CRONACA- Pagina 9

Piazza Ragazzabile, i ragazzi consegnano alla Città di Rivoli  le loro proposte per via Carso

Si è conclusa martedì 8 settembre, in via Carso, l’edizione 2026 di Piazza Ragazzabile, il progetto promosso dalla Città di Rivoli e realizzato da Coopera UISP che, durante l’estate, ha coinvolto ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni in attività  di cura e riqualificazione degli spazi pubblici.

L’appuntamento conclusivo ha rappresentato anche un momento di restituzione del lavoro svolto nelle tre  settimane di progetto. I ragazzi hanno completato la pittura delle assi degli stalli che circondano il campo da pallacanestro, e hanno consegnato all’amministrazione un documento con proposte e richieste per migliorare l’area, frutto delle osservazioni e dell’esperienza maturata durante il percorso. Le assi saranno successivamente installate dall’Ufficio Manutenzioni.

“Piazza Ragazzabile non si chiude con la fine delle attività estive – sottolinea il sindaco Alessandro Errigo – martedì i ragazzi non ci hanno solo consegnato i risultati del lavori fatto, ma anche le loro idee su come migliorare lo spazio della città. Per un’amministrazione è importante ascoltare chi vive quotidianamente i luoghi, e raccogliere indicazioni che possano essere utili per orientare i gli interventi. La partecipazione significa anche prendere sul serio ciò che viene proposto e verificare cosa possiamo concretamente realizzare”.

“Abbiamo voluto che i ragazzi si confrontassero con la stessa Amministrazione – aggiunge l’assessore all’Istruzione Lidia Zanette – le proposte che ci hanno consegnato sono uno strumento concreto per continuare a costruire insieme i prossimi passi per restituire questo spazio alla città e farne un luogo bello di aggregazione spontanea”.

Nel corso della serata si è svolta la consegna dei voucher ai partecipanti come riconoscimento per l’impegno delle attività estive. I buoni potranno essere utilizzati nelle cartolibrerie e nei negozi di ciclismo di Rivoli, sostenendo il diritto allo studio, alla mobilità sostenibile e al commercio cittadino”.

Mara Martellotta

Ecco come cambia la linea 2 di Torino: nuovo percorso e zero emissioni

/

DAL 10 SETTEMBRE 

Un investimento sostenuto dai fondi PNRR ridisegna un asse strategico del trasporto torinese: 28 bus snodati BRT a impatto zero, percorsi scolastici dedicati, frequenze fino a 8 minuti e il restyling di oltre 100 fermate.

Più sostenibile, più accessibile e meglio integrata con le esigenze quotidiane della città. A partire da giovedì 10 settembre 2026, la linea 2 del trasporto pubblico torinese avvia una profonda trasformazione strutturale finanziata con le risorse del PNRR per rinnovare interamente l’asse di collegamento cittadino.

Il servizio vedrà l’ingresso progressivo di 28 nuovi autobus snodati IVECO EWAY da 18 metri Full Electric in configurazione Bus Rapid Transit (BRT). I mezzi si distinguono per una carrozzeria dal design moderno ed essenziale, con carenature integrate, ampie superfici vetrate che favoriscono la luminosità interna e un frontale aerodinamico. Si tratta di veicoli silenziosi e a zero emissioni dirette, capaci di ospitare fino a 136 passeggeri con due postazioni riservate alle persone con disabilità motoria.

L’impiego simultaneo di 22 vetture consentirà un netto miglioramento dei tempi d’attesa per l’intera giornata: nelle ore di punta dell’orario scolastico l’intervallo tra i passaggi scende da 11 a 8 minuti, mentre nel resto della giornata si registra un incremento ancora più significativo, con un’attesa che passa da 17 a soli 10 minuti, lungo i 35 chilometri complessivi del tracciato di andata e ritorno (sviluppato per il 58% su corsia riservata).

