SALONE DEL LIBRO- Pagina 3

Quaglieni presenta al Salone del Libro “Da Cavour alla Repubblica”

Il suo ultimo libro edito da Edizioni Pedrini

Giovedì 14 maggio, alle ore 17.15 presso la Galleria Sala Malva del Salone del Libro di Torino, è in programma la presentazione del libro “Da CAVOUR alla REPUBBLICA – I rapporti tra Stato e Chiesa – laicità e laicismo nella storia d’Italia” (Edizioni Pedrini, 2026). All’incontro presenzieranno il prof. Pier Franco Quaglieni, autore dell’opera e Presidente del Centro Pannunzio, il caporedattore del Corriere della Sera, Carmine Festa, Alessio Stefanoni di CNA Editoria Piemonte e il direttore editoriale Ennio Pedrini.

Pier Franco Quaglieni

I temi trattati nel saggio spaziano dalla storia dei rapporti tra Stato e Chiesa cattolica in Italia a quella del separatismo liberale e laico tra la sfera politica e quella religiosa, dal Concordato del 1929, voluto da Mussolini,  ai Patti Lateranensi inseriti nella Carta Costituzionale repubblicana del 1948, e ancora la proposta d’abrogazione del Concordato da parte di Marco Pannella e la revisione dei Patti Lateranensi del 1984 voluta da Bettino Craxi.

Nel nuovo libro del prof. Quaglieni, i temi riguardanti la laicità e il laicismo non sono proposti solo come fatto politico, ma anche come dimensioni culturali e filosofiche, valutazioni storiche, giuridiche e politiche che partono da punti di vista differenti, attuando la pratica della laicità.

Mara Martellotta

Compagne di banco: «Tenere il filo della realtà e della comunità, oltre la rete»

Compagne di banco è un’associazione culturale nata dall’incontro di due ex compagne di classe per rimettere al centro i valori della condivisione e della costruzione in comune, uscire dal mondo digitale e dare vita a spazi di incontro fatti di parole, libri, silenzio.

Elena Forno e Chiara Avidano, le due fondatrici, compagne di banco lo sono state sui banchi del Liceo classico Alfieri, e a marzo 2024 hanno dato vita vita al blog omonimo sul Quotidiano Piemontese per poi passare nel breve a realizzare incontri culturali dal vivo: letture silenziose condivise, incontri con autori, laboratori.

L’obiettivo è un progetto di scambio culturale, sociale e generazionale, perché in mezzo a libri, lettura, scrittura e bigliettini i partecipanti possano uscire dal mondo digitale che assorbe e svuota e trovare insieme una nuova dimensione, fatta di empatia e tempi lenti.

LA BIBLIOTECA CONDIVISA E DIFFUSA
«Uno spazio per i libri a disposizione di chi desidera leggere, prendere in prestito, tenere o regalare un libro, se gli ha fatto battere il cuore». L’associazione gestisce e coordina la Biblioteca condivisa e diDusa nata per salvare i libri usati dall’abbandono e dal macero, dando loro una nuova vita libera, in spazi culturali e sociali accessibili e inclusivi. I libri raccolti, tramite donazione, vengono collocati in luoghi che li mettono a disposizione di chi lo desidera, senza vincolo di restituzione, con la libertà di essere restituiti, reintegrati o implementati.

Perché una casa?

Perché tutti, anche i libri, hanno bisogno di un luogo.

Perché chi desidera lasciar andare i propri libri sappia che ci sono delle “case” che li possono
accogliere.

Per costruire un meccanismo di scambio, condivisione, incontro e libera circolazione dei libri
donati e raccolti.

Per dare vita a piccoli spazi di comunità e socialità intorno al tema della lettura, della scrittura,
della messa in comune dei pensieri.

LE PAROLE TRA NOI DA SALVARE
«Per ridare vita e senso alla scrittura a mano, come gesto di cura verso le parole e le persone alle quali dedichiamo il tempo per scrivere». Durante gli incontri i presenti sono invitati a scrivere dei bigliettini, retaggio di quelli che si scambiavano in classe prima del mondo digitale: su quei foglietti di carta si posano, volta a volta, pensieri e sentimenti, idee e sensazioni, ricordi e desideri dei partecipanti. Naturale evoluzione di questo gesto spontaneo, il progetto Le parole tra noi da salvare, che invita i presenti e chi lo desidera a fermarsi a pensare quale sia la parola che sentono di voler salvare, che sia d’amore, di rabbia, di nostalgia, di gioco, per ridare senso alla scrittura a mano, come gesto di cura verso le parole e le persone a cui si dedica il tempo per scrivere. Ecco, quindi, le cassette delle lettere, dove si mettono bigliettini, lettere, parole da salvare, una raccolta che vuole contribuire a creare un’opera collettiva, un diario di parole dalla città.

