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Turismo in Piemonte: il primo semestre 2025 segna ancora una crescita

Cresce ancora il turismo in Piemonte. I dati relativi ai movimenti turistici dei primi sei mesi del 2025 confermano un trend positivo: gli arrivi aumentano del 2,2% e le presenze del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo quasi 2,9 milioni di arrivi e oltre 7,7 milioni di pernottamenti. Anche la permanenza media si allunga, passando da 2,6 a 2,7 notti.

L’incremento riguarda sia il turismo nazionale che internazionale. Gli italiani fanno registrare un +2,1% negli arrivi e un +6,2% nelle presenze. Bene anche il turismo estero: +2,4% di arrivi internazionali e +4,4% di pernottamenti, con una quota straniera ormai stabilmente superiore al 50%.

Molto significativa la crescita dei visitatori dagli Stati Uniti, con un aumento delle presenze superiore al 20%. La Germania si conferma il primo mercato estero per arrivi e presenze, seguita da Francia, Regno Unito, Svizzera e Benelux. Ottime anche le performance di Scandinavia (+4,3% arrivi, +6,2% presenze) e Spagna (+9,5% arrivi, +8% presenze).

A livello nazionale, gli arrivi dalla Lombardia aumentano del 5,6%, con un +7,7% nelle presenze. Seguono Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha commentato:
«Questi numeri confermano la nostra strategia di promozione turistica – che è sempre più aperta ai mercati internazionali con la presenza degli stranieri in costante aumento. La crescita dei pernottamenti dimostra che i turisti allungano la loro permanenza sul nostro territorio grazie alla ricchezza e alla qualità della nostra offerta. Anche grazie ai grandi eventi il Piemonte è sempre più protagonista degli itinerari di viaggio con livelli di soddisfazione che si confermano più alti della media nazionale».

Sulla stessa linea l’assessore regionale al Turismo, Paolo Bongioanni:
«Sono dati che decisamente incoraggiano il cambio di marcia che il Piemonte turistico sta costruendo. Una strategia di promozione ancora più incisiva e coordinata fra i diversi attori e livelli del territorio. Un’unione organica fra turismo, sport e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Piemonte come fattori di attrattività. E in parallelo l’impegno per l’incremento e potenziamento dell’offerta ricettiva attraverso la Legge 18/99, che abbiamo riattivato ora dopo 15 anni e che mette a bando quasi 16 milioni per alberghi, B&B, agriturismi, campeggi, villaggi e rifugi. Tutti strumenti che stiamo mettendo a punto per consolidare e far crescere ancora una tendenza virtuosa».

Anche Silvio Carletto, presidente del CdA di Visit Piemonte, sottolinea i risultati:
«Il trend positivo per il turismo in Piemonte prosegue e si conferma per tutti i prodotti, dalla montagna, alla collina, dai laghi alla città, ribadendo l’efficacia delle strategie di promozione e comunicazione sviluppate grazie al grande lavoro degli ultimi anni di Regione e Visit Piemonte con tutti i consorzi turistici e le ATL. Oltre ai numeri in aumento delle presenze, anche le recensioni online testimoniano e premiano la crescita della qualità dell’offerta degli operatori del territorio, riflettendo la soddisfazione del cliente rispetto al prodotto turistico piemontese. Un dato che cresce rispetto al passato e che continua a superare quello analogo dell’Italia. Estremamente interessante, inoltre, l’incremento di turisti da Stati Uniti, Spagna e Scandinavia».

Il trend positivo coinvolge tutte le aree-prodotto. La montagna, scelta dal 20% dei turisti, registra un aumento delle presenze di quasi il 14%. Bene anche le colline (+3,7% arrivi, +6,6% presenze), i laghi (+1,6% arrivi, +2,5% presenze) e l’area di Torino e prima cintura, che concentra il 37% dei flussi turistici, con un incremento del 3,3% delle presenze.

Anche la soddisfazione dei turisti continua a crescere: il punteggio medio delle recensioni online è salito di 0,4 punti, raggiungendo 86,7/100, superiore alla media nazionale (86,5/100).

Il monitoraggio della spesa turistica, effettuato tramite le transazioni con carte di credito estere (circuito VISA), mostra un aumento delle carte monitorate di oltre il 16% rispetto al primo semestre 2024. La spesa registrata cresce del 4,2%, per un totale superiore ai 400 milioni di euro (limitatamente alla quota monitorata).

