Sabato 21 e domenica 22 giugno per iniziativa dell’associazione “Monte Chaberton – 515ª Batteria G.a.F.” è in programma la commemorazione storica della Battaglia delle Alpi del giugno 1940. L’associazione che organizza l’evento è nata con lo scopo di promuovere studi e ricerche storiche riguardanti gli eventi bellici del giugno 1940 in Alta Valle di Susa, in particolare i fatti che videro protagonista quella che è stata la batteria fortificata più alta d’Europa: quella dello Chaberton, a quota 3.130 metri d’altitudine. La manifestazione è patrocinata dal Ministero della Difesa, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Città metropolitana di Torino, dal Comune di Cesana Torinese e dell’Unione Comuni Olimpici Via Lattea.
Sabato 21 giugno alle 10,30 dalla piazza Vittorio Amedeo, antistante il Comune di Cesana
Torinese, partirà la sfilata per le vie del paese, seguita dalla cerimonia militare al
monumento ai Caduti dello Chaberton, alla presenza delle autorità
civili e militari. A seguire la commemorazione dei Caduti presso la porzione militare del cimitero, insieme all’Associazione dei Veterani della 40ª Batteria del
Gruppo Artiglieria da Montagna “Susa d’fer”. Dalle 14 in avanti sarà possibile partecipare alle visite guidate alla mostra storica permanente “Guerra sulle Alpi” nei locali del “Palazzo delle Feste” di Bardonecchia, in piazza Valle Stretta 1.
TORINO – Un incendio è divampato nella notte in via Col di Lana, nella circoscrizione 3 di Torino, alimentando paure e preoccupazioni tra i residenti della zona.
Non si tratta, però, di un evento imprevedibile. Già da tempo i cittadini avevano lanciato diversi appelli per segnalare la presenza di situazioni a rischio e di potenziali focolai d’incendio. Anche Il Torinese aveva seguito da vicino la vicenda, pubblicando ben tre servizi dedicati negli ultimi anni per portare all’attenzione delle istituzioni un problema che – secondo le segnalazioni – va avanti da ben 13 anni.
Al centro delle denunce, le condizioni di abbandono e degrado di quest’area. Il consigliere Stefano Bolognesi, da sempre in prima linea su questo fronte, aveva più volte sollecitato interventi urgenti. “È da oltre un decennio che denunciamo questa situazione – ha dichiarato – ma le risposte sono sempre state insufficienti. Serve un piano concreto di bonifica e sorveglianza’.
FV
Ha staccato braccialetto elettronico a cui era sottoposto a seguito di comportamenti
vessatori e opprimenti, e si è avvicinato ubriaco e armato di coltello al vicino di casa per il quale aveva divieto di avvicinamento. Lo stalker domiciliato in provincia di Novara, è stato arrestato dai
carabinieri di Stroppiana. Il vicino aveva visto l’uomo avvicinarsi alla propria abitazione a bordo di un’auto, e successivamente e dopo aveva sentito suonare il campanello con insistenza. I carabinieri hanno fermato lo stalker sulla cui vettura hanno trovato a bordo un passamontagna, un coltello a serramanico e dei guanti.