«Andiamo in controtendenza e invitiamo le persone a prendere carta e penna e ridare senso al gesto dello scrivere, inteso come momento intimo di cura verso la persona a cui si pensa ma anche verso sé stessi – dicono – Si dà spazio al pensiero che, dalla mente, passa alla mano e scende nelle lettere tracciate su carta. Quindi, è davvero parola pensata».

I LUOGHI
La Biblioteca condivisa e diRusa e le cassette delle lettere sono a disposizione in alcuni luoghi strategici: il Villino Caprifoglio al parco del Valentino, la Casa del quartiere Bagni pubblici di via Agliè, l’hub culturale Via Baltea 3, la Casa nel parco di Mirafiori Sud, il Comala e la bocciofila San Pietro di borgo San Pietro a Moncalieri.

LE AUTRICI
Elena Forno è nata e vive a Torino, dove si laurea in Storia Contemporanea e lavora in ambito amministrativo in UniTo. Tre figli, un compagno, due gatte. Dal 1993 al 1995 partecipa al lavoro di ricerca storica sull’eRetto di epurazione delle leggi razziali del 1938 sul Liceo Classico Vittorio Alfieri, dove consegue la maturità classica. Nel 1994 è in giuria giovani al Festival del Cinema di Venezia, l’anno dopo vince il primo premio per i 50 anni della resistenza con il testo teatrale “L’ora del lupo”. Si occupa di teatro in ambito civile, come regista, attrice e con laboratori per giovani. Dal 2017 collabora con Orme Scuola di Arti Sceniche e Impegno civile. Nel 2017-2018 collabora con Asai al doposcuola di aggregazione di
Mirafiori Sud per un progetto di integrazione dei giovani nelle Periferie Urbane.

È fondatrice e presidente dell’associazione Primavera Pajetta, comitato civico per il recupero di spazi, luoghi e tempi urbani sul territorio di Mirafiori e partecipa alla fondazione di Historia Magistra, associazione culturale per il diritto alla storia. Nel 2024 pubblica “I motori della Rivoluzione” con Buendia Books.

Chiara Avidano nasce a Milano il 23 settembre 1976 e diventa torinese nel giro di qualche anno. Frequenta il liceo classico Vittorio Alfieri e si laurea all’Università degli studi di Torino in Lettere Moderne in Storia del Teatro. Collabora con alcuni giornali locali come correttrice di bozze e scrive articoli di costume e cultura sull’inserto “NordOvest” del Sole24Ore. Nel 2006 incontra il mondo dell’enogastronomia ed è amore: comincia ad occuparsi di comunicazione e marketing in progetti di valorizzazione gastronomica della Regione Piemonte, fino a portare gli chef stellati in giro per il mondo e nelle carceri per attività di formazione e informazione.

Prosegue il suo percorso professionale come freelance, lavorando in settori diversi, da quello politico a quello sociale, occupandosi di comunicazione, progettazione, copy-writing. A fine 2022 pubblica la raccolta di poesie “Misto Archivio”, NeosEdizioni.

Per informazioni:
info@compagnedibanco.it
www.compagnedibanco.it
www.facebook.com/compagnedibanco90
www.instagram.com/compagnedibanco1990

