in bella e lucrosa luce con quella comunità ebraica americana che tesse parecchi fili. Più o meno preso sul serio, più o meno veramente in relazione con tutti quelli con cui afferma di essere in contatto. E la vita andrebbe avanti così, se un giorno non s’imbattesse in un deputato israeliano in odore di divenire premier. Che cosa accadrà quando questi, raggiunta la carica, offrirà a Norman un caldo abbraccio proprio davanti a chi conta? Ancora il culto dell’”immagine” (e dei quattrini): ma siamo sicuri che il potere paga (e appaga) sino in fondo? Durata 112 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Romano sala 2, Uci)

 

L’inganno – Drammatico. Regia di Sofia Coppola, con Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst e Elle Fanning. L’autrice del “Giardino delle vergine suicide”, di “Lost in translation” e di “Marie Antoinette” traduce ancora per lo schermo The Beguiled, il romanzo scritto da Thomas Cullinan e trasposto da un vigoroso Don Siegel nel 1971, qui da noi “La notte brava del soldato Jonathan”, interprete Clint Eastwood. La storia di John McBurney, caporale dell’esercito dell’Unione, ferito e scovato in piena guerra di Secessione in Virginia, nella piantagione che è accanto ad un collegio di ragazze, dove Kidman è la direttrice, Dunst una delle insegnanti, Fanning una allieva, tutte colpite dal fascino del bel militare. Il nemico non verrà consegnato, ma curato e inserito nella piccola comunità: ma quando sarà l’uomo a voler guidare il gioco della seduzione che inevitabilmente s’inserisce tra lui e le donne della casa, ecco che ne uscirà vittima. Riproposta dell’autrice davvero inutile, a tratti persino ridicola e imbarazzante (salveremmo soltanto l’interpretazione della Dunst) cui una distratta giuria ha consegnato a Cannes un Premio per la regia. Durata 94 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Grande, F.lli Marx sala Chico, Greenwich sala 2, Reposi, Uci)

 

L’intrusa – Drammatico. Regia di Leonardi di Costanzo, con Raffaella Giordano e Marcello Fonte. Uno dei tanti panorami cinematografici che tra malavita, camorra, musicarelli, drammi e commedie stando invadendo gli schermi, a metà tra tra pubblicità e voglia di riscatto. Venezia ultima docet. Qui solita periferia problematica, disadattati, una donna, Giovanna, venuta dal Nord a guidare un doposcuola per un gruppo di bambini che lì dovrebbero trovare un ambiente felice: la presenza della moglie di un camorrista e della sua bambina spinge le altre madri a ribellarsi mentre per Giovanna significa andare avanti con la propria lotta verso un generale inserimento. Durata 95 minuti. (Nazionale sala 2)

 

Kingsman: il cerchio d’oro – Azione. Regia di Matthew Vaughn, con Colin Firth, Taron Egerton, Julienne Moore e Channing Tatum. Seconda puntata degli ironici agenti segreti sulla scia di James Bond 007, camuffati dietro una sartoria londinese che nasconde il gruppo capitanato da un molto british Harry Hart, decisamente redivivo se nella puntata precedente il cattivo di turno era riuscito a mandarlo a miglior vita. Questa volta, guerrescamente rimesso in sesto, se la deve vedere con la narcotrafficante Moore, feroce e sorridente, che ha delle soluzioni finali di tutto rispetto per i propri nemici. Una gran bella dose d’ironia, inseguimenti e lotte come raramente se ne vedono, un ritmo invidiabile, una ferocissima Moore troppo amante del tritacarne e di hamburger sui generis. Divertimento assicurato. Un po’ troppo lungo ma ti siedi poltrona e non pensi a nient’altro. Durata 141 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

madre! – Thriller. Regia di Darren Aronofsky, con Javier Bardem, Jennifer Lawrence, Ed Harris e Michelle Pfeiffer. Prova innegabile che il cinema dell’autore del “Cigno nero” e di “Noah” o lo si ama o lo si respinge. Gran guazzabuglio a Venezia, salvata la sola Jennifer ma i buuu non sono certo mancati. Nella casa solitaria in cui vivono uno scrittore in cerca d’ispirazione e la moglie entra un’intrigante e sconosciuta e misteriosissima coppia. La loro vita non sarà più quella di prima. Certo Aronofsky esce da ogni schema, rivoluziona, azzarda ma crea un film che spinge ancora alla discussione, e questo non è affatto male in questa nostra epoca quantomai piatta. Durata 117 minuti. (Ideal, Uci)