Per garantire un’autonomia operativa giornaliera di circa 130 chilometri, la linea si dota di un sistema di ricarica rapida a pantografo dall’alto collocato ai due capolinea, dove bastano circa 5 minuti per effettuare il rifornimento d’energia. Sia la stazione di via Corradino sia il capolinea di piazza Sofia dispongono ciascuno di due pantografi e di una colonnina plug-in.

L’esigenza di spazi idonei per le infrastrutture di ricarica ha reso necessario lo spostamento del capolinea nord da via Ponchielli alla nuova sede di piazza Sofia (presso la fermata 747, dove già fa capolinea la linea 18), mentre rimane confermato il capolinea di via Corradino. Di conseguenza, il tracciato ordinario viene riorganizzato nell’area nord: i bus verso piazza Sofia proseguono dritti su via Bologna dopo corso Sempione, mentre in direzione via Corradino ripartono da piazza Sofia transitando per strada Settimo, corso Regio Parco, via Bologna e via Gottardo prima di riprendere l’itinerario storico da corso Giulio Cesare.

Per continuare a servire la zona del vecchio capolinea e garantire la massima comodità agli studenti negli orari delle lezioni, vengono attivate corse scolastiche dedicate che effettuano una deviazione ad hoc tra via Bologna, via Cimarosa, via Monteverdi e via Ponchielli, sia per l’ingresso delle ore 8:00 sia per le uscite tra le ore 13:05 e le ore 16:14.

A completamento del piano, tutte le 103 fermate dell’intero tracciato sono state oggetto di un piano di restyling avviato ad agosto che comprende la riparazione degli arredi, il ripristino di pavimentazioni e cordoli e l’installazione di percorsi tattili per persone ipovedenti.

Ragazza derubata sul Lungo Dora mentre passeggia con le amiche: due arresti

È successo alle prime ore del mattino, in Aurora sul Lungo Dora Firenze, dove una giovane è stata vittima di un furto con strappo mentre passeggiava con alcune amiche. I due uomini si sono avvicinati al gruppo e uno di loro le ha strappato la borsa, prima di fuggire di corsa insieme al complice.

Dopo la segnalazione, la Centrale Operativa ha inviato sul posto una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Le amiche hanno inseguito i due fino a via Pisa, perdendoli ma ritrovandoli poco dopo nelle aree verdi lungo la Dora. La vittima non è riuscita a rintracciare il cellulare e, poco distante, gli agenti hanno recuperato alcuni suoi documenti.

Grazie alla descrizione degli abiti fornita dai testimoni, gli agenti hanno fermato due ragazzi di 21 e 28 anni di origine tunisina. È stata recuperata la borsa con parte degli effetti, tra cui telefono, bancomat e tessera sanitaria. I due sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e il procedimento è nelle fasi preliminari.

VI.G

Donna morta in casa con una ferita alla testa. Trovato impiccato il fratello

I carabinieri hanno trovato un biglietto nell’appartamento di una donna di 79 anni, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto nella tarda serata di ieri nel suo appartamento in corso Roma a Moncalieri.

L’uomo avrebbe scritto di essere l’autore del delitto e di volerla fare finita. E ‘stato trovato impiccato durante la perquisizione dell’alloggio, si tratta quindi con oigni probabilità di omicidio-suicidio.  Il forte odore che da giorni usciva dall’appartamento ha spinto i residenti a chiamare il 112. I vigili del fuoco hanno trovato il corpo della donna con una ferita alla testa. La vittima era vedova e non aveva figli.