Torino, capitale di libri e cucina d’autore alla 38ª edizione del Salone

Nel cuore della città, incontri, degustazioni e cene accompagnano il debutto italiano di Gault&Millau
Torino, città emblema del libro e dei grandi scrittori neorealisti del ’900, si conferma anche quest’anno laboratorio di cultura e pensiero, dove la parola incontra la cucina.
Dal 14 al 18 maggio 2026, al Lingotto Fiere di Torino, prenderà il via la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro.
Il più importante appuntamento nazionale dedicato ai progetti editoriali sarà l’occasione per presentare al pubblico italiano Gault&Millau, in un incontro in cui verranno illustrati metodologia, criteri di valutazione, figura degli ispettori e avanzamento del progetto che porterà alla prima edizione italiana della Guida Gialla.
Slow Food ha affidato a Massimiliano Prete, patron di Sestogusto – 3 Spicchi Gambero Rosso e 23ª miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World – una serata costruita attorno ai Presidi italiani, interpretati nelle creazioni del lievitista pugliese, come Barbabietola: Roccaverano Dop, nocciola IGP Tonda Gentile del Piemonte e crema di barbabietola.
Per un’esperienza immersiva che intreccia lettura e gastronomia, il Galfer Bistrot proporrà a cena, dal 9 al 18 maggio, un menu speciale. Firmato dal resident chef Giacomo Gagliardi, il percorso degustazione celebra Haruki Murakami, accostando suggestioni asiatiche ai libri simbolo dello scrittore giapponese, maestro nel fondere Oriente e Occidente in un racconto sospeso tra questi due mondi.
Infine, per chi ama perdersi tra scaffali e librerie, tra vicoli e piazze barocche, non mancano i luoghi in cui sedersi e ritrovarsi: tra percorsi identitari e contaminazioni, dalla cucina contemporanea di Opera alla proposta nikkei di Azotea, fino alle Langhe di La Rei Natura, 3 Stelle Michelin, meta ideale per una gita fuori porta tra colline UNESCO e cucina d’autore.
EVENTI
Presentazione Gault&Millau
Giovedì 14 maggio, ore 16.30 – Lingotto Fiere, stand della Regione Piemonte – Via Nizza 294, Torino
Gault&Millau si presenta per la prima volta al pubblico italiano: a raccontarla sarà Daniele Scaglia, General Manager e Chief Inspector della guida italiana, intervistato dal giornalista enogastronomico Luca Iaccarino. Accanto a loro Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, intervenuto all’annuncio nella National House Vinohrady di Praga, a rappresentare il territorio che ospita la sede e l’Academy della guida, dove si formano gli ispettori e prendono vita i progetti. Sarà svelata anche la sede della cerimonia di presentazione della prima edizione italiana: una serata spettacolare che celebrerà le eccellenze della ristorazione nazionale.
Presentazione del libro Cucina Piemontese Contemporanea
Venerdì 15 maggio, ore 18.00
The Suite Lab di Green Pea, 3° piano – Via Ermanno Fenoglietti 20, Torino
In occasione del Salone del Libro Off, The Suite Lab apre le sue cucine a vista per una serata di alta gastronomia d’autore, dove il Piemonte prende forma tra racconto, gesti, profumi e sapori. Protagonista Matteo Baronetto, chef e autore del libro Cucina Piemontese Contemporanea, un progetto nato dal desiderio di comprendere la tradizione piemontese per restituirla in una forma nuova, attuale, essenziale. La serata sarà un’esperienza dal vivo tra presentazione del libro, showcooking e degustazione di un piatto firmato dallo chef Baronetto, Uova alla Bela Rosin, un grande classico piemontese reinterpretato in chiave contemporanea. A guidare la narrazione, Luca Iaccarino, penna autorevole del mondo enogastronomico.
Presentazione del libro Il Kaizen a ostacoli
Lunedì 18 maggio, ore 18.00
The Suite Lab di Green Pea, 3° piano – Via Ermanno Fenoglietti 20, Torino
Il Giappone insegna che il valore si costruisce nei dettagli, nelle attese, nella fiducia. Questo equilibrio tra cultura, impresa e comunicazione verrà raccontato durante il Fuori Salone del Libro a The Suite Lab, con la presentazione di Il Kaizen a ostacoli, scritto da Giulia Ciammaichella e Flavia Milesi, dedicato al Japanese business mindset. Ad aprire la serata, una degustazione di tè giapponesi a cura di Sencha House: un rito fatto di equilibrio, attenzione e tempo. A seguire, lo showcooking dello chef Hideo’s Kitchen, con aperitivo di benvenuto a cura di Otium Rooftop e degustazione di sake firmata Sake Company.
Cena Slow Food. Prete valorizza i Presidi
Mercoledì 13 maggio, ore 20.00
Sestogusto – Via Giuseppe Mazzini 31A, Torino
Slow Food ha affidato a Massimiliano Prete, patron di Sestogusto — 3 Spicchi Gambero Rosso e 23ª miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World — una serata costruita attorno ai Presidi italiani, riletti nelle sue creazioni d’autore. Tra le pizze in menu Fa croc, con peperone di Carmagnola Presìdio Slow Food, baccalà, salsa verde e capperi; e Base mais, con melanzana, panciotto di Fassona La Granda e maionese ai capperi di Pantelleria.
DOVE FARE UNA PAUSA PRANZO, GODERSI UN APERITIVO O UNA CENA D’AUTORE
Azotea
Guida Michelin – Torino – Pastry Chef Noemi Dell’Agnello e Bar Manager Matteo Fornaro
Nel cuore del centro storico di Torino, tra Piazza Vittorio e il lungo Po dei Murazzi, si trova Azotea, cocktail-restaurant nikkei che fonde le tradizioni culinarie peruviane e giapponesi in un perfetto equilibrio di sapori. Nato dall’idea di Noemi Dell’Agnello e Matteo Fornaro, il locale propone un menù degustazione composto dai piatti dello chef Alexander Robles e dai sips del bar manager Matteo Fornaro. Caratterizzato da uno stile vintage-esotico, in poco tempo il locale è diventato un punto di riferimento, entrando nella Guida Michelin e nella Top 500 Bars.
Opera
Guida Michelin – Torino – Chef Stefano Sforza
Da Opera lo chef Stefano Sforza – classe 1986, allievo di Pier Bussetti e Alain Ducasse –, valorizza la territorialità e le materie prime locali, dalle verdure dell’orto della famiglia Cometto, proprietaria della realtà, ai prodotti dei mercati autentici come Porta Palazzo a Torino. Oltre alla carta, propone due percorsi degustazione: Opera, manifesto del locale, che unisce tradizione e creatività con accenni orientali, e un menu vegetariano, dedicato a cadenza stagionale a una famiglia vegetale specifica. Dall’antipasto al dessert, lo chef Sforza studia dei piatti che valorizzino il vegetale come protagonista, sia spaziando fra le diverse varietà, sia lavorandolo con tecniche differenti.
Sestogusto
3 Spicchi Gambero Rosso – Torino – Lievitista Massimiliano Prete
Sestogusto è l’atelier della pizza di Massimiliano Prete, aperto a Torino nel 2017 e cuore della sua ricerca sugli impasti. Qui la pizza diventa espressione gastronomica evoluta: cinque basi diverse, lievito madre, grani biologici e filiera controllata, fino al grano evolutivo coltivato direttamente. Il menu alterna degustazioni creative e proposte alla carta, valorizzando materie prime d’eccellenza e una visione che unisce tecnica, gusto e cultura del lievitato. Sestogusto è la 23° miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World. Salentino classe 1974, Massimiliano Prete è titolare delle pizzerie Sestogusto Torino, Sestogusto Siviglia, del laboratorio Massimiliano Prete LAB e della bakery Matre.
Otium Rooftop
Torino – Chef Luigi Villacaro
Dopo una giornata trascorsa tra gli stand del Salone del Libro, Otium Rooftop è il luogo ideale per concludere la giornata: scenografico palcoscenico sospeso tra lo skyline delle Alpi e le architetture avanguardiste del Lingotto, rappresenta l’anima conviviale e vibrante di Green Pea. Sotto la guida dell’executive chef Luigi Villacaro la proposta gastronomica si configura come un viaggio sensoriale che travalica i confini nazionali, unendo suggestioni internazionali a una meticolosa ricerca sul prodotto d’eccellenza. Concepito come un tempio della rigenerazione urbana, il locale fonde una mixology d’autore con una cucina d’impronta cosmopolita, offrendo un’esperienza immersiva dove il concetto latino di otium diviene massima espressione di lusso sostenibile e bellezza incondizionata.
Galfer Bistrot & Caffè
Torino – Chef Giacomo Gagliardi
Galfer Bistrot si delinea come un raffinato crocevia di gusto nel cuore della Torino sabauda, dove l’alta cucina incontra la dimensione del bistrot contemporaneo. Sotto la direzione dello chef Giacomo Gagliardi, il locale interpreta una filosofia culinaria fondata sull’essenzialità e sulla purezza della materia prima.  Attraverso una carta che celebra stagionalità e freschezza degli ingredienti, Gagliardi offre un’esperienza di sosta ricercata, capace di coniugare rigore tecnico e immediatezza espressiva, in un ambiente dal design sofisticato e avvolgente.
UNA FUGA FUORI PORTA
La Rei Natura By Michelangelo Mammoliti
3 Stelle Michelin – 5*L Il Boscareto Resort & SPA – Serralunga d’Alba (CN) – Chef Michelangelo Mammoliti
La Rei Natura non ha bisogno di presentazioni: è il nuovo 3 Stelle Michelin italiano, palcoscenico gastronomico incastonato nelle Langhe che vede come primo attore assoluto lo chef Michelangelo Mammoliti. Situato all’interno del 5 stelle lusso Il Boscareto Resort & Spa, è un luogo in cui la cucina diventa espressione della natura, della memoria e dell’istinto, con una forte centralità dell’elemento vegetale. Attraverso percorsi degustazione che uniscono territorio, viaggio ed emozione, il ristorante offre un’esperienza gastronomica immersiva, profondamente legata al territorio e all’orto e alla serra di proprietà.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Talk e presentazioni di libri al Mercato Centrale