 

Noi siamo tutto – Commedia drammatica. Regia di Stella Meghie, con Nick Robinson e Amanda Stenberg. Al romanzo si è già appassionato un numero enorme di persone, ora sullo schermo l’incontro tra la diciottenne Maddy, che una malattia tiene rinchiusa tra le pareti della sua casa, impossibilitata ad avere alcun rapporto esterno, e il suo nuovo vicino Olly. Durata 96 minuti. (Massaua, Greenwich sala 1, Ideal, The Space, Uci)

 

Renegades – Commando d’assalto – Azione. Regia di Steven Quale, con J.K. Simmons , Sullivan Stapleton e Sylvia Hoeks. Un gruppo di militari, una missione in Bosnia, la scoperta sul fondo di un lago di un carico di barre d’oro che possono valere intorno ai 300 milioni di dollari. Il recupero è una scommessa, il peso del bottino è enorme, bisogna fare in fretta dal momento che i serbi sono già troppo vicini. Durata 105 minuti. (The Space, Uci)

 

Una famiglia – Regia di Sebastiano Riso, con Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel. Altro arrivo dalla selezione ufficiale veneziana, successo pallido. Ambiente ancora romano, ancora una coppia, momenti drammatici, una qualche realtà di oggi, una giovane donna che il più che ambiguo compagno spinge a sfornare figli che poi verranno venduti a quelle ricche coppie che i figli non li possono avere. Durata 97 minuti. (Massaua sala 1)

 

L’uomo dai mille volti – Thriller. Regia di Roberto Rodriguez, con Eduard Fernandez, José Coronado e Marta Etura. Nella Spagna degli anni Novanta, Francisco Passa, ex agente segreto del governo spagnolo, è coinvolto in un caso di estorsione durante la crisi del Gruppo Armato di Liberazione ed è costretto a fuggire dal paese. Rientrato anni dopo, riceve la visita di Luis Roldàn, ex direttore della Guardia Civil, e di sua moglie che gli offrono una ingente somma in cambio dell’aiuto per salvare un miliardo e mezzo di pesetas sottratte ai fondi pubblici. Per Francisco è il momento di dare il via alla propria vendetta. Durata 122 minuti. (Classico)

 

Valerian e la città dei mille pianeti – Fantascienza. Regia di Lui Besson, con Dane DeHaan e Cara Delevingne. Una storia che vediamo soltanto oggi sugli schermi ma alla quale l’autore di “Nikita” pensava da almeno due decenni. In un lontanissimo futuro, Valerian e Loreline sono incaricati di una missione presso Alpha, metropoli immersa negli spazi galattici. Creature dai lunghi arti, con contorno di cattivi di vario genere e mostri famelici. Tecniche di ultimissima generazione, musiche assordanti, scenografie pronte a infiammare ogni immaginazione. Durata 140 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)

Vitali presenta il nuovo romanzo a Mirafiori Sud

Il primo incontro del gruppo di lettura sul libro “Bello, elegante e con la fede al dito” di Andrea Vitali promosso dal progetto “Leggermente” (www.cascinaroccafranca.it/leggermente) si svolge in collaborazione con il progetto “Essere anziani a Mirafiori sud” il 16 ottobre alla 17 (vedi locandina) . Il 23 novembre Andrea Vitali presenterà il suo ultimo libro alle ore 18.00 alla Biblioteca Civica Cesare Pavese di via Candiolo 79 e dialogherà con i partecipanti al gruppo di lettura e con il pubblico presente.