La scuola di oggi e di ieri
Leggendo un ‘intervista in occasione delle prove degli Esami di Maturita ‘ad Eraldo Affinati – che deve la sua fama soprattutto alla dedizione, insieme alla moglie, al mondo della scuola – ho notato in particolare una riflessione dello scrittore sulla incapacità dei giovani d’oggi ad affrontare il commento di un testo perché la scuola non insegna e non abitua alla lettura. Quindi Tomasi e Pasolini diventano ostici, come d’altra parte ogni testo letterario. La sintesi, i riassunti sono alla base della scuola d’oggi, dice lo scrittore. Il discorso è certo assai più complesso perché molti studenti non sono in grado di capire un testo anche non letterario perché mancano delle basi linguistiche, morfologiche e sintattiche, considerate ormai obsolete. Mancano in alcuni casi anche delle capacità di ragionamento, quello che Pascal definiva “ il pensare come si deve”. Le osservazioni di Affinati mi hanno fatto venire alla mente il peggior professore della mia carriera di studente: tal Remo Frassino o Fassino (non sono riuscito a ricostruire neppure il cognome) nativo e residente a Pinerolo che tutte le mattine a bordo di una 600 veniva a Torino ad insegnare, nel ginnasio da me frequentato, ben cinque materie: Italiano, Latino, Greco, Storia e Geografia. Ore ed ore ogni settimana, un tormento ed una noia infiniti. Era un bacchettone, scapolo, abbastanza ignorantello, un catto-comunista ante litteram che quell’anno ci obbligò a fare un quaderno sul quale dovevamo incollare i ritagli degli articoli sul Concilio Vaticano II che il professore vedeva come una nuova presa della Bastiglia. Il docente era esigentissimo nell’obbligarci a fare riassunti di ogni materia, senza capire che finiva di proporci una pseudo -cultura fondata sul detestato Bignami usato di norma dagli studenti privi di impegno. Riassumere era il suo imperativo categorico. La lettura, ad esempio dei “Promessi sposi” ,diventava secondaria rispetto al riassunto che il professore controllava periodicamente per controllare che tutti avessero i quaderni a posto, senza mai verificare il contenuto di queste sintesi che spesso nel caso mio, scriveva mia madre, per evitarmi una ulteriore fatica, considerata dalla mia mamma del tutto inutile. I miei genitori che pure dissentivano totalmente dal professore non fecero mai nulla contro di lui, anzi lo ignorarono del tutto senza andare neppure una volta a colloquio con lui. Solo per interposta persona consigliò come ripetitore un suo amico: un consiglio che mio padre non prese in considerazione. Per fortuna la quinta ginnasio passò e mi ritrovai in liceo dotato di ferree capacità di tagliare e incollare articoli e anche di riassumere. Se però avessi avuto una guida come il professore pinerolese anche in liceo sarebbe stata la fine. Fui invece stimolato , anzi direi obbligato a leggere i testi ed ebbi un’educazione estetica anche da parte di un precettore privato scelto da mio padre. Era un professore che aveva conosciuto Croce e mi mise in mano il suo “Breviario di estetica” . Capii in modo inequivocabile i limiti del professore del Ginnasio che appariva già allora l’esempio di un nozionismo becero in cui eccelsero tutti i miei compagni di scuola che forse non riuscirono neppure a laurearsi ma al ginnasio giunsero al 10. Per tutt’altri motivi la scuola è di nuovo ridotta così. Il vento del ‘68 ha travolto tutto, ma il semplicismo mnemonico è rimasto. Nel ‘69 il ministro Fiorentino Sullo pensò di eliminare la contestazione, riducendo l’esame a due prove scritte e due orali. Da quel momento i licei incominciarono a perdere il loro valore formativo e via via prevalse il facilismo con la conseguente desertificazione degli studi. La visione stitica – mi si passi la piccola volgarità che rispetto al linguaggio d’oggi è una raffinatezza – del professore di Pinerolo è sopravvissuta a tutto. Certo un testo di Tomasi di Lampedusa e anche di Pasolini (che ebbe una formazione classica diventa una prova difficoltosa perchè la sintesi è il punto di arrivo dell’analisi attenta e della lettura puntuale. Cose che nella scuola d’oggi sono diventate delle rarità.Il centro prelievi e il corridoio del reparto di radiologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita sono stati completamente rinnovati grazie ai nuovi colori e ad un’atmosfera più accogliente per l’iniziativa di volontariato aziendale Bricolage del Cuore di Leroy Merlin.
In particolare l’iniziativa è nata dai negozi Leroy Merlin di Collegno, corso Giulio Cesare, a Torino e Moncalieri e ha coinvolto 95 persone tra collaboratori dei tre negozi, clienti e volontari e si inserisce in una più ampia iniziativa di volontariato d’impresa Bricolage del Cuore, promossa da Leroy Merlin Italia, lanciato nel 2013.