In occasione del Salone del Libro 2026 il cuore pulsante della cultura si sposta dai padiglioni del Lingotto al Mercato Centrale Torino, dove prenderà vita l’Official After Party del Salonevento domenica 17 maggio, evento che trasforma la passione per la letteratura in pura energia, con un’intera giornata di festa. Dalle 14 alla mezzanotte Mercato Centrale Torino, grazie alla collaborazione del dj e producer Teo Lentini, ospiterà una serie di talk e presentazioni di libri a tema musicale, seguiti da musica e DJSet, per festeggiare tra musica e parole. Si tratterà di una giornata evento dedicata al legame indissolubile tra letteratura, musica e trasformazione sociale attraverso il racconto di tre libri fondamentali che ripercorrono l’epoca d’oro del club inglese e della techno in Italia. Alle 14 si inizierà con il talk “Tutte le mani del Maffia”, scritto dal collettivo Maffia a trent’anni dalla nascita del leggendario Maffia Illicit Music Club di Reggio Emilia. Il collettivo si riunirà per raccontare un hub creativo che ha anticipato il futuro. A seguire, interverrà l’autore del libro “Un pubblico meraviglioso. Dj, centri sociali e club culture 1996-2006”, edito da Milieu, di cui è autore Andrea Lai, che racconta gli anni d’oro del Brancaleone di Roma e la nascita del club culture contemporanea. Una cronaca di dj, politica e personaggi di culto, è un libro che rappresenta un mix tra un saggio e il romanzo di formazione. I talk si concludono con la presentazione del libro “La visione techno” di Andrea Benedetti, edito da Agenzia X, dove si racconta come tutto sia informazione e tutto sia sempre disponibile.

