ECONOMIA- Pagina 423

Commercio: tengono i negozi di vicinato e le attività organizzate con e-commerce e delivery

Nei primi nove mesi del 2020 le compravendite dei locali commerciali hanno registrato una contrazione del 21,5%: sono state scambiate 17.380 unità contro le 22.134 unità dello stesso periodo del 2019.

Le città dove nei primi nove mesi del 2020 si è avuto il maggiore numero di transazioni sono Milano e Roma: nella Capitale le transazioni sono state 1049, il capoluogo lombardo ne fa segnare 1046.

COMPRAVENDITE SETTORE COMMERCIALE
CITTÀ Primi nove mesi 2019 Primi nove mesi 2020
BARI 128 107
BOLOGNA 379 204
FIRENZE 323 205
GENOVA 251 195
MILANO 1359 1046
NAPOLI 433 355
PALERMO 234 208
ROMA 1419 1049
TORINO 637 551
VERONA 87 87
Nota: I dati si riferiscono all’intero settore commerciale del solo capoluogo (provincia esclusa)
Elaborazione Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa su dati Agenzia delle Entrate

 

Negli ultimi dieci anni i prezzi sono diminuiti del 37% nelle vie di passaggio e del 42,5% nelle vie non di passaggio.
Il segmento del retail è stato quello maggiormente impattato dalla pandemia.
 La ristorazione, che negli scorsi anni aveva trainato il mercato dei locali commerciali, e che è stata penalizzata dall’assenza di turismo e dal ricorso massiccio allo smartworking.

Sembrano tenere le attività che si sono riorganizzate attraverso piattaforme e – commerce integrando il canale on line con il punto vendita fisico, i negozi di vicinato e la grande e media distribuzione, grazie all’apertura di supermercati di prossimità.

Nelle vie di passaggio si ricorre sempre meno al pagamento con la key money; la liberazione di spazi sta portando, quando possibile, a riposizionamenti per quelle realtà del retail che possono permetterselo.
Nelle vie non di passaggio continua la ricerca di spazi da destinare ad uso ufficio e, ove possibile, per un cambio di destinazione d’uso in abitazione.

L’80% delle richieste inserite nella banca dati del Gruppo Tecnocasa sono indirizzate verso tipologie in locazione, mentre il 20% verso quelle in vendita. L’80% di chi cerca in locazione vorrebbe aprire un’attività di somministrazione e ristorazione. Si registra anche una buona domanda per avviare attività di servizi alla persona.
In questo scenario di incertezza gli investitori si muovono con cautela o provano a realizzare acquisti opportunistici anche se non sempre trovano riscontro. Si chiedono rendimenti più elevati (che arrivano anche al 10% annuo lordo) a fronte di un maggiore rischio di vacancy.
Il 45 % delle richieste di acquisto presenti nella banca dati del Gruppo Tecnocasa è finalizzata all’investimento immobiliare. Le metrature più richieste sono inferiori a 100 mq (raccolgono infatti l’80,8% in acquisto e il 75,6% in locazione).

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

La Monorotaia di Italia ’61 come la High Line di New York? 


La Giunta è possibilista sul progetto dell’Ingegner Luca Valzano per restituire ai torinesi questo storico collegamento, che diventerebbe una passeggiata sopraelevata: con la mia interpellanza sul tema, appena discussa in Consiglio Comunale, ho chiesto che questo bene possa tornare a nuova vita dopo anni di abbandono.

Una nuova vita per la Monorotaia di Italia ’61, prendendo spunto dalla High Line di New York? Sognare si può. La Giunta, rispondendo poco fa alla mia interpellanza sul tema, si è detta d’accordo sul fatto che un simile progetto sarebbe interessante e darebbe valore a questa storica area da troppo tempo abbandonata a se stessa. Il piano dell’ingegner Luca Valzano consiste nel recupero e nella rifunzionalizzazione della Stazione Sud e del tracciato della Monorotaia, con la trasformazione del binario sopraelevato in una passeggiata aerea, con connessione diretta al Palazzo del Lavoro. Un progetto simile, dunque, al newyorkese High Line, parco lineare realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata West Side Line. Che l’Amministrazione stia prendendo in considerazione l’ipotesi è già di per sé un fatto positivo: auspico, a questo punto,  un incontro tra l’ingegner Valzano e la Giunta. Abbandonare Italia ’61 nelle sue attuali condizioni significa calpestare la storia stessa della nostra città porgendo un pessimo biglietto da visita, proprio all’ingresso della città, a chi giunge da sud. L’auspicio è che il prossimo Governo possa prendere in considerazione questa progettualità per il Recovery Fund. È fondamentale costruire fin da ora le premesse affinché la prossima Amministrazione possa realizzare un intervento importante. La riqualificazione della Stazione Sud potrebbe ospitare nuove funzioni di pubblica utilità (per esempio una caffetteria al piano terra e uno spazio polivalente per attività socio-culturale al piano sopraelevato) e rappresenterebbe un esempio di innovazione e sostenibilità.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino.