Questo progetto, presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino, che si distingue come polo pediatrico di livello nazionale ad alta specializzazione per bambini colpiti da gravi patologie, è stato realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Forma, un’organizzazione no profit nata nel 2005 all’interno dell’ospedale per iniziativa di un gruppo di famiglie con l’obiettivo di trasformare l’ambiente sanitario in uno spazio che fosse davvero a misura di bambino.
“Siamo orgogliosi di celebrare questa importante collaborazione con Fondazione Forma – ha dichiarato Barbara Casartelli leader impatto positivo di Leroy Merlin Italia”. Questo progetto ben rappresenta la missione che portiamo avanti attraverso i progetti di Bricolage del Cuore, sostenere lo sviluppo e l’organizzazione di attività da parte di enti del terzo settore , generando un impatto positivo sui territori in cui siamo presenti. Attraverso questo progetto di volontariato d’impresa ogni persona di Leroy Merlin Italia può mettere a disposizione, su base volontaria, tempo lavorativo da dedicare a progetti socialmente utili a favore delle comunità locali, contribuendo attivamente a creare un futuro migliore per tutti”.
Mara Martellotta
Anpas, meeting dei giovani volontari
Il Consiglio Direttivo di ANPAS Piemonte e il Gruppo Giovani regionale annunciano con entusiasmo il primoMeeting dei Giovani Volontari e Volontarie ANPAS Piemonte, intitolato “Il nostro tempo è adesso”, che si terrà da venerdì 4 a domenica 6 luglio 2025 presso l’Istituto Comprensivo “Ada Gobetti” di None (TO), in via Brignone 19.
Il Meeting sarà un campo residenziale gratuito rivolto ai volontari e alle volontarie ANPAS di tutto il Piemonte, di età compresa tra i 14 e i 28 anni, pensato per valorizzare il ruolo dei giovani nel volontariato, favorire la partecipazione attiva, sviluppare competenze e promuovere i valori fondanti dell’associazione. Un’occasione unica per incontrarsi, formarsi, confrontarsi e costruire reti, rafforzando il senso di comunità all’interno del movimento ANPAS. Sono attesi circa 200 giovani.
Il programma prevede:
Venerdì 4 luglio: accoglienza e attività di team building;
Sabato 5 luglio: stage formativi e riflessioni su temi chiave del volontariato di pubblica assistenza (soccorso sanitario, protezione civile, “Io non rischio”, guida sicura, inclusione e social media, truccatori, “Essere ANPAS”, “Presidente per un’ora”) e un talk sul volontariato giovanile. Conclusione con serata musicale;
Domenica 6 luglio: simulazione di maxiemergenza sismica e attività di soccorso sanitario, integrate con la funzione religiosa presso la parrocchia di None.
Tra i momenti più attesi, il talk “Il tempo dei giovani: volontariato, attesa e futuro”, in programma sabato mattina presso il Palazzetto dello Sport di None, che vedrà la partecipazione dello scrittore Fabio Geda, del presidente FICT (Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche) ed esperto di politiche sociali Luciano Squillaci, insieme alle scrittrici Nagla Augelli e Marina Cuollo. A moderare il dibattito sarà il giornalista e ufficio stampa ANPAS nazionale, Andrea Cardoni. Prevista la diretta streaming sui canali social di ANPAS Piemonte.
A seguire, la riunione della Consulta nazionale delle politiche giovanili e il Consiglio regionale ANPAS Piemonte, aperto ai presidenti delle Pubbliche Assistenze. Sarà presente, inoltre, il presidente nazionale ANPAS, Niccolò Mancini.
Con il Meeting “Il nostro tempo è adesso”, ANPAS Piemonte rafforza il proprio impegno nel costruire un presente e un futuro in cui i giovani siano protagonisti attivi della solidarietà, della cittadinanza e del cambiamento.
Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «Con il primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte vogliamo dare un segnale forte: i giovani non sono il futuro, ma il presente del nostro movimento. “Il nostro tempo è adesso” non è solo uno slogan, ma un impegno concreto per valorizzare il protagonismo giovanile, creare spazi di confronto e formazione e rafforzare la rete di relazioni che rende la nostra comunità viva e coesa. Vogliamo che ogni ragazza e ogni ragazzo si senta parte attiva di un progetto collettivo di solidarietà, cittadinanza e cambiamento. Questo Meeting è solo l’inizio di un percorso che continueremo a costruire insieme, giorno dopo giorno».
