Torino torna ad ospitare il Prix Italia dopo ben 7 anni, dall’1 al 4 ottobre 2024, in una cornice completamente rinnovata, grazie alla collaborazione della Città di Torino e della Regione Piemonte, per raccontare e valorizzare in particolare le eccellenze del territorio su innovazione, divulgazione culturale e scientifica. Un’edizione speciale in occasione di Rai 70/100 per il Prix Italia, il Concorso Internazionale inizialmente chiamato Premio Italia, che dal 1948 coinvolge centinaia di televisioni e di radio di tutto il mondo al fine di premiare il meglio delle produzioni, in una kermesse da sempre aperta al pubblico e accessibile a tutti. Il titolo dell’edizione, “Loud and Clar, Forte e Chiaro” è stato scelto per celebrare i 70 anni della Rai, i 100 della Radio ed in occasione del 150enario della nascita di Guglielmo Marconi, uno degli scienziati italiani più visionario di tutti i tempi. Quando Marconi, premio Nobel per la Fisica nel 1909, lanciò il messaggio “Can you hear me” attraverso l’Oceano Atlantico, tutti lo ricevettero in modo inequivocabile, forte e chiaro. La sede del Prix, giunto alla sessantasettesima edizione, sarà il Centro di Produzione Rai di via Verdi con uno studio allestito per l’occasione e con numerose iniziative all’interno del Museo della Radio e della Televisione ed in altre location cittadina di grande appeal per il pubblico Internazionale. Durante il Festival, in programma dall’1 al 4 ottobre, non mancheranno le Anteprime Rai alla presenza dei protagonisti e con la possibilità di incontrare i registi ed i produttori del programmi finalisti sino alla Cerimonia di premiazione nel corso della serata finale. Dopo 7 anni quindi il Prix Italia ritorna finalmente a Torino! Negli anni che furono già vennero organizzate in città ben 10 edizioni: nel 1950, nel 1972, nel 1994 e dal 2009 al 2015.
Igino Macagno

mentre quella originale va a Justin Triet e Arthur Harari per il successo dell’anno “Anatomia di una caduta”, già Palma d’oro a Cannes, capolavoro di lettura intimistica, di rari disegni psicologici, di nebbiose tracce di thriller che soddisfano appieno l’intelligenza e la fame di autentico cinema da parte dello spettatore. Una pagina annunciata anche questa.
Nato nel 2015 da un’iniziativa di Alessandro Ajres, presidente del “Circolo Polacco Torinese” fino al 2021, dopo una breve pausa dovuta alla pandemia, dal 2023 il Festival è tornato con la consueta generosa “carrellata” di laboratori, ospiti internazionali, musica e reading. E, fresca novità, con un nuovo simbolo, quello della “Rusałka”, figura mitologica riconducibile al folklore slavo, un essere magico associato a fiumi e laghi che assume la forma femminile accompagnata all’ “ombrello nero”, invitante a distogliere lo sguardo dal suo corpo nudo individuale, che a una lettura pubblica si tramuta nel corpo collettivo di tutte le donne vittime di violazioni dei propri diritti in Polonia e altrove.
“Arci Torino – dichiara Luca Bosonetto, responsabile ‘Cultura’ del Comitato territoriale- è felice di sostenere nuovamente ‘Slavika”, ospitando quest’anno in due circoli la parte più consistente delle attività, sempre più in linea con il nostro impegno nella realizzazione di eventi, format e attività transculturali capaci di promuovere, attraverso l’aggregazione, l’arte e lo spettacolo, i valori della pace e la cultura dei diritti”.