Piemonte dal Vivo porta il teatro in 65 Comuni

Oltre 800 recite in 100 spazi, circa 145.000 presenze in tutto il Piemonte

Un cartellone composito, con appuntamenti che spaziano dalla musica alla prosa, dalla danza al balletto, dal circo al teatro ragazzi, quello allestito dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, Circuito Regionale Multidisciplinare. Una visione condivisa con il socio unico Regione Piemonte sulle linee di intervento delle politiche territoriali, che ha ampliato il raggio di azione della Fondazione, trasformandola in un vero e proprio braccio operativo e interlocutore privilegiato nell’ambito dello spettacolo dal vivo.

 

LAVANDERIA A VAPORE – TOGETHER WE DANCE – 2017/2018

Spettacoli, residenze, progetti di partecipazione

Alla Casa della danza di Collegno un ampio calendario di attività per tutti

La Lavanderia a Vapore di Collegno è il centro regionale per la danza in Piemonte. Un luogo denso di significati, collocato nei magnifici spazi ristrutturati dell’ex lavanderia di quello che era il più grande ospedale psichiatrico di Italia. Oggi il centro è riconosciuto a livello nazionale e internazionale, grazie a una innovativa politica di gestione che punta al rinnovamento dei processi creativi e al confronto artistico, seguendo il modello dei centri coreografici europei.  Molteplici nella stagione 2017/2018 le connessioni tra l’attività spettacolare, le residenze artistiche e i progetti speciali di partecipazione: un unico fluire di appuntamenti che connotano la Casa della danza come luogo aperto, fucina di narrazioni multidisciplinari, spazio vivo dove incontrarsi, partecipare…e ballare: la stagione Together we dance nasce con questo spirito, perché a tutti è data la possibilità di esplorare i temi della creazione contemporanea, della danza e del movimento. Dove si può sperimentare, divertendosi, alla ricerca di un linguaggio comune da costruire insieme.Un unico calendario, da ottobre a giugno, raccoglie gli spettacoli e le restituzioni pubbliche (VEDERE); le residenze artistiche (CREARE); le attività per il tempo libero adatte a tutti e l’alta formazione per i professionisti (APPRENDERE); i progetti di audience engagement (PARTECIPARE) rivolti a studenti, docenti e in generale a tutti i cittadini interessati.

 

Guardinfanti, ecco i tour narrati

Venerdì 6 ottobre il primo appuntamento dedicato a aromi e sapori

Proseguono le iniziative del progetto “COMMONS. La Contrada si racconta” promosso dall’Associazione Passages per valorizzare i patrimoni conservati negli archivi e nelle biblioteche, mettendoli in dialogo con le memorie e le esperienze di ogni giorno attraverso nuove dimensioni narrative. Dopo il successo dello spettacolo itinerante promosso lo scorso maggio per raccontare personaggi e curiosità della Contrada, ora l’attenzione si sposta sui commercianti e gli artigiani di questo angolo di Torino così ricco di storia. Materiali di archivi e biblioteche, trasformati in sceneggiature, sono stati affidati ad attori e attrici diventando video-performance inserite nei tour narrati in programma ogni venerdì di ottobre nella Contrada. I quattro appuntamenti propongono un percorso tematico, dedicato alle principali categorie commerciali e artigianali della storica Contrada dei Guardinfanti, offrendo occasioni di scoperta e conoscenza del suo tessuto storico, sociale, culturale e commerciale. Dialoghi immaginari tra personaggi del passato e commercianti, artigiani e operatori culturali riveleranno curiosità, aneddoti e storie di antichi mestieri e moderne attività. Il primo appuntamento è per venerdì 6 ottobre col tour “Alla scoperta della Contrada tra aromi e sapori”: documenti storici e aneddoti, personaggi e curiosità accompagneranno il pubblico in un percorso inebriante tra ieri e oggi, tra profumo di cioccolata e ricette storiche, segreti della panificazione e aromi di spezie, negozi e botteghe. Modalità di svolgimento: Partenza ore 15 presso l’Archivio Storico della Città di Torino, via Barbaroux 32. Durata: 1h30 max. I tour sono gratuiti – previa iscrizione di € 5 euro all’Associazione Passages – e riservati ad un numero limitato di partecipanti. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo associazionepassages@libero.it o al 3802549960 entro il 3 ottobre. Ad ogni partecipante sarà consegnata la mappa del tour.

