Il gip del Tribunale di Torino, Cristina Barillari, ha disposto l’archiviazione nei confronti
degli indagati nel caso Rear: il senatore Pd Mauro Laus, la presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, e l’assessore comunale Domenico Carretta. Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pm Alessandro Aghemo. I reati ipotizzati erano la malversazione e l’infedeltà patrimoniale. I politici erano accusati di aver distolto fondi dalla cooperativa Rear per finalità politiche.
In occasione della Festa delle Alpi il Piemonte lancia il Premio “Nuove Alpi” per i nuovi abitanti delle montagne e presenta la guida lonely Planet dedicata alle Alpi piemontesi
Sabato 25 e domenica 26 luglio prossimi il borgo di Pontechianale, in valle Varaita, in provincia di Cuneo, ospiterà la terza edizione della Festa delle Alpi – Fête des Alpes , evento promosso dalla Regione Piemonte per rinnovare il dialogo tra Italia e Francia, proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino. Nella due giorni si susseguiranno incontri istituzionali, talk dedicati alle esperienze di vita e impresa in montagna, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e degustazioni per celebrare i territori alpini piemontesi.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è quello di raccontare la montagna a partire da una prospettiva inedita, mettendo in risalto le esperienze di chi sta costruendo il futuro dei territori alpini e portando nel dibattito il punto di vista che non sempre trova spazio nel racconto quotidiano.
Le due giornate di festa si inseriscono in un unico percorso capace di integrare la costruzione di strategie condivise tra istituzioni e territori con le capacità delle comunità locali di trasformare la visione in progettualità e sviluppo.
In questo contesto la Regione Piemonte ha deciso di istituire il Premio “Nuove Alpi”, con il quale domenica 26 luglio, alle ore 14, verranno premiati nove nuovi progetti di insediamento in montagna. Si tratta di un riconoscimento che vuole valorizzare le esperienze in grado di generare sviluppo, rafforzare il tessuto sociale dei territori e contribuire a una nuova stagione per le montagne piemontesi.
La Festa delle Alpi sarà anche l’occasione per annunciare ufficialmente la nuova guida Lonely Planet – Il Piemonte delle Alpi, curata da Denis Falconieri e promossa dall’Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, capace di offrire un nuovo strumento di promozione e di valorizzazione del territorio.
“La festa delle Alpi approda a Pontechianale, nel cuore della valle Varaita, a pochi chilometri dal confine francese – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo- per riaffermare l’importanza del dialogo trasfontraliero e di una visione europea dello sviluppo dei territori alpini.
Le sfide e le opportunità delle terre alte richiedono cooperazione, visione strategica comune e un impegno condiviso tra territori che affrontano le stesse dinamiche sociali, ambientali e economiche. Quest’anno abbiamo deciso di raccontare le montagne da una prospettiva inedita di chi le vive ogni giorno, le abita, vi lavora e le cura. Tutte esperienze che fanno delle nostre Alpi una spazio nel quale si costruisce il futuro, dove si generano e rafforzano comunità, servizi, imprese e nuove opportunità nello spirito di rendere la montagna accessibile, sostenibile e appetibile per giovani, famiglie e nuove progettualità.
La Regione Piemonte sostiene questo doppio impegno con politiche che guardano alle necessità delle comunità locali, accompagnano chi sceglie la montagna per viverci e fare impresa, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e per cercare prospettive reali per le nuove generazioni”.
Mara Martellotta
Intanto si lavora con il Governo per reperire i 70 milioni necessari a completare l’opera
Si è riunito ieri su iniziativa dell’assessore regionalealle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino, il tavolo istituzionale dedicato alla Linea 1 dellaMetropolitana di Torino, tratta Fermi-Cascine Vica. L’incontro, ospitato nella sede della Regione Piemonte, è stato l’occasione per fare il punto sullo stato diavanzamento dell’opera e condividere un percorsofinalizzato alla ripresa dei lavori e al completamento dell’infrastruttura.
Al tavolo hanno partecipato i tecnici del Ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti, il Commissario di Governo e amministratore delegato di Infra.To Bernardino Chiaia, l’assessora alla Mobilità e Trasporti della Città di Torino Chiara Foglietta, il sindaco di Collegno Matteo Cavallone e il sindaco di RivoliAlessandro Errigo.
Nel corso della riunione, l’ingegner Chiaia ha illustrato il quadro aggiornato dell’intervento, evidenziando la necessità di reperire ulteriori 70 milioni di euro per consentire la ripresa dei lavori e il completamento della tratta Fermi-Cascine Vica.