Oggi la musica che balliamo non sembra più ciò che ci rappresenta, ma una transizione identitaria automatica. Andrea Benedetti ricostruisce un’altra storia del suono, soffermandosi sulle svolte epocali della relazione tra musica e tecnologia, e sulle teorie di tanti artisti geniali che ha no cercato di  ambire lo status quo oltre ogni previsione possibile. Dalle ore 16 la parola passerà alla musica con una maratona di djset che vedrà protagonisti di grande livello, tra cui i dj Stefano Fontana, Lorenzo LSP, Max Casacci dei Subsonica insieme a Teo Lentini, Bruno Bolla, Lele Sacchi, Gandalf, Lello B, Pierfunk, Andrea Lai, Andrea Benedetti e molti altri artisti.

Ingresso libero e consigliato l’accredito al link https://niceurl.co/2u5gm.

Il Mercato Centrale ospiterà giovedì 14 maggio, dalle 19 alle 21.30, in Spazio Fare, l’Associazione Swap Party Torino, che si occuperà dello Swap Book. Un’occasione per scambiare i libri con altri lettori. Sarà possibile portare fino a un massimo di 10 libri per dare loro nuova vita prendendo quelli desiderato in modo consapevole e in ottica di buonsenso.

Venerdì 15 maggio, dalle 18 alle 19, nello Spazio Fare, verrà presentato “2050. La guerra dei ghiacci”, moderato dal giornalista Sandro Orlando con la coautrice Cecilia Sandroni, che presenterà il lavoro realizzato con Giovanni Tonini sul tema dell’artico, esplorando la regione dei ghiacci a 360⁰, indagandola non come frontiera remota ma come laboratorio del futuro globale, dove il cambiamento climatico apre rotte commerciali inedite e innesca dispute di sovranità tra le potenze mondiali. Sarà presente anche l’esploratore artico Nanni Acquarone.

Mara Martellotta

Prima presentazione ufficiale dell’Antologia dei medici scrittori contemporanei

 Venerdì 15 maggio al Salone del Libro di Torino

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A oltre settantacinque anni dalla sua fondazione, l’Associazione Medici Scrittori Italiani (A.M.S.I.), ideata e voluta dal principe dei chirurghi italiani   a livello internazionale Achille Mario Dogliotti nel 1951, propone al pubblico nazionale il volume: “Scrittori Medici Contemporanei – Antologia di racconti”, curata dal Presidente Onorario dell’Associazione Patrizia Valpiani, torinese di
adozione, poetessa e narratrice che onora l’associazione con i tanti prestigiosi premi sia in ambito nazionale che internazionale da lei conseguiti. L’opera colleziona 33 racconti, firmati da medici di tutta Italia, di cui 8 nati o residenti a Torino : Elena Cerutti, Silvio Giono Calvetto, Marco Marchetto, Eugenio Salomone, Gino Angelo Torchio, Patrizia Valpiani, Enrico Vercesi, Franco Villa. Il lettore scoprirà 33 voci diverse, 33 sguardi unici sul mondo, 33 personalità letterarie forti, originali e indimenticabili, pronte a sorprenderlo. Nessun tema imposto, solo libertà creativa. Un affresco narrativo eterogeneo e affascinante arricchito da preziosi omaggi al passato: due racconti già apparsi nella storica antologia A.M.S.I. del 1988 e firmati da Carlo Levi e Mario Tobino, che ,a loro tempo, hanno fatto parte dell’Associazione. L’A.M.S.I., aderente all’Union Mondiale des Écrivains Médecins (U.M.E.M.), il cui attuale Presidente è il messinese Giuseppe Ruggeri, insegna che medicina e letteratura non sono mondi lontani, ma due modi complementari di prendersi cura dell’umano e invita lettori, critici e curiosi a scoprire il meraviglioso “mosaico di vite e parole” Un appuntamento da non perdere per chi ama la narrativa italiana contemporanea e ritiene che la vera medicina cominci sempre da una profonda empatia d’ascolto dell’altro.
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PIER FRANCO QUAGLIENI

“Il riccio che ballava da solo” al Salone del Libro

Una domanda semplice, ma tutt’altro che banale, è al centro del nuovo libro di Silvia Cavallo: quali sono i primi passi per essere felici e trovare il proprio posto nel mondo?