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Le tappe successive:

Venerdì 13 ottobre alle ore 15 tour “La Contrada: luogo di benessere e bellezza”

Venerdì 20 ottobre alle ore 15 tour “Mestieri di un tempo e angoli di mondo in Contrada”

Venerdì 27 ottobre alle ore 15 tour “Pagine di storia e immaginario della Contrada”

 

Cade dal balcone dopo aver svaligiato un appartamento: gravissimo al Cto

L’uomo si stava calando dal balcone di un alloggio al secondo piano in via Quarto dei Mille, mentre cercava di fuggire con la borsa piena di gioielli appena rubati.

Ervin Cukaj, un albanese di 32 anni, è caduto dal secondo piano di un palazzo in via Quarto dei Mille mentre cercava di svaligiare un appartamento. L’uomo, intorno alle ore 12 di martedì, si era introdotto furtivamente in un appartamento al secondo piano del civico numero 10, con l’intento di sottrarre denaro e gioielli preziosi. Preso dal panico e spaventato dal probabile rientro anticipato dei padroni di casa, l’uomo ha provato a fuggire con la refurtiva, calandosi dal balcone che dava sul cortile interno dello stabile. Mentre cercava di scavalcare il parapetto, il ladro ha perso l’equilibrio precipitando violentemente al suolo; alcuni condomini – attirati dal tonfo della caduta e dalle urla di dolore del giovane – hanno dato l’allarme e hanno chiamato i soccorsi. Il trentaduenne ha riportato numerose e gravi fratture ed è stato immediatamente trasportato d’urgenza all’ospedale Cto di Torino. I carabinieri che sono giunti sul luogo dell’incidente, dopo aver ricostruito l’accaduto, hanno emanato un mandato di fermo contro il ladro per poi procedere all’arresto per furto e danneggiamento quando l’uomo si riprenderà. Il giovane è ancora in gravissime condizioni ed è ricoverato al Cto in prognosi riservata. Non è la prima volta che si verifica un fatto del genere, infatti lo scorso 25 luglio un uomo di 30 anni era morto sul colpo mentre tentava di fuggire da un alloggio che stava svaligiando in via.

Simona Pili Stella

Il notaio Morano interviene sul piano di risanamento della sindaca

Il piano di risanamento illustrato dal Sindaco Appendino è sicuramente apprezzabile che la Giunta Cinque Stelle, cercando di evitare il pre-dissesto (che avrebbe conseguenze drammatiche), abbia deciso di non ricorrere alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi degli articoli 243 bis e del D.Lgs 267/2000. Non si può però non sottolineare come il prospettato piano di interventi presenti, di primo acchito, riservandomi una più approfondita analisi nei prossimi giorni, alcune significative criticità:

1)      i prospettati incassi da vendita degli immobili appaiono irrealistici nell’attuale contesto di mercato; se la Città incasserà il 50% di quanto previsto nel piano sarà già un successo;

2)      la dismissione delle partecipate minori difficilmente porterà incassi significativi al Comune di Torino;

3)      il presupposto essenziale del piano, anche se non dichiarato, è il salvataggio di GTT che ha un fabbisogno di circa 150 milioni di Euro; ciò significa che entro fine anno occorre che un soggetto ( il Comune quale socio, la Regione Piemonte, lo Stato, i creditori, un terzo investitore, etc.) apporti alla società la liquidità necessaria;  in caso contrario GTT dovrà accedere ad una procedura concorsuale con la conseguenza che  la convenzione con la società con la quale il Comune si impegna a rimborsare i suoi debiti scaduti in dieci anni non potrà avere attuazione; la Città si ritroverà a dover contabilizzare nell’anno e pagare a GTT tutti i debiti scaduti e incasserà i crediti vantati verso GTT in moneta fallimentare; ciò originerà un disavanzo nei conti del Comune di oltre 100 milioni di Euro.

4)      il piano non da conto dei minori incassi per multe e oneri di urbanizzazione per l’anno 2017.

