Tre classi dell’Istituto Tecnico Commerciale ‘Calamandrei’ di Crescentino, che appartiene all’Istituto di Istruzione Superiore Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente Cinzia Ferrara, sono state lunedì 23 maggio al Salone del Libro di Torino.
Le ragazze ed i ragazzi delle classi Terze Agrari, Cat – Costruzioni ambiente territorio e Sia – Sistemi informativi aziendali con le docenti di lettere Ilaria Rey, referente del progetto, e Beatrice Ferrari hanno preso parte, all’incontro finale dell’iniziativa ‘Adotta uno scrittore’ che quest’anno era Imma Vitielli., giornalista, scrittrice e sceneggiatrice. L’autrice, nel corso degli incontri durante l’anno ha saputo coinvolgere i ragazzi partendo dalla tematica, purtroppo attuale della guerra e poi li ha portati a scavare nella propria interiorità, nelle proprie guerre personali con un lavoro coinvolgente che li ha aiutati anche a mettersi di fronte a problematiche che, sinora, avevano ‘insabbiato’ anche a sé stessi.
Il punto di vista / Le interviste di Maria La Barbera
Perché gli Alpini tra le unità dell’Esercito sono quelli che si identificano maggiormente con la società civile, è un corpo che si è radicato sul territorio con tante associazioni. Le loro manifestazioni coinvolgono molte persone, non esiste in Italia una festa popolare laica così partecipata e così ripetuta, siamo nel 2022 ed è davvero ancora molto seguita.

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Il suo sguardo sulla vita è amaro e disincantato: «L’infanzia è lunga e stretta come una bara, e non si può uscirne da soli….».
E’ il trentesimo romanzo pubblicato dalla baronessa belga 55enne -scrittrice di lingua francese che mette a segno un libro all’anno (sempre in testa alle classifiche), ed è dedicato al padre morto a 83 anni, il primo giorno del lock-down.
Questo romanzo è un grande classico della letteratura mondiale e mette a fuoco i campus americani: le loro dinamiche, ipocrisie, gelosie, rivalità, e molto altro di una società arroccata nel perbenismo. Scritto dall’americano John O’Hara (1905- 1970), considerato uno dei più importanti autori della sua generazione, anche se dal carattere difficile. O’Hara era abilissimo nelle short story; narratore dallo sguardo disincantato che scandagliò, soprattutto in questo romanzo, l’America e le sue mille sfumature.
Possiamo leggere questo libro dell’autore fiorentino come una sorta di bilancio della vita del protagonista, Giorgio, alle soglie del 60esimo compleanno. Momento in cui si trova sospeso tra la vita precedente a Roma e Firenze dove ha lasciato –ma non del tutto- l’ex moglie e la sua esperienza newyorkese con ritmi di vita frenetici, tra un incontro e l’altro.



Le giornate di Angelina Sperperi, psicologa trentenne, curiosa e paziente, sembrano trascorrere con ritmo pigro e tranquillo tra consulti astrologici appena abbozzati nel suo “Studio di Psicoastrologia e Sviluppo Individuale”, pomeriggi al parco con il nipote Davide e notti a provare con la sua band.