Il questore “avvisa” il bengalese accusato di violenza nei confronti di una tredicenne

 

Il Questore di Torino,  Massimo Gambino, ha emesso un avviso orale nei confronti di un cittadino bengalese deferito all’A.G. dalla Polizia di Stato per violenza sessuale, commessa negli ultimi giorni di agosto, abusando della condizione di inferiorità fisica o psichica della persona offesa, nel caso una minore di anni quattordici. A seguito del deferimento l’Autorità Giudiziaria aveva emesso la misura cautelare dell’Obbligo di presentazione alla P.G.
Nel provvedimento del Questore vengono messi in evidenza gli elementi che denotano una chiara pericolosità sociale dell’uomo. I fatti che hanno portato al deferimento dell’uomo all’A.G. sono avvenuti all’interno dell’esercizio commerciale in cui il destinatario del provvedimento prestava la propria opera. Si constatava, inoltre, un altro episodio della stessa gravità, avvenuto nella stessa giornata, sempre all’interno dell’esercizio commerciale, questa volta nei confronti di una donna di mezza età.
Il Questore di Torino ha pertanto ritenuto che le condotte messe in atto dall’uomo evidenzino una concreta propensione alla commissione di fatti lesivi dell’integrità e della libertà sessuale altrui, minando, inoltre, la sicurezza e la tranquillità pubblica e creando turbamento e un diffuso allarme sociale, come evidenziato dalla risonanza mediatica del caso.
Per questo motivo, personale del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna ha provveduto a notificargli l’avviso orale, un provvedimento monitorio con il quale viene richiamata ufficialmente una persona a comportarsi secondo la legge, segnalando al destinatario che le sue azioni sono sotto osservazione e che continuare con tali condotte potrebbe portare a conseguenze più pesanti.

Torino, temporali in arrivo e temperature in discesa

Il caldo concede una tregua a Torino. Da oggi, mercoledì 9 settembre, il quadro meteorologico diventa più movimentato, con la possibilità di temporali e un progressivo abbassamento delle temperature. Nei prossimi giorni il clima dovrebbe risultare decisamente più fresco, soprattutto nelle ore serali e al mattino.

Settembre comincia a mostrare un volto meno estivo anche a Torino. La stabilità che ha caratterizzato le giornate precedenti lascia spazio a una fase più variabile, favorita dall’ingresso sul Nord Italia di correnti meno calde e maggiormente instabili.

Già nella giornata di mercoledì 9 settembre sul capoluogo piemontese aumenterà la possibilità di piogge e temporali. I fenomeni potranno presentarsi a carattere irregolare: questo significa che potranno esserci differenze anche significative tra una zona e l’altra della città e dell’area metropolitana. Dove i temporali risulteranno più intensi non sono escluse precipitazioni abbondanti concentrate in poco tempo, raffiche di vento e locali grandinate.

La novità più percepibile sarà però quella delle temperature. L’arrivo dell’aria più fresca e la minore presenza del sole contribuiranno a ridimensionare le massime, mettendo fine almeno temporaneamente alla sensazione di caldo delle giornate precedenti.

Tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre il tempo dovrebbe gradualmente migliorare, anche se potranno rimanere momenti di variabilità. Le temperature diurne si manterranno generalmente più contenute e soprattutto al mattino e dopo il tramonto si avvertirà maggiormente il cambiamento.

Nel corso del fine settimana potrebbe tornare una situazione più stabile, con maggiori spazi soleggiati e una moderata ripresa delle massime. Non sembra però profilarsi, almeno secondo le indicazioni attuali, un ritorno immediato alle condizioni di caldo più intenso.

Quarto suicidio in carcere, Sappe: “Non è solo emergenza”

 “È UNA CONDIZIONE STRUTTURALE”

 

Quarto suicidio dall’inizio dell’anno nella Casa Circondariale di Torino e sesto complessivamente negli istituti penitenziari del Piemonte. Nella tarda serata di ieri un detenuto di nazionalità svizzera, con posizione giuridica definitiva e ancora un lungo residuo di pena da scontare, si è tolto la vita all’interno del padiglione B dell’istituto torinese.