Agenzie di viaggio, profondo rosso: crollo del fatturato del 90%

Nella seduta congiunta della Terza e della Sesta commissione in regione , presieduta da Paolo Bongioanni, l’assessore Vittoria Poggio ha svolto un’informativa sulla crisi delle agenzie di viaggio e dei circoli culturali: “Secondo i dati del Centro Studi di Confcommercio, per effetto della pandemia il volume di affari delle agenzie viaggio ha subito una contrazione di circa il 90 per cento – ha detto -. La Regione si è attivata a sostegno delle 773 imprese del settore con oltre 1,1 milione di euro del “bonus Piemonte” ed ha previsto di erogare ulteriori risorse a fondo perduto mediante il “bonus montagna”. 

“I circoli culturali hanno anch’essi ricevuto contributi regionali una tantum attraverso il bonus Piemonte e il bonus cultura – ha aggiunto Poggio – e nella fase attuale, in cui è stata ribadita la chiusura e la sospensione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione ai soci, si potranno valutare ulteriori linee di contributo alla luce dei decreti attuativi di ristori per le attività sospese.
Per Marco Grimaldi (Luv) “i circoli culturali hanno vissuto una situazione discriminante rispetto ad altre attività di somministrazione, che richiede una seconda partita di ristori nel prossimo bilancio preventivo, oltre ad una riforma del Terzo settore”. Riforma auspicata anche da Silvio Magliano (Moderati), per il quale “il blocco della somministrazione è un freno alle tante attività dei circoli”. Daniele Valle (Pd) è intervenuto sulle agenzie di viaggio, proponendo di impiegare ulteriori avanzi delle varie campagne di bonus per ristorare quegli operatori che nella prima tornata erano rimasti esclusi perché avevano tanti codici Ateco diversi, in particolare quelli che lavorano in franchising. Francesca Frediani (Movimento 4 ottobre) ha sostenuto che “se dovesse concretizzarsi la proposta di prolungare le scuole sino a fine giugno, su cui comunque non concordo, si potrebbe interloquire con il governo per una ripresa in sicurezza delle gite scolastiche, un piccolo aiuto anche per l’attività delle agenzie viaggio”.
In chiusura il presidente Bongioanni ha lanciato la proposta di inserire, nella riscrittura della legge 14/2016 sulla promozione turistica, le agenzie di viaggio a fianco dei consorzi per quanto riguarda l’incoming, “per avere soggetti competenti, che affiancano all’attività ordinaria una nuova forma di attività imprenditoriale”.

Imprenditori si diventa a scuola con il progetto Diderot

A  CURA DI  FONDAZIONE CRT. PIÙ DI 2000 RAGAZZI ALLA SCOPERTA DELL’INDUSTRIA DEI VIDEOGIOCHI

Al via il primo febbraio nelle scuole superiori di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta la linea didattica “Rendere possibile un’impresa impossibile”

Come nasce un videogioco? A partire dall’1 febbraio, oltre 2.000 studenti piemontesi e valdostani andranno a “scuola” di videogame industry con il progetto Diderot di Fondazione CRT. Processo creativo, marketing, implicazioni etiche, “game addiction” saranno gli argomenti che verranno affrontati dalle classi iscritte alla linea didattica “Rendere possibile un’impresa … impossibile” del progetto di Fondazione CRT rivolto a tutte le scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Il percorso formativo – che prevede la possibilità di attivare gli incontri in modalità didattica a distanza – è realizzato in collaborazione con la Cooperativa Pandora per stimolare lo spirito imprenditoriale dei più giovani, ed è ideato da Mario Acampa, attore, regista e autore. I ragazzi verranno coinvolti in vere e proprie lezioni-spettacolo curate da tre divulgatori: Matteo Macchio, Viviana Laura Pinto e Jessica Redeghieri.

