SALONE DEL LIBRO- Pagina 4

Salone del Libro, hotel torinesi pieni all’85%

I grandi eventi continuano a essere un elemento fondamentale per la crescita economica e turistica di Torino. Manifestazioni culturali e fieristiche richiamano ogni anno migliaia di visitatori, con effetti positivi su hotel, ristoranti, negozi e trasporti, contribuendo a rafforzare il ruolo della città tra le principali mete urbane italiane.

I dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte e di Visit Piemonte confermano il trend positivo: nel 2025 il Piemonte ha superato i 18 milioni di presenze turistiche, mentre Torino si è confermata il principale polo regionale per numero di pernottamenti e flussi turistici.

In questo contesto, il Salone Internazionale del Libro di Torino si conferma uno degli appuntamenti più importanti per il comparto turistico-ricettivo cittadino. Secondo le prime stime diffuse da Federalberghi Torino, l’occupazione media delle camere durante i giorni della manifestazione potrebbe raggiungere l’80-85%, con valori ancora più alti nelle strutture del centro.

Il Salone continua quindi a rappresentare un forte richiamo per visitatori, operatori del settore editoriale e appassionati provenienti da tutta Italia, generando ricadute economiche diffuse sull’intera città.

Dall’università gli assistenti ai piccoli editori

I giovani universitari che verranno selezionati seguiranno uno specifico  corso di formazione. Verranno inoltre  retribuiti e saranno loro riconosciuti crediti formativi

 

salone-libroIn attesa della illustre visita di papa Francesco, non mancano le novità riguardanti la kermesse libraria subalpina. I piccoli editori presenti al prossimo Salone del Libro saranno assistiti da una quarantina di studenti universitari dell’ateneo torinese.

 

I giovani che verranno selezionati seguiranno uno specifico  corso di formazione. Verranno inoltre  retribuiti e saranno loro riconosciuti crediti formativi.

 

Soddisfatto il presidente del Salone, Rolando Picchioni: “La formazione è una delle mission della Fondazione. L’iniziativa rappresenta una risposta alla richiesta di sostegno degli editori indipendenti ed è un tassello fondamentale per il rilancio del Padiglione 1”.