“L’obiettivo comune è far ripartire al più presto un’opera strategica per l’intera area metropolitana torinese. La Regione è pronta a fare la propria partee insieme al presidente Cirio porteremoall’attenzione del Governo, in accordo con i sindaci, la necessità di reperire nel più breve tempo possibile le risorse necessarie a completare l’intervento. È fondamentale che tutte le istituzioni lavorino nella stessa direzione per dare risposte concrete aicittadini, ai commercianti e ai territori che da troppotempo convivono con i disagi dei cantieri”, dichiara l’assessore regionale Enrico Bussalino.
Durante il confronto è stato inoltre affrontato il temadel commissariamento dell’opera, indicato dall’assessore come uno strumento in grado diaccelerare le procedure amministrative e favorire una più rapida ripresa dei lavori.
Accanto all’impegno condiviso per reperire le risorse mancanti, Bussalino ha proposto di destinare partedegli 8,5 milioni di euro già disponibili nelle casse dellaRegione Piemonte – finanziati dal Ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti grazie a un emendamento a prima firma dell’onorevole Riccardo Molinari e deideputati Elena Maccanti e Alessandro Benvenuto – a interventi di riordino e sistemazione delle aree di cantiere in superficie.
“Queste risorse potrebbero essere utilizzate perrealizzare interventi come lo smaltimento delle terre di scavo, la rimozione dei carroponti e altre opere utili a ridurre l’impatto dei cantieri su Rivoli e Collegno. Sarebbe un segnale concreto nei confronti dei cittadini, delle attività commerciali e delleamministrazioni locali, in attesa della ripresa dei lavori”, conclude l’assessore Bussalino.
Montaldo Torinese dedica una settimana alla Costituzione, all’impegno civile e alla memoria storica Dal 25 al 31 luglio 2026 incontri, cinema, teatro, una mostra fotografica e l’intitolazione della piazza a Tina Anselmi Il Comune di Montaldo Torinese promuove, dal 25 al 31 luglio 2026, una settimana di iniziative dedicate ai valori della Costituzione Italiana, della partecipazione democratica e dell’impegno civile, ispirata al pensiero di Charles Péguy: “La politica o è morale o non è”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Montaldo Torinese con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Città Metropolitana di Torino, con l’obiettivo di offrire occasioni di riflessione e confronto sui valori costituzionali, sulla memoria storica e sul ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana. Il Presidente della Repubblica professor Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio dei Ministri onorevole Giorgia Meloni tramite le rispettive segreterie hanno formulato apprezzamento per l’iniziativa di titolazione della Piazza Principale di Montaldo Torinese a Tina Anselmi augurando una buona riuscita dell’evento. Il programma si aprirà sabato 25 luglio con l’incontro “La Nostra Bella Costituzione”, in programma alle ore 10.15 presso la Sala Silvio Geuna. Introdurranno l’incontro il Sindaco di Montaldo Sergio Gaiotti e il consigliere regionale Silvio Magliano; il professore di Diritto costituzionale dell’Università di Firenze Leonardo Bianchi e la professoressa di Filosofia Politica dell’Università di Torino Valentina Pazè si soffermeranno sul valore della nostra Costituzione, mentre la presidente della Pro Loco di Montaldo Torinese Roberta Gandini porterà un contributo. Infine il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco consegnerà la copia della Costituzione Italiana ai neo diciottenni. Sempre sabato 25 luglio la giornata proseguirà alle ore 21.00 con la proiezione all’aperto del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, presso il Circolo Polisportivo Montaldese in Via Marentino 3. “C’è ancora domani” è il film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi, uscito nelle sale italiane nel 2023. La stessa Cortellesi ne è protagonista e coautrice della sceneggiatura. Il film è diventato un vero fenomeno culturale, conquistando pubblico e critica e arrivando a superare, al botteghino italiano, anche grandi produzioni internazionali come Barbie. Il momento centrale dell’iniziativa sarà giovedì 30 luglio, con il convegno “Tina Anselmi: partigiana e politica. La morale come essenza del suo agire”, in programma alle ore 10.15 presso la Sala Silvio Geuna del Comune di Montaldo Torinese. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni, tra cui Emanuela Guizzon, nipote di Tina Anselmi, l’onorevole Silvia Costa, la deputata Augusta Montaruli, la consigliera regionale Monica Canalis, le sindache Patrizia Calza e Ivana Gaveglio, e Cristina Maccari, segretaria regionale CISL. Porteranno inoltre i loro contributi Maria Teresa Chiomio, Luisa Ghidini e Valeria Martano. Nel corso della mattinata sarà inaugurata la piazza antistante il Palazzo Civico, che verrà ufficialmente intitolata a Tina Anselmi, figura simbolo della Resistenza, della Repubblica e dell’impegno per la democrazia. Le iniziative si concluderanno venerdì 31 luglio alle ore 21.00 in Piazza del Castello (Lottone), con un monologo teatrale dedicato a Rachel Carson, la scienziata che contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’ecologia moderna. Lo spettacolo è realizzato dalla Compagnia In Palcoscenico con la regia e il testo di Rossana Dassetto Daidone; in scena Federico Scarpino. Rachel Carson (1907-1964) è considerata la madre dell’ambientalismo moderno. Biologa marina, zoologa e scrittrice statunitense, con il suo lavoro ha cambiato profondamente il modo in cui il mondo guarda al rapporto tra uomo e natura. Nel 1962 Carson pubblicò “Primavera silenziosa”, il libro che segnò una svolta nella storia dell’ecologia. L’opera denunciava gli effetti dell’uso indiscriminato dei pesticidi, in particolare del DDT, mostrando come queste sostanze si accumulassero negli ecosistemi, contaminando acqua, suolo, animali e, infine, l’uomo. Per tutta la durata della manifestazione, dal 25 al 31 luglio, sarà inoltre visitabile presso la Sala Silvio Geuna la mostra fotografica “1946/2016 – Settant’anni dal primo voto delle donne”, realizzata dalla Città Metropolitana di Torino con le fotografie curate e custodite dall’Archivio della Bottega del Ciabattino di Franco Senestro: un viaggio visivo attraverso sette decenni di conquiste democratiche al femminile. Per ulteriori informazioni sulle iniziative è possibile contattare il Comune di Montaldo Torinese – Tel. 011 9408089 – www.comune.montaldotorinese.to.it
La siccità presenta già un conto pesante per l’agricoltura della provincia di Torino. Secondo le prime stime di Coldiretti Torino, le perdite economiche hanno già superato i 30 milioni di euro, con il mais che risulta la coltura maggiormente penalizzata.
Nel Torinese, infatti, il mais rappresenta una produzione strategica: in condizioni normali contribuisce a circa un terzo dell’intera produzione piemontese, con oltre 4,85 milioni di quintali raccolti da più di 4.600 aziende agricole su una superficie superiore ai 48.800 ettari.
La prolungata assenza di precipitazioni sta però compromettendo i raccolti. Nelle aree irrigate si prevede una riduzione della produzione intorno al 30%, mentre gli agricoltori stanno progressivamente esaurendo le risorse idriche disponibili dai canali e ricorrono sempre più al pompaggio dalle falde, una soluzione decisamente più onerosa. Nelle superfici prive di irrigazione, invece, le perdite potrebbero raggiungere il 70%, con numerose coltivazioni ormai disseccate.
Le stime economiche sono state elaborate sulla base delle attuali quotazioni del mais alla Borsa Cereali di Torino. Tuttavia, l’andamento dei mercati, influenzato dalle tensioni internazionali e dalla speculazione, potrebbe determinare un ulteriore aumento dei prezzi e, di conseguenza, del valore complessivo dei danni. Anche le perdite produttive potrebbero aggravarsi nelle prossime settimane, soprattutto nelle zone che tradizionalmente dipendono dalle piogge. Nei terreni irrigati, invece, si osservano pannocchie che crescono con difficoltà e producono un numero inferiore di chicchi o chicchi di dimensioni ridotte.
«Al di là della cifra già significativa (e siamo ancora lontani dalla trebbiatura) della perdita economica per le nostre aziende agricole – commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – vogliamo ricordare che oggi il mais è sempre più una coltura strategica, che non solo è alla base della produzione di alimenti da proteine animali, ma anche una materia prima al centro di molte produzioni industriali: dalle basi per preparazioni dell’industria alimentare fino all’amido per vari usi, dai dolcificanti alle bioplastiche compostabili per oggetti di uso comune».
Secondo Coldiretti, la diminuzione della produzione locale renderà inevitabile un maggiore ricorso alle importazioni per soddisfare il fabbisogno di mais.
«È sempre più evidente – aggiunge il direttore, Carlo Loffreda – che il problema della siccità che colpisce l’agricoltura non riguarda solo gli interessi del settore primario. Per questo è sempre più urgente mettere in campo misure strutturali per affrontare la siccità, a partire da un Piano per i piccoli invasi, un uso plurimo delle acque idroelettriche, misure di sostegno al risparmio idrico, sburocratizzazione e sostegno alla trivellazione di nuovi pozzi. Mentre dalla ricerca sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) chiediamo nuove varietà in grado di resistere alla siccità. Perché se gli agricoltori non producono, abbiamo un deficit di cibo e di materie prime che ha ripercussioni sull’intero sistema agroindustriale e sull’intero “sistema Paese”».