Gli studenti si confronteranno con casi studio, analizzeranno la catena del valore, scopriranno le principali aziende produttrici di videogiochi e potranno trasformarsi in veri e propri influencer in grado di valutare e promuovere i prodotti dell’intrattenimento. Rifletteranno sul mondo del gaming in ottica economica e di marketing, ripercorrendo esempi che hanno rivoluzionato l’industria dell’intrattenimento, sempre più in crescita. Non mancherà anche un focus su temi “caldi” legati ai videogiochi: dai possibili messaggi discriminatori alla sostenibilità.

Il Progetto Diderot della Fondazione CRT, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del Piemonte e della Valle d’Aosta, porta in classe discipline non curricolari e, nello stesso tempo, approfondisce materie tradizionali con metodologie innovative: dalla matematica alla tutela della salute e dell’ambiente, dalla prevenzione alle dipendenze all’astronomia. La partecipazione è gratuita per tutte le scuole. Giunto alla quindicesima edizione, quest’anno il progetto ha superato le 80.000 iscrizioni.

 

 

Il calendario dei primi appuntamenti di “Rendere possibile un’impresa…impossibile” per provincia:

1 febbraio, IIS Bona di Biella

2 febbraio, IIS Alfieri di Asti

3 febbraio, IS Barletti di Ovada, Alessandria

8 febbraio, ITC Da Vinci di Borgomanero, Novara

9 febbraio, IIS Guala di Bra, Cuneo

10 febbraio, ITC Galilei di Avigliana, Torino

10 febbraio, IIS Galileo Ferraris di Crescentino, Vercelli

19 febbraio, ISILTEP di Verrès, Aosta

Superbonus edilizia, un boom di pratiche a Torino

I numeri delle pratiche presentate presso gli Uffici Comunali del Settore Urbanistica Edilizia Privata riportano chiaramente un incremento delle richieste negli ultimi mesi, rinconducibile con ragionevole sicurezza al superbonus edilizia.

“Per quanto riguarda i permessi di costruire, dal 1 novembre 2020 sono state presentate 128 domande, – spiega Antonino Iaria Assessore all’Urbanistica della Città di Torino – mentre dal 1 gennaio 2020 le pratiche sono state in totale 341. Per quanto riguarda le SCIA da novembre sono state 755 (di cui 275 nel 2021), mentre dal 1 gennaio 2020 il totale è 2226 per una media di circa 165 al mese”.

Le CILA nel 2021 sono state 1337, 3471 da novembre 2020 all’8 febbraio 2021, a fronte di 11175 dall’inizio dello scorso anno.

Si tratta di numeri che raccontano di una Città che si muove, di un settore edilizio che poco a poco ritorna su buoni livelli di attività, anche grazie agli incentivi attivati dal Governo Conte: particolarmente significativo il trend di crescita che segna un’incoraggiante progressione.

 

 

Carmagnola, nuovi buoni spesa per le famiglie

Nuova iniziativa del Comune di Carmagnola per l’erogazione di ulteriori 60.000 euro in buoni spesa a sostegno degli acquisti delle famiglie, con Love Box a tema per la festa di San Valentino

 

Dal 12 febbraio al 14 marzo 2021

presso gli esercizi commerciali della città che aderiscono all’iniziativa
www.comune.carmagnola.to.it

www.facebook.com/cuorinvetrinacarmagnola

Dopo “Natale con i tuoi”, dal 12 febbraio al 14 marzo 2021 e in collaborazione con Ascom Confcommercio Carmagnola, il Comune di Carmagnola propone una nuova iniziativa che prevede l’erogazione di buoni spesa a sostegno degli acquisti delle famiglie carmagnolesi.

Questa volta la campagna prende il nome di “Cuori in Vetrina” perché inizia in concomitanza con la festa di San Valentino e perché vuole esprimere l’amore, il cuore, con il quale la Città di Carmagnola vuole sostenere i propri commercianti e i propri cittadini.

Nei primi giorni, per celebrare la festa degli innamorati, diversi esercenti aderenti all’iniziativa proporranno delle particolari Love Box con menù speciali, confezioni, pacchetti e idee regalo a tema.

