La Sezione ANPI Eusebio Giambone di Torino ha organizzato per venerdì 16 gennaio ( ore 18, via Mazzini 44/c ) la presentazione del libro Volevo solo un monopattino di Maria Grazia Sestero (Impremix, 2025). L’evento è stato pensato per rendere omaggio ad una protagonista della vita politica torinese e nazionale nei suoi interventi e nella voce di chi l’ha conosciuta. La ricorderanno Laura Marchiaro, Nino Boeti e Giancarlo Quagliotti. Nata a Chiusa di San Michele nel maggio del 1942, Maria Grazia Sestero è morta a Torino il primo gennaio del 2025. Laureata in lettere, insegnò in diversi licei e fu preside del liceo scientifico Einstein di Torino. Si iscrisse al Partito Comunista Italiano nel 1974. Eletta consigliera comunale a Torino nel 1978, riconfermò il seggio consiliare più volte nei decenni seguenti. Nel 1980 venne nominata assessore all’Istruzione alla Provincia di Torino; alle elezioni regionali in Piemonte del 1985 diventò consigliera regionale per il PCI. Venne in seguito eletta alla Camera dei deputati nel 1992 nelle file di Rifondazione Comunista e per la XI Legislatura fece parte della Commissione Affari sociali. Nel 1994 si ricandidò nel collegio di Torino 8, appoggiata dall’intera coalizione dei Progressisti, ma non venne rieletta a Montecitorio. Nel 1995 lasciò Rifondazione, fondando con altri il Movimento dei Comunisti Unitari (MCU) di cui fu la leader torinese, venendo poi eletta nelle liste del PDS alle elezioni comunali di Torino del 1997. Dal 1998 con il resto del MCU aderì ai DS. Dal 2001 al 2011 fu assessora alla viabilità e ai trasporti al Comune di Torino. Molto attiva nell’ANPI, ne fu vice-presidente regionale in Piemonte e presidente provinciale a Torino. Scuola e politica, libertà e cultura: questi sono stati i punti cardinali di una protagonista della vita cittadina torinese e nazionale, impegnata a tutela della famiglia e a difesa dei diritti delle persone, a salvaguardia della giustizia sociale e a custodia della trasparenza delle istituzioni. Il volume ne delinea la figura, attraverso la voce dei famigliari, una antologia di suoi interventi in occasioni pubbliche, le testimonianze del mondo della scuola, il ricordo degli amici e le commemorazioni ufficiali. Un modo per ricordare una donna che ha lasciato un segno profondo nella storia politica e amministrativa di Torino.
Marco Travaglini
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