A trovare il detenuto è stato un agente della Polizia Penitenziaria in servizio nella sezione, durante il normale giro di controllo serale. Immediato l’allarme e l’intervento del personale sanitario con un’ambulanza medicalizzata. Nonostante i soccorsi, poco prima della mezzanotte il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Siamo di fronte all’ennesimo dramma che si consuma in un carcere e che non può essere liquidato come una semplice emergenza“, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “L’emergenza, per definizione, è qualcosa di improvviso e imprevedibile. Qui, invece, siamo davanti a una condizione strutturale, conosciuta e denunciata da anni. Ogni volta assistiamo allo stesso copione: cordoglio, dichiarazioni, annunci. Poi il silenzio, fino al prossimo evento drammatico“. Per il SAPPE, il fenomeno suicidario in carcere rappresenta anche un fortissimo agente stressogeno per il personale di Polizia Penitenziaria e per gli altri detenuti. Le ripercussioni morali e materiali possono infatti essere molteplici: dal sentimento di rabbia degli altri ristretti, che possono rivolgere proteste e accuse al personale della sezione, ritenendolo responsabile di non avere effettuato controlli adeguati o tempestivi, fino alla sensazione di impotenza che può colpire gli stessi poliziotti che si trovano a vivere direttamente un evento tanto traumatico.

Il collega, che ha trovato il detenuto e dato immediatamente l’allarme, ha agito con tempestività e sangue freddo. Ma troppo spesso si dimentica il prezzo che questi eventi lasciano addosso agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria“, sottolinea ancora Capece. “Un suicidio può generare stress, senso di colpa, impotenza e un profondo logoramento psicofisico. Eppure, chi interviene per primo e chi quotidianamente lavora nelle sezioni detentive viene spesso lasciato solo a gestire anche le conseguenze emotive di tragedie di questo genere“. Per questo il SAPPE sottolinea come un efficace programma di prevenzione del suicidio e un’organizzazione strutturata del servizio di intervento siano strumenti indispensabili non soltanto per tutelare i detenuti, ma per la sicurezza e il benessere dell’intero istituto.

“Non possiamo continuare a chiedere a un agente, spesso solo in una sezione con decine di detenuti, di essere contemporaneamente sorvegliante, sentinella del rischio suicidario, mediatore dei conflitti e punto di riferimento per persone che presentano fragilità psichiche e sociali”, aggiunge Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte. Il carcere non può diventare il contenitore di tutto il disagio che la società non riesce a prendere in carico altrove. Servono psichiatri, psicologi ed educatori presenti e realmente operativi, non interventi occasionali e frammentari. E serve personale di Polizia Penitenziaria in numero adeguato“.

Secondo Santilli, sovraffollamento, carenza di organico e insufficiente presa in carico sanitaria non sono tre problemi distinti: sono tre facce della stessa crisi del sistema penitenziario. Affrontarne soltanto uno significa continuare a scaricare gli altri due sulle spalle degli agenti”. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria richiama quindi l’Amministrazione penitenziaria e il Governo alla necessità di interventi immediati e strutturali, a partire dal rafforzamento degli organici della Polizia Penitenziaria, dalla presenza effettiva e continuativa dei servizi sanitari e psicologici, da protocolli realmente operativi per la prevenzione del rischio suicidario e da un adeguato sostegno al personale coinvolto in eventi traumatici. “Contare i morti dentro un’istituzione dello Stato dovrebbe essere considerato un fallimento dello Stato stesso, non una delle tante sterili statistiche di settore“, conclude Capece. “Il quarto suicidio nel carcere di Torino e il sesto in Piemonte dall’inizio dell’anno impongono una risposta immediata. Non servono altre parole di circostanza: servono decisioni, risorse e responsabilità. E servono adesso“.

Coldiretti Piemonte: è urgente riconoscere lo stato di calamità naturale

/

Con l’emergenza siccità che continua, è urgente accelerare le procedure che consentano di giungere al riconoscimento dello stato di calamità  naturale. È  quanto sollecitato al Tavolo Verde Coldiretti Piemonte che aveva richiesto  questo momento di incontro proprio per attivare tutte le misure che possano consentire di salvaguardare le realtà produttive attraverso provvedimenti straordinari.