Occorrerà quindi innanzi tutto che la Città affronti il nodo GTT (ed Infra.To) partendo dal Piano Industriale predisposto dalla società e reperendo le risorse necessarie a garantire la continuità aziendale. In caso contrario il piano di risanamento dei conti di Torino proposto dalla Giunta Appendino si rivelerà, ancor prima della sua entrata in vigore, irrealistico ed irrealizzabile.

 

Alberto Morano

Consigliere comunale di Torino

Ultimo weekend di Oktoberfest Torino

Musica dal vivo, Dj set e laboratori per bambini

Giunge all’ultimo week end di questa edizione Oktoberfest Torino, la bierfest più grande d’Italia in programma all’Oval- Lingotto Fiere fino a domenica 8 ottobre. Ancora per un fine settimana l’Oktoberfest Torino fa vivere agli amanti del luppolo l’atmosfera e la tradizione della festa che ogni anno, tra settembre e ottobre, richiama a Monaco di Baviera oltre 5 milioni di visitatori. Una manifestazione in perfetto stile bavarese, dal cibo alla birra, dagli allestimenti alla musica. Ultimi giorni dunque per gustare tipici piatti della tradizione bavarese – dal pollo allo stinco, dai crauti ai wurstel, fino agli immancabili e leggendaribretzel – e bere la Hofbräu Oktoberfest, la birra ufficiale spillata rigorosamente soltanto in “Mass” da 1 litro.

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Ancora musica

Continua la musica dal vivo tradizionale bavarese e tocca a Vagabundi Band scaldare l’Oval dal 5 all’8 ottobre fin dall’orario di apertura. In tarda serata, la musica dal vivo lascia spazio al DJ set con ritmi dall’elettronica al rock ‘n’ roll.

Programma completo su http://oktoberfesttorino.com/il-programma/

Oktoberfest Torino è amico delle famiglie

L’Oktoberfest Torino quest’anno più che mai ha coinvolto un pubblico molto trasversale; oltre ai giovani, infatti, sono davvero numerose le famiglie con bambini che sono giunte all’Oval per fare festa.

Oltre al luna park nell’area esterna, grande successo per il Kinder Garden, lo spazio dedicato ai bambini allestito da Party by gas.to e a cura dell’associazione LeSuperTate. 110 le presenze dello scorso week end all’area Baby.

Anche per il prossimo fine settimana durante l’orario di apertura (sabato e domenica ore 12.30-22.00) animatrici professioniste e una truccabimbianimeranno laboratori a tema: “Cuciniamo i Bretzel” e “Realizziamo candele a forma di boccale di birra” sono i prossimi titoli in programma.

Lo spazio è dotato di area cambio pannolini, scalda biberon, omogeneizzati per la merenda, e area allattamento.

Bere responsabile

Oktoberfest Torino intende diffondere un messaggio positivo sul bere responsabile e sui pericoli della guida in stato d’ebbrezza. Proprio per questo motivo invita il pubblico a raggiungere l’Oval Lingotto in metro o con i Night Buster, servizio di trasporto notturno pensato da GTT soprattutto per i giovani.

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OKTOBERFEST TORINO – III EDIZIONE
28 Settembre – 8 Ottobre 2017

Orari:

lunedì – giovedì 18.30 – 1.00

venerdì 18.30 – 3.00

sabato 12.00 – 3.00

domenica 12.00 – 1.00

Ingresso gratuito

Contatti info@oktoberfesttorino.com

Sito www.oktoberfesttorino.com

Fanpage ufficiale: facebook.com/oktoberfestatorino

Il passaggio generazionale dei beni

La gestione e il passaggio dei beni familiari dai genitori ai figli, a congiunti o altri, rappresenta sempre un momento estremamente delicato nella vita di una persona ed è bene affidarsi a un esperto, in questo caso un notaio. “Ci sono diversi strumenti che possono essere adatti a garantire il passaggio generazionale dei beni familiari – spiega il notaio torinese   Remo Morone – e ogni progetto va valutato a sé stante, in relazione al tipo di beni, se immobiliari o finanziari, e al tipo di famiglia in cui si deve attuare il passaggio, se semplice (costituita dalla coppia genitoriale e da un solo figlio) o complessa (costituita da figli di matrimoni precedenti o da più fratelli). Mi permetta la metafora del sarto: il notaio è un po’ come il sarto che confeziona l’abito su misura al cliente e noi aiutiamo il cliente a scegliere il “vestito” più adatto a lui, vale a dire la soluzione migliore per la sua situazione personale e familiare, valutando sia gli aspetti fiscali e civilistici, sia quelli altrettanto, se non più importanti, umani e psicologici”.

