“C’è un cortocircuito tra valutazione danno e individuazione fondi con cui risarcire i privati che hanno subito danni a causa degli Eventi alluvionali dello scorso 2 e 3 ottobre”
Lo segnalano i consiglieri Domenico Rossi e Maurizio Marello commentando la risposta dell’assessore all’interrogazione “Eventi alluvionali del 2-3 ottobre 2020 – danni ai privati o ad attività produttive”, a prima firma Marello. Nella risposta dell’assessore, infatti, si sottolinea come la ricostruzione dei danni avverrà dopo la proclamazione dello stato di emergenza.
“Dubitiamo sia la modalità corretta, sarebbe stato meglio fare una ricognizione dettagliata dei danni a privati e attività produttive prima di chiedono soldi al Governo” aggiungono i consiglieri Dem ricordando come “c’è il rischio di stimare minori risorse rispetto a quelle necessarie per far fronte all’emergenza e quindi di non riuscire a sostenere tutti gli interventi necessari, tutto questo dopo averli promessi a famiglie ed imprenditori”.
“Per questo motivo – concludono i rappresentanti del gruppo del PD – durante la quinta commissione chiederemo maggiori dettagli al presidente”.
Al paragrafo z dell’articolo 1 si legge che ”le attività dei centri di benessere, dei centri culturali, dei centri sociali ( assimilare i centri culturali con i centri di benessere appare decisamente fuorviante !) sono consentite a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività alla situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli e le linee guida applicabili, idonei a prevenire o il ridurre il contagio. Questo comma significa aver delegato alle Regioni le attività culturali del territorio, mentre per tante altre attività il Governo ha dettato comportamenti precisi, come, ad esempio, i commensali a cena fissati in 30 partecipanti. Non si comprende perché attività che riguardano la cultura siano assimilati a realtà che nulla hanno a vedere con essa.
“Ho presentato un Question Time in Consiglio Regionale del Piemonte per chiedere alla Giunta di fare chiarezza.