“Oltre allo strumento del fondo AgriCat, sicuramente utile, abbiamo richiesto che vengano messe in atto, nell’immediato, tutta una serie di misure straordinarie e urgenti per sostenere  l’attività produttiva ed evitare che le imprese interessate subiscano eventuali e ulteriori penalizzazioni  – spiegano Cristina Brizzolari presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – I danni alle produzioni sono già particolarmente significativi per questa annata per cui è urgente , come già richiesto, giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Parallelamente la condizione di emergenza registrata durante  la campagna ancora in corso ha evidenziato come si renda opportuna una riforma dell’attuale assetto normativo rispetto al sistema irriguo regionale. Si tratta di una riforma volta a generare i presupposti affinché  alle aziende agricole venga garantita la necessaria disponibilità di acqua.

Per questo motivo risulta urgente la definizione di un Piano invasi capace di incrementare la capacità di stoccaggio per non arrivare ad operare sempre in stato di emergenza.
Altro tema che abbiamo affrontato al tavolo è  stato quello del caro fertilizzanti per cui abbiamo sollecitato, stante gli indirizzi adottati a livello comunitario e l’impostazione su base nazionale in via di definizione, un intervento volto a riconoscere un indennizzo a favore di quelle realtà produttive che, nel corso del 2026, hanno dovuto maggiormente affrontare costi aggiuntivi per l’acquisto di concimi e fertilizzanti”.

MM

Aggredisce il barista alla gola con un frammento di vetro: arrestato

Lo ha colpito alla gola con un frammento di vetro dopo una lite scoppiata per il prezzo di una consumazione. La vittima lavorava nel locale, il presunto aggressore è un 29enne ed è stato fermato dalla polizia. È successo nei giorni scorsi nel quartiere Lingotto. Secondo la ricostruzione della polizia, tutto è iniziato all’interno dell’attività di famiglia della vittima, dove è nato un diverbio sul costo di una consumazione. Invitato a uscire, il ragazzo, di origine marocchina, avrebbe rotto un bicchiere all’esterno e, con un frammento, avrebbe colpito il lavoratore all’altezza della gola.

La vittima è stata soccorsa e ricoverata. Alcuni agenti delle Volanti, impegnati in un piantonamento in ospedale, sono stati avvicinati dai familiari del ferito, che si sono recati sul luogo dell’aggressione, dove hanno rinvenuto tracce ematiche e altri elementi utili alle indagini, richiedendo l’intervento della Polizia Scientifica.

Il giorno dopo i fratelli della vittima si sono presentati al Commissariato di P.S. “Mirafiori”, affermando di poter riconoscere l’autore e fornendo agli investigatori elementi ritenuti utili. Gli agenti avevano già acquisito i filmati delle telecamere del locale: l’analisi delle immagini, incrociata con le indicazioni dei familiari, il controllo del profilo social del sospettato e le verifiche nelle banche dati hanno consentito di risalire al presunto aggressore.

Per cercare di cancellare le tracce, l’uomo si sarebbe disfatto degli indumenti indossati durante l’aggressione, gettandoli nei cassonetti vicino a casa. È stato poi rintracciato in un centro sportivo della zona e accompagnato alla casa circondariale “Lorusso e Cotugno”, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari.

VI.G 

Santena pronta a inaugurare la nuova Casa della Salute

Un investimento da 1,25 milioni di euro per creare un nuovo polo dedicato alla sanità territoriale, riunendo servizi dell’ASL TO5, medici di medicina generale e professionisti sanitari. Prosegue ora il percorso verso la piena operatività della struttura.