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“Nelle situazioni più semplici – prosegue il dottor Remo Morone – suggeriamo di fare almeno testamento: è uno strumento prezioso, che diventa quasi indispensabile quando la legge non riconosce il diritto all’eredità come nel caso del convivente alla morte del compagno. Qualche volta si suggerisce, però, di anticipare il passaggio generazionale dei beni, utilizzando lo strumento della donazione, evitando di pagare sui beni imposte che, sicuramente per la successione, negli anni a venire sono destinate con molta probabilità aumentare, adeguandosi ai valori europei. L’Italia, infatti, rappresenta un unicum europeo, una sorta di “paradiso fiscale” per le donazioni e alcuni tipi di successioni, mentre in Germania le imposte, in linea di principio, si aggirano sul 30 per cento, in Inghilterra si attestano sul 40 e in Francia sul 45 per cento”. “Per i beni immobiliari – aggiunge Remo Morone – nei casi più semplici consigliamo la donazione con riserva di usufrutto o con la riserva di disporre. Si pagano subito le tasse di donazione, con l’aliquota e la base imponibile del valore catastale attuale, ma si evitano le imposte di successione; ci sarà solo un consolidamento, quasi gratuito, con un sensibile vantaggio per i beneficiari della donazione. Con la riserva di usufrutto il disponente mantiene la possibilità di godere del bene immobiliare, abitandolo o potendolo affittare, proprio come se fosse ancora suo; con la riserva di disporre, inoltre, il disponente può   ritornare in possesso del bene, nel caso cambino le circostanze presenti al momento della donazione (per esempio nel caso compaia la necessità economica di vendere il bene o nel caso in cui il beneficiario assuma, in virtù dei beni ricevuti in donazione, una condotta libertina o che faccia comunque presumere al disponente un tenore di vita eccessivamente dispendioso)”. “Per quanto riguarda le disponibilità finanziarie – conclude il notaio Remo Morone – la donazione è un istituto che viene poi spesso impiegato dai genitori verso i figli che non potrebbero permettersi il tenore di vita che conducono e che viene invece così giustificato pienamente, soprattutto dal punto di vista fiscale. Spesso sono proprio gli stranieri che vivono in Italia i più attenti in materia e quelli che sottoscrivono più volentieri questo tipo di atto presso il notaio”.

 

Mara Martellotta

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Dott. Remo Morone, notaio presso lo Studio Notarile Morone in Torino

r.morone@studiomorone.it

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Come riutilizzare i beni confiscati alla mafia

I Comuni piemontesi nel cui territorio sono presenti immobili confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata hanno tempo fino al 30 ottobre per aderire al bando emanato dalla Regione Piemonte per favorirne il riutilizzo a scopi sociali.

In provincia di Torino (*) sono interessati il capoluogo (50 immobili), Leinì (16), Villareggia (16), San Giusto Canavese (12), Orbassano (9), Bardonecchia (6), Chivasso (5), Angrogna, Beinasco, Borgaro, Bruino, Cantalupa, Carmagnola, Caselle, Castiglione, Cesana, Coazze, Cuorgnè, Moncalieri, Montalenghe, Nichelino, Piossasco, Salassa, San Benigno Canavese, San Maurizio Canavese, San Sebastiano Po, Santena, Torrazza Piemonte, Val Della Torre, Venaria Reale, Villafranca, Villastellone, Volpiano e Volvera.

Gli obiettivi del bando sono diversi: superare le situazioni di emergenza abitativa che riguardano genitori separati, donne vittime di violenza e famiglie in stato di disagio; rinforzare le attività socio-assistenziali ed educative (sostegno della famiglia e dei minori, tutela di anziani e disabili, punti di accoglienza e informazione sul territorio, agricoltura sociale); aiutare l’accoglienza dei rifugiati.