La scrittrice torinese, nota al pubblico per la narrativa dedicata alle emozioni e alla crescita personale, torna in libreria con “Il riccio che ballava da solo”, che sarà presentato con Edizioni Effetto al Salone Internazionale del Libro di Torino (Pad. 3-Stand Q18-R17, Pad. 2-Stand L02-M01, Pad. 2-Stand H27).

Dopo il successo dei libri per bambini “L’Arcobaleno delle Emozioni” e “L’arcobaleno dei sogni”, e dei romanzi “Chiedimi se sono felice” e “C’è il sole, fuori”, Silvia Cavallo conferma uno stile narrativo riconoscibile: storie per i più piccoli, ma capaci di parlare anche agli adulti. È in questo doppio registro che si inserisce il suo ultimo racconto illustrato, che affronta temi attuali come l’inclusione, l’identità, la felicità e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.

Il protagonista è Ballerino, un piccolo riccio che vive nel bosco di Fatevinlà. Diverso dagli altri per il naso lungo e la sua indole silenziosa, Ballerino non ama le chiacchiere della sua famiglia – i ricci Chiacchieroni – e trova nell’amore per la danza il suo modo di esprimersi. Una diversità che lo isola, almeno fino a quando una tempesta lo trascina lontano, in un mondo in cui incontrerà nuovi amici e, soprattutto, un’emozionante avventura.

È qui che il racconto, illustrato da Monica Blunda, assume una dimensione più ampia: attraverso l’incontro con il gabbiano Giuliano e la riccia Bella, Silvia Cavallo costruisce una storia che parla di accoglienza, gentilezza e appartenenza, offrendo ai giovani lettori uno strumento per comprendere che la propria unicità non è un limite, ma una risorsa.

Il riccio che ballava da solo” rappresenta molto più di una fiaba della buonanotte. È un’occasione per affrontare insieme ai figli temi delicati – dalla solitudine alla ricerca di sé – con un linguaggio nello stesso tempo semplice e profondo; un libro che invita al dialogo e a una riflessione condivisa: trovare il proprio posto nel mondo non solo è possibile, ma soprattutto rappresenta il primo passo per essere felici.

Con questo nuovo titolo, Silvia Cavallo consolida il suo percorso come autrice e docente attenta al mondo dell’infanzia e alle sue sfumature emotive, proponendo una storia capace di intrattenere, ma soprattutto di lasciare un segno.

 “Letture da Gustare”: da Disney a Collodi, da Agatha Christie ai piatti di Kostas Charitos

Prosegue fino al 18 maggio il programma della quarta edizione di “Letture da Gustare”, divertissement culturale-gastronomico ideato da Federica De Luca e inserito nel programma ufficiale del Salone OFF 2026. Si tratta di un viaggio fra le pagine, che invita a cogliere l’essenza di piatti e sapori amati da scrittori e personaggi di fiabe e fumetti, sfumature di tele di grandi artisti. Sono sette i temi e dieci gli incontri in agenda, fino al 17 maggio, in locali di varia tipologia ed astrazione che, dal centro fino alle periferie torinesi e, per la prima volta, anche fuori città. Accoglieranno cene e aperitivi letterari seguendo il fil rouge di anniversari e grandi ospiti del Salone.

In programma un doppio appuntamento dedicato ad Agata Christie, giovedì 14 maggio. Una merenda in giallo in onore di Miss Marple ed Hercules Poirot, servita alle 16.30 alla caffetteria reale della corte di Palazzo Reale, mentre alla Casa del Parco di via Panetti, dalle 18 alle 19, si ricorderà la celebre scrittrice inglese fra letture e prestiti di libri, a cura della biblioteca “Cesare Pavese”, accompagnata da tè e biscotti. A seguire, in serata, la Locanda del Parco proporrà una cena “british” con ricette care ad Agata Christie e ai suoi personaggi. Venerdì 15, alle 17, la caffetteria reale invita a un aperitivo letterario in omaggio all’Unità d’Italia, a Collodi e alle ricette di Pellegrino Artusi. I Bagni Pubblici di via Agliè si trasformeranno in una taverna ateniese per celebrare la Grecia, Paese ospite del Salone del Libro 2026, attraverso i piatti cari al commissario Kostas Charitos, tratti dai volumi dello scrittore armeno-greco Petros Markarīs. Il progetto vede la collaborazione de Il Leone Verde Edizioni – Guido Tommasi Editore e LAREDITORE, ed è inserito nel programma ufficiale del Salone OFF e ambisce a indurre a letture più approfondite un pubblico di tutte le età, seguendo i profumi e le fragranze di un piatto o di una pietanza accompagnati da letture di brani e poesie a cui si ispirano.