I negozi aderenti alla campagna saranno identificabili grazie all’esposizione della locandina e di palloncini a forma di cuore. Come già accaduto nel periodo natalizio, i buoni del valore di 10 euro caduno saranno erogati direttamente dai commercianti, sotto forma di compartecipazione alla spesa dei clienti.

Sono inoltre in cantiere ulteriori iniziative legate alla Festa della Donna e per il finanziamento della campagna verranno utilizzati i fondi messi a disposizione dallo stato per il sostegno alla spesa delle famiglie nel contesto della pandemia.

COME VERRANNO EROGATI I BUONI AI CITTADINI

I buoni saranno erogati dai commercianti con le medesime modalità dell’iniziativa natalizia: n. 1 buono da 10 Euro su una spesa di 20 Euro; 2 buoni su una spesa di 40 Euro e 3 buoni su una spesa di minimo 60 Euro. I buoni spesa saranno applicabili ai clienti, per un massimo di 3 buoni a persona, entro il 14 marzo. I negozianti saranno rimborsati dal Comune, previa presentazione della distinta dei buoni erogati entro il 30 aprile 2021.

DOVE TROVARE MAGGIORI INFORMAZIONI

L’elenco degli esercizi aderenti e le promozioni applicate dai singoli esercizi saranno disponibili sulla pagina facebook www.facebook.com/cuorinvetrinacarmagnola, sui canali social e sul sito del Comune.

Presso gli esercizi aderenti sarà esposta inoltre la locandina dell’iniziativa.

LE DICHIARAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Dichiarano il sindaco Ivana Gaveglio e l’assessore al commercio, Gian Luigi Surra: “Ci auguriamo che la ricaduta di questi buoni sui cittadini e sugli esercizi commerciali abbia efficacia e possa costituire un aiuto concreto. Notoriamente, il periodo successivo alle festività natalizie e ai saldi è un periodo difficile per il commercio e quest’anno le difficoltà sono ancora accentuate dalle gravi conseguenze della pandemia”.

I problemi dei “lavoratori fragili”

Caro Direttore, oggi, in occasione della festività della Madonna di Lourdes, nonché della giornata mondiale del malato, il gruppo “Lavoratori fragili uniti per sopravvivere” 

 vorrebbe sensibilizzare e sollecitare chi di dovere a risolvere la situazione dei lavoratori “fragili”, che da circa un anno attendono risposte concrete.
Il gruppo “Lavoratori fragili uniti per sopravvivere” conta 700 persone ed è nato con lo scopo di condividere più informazioni possibili, in questo periodo di pandemia, tra lavoratori cosiddetti fragili (persone con grave disabilità, immunodepressione, patologie oncologiche, in terapia salvavita, con trapianto d’organo, etc. etc.), impossibilitati ad eseguire lavoro agile per mansione.
La malattia non se la cerca nessuno, ti piomba improvvisamente addosso stravolgendo non solo la tua vita ma anche quella delle persone che ti sono accanto.
Oggi tante persone si ricorderanno di noi, come fanno esattamente il 3 Dicembre, in occasione della giornata mondiale per la disabilità.
Viviamo in un mondo strano, in cui siamo invisibili agli occhi di tutti, politici compresi, che però ci “ricordano” il 3 Dicembre (giornata mondiale della Disabilità) e l’11 Febbraio, spesso con frasi fatte, ma poco “sentite”. Vorrei dire, a tutti coloro che si ricordano di noi persone fragili solo in determinate “occasioni”, che abbiamo un cuore che batte tutto l’anno e meritiamo di essere visti tutto l’anno. Non sappiamo che farcene delle tante belle parole quali “solidarietà”, “uguaglianza dei diritti”, “inclusione”, spese nelle giornate celebrative, quando per il resto dell’anno veniamo ignorati nei fatti. Le belle parole di circostanza stridono con il dato di fatto che ad oggi ai lavoratori fragili (immunodepressi, disabili gravi, oncologici, in terapia salvavita, malati rari, etc.) non sia stata riconosciuta la non computabilità nel comporto dell’assenza (precauzionale) dal lavoro parificata a ricovero ospedaliero, per proteggersi dall’eventuale contagio da Covid sul posto di lavoro (tutela ai sensi dell’art. 26 comma 2 Dl “Cura Italia” e successivi).
Esiste, allo stato attuale, una disuguaglianza tra lavoratori fragili. Quelli di serie A, più tutelati, i cui contratti di lavoro (CCNL) non conteggiano il ricovero nel comporto (periodo massimo in cui il lavoratore assente per malattia/ricovero conserva il posto di lavoro). Dall’altro lato, vi sono i lavoratori fragili di serie B, più penalizzati in quanto in base allo specifico contratto lavorativo il “ricovero” viene conteggiato nel comporto, cioè va a sommarsi alle assenze già fatte (per malattia o per precedenti ricoveri non legati alla pandemia), con conseguenti tagli di stipendio e rischio di licenziamento.
Attendiamo ancora che chi ci governa ponga fine a questa disuguaglianza, attraverso una norma, un decreto o una circolare ministeriale, in cui si dica esplicitamente che l’assenza-ricovero per tutti i lavoratori fragili, dipendenti pubblici e privati, non debba essere conteggiata nel periodo di comporto. Solo attraverso questo atto ufficiale si porrà fine a tale disuguaglianza, che perdura ormai da un anno.
La nostra vita è già difficile ed anche il fatto che non siamo stati inseriti da subito nel piano vaccinale anti-Covid come categoria di persone da vaccinare in via prioritaria (poiché ad elevato rischio), rende l’idea di quanto siamo “considerati”.
In questa giornata mondiale del malato, noi lavoratori fragili chiediamo al nuovo Governo, che sta per “nascere”, di vederci e di sopperire a tale mancanza.
Ci auguriamo che la Madonna di Lourdes ci dia la forza per andare avanti, nonostante la malattia e l’indifferenza di molta gente.