In questo modo – commenta il presidente della Regione, Sergio Chiamparinosi è voluto mettere in pratica una precisa volontà: destinare abitazioni acquistate con denaro derivante da attività criminose ad iniziative in grado soprattutto di aiutare concretamente le fasce più deboli della popolazione”.

L’assessore alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, aggiunge che “riutilizzare beni confiscati alle mafie mettendoli a disposizione dell’intera comunità per finalità educative e sociali rappresenta la miglior risposta da parte della Regione Piemonte alla criminalità”, mentre l’assessora alle Pari opportunità ed Immigrazione, Monica Cerutti, evidenzia che “questo bando ha una valenza molto concreta nel destinare beni immobili confiscati per fini sociali, come le case rifugio per donne vittima di violenza o l’accoglienza di profughi. Ciò aumenta la sua portata simbolica, restituendo alla comunità beni sottratti alla malavita. Si tratta di un’azione assolutamente in linea con l’adesione della Regione ad Avviso Pubblico, la rete di enti locali e Regioni contro le mafie”.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 200.000 euro, con una quota di cofinanziamento a carico del Comune del 50%. Non sono previsti limiti minimi, mentre il tetto massimo assegnabile è di 50.000 euro per ciascun intervento. Le domande saranno esaminate da un apposito comitato tecnico di valutazione.

Il bando rappresenta l’attuazione di una delibera approvata il 24 luglio scorso dalla Giunta regionale e dal Consiglio il giorno successivo per rifinanziare dopo molti anni la legge n.14/2007 “Interventi in favore della prevenzione della criminalità e istituzione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.

Gianni Gennaro – www.regione.piemonte.it

* Fonte: Tabelle pubblicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di coesione nel “Dossier regionale – I beni confiscati alla criminalità in Piemonte”. Elaborazioni su dati ANBSC aggiornati al 29 febbraio 2016

Grande siccità in Piemonte, mai così grave da trent’anni. E la pioggia non arriva ancora

L’inizio dell’autunno e la fine dal grande caldo non hanno fatto percepire che in questo ultimo mese di settembre la siccità in Piemonte si e’ aggravata. E’ diventata “estrema” su tutta l’area appenninica della regione e “severa” nel resto del territorio. Il dato emerge dalla relazione realizzata da Arpa (Agenzia Regionale per la protezione ambientale). Preoccupa il deficit delle dighe, giunto  al 56% del riempimento massimo possibile, con -17% di acqua invasata rispetto alla media mensile degli ultimi anni. Il  Tanaro, che nel novembre 2016 è stato interessato da una forte alluvione, ha la seconda portata più bassa dal dopoguerra, dopo quella del 1990. Per quanto riguarda il Po, a Isola S.Antonio, nell’Alessandrino, il Grande Fiume ha una portata di 215 metri cubi al secondo, inferiore del 41% alla media storica di riferimento. Il deficit di piogge sul Piemonte è del 30% da inizio 2017  ma a settembre su una vasta  area della regione il saldo è stato negativo fino al 50-70%. E a breve termine non sono previste piogge,tranne sporadici piovaschi e nevischio sulle creste alpine nordoccidentali e settentrionali.Una delle priorità del documento di economia e finanza regionale 2018-2020 riguarda proprio l’emergenza siccità. Visti i continui e ripetuti fenomeni, ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche Agricole Giorgio Ferrero, durante la Commissione di mercoledì 4 ottobre (presidente Raffaele Gallo), verrà posta sempre più attenzione al tema dell’acqua. Revisione degli invasi, razionalizzazione delle risorse, prevenzione degli abusi faranno parte di un pacchetto di politiche dedicate al caso. Inoltre, ha ancora spiegato l’assessore, esiste un piano strategico nazionale che metterà a disposizione fondi la cui somma per il Piemonte è ancora da definire. Infine nel documento si richiama un altro aspetto strategico per il futuro, la gestione dei fondi agricoli per lo sviluppo rurale e l’attuazione del piano di sviluppo, con particolare attenzione agli obiettivi di spesa.