SANTENA, 8 settembre 2026  – Santena è pronta a inaugurare la nuova Casa della Salute di via Vignasso 6. Si sono conclusi i lavori di trasformazione dell’ex scuola Vignasso, destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per la sanità territoriale e i servizi di prossimità, riunendo in un unico luogo una parte importante dell’offerta sanitaria e sociosanitaria presente sul territorio.
Il completamento dell’intervento rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato dall’Amministrazione comunale nel 2024, quando è stato definito il progetto di riconversione dell’ex edificio scolastico. Nel giugno 2025 è quindi partito il cantiere, con un investimento complessivo di 1 milione e 250 mila euro, interamente sostenuto dalla Città di Santena attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti.
I lavori hanno riguardato la completa ridefinizione degli spazi interni, l’adeguamento funzionale dell’immobile, gli impianti, l’accessibilità e l’efficientamento energetico. Tra gli interventi realizzati figurano nuovi impianti tecnologici, opere finalizzate alla riduzione dei consumi energetici e un ascensore esterno progettato per garantire una piena accessibilità alla struttura, oltre alla riorganizzazione degli ambienti destinati alle diverse attività sanitarie.

«Con la conclusione dei lavori arriviamo a un passaggio importante di un progetto sul quale come Amministrazione abbiamo investito molto, non soltanto dal punto di vista economico – dichiara il sindaco Roberto Ghio –. La scelta di recuperare l’ex scuola Vignasso nasce dalla volontà di dare una nuova funzione a un patrimonio della città e, nello stesso tempo, di rafforzare concretamente i servizi sanitari di prossimità. Una città cresce anche quando riesce a rendere i servizi essenziali più accessibili e più vicini alle persone. La nuova Casa della Salute va esattamente in questa direzione».
La struttura è stata organizzata per ospitare al piano terreno i servizi dell’ASL TO5, mentre il primo piano è destinato agli studi dei medici di medicina generale e ad altri professionisti sanitari e sociosanitari. Il progetto punta così a creare un polo nel quale possano convivere servizi pubblici, medicina generale e attività sanitarie territoriali, facilitando l’accesso dei cittadini e favorendo una maggiore integrazione tra i diversi professionisti.

Anche la definizione degli spazi è stata accompagnata dal confronto con chi sarà chiamato a utilizzarli quotidianamente. Nel marzo 2026 l’Amministrazione comunale aveva organizzato un sopralluogo nella struttura insieme ai medici di medicina generale, per verificare l’avanzamento dei lavori e condividere l’organizzazione degli ambienti.
Parallelamente alla conclusione del cantiere sta proseguendo il percorso amministrativo necessario per arrivare alla piena operatività della Casa della Salute. Con la determinazione dirigenziale n. 544 del 7 settembre 2026, il Comune ha approvato due avvisi pubblici per raccogliere le manifestazioni di interesse relative alla concessione degli studi presenti nella struttura: uno rivolto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta e uno destinato agli altri professionisti sanitari.

La nuova Casa della Salute si inserisce in un programma più ampio di interventi che negli ultimi anni ha interessato diversi luoghi e infrastrutture della città, dalla riqualificazione di Piazza Martiri della Libertà agli interventi su piazza Roma e via De Gasperi, fino al Ponte Musso, ai portici e agli altri spazi pubblici.
Il recupero della ex scuola Vignasso aggiunge a questo percorso una componente direttamente legata ai servizi alla persona: la rigenerazione di un edificio pubblico diventa infatti l’occasione per rafforzare la sanità territoriale e restituire alla città uno spazio capace di rispondere a bisogni concreti della comunità.
Con i lavori completati e le procedure per l’assegnazione degli studi avviate, Santena si prepara ora al prossimo passaggio: l’inaugurazione della nuova Casa della Salute e l’avvio progressivo dei servizi all’interno della struttura.

«Trasformare un edificio scolastico in una struttura destinata alla sanità ha richiesto un lavoro importante sia dal punto di vista progettuale sia nella gestione del cantiere – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Paolo Romano –. Abbiamo lavorato sull’accessibilità, sugli impianti, sull’efficienza energetica e sulla distribuzione interna degli spazi, cercando di costruire una struttura funzionale alle esigenze dei professionisti e dei cittadini. Oggi l’ex scuola Vignasso torna a essere un patrimonio attivo della comunità, con una funzione completamente nuova e strategica per Santena».