L’ANPAS Comitato Regionale Piemonte ODV rappresenta 81 associazioni di volontariato, con 16 sezioni distaccate, 10.695 volontari (di cui 4.242 donne), 5.388 soci e socie e 741 dipendenti (di cui 86 amministrativi). Dispone di 472 autoambulanze, 265 automezzi per il trasporto di persone in situazione di disabilità, 242 mezzi per il trasporto persone e per la protezione civile, oltre a 4 imbarcazioni. Complessivamente, ogni anno svolge 594.623 servizi, di cui 200.399 in emergenza-urgenza 118, percorrendo 20.209.167 chilometri, di cui 4.765.067 legati ai servizi di emergenza.
Oggi lo sciopero dei mezzi pubblici
Venerdì 20 giugno 2025 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore indetto dall’Organizzazione Sindacale USB per diverse tematiche economico – sociali.
IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:
- Servizio URBANO–SUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
- Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (Torino Rebaudengo Fossata FS – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.
La Festa di San Giovanni si avvicina e Torino si prepara a celebrare il patrono della città con tre giorni di festa, che intrecceranno tradizione, intrattenimento e momenti di condivisione. In programma musica per tutti i gusti, rievocazioni storiche, la fiaccolata sul Po, il Farò della vigilia in piazza Castello e tante attività diffuse sul territorio. Momento clou dei festeggiamenti sarà la sera di martedì 24 giugno, con un grande concerto gratuito in piazza Vittorio Veneto, seguito dal tradizionale spettacolo pirotecnico sul fiume.
Il programma completo è disponibile online sul sito della Città (www.comune.torino.it/eventi) e vede quest’anno Fiat come main sponsor dell’evento del 24 giugno, organizzato da Friends & Partner, il sostegno di Iren e il coinvolgimento di numerose realtà associative.
“La Festa di San Giovanni – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – è uno degli appuntamenti più sentiti dalla nostra città. Quest’anno sarà ancora più bella: cittadine e cittadini torinesi, visitatori e turisti, oltre alle tante opportunità di svago e intrattenimento in programma, potranno assistere ad un grande spettacolo musicale e al tradizionale e atteso spettacolo pirotecnico sul Po. Sarà come ogni anno l’occasione per celebrare la storia e le tradizioni della nostra città e rafforzare il senso di comunità”.
Ad aprire i festeggiamenti sarà il concerto gratuito in programma stasera, giovedì 19 giugno alle ore 20, al Conservatorio Giuseppe Verdi, a cura di AFC Torino e della Città di Torino. Sul palco, novanta elementi tra musicisti dell’Orchestra Melos Filarmonica diretta da Luigi Cociglio e coristi dell’Accademia Stefano Tempia eseguiranno pagine di Mahler, Mozart e Haydn. Per informazioni e prenotazioni: arte-storia@cimiteritorino.it.
Venerdì 20 giugno, alle ore 12, dal Santuario della Consolata risuoneranno le campane in occasione della celebrazione dedicata alla Beata Vergine. Alle ore 17.30 l’ingresso principale del cimitero Monumentale ospiterà l’esibizione del quintetto di ottoni Taurus Brass, con brani di Jeremiah Clarke, Wolfgang Amadeus Mozart, Giuseppe Verdi, George Bizet, George Gershwin e Aaron Copland.
Sabato 21 alle ore 21, in piazza Palazzo di Città e piazza Castello, le “Note per San Giovanni” celebreranno la 25a Festa Europea della Musica con esibizioni dal vivo, in contemporanea con performance di artisti e gruppi musicali in diversi punti della città.
Domenica 22 giugno dalle ore 16 il centro cittadino si animerà con la “Festa Patronale di Capitale”, rievocazione storica con la partecipazione di personaggi e gruppi in costume d’epoca.