Lavoratori fragili uniti per sopravvivere

“Peperone digitale” in radio a Parlaconme

L’edizione digitale 2020 della Fiera del Peperone di Carmagnola è la protagonista della puntata di PARLACONME di giovedì 11 febbraio condotta da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist

L’edizione 2020 digitale e diffusa della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola sarà la protagonista della puntata di giovedì 11 febbraio della trasmissione PARLACONME, in onda ogni giovedì dalle 18 alle 19 sulla Radio web Radiovidanetwork, condotta dall’Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio.
Ospiti della puntata saranno la sindaca di Carmagnola Ivana Gaveglio, il Direttore della Ripartizione Cultura e Promozione del Territorio della Città di Carmagnola Lorenzo Sola, e Domenico Tuninetti, Presidente del Consorzio del Peperone di Carmagnola. La Fiera Nazionale del Peperone lo scorso anno, a causa dell’emergenza Covid, ha comunque potuto godere di un’edizione speciale che ha riscosso un notevole successo di pubblico, un’edizione digitale con allestimento di un bellissimo studio televisivo e lo svolgimento di incontri con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, talk show, show coworking, interviste e eventi trasmessi via streaming, volti alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche e vitivinicole del territorio.
Replica della trasmissione venerdì 12 febbraio dalle 9 alle 10
Per ascoltare le dirette www.vidanetwork.it oppure scaricare l’applicazione

Mara Martellotta

Embraco, Valle (Pd): “Convocare tavolo di emergenza”

 “Sosteniamo con forza la richiesta, avanzata dalle organizzazioni sindacali alla Regione Piemonte, di convocare, con urgenza, il tavolo di crisi con il curatore fallimentare di Ventures Production (ex Embraco).

La notizia dell’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per tutti i 398 lavoratori dello stabilimento di Riva di Chieri ci spinge a non temporeggiare e a essere tempestivi e incisivi” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle.

“E’ importante – prosegue Valle – intervenire perché venga sospesa la procedura di licenziamento. Tutte le Istituzioni interessate devono lavorare per costituire una nuova società e salvare i posti di lavoro. In un momento economico e sociale tanto complesso è fondamentale riuscire a tutelare i lavoratori e le loro famiglie”.