Mara Martellotta

Salone Internazionale del Libro… Ci siamo anche noi!

PIF, Nicoletta Verna e Alessandro Perissinotto: imperdibili incontri promossi dal “Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte”

Giovedì 14 e venerdì 15 maggio

Tra i tanti eventi in agenda per la tradizionale cinque giorni del “Salone Internazionale del Libro di Torino”, giunto quest’anno (14 – 18 maggio) alla sua XXXVIII edizione, al “Lingotto Fiere”, di particolare interesse culturale e, più ampiamente, umano si prospettano essere quelli in calendario i prossimi giovedì 14 e venerdì 15 maggio, in compagnia dell’imprevedibile, immaginifico PIF, della scrittrice forlivese (oggi residente a Firenze ed “editor” di Narrativa per “Giunti Editore”) Nicoletta Verna e del nostro “sabaudo” Alessandro Perissinotto. Il merito dell’organizzazione va tutto al “Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte”, in collaborazione con il “Polo del ‘900”“AIACE”“ANPI”“Film Commission Torino Piemonte”“Istoreto” e la rete degli “Istituti Storici della Resistenza in Piemonte” insieme ad “Ottobre Alessandrino” (importante manifestazione culturale dedicata, dal 2004, al “cinema” e all’“audiovisivo” che anima la città di Alessandria durante l’intero mese di ottobre), con la media partnership de “La Stampa” e di “Tuttolibri”.

Andiamo per ordine.

Giovedì 14 maggio (ore 14,30), in “Arena Piemonte” – “Padiglione 2”, toccherà a Nicoletta Verna e ad Alessandro Perissinotto disquisire su “Raccontare la storia, raccontare le storie”, in dialogo con Gianni Armand Pilon (vice direttore de “La Stampa”). Domanda di fondo, che darà il “là” agli interventi: “Attraverso il romanzo è possibile avvicinare alla ‘Storia’ le nuove generazioni?”. Ad introdurre il dibattito, sarà Domenico Ravetti, vice presidente del “Consiglio Regionale del Piemonte” nonché presidente del “Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte”. Nell’occasione, verranno anche presentati i nuovi libri firmati da Nicoletta Verna e da Alessandro Perissinotto“L’inverno delle stelle” (Rizzoli, romanzo per ragazzi) e “I giorni di vetro” (Einaudi) della Verna e “La guerra dei Traversa” (Mondadori) per Perissinotto.

Al termine dell’incontro, si terrà la cerimonia di premiazione degli Istituti Scolastici vincitori della 45^ edizione del “Progetto Storia Contemporanea” promosso dal “Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale”, che quest’anno aveva come tema “la partecipazione di ragazze e ragazzi molto giovani alla ‘guerra di Liberazione’ in Italia”.libro

Venerdì 15 maggio (ore 15,30) sempre in “Arena Piemonte” – “Padiglione 2”, sarà la satira e l’ironia mai disgiunta dall’impegno civile del grande palermitano PIF (al secolo Pierfrancesco Diliberto e soprannome regalatogli, ai tempi delle “Iene” e mai mollato, dal collega Marco Berry) a tenere banco al “Salone” con Domenico Ravetti e con Luca Ribuoli, direttore dell’“Ottobre Alessandrino”. Classe ’72, regista, scrittore, attore e conduttore televisivo e radiofonico, PIF esplorerà le “montagne russe” dell’“amore moderno”, attraverso il “martirio” di un quarantenne “sfigato” preda di terrifici “algoritmi” per arrivare a trovare l’anima gemella, ripercorrendo le pagine del suo ultimo libro “La disperata ricerca d’amore di un povero idiota”, edito da Feltrinelli  nel 2022.

Dopo essere stato assistente alla regia di due importanti film, “Un tè con Mussolini” (di Franco Zeffirelli) e “I cento passi” (di Marco Tullio Giordana), nel 2013, PIF ha debuttato alla regia cinematografica con il film “La mafia uccide solo d’estate” (vincitore di due “David di Donatello” e di due “Nastri d’argento”), divenuto poi una serie televisiva. Nel 2016 esce nelle sale il suo secondo film “In guerra per amore”, nel 2021 “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”, infine, nel 2026 “… che Dio perdona tutti”, che è anche il titolo del suo primo libro uscito nel 2018.