Lunedì 23 giugno alle ore 18 si terrà la sfilata con le “Turinstars Majorettes”, accompagnate dalla banda e da gruppi storici. Dalle 18.30 alle 22 il corteo in costumi tradizionali attraverserà le vie cittadine, mentre alle 19.30 è prevista la suonata della vigilia dal campanile del Duomo. Alle 20, a Palazzo Civico, avrà luogo la cerimonia di consegna del premio Tesi di laurea su Torino. La giornata si chiuderà alle ore 22 in piazza Castello con l’accensione del tradizionale Farò della vigilia.
Nel giorno della festa patronale, lunedì 24 giugno, i più sportivi potranno partecipare, sin dalle ore 9, al torneo di beach volley organizzato dal Circolo Amici del Fiume in corso Moncalieri 18.
Tra le 9.30 e le 22 in tutta la città risuoneranno i rintocchi della rassegna di concerti campanari dal titolo “Campane in festa per San Giovanni”.
Alle 10.30 il Duomo ospiterà la Messa solenne con la distribuzione dei pani della Carità, con la partecipazione della Banda della Polizia Locale di Torino. Alle 12.15, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, avrà luogo la cerimonia di conferimento dei titoli di “Ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese”, destinato a cittadini che si sono distinti per il loro contributo allo sviluppo e all’immagine del territorio torinese.
Numerose le attività sportive all’aperto organizzate nel pomeriggio dal Circolo Amici del Fiume. Lungo le rive del Po si svolgeranno la regata di canottaggio, dalle 14.30 alle 19 con partenza dal Castello del Valentino, la sfida in dragonboat e il Palio in canoa a cinque posti, con partenza dal Ponte Umberto I rispettivamente alle 19 e alle 20.30. Alle 22, la tradizionale fiaccolata percorrerà il fiume dal Castello del Valentino al ponte Vittorio Emanuele I.
Dalle 16 alle 18, nella sede dell’A.N.M.I. di viale Marinai d’Italia 1, sarà possibile visitare il Sommergibile Provana, il Museo del Mare e il Maxitandem del programma “Scommettiamo che” di Rai 2, una collaborazione tra A.N.M.I. e Club Amici della Bicicletta.
Alle 16.30 una sfilata di auto storiche attraverserà la città, con partenza da piazza d’Armi per arrivare in piazza Castello. L’evento, a cura della Famija Turinèisa, vedrà la partecipazione di Gianduia e Giacometta. Dalle 18.30 la musica si farà strada con la “ScorriBanda di San Giovanni”, sfilata di bande musicali che culminerà nel concerto a formazioni riunite delle 19.30 in piazza Castello.
Alle 18 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai proporrà alcune tra le più celebri arie di Verdi e pagine sinfoniche come L’apprendista stregone di Dukas, Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij e Belkis, regina di Saba di Respighi. Sul podio il direttore ospite principale Robert Treviño, insieme al mezzosoprano Justina Gringytė. Un omaggio in musica alla città, registrato da Rai Radio3. I biglietti, al costo simbolico di 5 euro, sono acquistabili alla biglietteria dell’Auditorium Rai e online sul sito www.bigliettionline.rai.it.
I festeggiamenti per San Giovanni culmineranno nel grande concerto gratuito “Torino is Fantastic”, alle 21 in piazza Vittorio, che accoglierà alcuni dei più grandi nomi della musica italiana e internazionale quali Alessandra Amoroso, Annalisa, Antonello Venditti, Gianna Nannini, Il Volo, Mahmood, Tananai, i finalisti di “Amici” e la guest star internazionale Shaggy, con una nuova versione del suo celebre brano Boombastic, a trent’anni dall’uscita. Lo spettacolo, prodotto e organizzato da Friends and Partners, sarà condotto da Gerry Scotti con la partecipazione speciale di Noemi e sarà trasmesso successivamente su Canale 5.