Il Covid è costato agli italiani 5 mila euro a testa

L’analisi emersa dallo studio “Il debito pubblico italiano e il Covid – 19” realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti  

 

COVID-19: NEL 2020 AGLI ITALIANI E’ COSTATO 5.420 EURO A TESTA 

 

Tra i paesi del G20, l’Italia presenta il maggiore incremento del rapporto debito/PIL (+22,9%) dopo il Canada (+28,9%) e il Giappone (+24,1%). Miani: “Evitare nuovi shock fiscali”

 

Roma, 5 febbraio 2021 – Nel 2020 la pandemia da Covid -19 è costata all’italiano medio 5.420 euro a testa, di cui 2.371 euro di minore Pil pro capite e i restanti 3.049 euro di incremento di debito. Il dato emerge dallo studio “Il debito pubblico italiano e il Covid – 19” realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha misurato l’impatto dell’emergenza sull’economia italiana mettendola a confronto con quella dei paesi del G20.

 

Nell’analisi condotta a partire dai più recenti dati del Fondo Monetario Internazionale, emerge come il crollo del PIL reale per l’Italia, stimato per l’anno appena concluso al -9,2%, (-8,9% secondo gli ultimi dati Istat) sia il peggiore calo dopo l’Argentina (-10,4%) e il Regno Unito (-10%) mentre, a causa di un rimbalzo troppo corto nel 2021, l’Italia presenterebbe il calo del Pil maggiore nel biennio 2020-2021 (-6,5%).

 

Nel 2020, la spesa pubblica aggiuntiva e gli sgravi fiscali per far fronte alla pandemia hanno raggiunto il 6,8% del Pil collocando l’Italia al 9° posto nel G20. In termini pro-capite, cioè in media per ogni italiano, il sostegno statale è stato pari a 1.858 euro, molto meno che in Germania (4.414 €), in Francia (2.677 €), negli Stati Uniti (9.311 €) o nel Regno Unito (5.752 €).

 

Considerando che nel 2020 la perdita media per ogni italiano del Pil è pari a 2.371 euro, il sostegno statale di 1.858 euro non è stato sufficiente a coprirla generando una perdita di 513 euro pro-capite, mentre per la Francia il risultato è stato di -120 euro e per la Germania di +1.841 euro.

 

Per quanto riguarda il debito pubblico, nel nostro paese, l’anno scorso, in termini pro-capite aumenta di 3.049 euro. Nel 2021 aumenta di altri 2.372 euro a testa e nel biennio cresce in totale di 5.421 euro.  Per effetto della pandemia, il debito pubblico italiano a livello pro-capite e cioè per ogni italiano in media passa da 39.864 € del 2019 a 42.913 € del 2020. Nel G20 si colloca al terzo posto insieme al Canada e dopo Stati Uniti e Giappone e nel 2021 arriva a 45.285 euro.

 

Per Massimo Miani, Presidente Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti “lo studio evidenzia come il nostro sia uno dei paesi più colpiti a livello mondiale nel Pil e nel rapporto debito/Pil. Allo stesso tempo è uno di quelli che meno ha adoperato la leva finanziaria per resistere alla crisi pandemica, da cui deriva una perdita di Pil nominale pro capite piuttosto rilevante. Le analisi e i dati presentati nella ricerca mettono in luce significativi profili di rischio per l’economia italiana tra cui il pericolo di nuovi shock fiscali che potrebbero aggravare la pressione fiscale italiana, già di per sé molto elevata”. Secondo Miani “è necessario promuovere politiche fiscali espansive maggiormente coerenti con la situazione di estrema difficoltà delle imprese e delle famiglie italiane e nello stesso tempo impiegare al meglio le risorse del Recovery Fund. Ma occorre anche ridiscutere, a livello europeo, le regole fiscali che governano la finanza pubblica. È assolutamente imprescindibile riconsiderare la sostenibilità del debito pubblico italiano alla luce delle mutate condizioni economiche post-pandemiche. Solo così si eviteranno shock pericolosi per l’economia del Paese che colpirebbero in modo sensibile la ricchezza degli italiani”.