Incontro, quello con PIF come i due precedenti, sicuramente di grande interesse. Possibilmente, da non perdere.

Per ulteriori info: “Salone Internazionale del Libro”, Lingotto Fiere, via Nizza 294, Torino; tel. 011/19700801 o www.salonelibro.it

Gianni Milani

Nelle foto: PIF (Ph. Adolfo Frediani); Nicoletta Verna; Alessandro Perissinotto

Al Salone del Libro con la tesi di laurea in economia

 
Lunedì 18 maggio alle 16 lo studente Andrea Borge presenta al pubblico del Salone la sua tesi di laurea editata in un libro dopo la discussione. Da un’intuizione del suo tutor Prof. Giovanni Cuniberti e del Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino l’elaborato su tematiche innovative e di attualità nel settore economico si trasforma nel “Vocabolario di Educazione finanziaria”, un volume completo e aggiornato rivolto a tutti per tradurre il gergo finanziario in lingua comune.
 
Per chi studia, per chi muove i primi passi nel lavoro, per chi un giorno erediterà un patrimonio, per chiunque desideri amministrare con lucidità entrate e uscite della propria quotidianità, per chi vuole evitare truffe e proteggere i propri risparmi, per chi più semplicemente vuole comprendere il significato dell’economia e le definizioni della nuova finanza per orientarsi nel contesto in cui vive.
È per tutti loro che nasce il “Vocabolario di educazione finanziaria”, un’opera completa e aggiornata, indispensabile per tradurre il gergo economico-finanziario in lingua comune, che verrà presentata lunedì 18 maggio alle 16 al Salone del libro di Torino. Con le sue 435 pagine, il nuovo vocabolario rappresenta una bussola affidabile per alfabetizzare giovani e meno giovani in un paese, l’Italia, che occupa ancora le ultime posizioni nelle classifiche europee e mondiali sull’educazione finanziaria.
Il volume è stato realizzato dal ventiseienne torinese Andrea Borge, studente universitario appassionato di finanza e di divulgazione che con la sua idea ha fortemente condotto al dialogo il mondo accademico con quello professionale e filantropico. Selezionato infatti come destinatario di una borsa di studio dalla Fondazione Cecilia Gilardi ha utilizzato quel contributo per le ricerche finalizzate alla stesura della tesi magistrale con particolare attenzione a tematiche innovative e di attualità nel settore economico-finanziario. L’elaborato è stato poi perfezionato dal suo docente e tutor Prof. Giovanni Cuniberti e con la supervisione del Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino, che insieme hanno deciso di far editare e pubblicare il libro, come valido ed efficace strumento per rafforzare e divulgare la cultura finanziaria.
Dalla A di accisa alla W di wallet digitale, passando per bancarotta, cedola, dividendo, Euribor, family officegreenwashing, holding, inflazione, leasing, mutuo, OPA, plusvalenza, quantitative easing, rating, spread, tasso nominale, utile, volatilità; solo per citarne alcune. Circa 400 parole, tra sigle e termini italiani ed esteri, ognuna accompagnata dalla sua definizione, da un approfondimento e da esempi reali per comprenderne al meglio il significato e l’utilizzo comune. Al fine di facilitare la consultazione anche in ordine logico-tematico e non solo alfabetico, il vocabolario è suddiviso in 12 capitoli: nozioni di base, previdenza e credito, finanza personale e credito al consumo, strumenti di pagamento e incasso, strumenti finanziari e investimento, rischio, rendimento e misurazione, analisi e valutazione finanziaria (bilancio), performance e strategie d’investimento, finanza internazionale, finanza sostenibile ed etica, innovazione digitale e finanza, finanza comportamentale.
Il “Vocabolario di educazione finanziaria” di Andrea Borge è edito da Libri d’Impresa e disponibile in versione digitale (con la possibilità così di essere periodicamente integrato e aggiornato online) e sarà l’oggetto del dibattito di lunedì 18 al Lingotto presso lo Spazio UniTO alla presenza del Prof. Giovanni Cuniberti, Paola De Vincentiis, Direttrice del Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino e Luca Glebb Miroglio, Direttore della Fondazione Cecilia Gilardi.
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Presentazione del “Vocabolario di educazione finanziaria”
Salone del Libro di Torino
Lunedì 18 maggio h16:00
Lingotto Pad. 3 Spazio UniTo – S31
Relatori: Giovanni Cuniberti, Paola De VincentiisLuca Glebb Miroglio. In collaborazione con: Libri d’impresa.
L’economia e la finanza sono strumenti che influenzano scelte quotidiane e futuro. Il Vocabolario nasce per offrire chiarezza e rigore su temi complessi, in linea con la missione del Dipartimento di Management “Valter Cantino” e della Fondazione Cecilia Gilardi di diffondere educazione finanziaria.