La serata sarà anche il momento per presentare il logo ufficiale della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. Un simbolo nato dalla collaborazione tra il Gruppo Armando Testa con 80 ragazze e ragazzi di istituti superiori del territorio (il liceo artistico R. Cottini, l’IIS Bodoni-Paravia, il CNOS-FAP Valdocco Torino) e bambine e bambini della scuola primaria dell’Istituto Adorazione del Sacro Cuore. Una sinergia tra la direzione della candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura 2033 e l’assessorato alle Politiche Educative e Giovanili che evidenzia il ruolo centrale attribuito alle nuove generazioni nel delineare il futuro della Città. Il logo sarà proiettato sulla Mole Antonelliana la sera del 24 giugno.
La festa del Santo patrono si concluderà, come da tradizione, con lo spettacolo pirotecnico in piazza Vittorio Veneto, che avrà inizio al termine del concerto, intorno alle ore 23.30. Lo spettacolo, pensato appositamente per celebrare Torino e la Festa di San Giovanni, sarà sincronizzato su un accompagnamento musicale ed è stato pensato per lanciare un forte messaggio di pace in un momento storico che vede il contesto internazionale caratterizzato da terribili conflitti. Gli effetti pirotecnici saranno a basso impatto acustico ed ambientale.
Per assistere agli spettacoli occorrerà essere in possesso del Qr code con la prenotazione. Orari, modalità di accesso alla piazza e prescrizioni di sicurezza verranno comunicati successivamente.
Tante anche le iniziative delle istituzioni e dei luoghi culturali del territorio, tra aperture straordinarie nei musei, visite guidate, concerti, mostre, sconti e proposte per tutta la famiglia. Tra gli appuntamenti di punta, sempre martedì 24 giugno, alle ore 12 all’Accademia Albertina sarà inaugurata la seconda edizione dell’IPAF – International Performance Art Festival, con paese ospite l’India.
Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme agli assessori alla Sanità Federico Riboldi e all’Integrazione socio-sanitaria Maurizio Marrone, ha commentato l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che aggiorna il progetto Accoglienza ed Umanizzazione in Pronto soccorso e dà il via alla fase sperimentale di ricognizione:
«Avremo dei Pronto soccorso più rapidi, accoglienti e con maggiori informazioni per una presa in carico globale della persona, inclusi gli aspetti sociali e relazionali. Con azioni incisive di riqualificazione e riammodernamento, accompagnate da una corretta informazione ai pazienti e ai familiari, sarà possibile quindi vivere in modo migliore la permanenza, dal momento dell’arrivo alle fasi che precedono e seguono il triage»
Il provvedimento individua 70 requisiti fondamentali che le aziende sanitarie dovranno verificare entro 90 giorni, al fine di elaborare un piano di miglioramento accompagnato da una relazione tecnica sulla fattibilità degli interventi previsti. La sperimentazione, della durata di un anno, sarà dedicata alla ricognizione dello stato attuale dei percorsi aziendali e dei relativi fabbisogni, costituendo la base per la futura attuazione dei nuovi standard.
«L’umanizzazione dei Pronto soccorso e più in generale delle cure – hanno ancora sottolineato il presidente Cirio e l’assessore Riboldi – è al centro del percorso che abbiamo avviato nella sanità pubblica piemontese: il paziente e chi se ne prende cura devono poter essere accolti da strutture belle, moderne e innovative, oltre che da personale non solo professionalmente preparato, ma anche empatico e disponibile».
Il lavoro svolto dal gruppo tecnico istituito all’inizio dell’anno, composto dai direttori delle strutture complesse di emergenza-urgenza, ha permesso di identificare le principali caratteristiche che dovranno contraddistinguere i Pronto soccorso orientati all’umanizzazione della cura. Tra queste: l’installazione di schermi informativi, distributori di generi di conforto, postazioni per la ricarica dei cellulari, spazi dedicati ai colloqui con i familiari, parcheggi adeguati e connessione Wi-Fi gratuita.
«Il seme gettato dai nostri progetti di welfare negli scorsi anni per rendere accessibili i servizi sanitari alle persone sorde e cieche – ha ricordato l’assessore Marrone – ha prodotto il frutto di un sistema diffuso di umanizzazione dei Pronto soccorso che non deve lasciare escluso nessuno. Seguiremo i percorsi di adeguamento degli ospedali insieme alle associazioni e federazioni della disabilità impegnate da sempre sul campo».