“Servono più tutele e la certezza della pena”
“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime la massima solidarietà e vicinanza ai cinque Carabinieri rimasti feriti nel corso di due distinti e violenti interventi di controllo del territorio avvenuti il 22 luglio a Moncalieri. Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio, in corso Roma, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante un ordinario servizio di pattuglia, sono stati aggrediti da un uomo di origine straniera in evidente stato di alterazione alcolica. Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo si è scagliato contro i Carabinieri, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia. Nelle concitate fasi del fermo tre militari sono rimasti feriti. Poche ore dopo, nel corso del turno serale, un secondo intervento ha visto impegnati i militari del NORM, supportati dai colleghi della Stazione di Nichelino, per un furto in abitazione. Il responsabile, sorpreso all’interno dell’immobile e in stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, ha opposto una violentissima resistenza prima di essere immobilizzato e arrestato. Anche in questa circostanza due Carabinieri hanno riportato lesioni. Tutti e cinque i militari sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Quanto accaduto dimostra, ancora una volta, come un ordinario controllo possa trasformarsi in pochi istanti in un grave pericolo per l’incolumità degli operatori. Le donne e gli uomini dell’Arma continuano a svolgere il proprio servizio con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio, ma non possono essere lasciati soli di fronte a un’escalation di violenza sempre più preoccupante. USIC ribadisce con forza la necessità di garantire maggiori tutele al personale impiegato sul territorio e chiede la certezza della pena nei confronti di chi aggredisce gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.
Come di consueto, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri si è immediatamente attivata per offrire il massimo supporto ai colleghi coinvolti. Il nostro pool di avvocati è a disposizione dei cinque militari per garantire l’assistenza legale in tutte le fasi del procedimento giudiziario, mentre gli uffici competenti del sindacato hanno già avviato le procedure per il riconoscimento della causa di servizio, come previsto dalla normativa vigente.
Ci auguriamo che i responsabili di queste gravissime aggressioni vengano giudicati con la massima severità prevista dall’ordinamento, affinché a fatti di tale gravità corrisponda una risposta giudiziaria certa, tempestiva e proporzionata”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
Rapinarono anziana, arrestati
In vista del Festival dell’Alta Felicità, in programma da oggi 24 luglio, a domenica 26 luglio a Venaus, e delle possibili manifestazioni che potrebbero coinvolgere alcuni comuni dell’Alta Val Susa, in particolare l’area dei cantieri Tav, la Prefettura ha riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione dei sindaci e degli enti interessati.
Al termine degli incontri, il Prefetto, d’intesa con il Questore e con i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha disposto una serie di misure per rafforzare la sicurezza, tutelare l’ordine pubblico e proteggere i siti strategici legati alla realizzazione dell’opera.
Tra i provvedimenti adottati:
- è stato vietato l’accesso, la sosta e lo stazionamento in alcuni tratti di strada e nelle areeprative adiacenti ai cantieri Tav, per prevenire eventuali azioni illegali ai danni dell’infrastruttura;
- nella giornata di sabato 25 luglio, il divieto di circolazione per i mezzi pesanti su alcuni trattidell’autostrada A32 e delle strade statali 24 e 25 sarà esteso fino alle ore 21, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della circolazione;
- è stato inoltre vietato portare con sé o utilizzarefumogeni, materiale esplodente e qualsiasi altrooggetto potenzialmente impiegabile per azioni violente.
Ai sindaci dei Comuni interessati è stato anche chiestodi adottare ordinanze che vietino la vendita per asporto e la detenzione di bevande in contenitori che possano essere usati per arrecare offesa, oltre alla vendita, somministrazione e asporto di bevande alcoliche con gradazione superiore a 21 gradi.
Nel frattempo sono già partiti i primi controlli sul territorio. Nella giornata di ieri la Questura ha identificato alcune centinaia di persone e ha adottato provvedimenti amministrativi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di specifici reati commessi nell’ambito di manifestazioni pubbliche.
Un giovane di colore ha aggredito su una strada della campagna chierese una donna di 70 anni che passava in bici e ha tentato di stuprarla. L’ha minacciata con un coltello, poi lei si è divincolata e lui le ha dato un pugno fratturandole una costola, per poi fuggire. Si tratta del secondo episodio, in poche settimane, di aggressione ai danni di una anziana.