Tabella 1. Il crollo del Pil a causa della pandemia tra i paesi del G20 

Country 

Var. % 2020 su 2019 

Country 

Var %  

2021 su 2019 

Argentina 

-10,4%

Italy 

-6,5% 

United Kingdom 

-10,0%

Argentina

-6,4%

Italy 

-9,2% 

United Kingdom

-6,0%

France 

-9,0%

South Africa

-4,9%

Mexico 

-8,5%

Germany

-4,8%

India 

-8,0%

Mexico

-4,6%

South Africa 

-7,5%

France

-4,0%

Canada 

-5,5%

Japan

-2,2%

Germany 

-5,4%

Canada

-2,1%

Japan 

-5,1%

Saudi Arabia

-1,4%

Brazil 

-4,5%

Brazil

-1,1%

Saudi Arabia 

-3,9%

Indonesia

-0,9%

Russia 

-3,6%

Russia

-0,7%

United States 

-3,4%

Australia

0,5%

Australia 

-2,9%

United States

1,5%

Indonesia 

-1,9%

Korea

2,0%

Turkey

1,2%

Turkey

7,3%

United Kingdom

-10,0%

India

9,4%

United States

-3,4%

China

10,6%

Fonte: Elaborazione FNC su dati IMF, World Economic Outlook, Update January 2021 

Tabella 2 – Aiuti fiscali post crisi pandemica Covid-19: spesa aggiuntiva e sgravi fiscali. Anno 2020. Valori espressi in euro. 

Country 

% PIL 

Valore assoluto 

(mld. euro) 

Valori 

pro-capite 

(euro) 

Var. PIL 

pro-capite 

(euro) 

Var. netta 

(euro) 

United States 

16,7

3.073

9.311

-1.435

7.876

United Kingdom 

16,3

387

5.752

-2.980

2.772

Australia 

16,2

191

7.434

-1.090

6.343

Japan 

15,6

686

5.455

-1.601

3.853

Canada 

14,6

211

5.536

-2.408

3.128

Germany 

11

367

4.414

-2.573

1.841

Brazil 

8,3

104

490

-112

377

France 

7,7

174

2.677

-2.797

-120

Italy 

6,8 

112 

1.858 

-2.371 

-513 

South Africa 

5,5

14

235

-263

-28

China 

4,7

624

444

284

729

Argentina 

3,8

13

290

1.565

1.855

Korea 

3,4

49

949

-97

852

India 

3,1

71

51

18

70

Russia 

2,9

37

251

-405

-154

Indonesia 

2,7

25

94

-154

-60

Saudi Arabia 

2,2

13

378

-2.833

-2.454

Turkey 

1,1

7

79

563

642

Mexico 

0,7

6

49

-530

-481

Fonte: Elaborazione FNC su dati IMF, Fiscal Monitor, Update January 2021. 

 

Tabella 3 – Debito pubblico pro-capite. Valori espressi in euro. 

Country 

2019 

2020 

2021 

Japan 

84.322

88.772

86.478

United States 

63.040

71.821

73.273

Italy 

39.864 

42.913 

45.285 

Canada 

35.860

43.457

43.525

France 

36.710

39.921

42.953

United Kingdom 

32.238

35.455

37.440

Australia 

23.001

29.413

35.430

Germany 

24.739

27.255

28.732

Korea 

11.914

13.113

12.840

Argentina 

7.983

7.232

7.211

China 

5.189

6.079

6.629

Saudi Arabia 

4.736

5.684

5.621

Brazil 

6.853

6.579

5.142

Mexico 

4.693

4.481

4.356

South Africa 

3.320

3.245

3.626

Turkey 

2.590

2.897

2.683

Russia 

1.429

1.847

1.829

India 

1.367

1.533

1.531

Indonesia 

1.147

1.318

1.426

Fonte: Elaborazioni FNC su dati IMF, Fiscal Monitor, Update January 2021. 

 

Tabella 4 – Il costo del Covid-19 tra i paesi del G20: var. Pil + var. Debito. Valori espressi in euro pro-capite. 

Country 

Var. Pil 

Var. Debito 

Costo Covid-19 

Argentina 

1.565

-751

-2.316

Australia 

-1.090

6.412

+7.502

Brazil 

-112

-274

-162

Canada 

-2.408

7.596

+10.004

China 

284

889

+605

France 

-2.797

3.211

+6.008

Germany 

-2.573

2.516

+5.089

India 

18

166

-148

Indonesia 

-154

171

+325

Italy 

-2.371 

3.049  

+5.420 

Japan 

-1.601

4.450

+6.051

Korea 

-97

1.199

+1.296

Mexico 

-530

-213

+317

Russia 

-405

418

+823

Saudi Arabia 

-2.833

947

+3.780

South Africa 

-263

-75

+188

Turkey 

563

307

-256

United Kingdom 

-2.980

3.217

+6.197

United States 

-1.435

8.781

+10.216

Fonte: Elaborazione FNC su dati IMF, Fiscal Monitor, Update January 2021.