Per quanto riguarda la distribuzione geografica della spesa, la collina raccoglie il 30,6% dei volumi, seguita da Torino e prima cintura (30,2%). La montagna è l’area con il maggiore incremento rispetto all’anno precedente: +14,7%.

La spesa media per visitatore evidenzia un turismo altospendente in diverse zone: nelle colline si raggiungono picchi superiori ai 200 euro nei mesi invernali, segnale della forte attrattività delle aree Unesco di Langhe, Monferrato e Roero. Nei laghi il picco si registra a giugno (oltre 170 €), in montagna a febbraio (oltre 180 €), mentre Torino e cintura toccano i 170 € a gennaio.

Scuole più sicure: dalla Regione 1,8 milioni per la manutenzione 

Ha riscosso in pochi giorni un grande successo presso i Comuni piemontesi la prima edizione del bando regionale, aperto il 22 luglio scorso, per assicurare il mantenimento in efficienza delle strutture scolastiche di competenza degli Enti locali del territorio piemontese per l’annualità 2025.

Un chiaro segnale di attenzione nei confronti dei Sindaci e delle loro difficoltà quotidiane nel reperire risorse a favore  delle strutture scolastiche e per migliorare la qualità e il benessere degli allievi .

Con uno stanziamento di 1,8 milioni di euro, la Regione Piemonte ha concepito un bando semplice e snello, per venire incontro all’esigenza degli Enti Locali di mantenere sempre sicuri gli edifici scolastici e tutelare l’incolumità di studenti, docenti e di tutto il personale in servizio.

Destinatari della misura sono gli enti locali della Regione Piemonte, quindi Capoluoghi di provincia, Province e Città Metropolitana, Comuni ed Unioni di Comuni; sono ammessi gli edifici scolastici di proprietà pubblica, ospitanti le scuole pubbliche statali e paritarie di tutti i gradi, dall’infanzia alle secondarie di secondo grado, sono inoltre ammessi centri per l’istruzione degli adulti e poli per l’infanzia.

Chiorino: «Una scuola che funziona parte anche da un’aula accogliente e sicura»

«Garantire ambienti scolastici sicuri, dignitosi e funzionali è un dovere delle istituzioni e una priorità assoluta per la Regione Piemonte. Con questo bando vogliamo dare una risposta concreta alle richieste dei territori, semplificando le procedure e mettendo i sindaci nelle condizioni di intervenire rapidamente sulla manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Investire sulla qualità delle strutture significa investire sul diritto allo studio e sul futuro dei nostri ragazzi: una scuola che funziona parte anche da un’aula accogliente e sicura. Il Piemonte crede nella scuola e nella sua funzione educativa e sociale, e continuerà a sostenerla con atti concreti, come questo» ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore all’Istruzione e Merito.

Il contributo e come richiederlo

Il contributo massimo concedibile è 100 mila euro e il minimo 20 mila euro per ogni singolo intervento e verrà assegnato in base all’ordine cronologico di invio delle domande, fino a esaurimento delle risorse.

Ciascun Ente può presentare una sola domanda di contributo per ogni singolo edificio scolastico. Le Unioni di Comuni possono presentare una sola domanda per ogni comune facente parte dell’Unione. Gli interventi dovranno essere avviati entro 6 mesi dall’assegnazione del contributo e conclusi entro 12 mesi.

Il bando “Interventi di manutenzione straordinaria per la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico esistente” – Annualità 2025” “ è pubblicato sul sito della regione Piemonte alla pagina: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/manutenzionestraordinaria2025

Ferisce alla gola ospite di una comunità: arrestato

Un ospite di origini egiziane della comunità Siloe di Cavagnolo (Torino) ha  colpito alla gola con un taglierino un altro ospite, 23 anni, originario del Burkina Faso. È stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Chivasso con l’accusa di tentato omicidio e portato in carcere a Ivrea. Il ferito non sarebbe in pericolo di vita, ed è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

 

Travolto e ucciso da un treno mentre attraversa i binari

A circa due chilometri dalla stazione di Novara un uomo di circa 50 anni ieri e’ stato travolto e ucciso da un treno. Sono intervenuti i vigili del fuoco, personale di Rfi, il 118 e la polizia per  gli accertamenti al fine di verificare la dinamica dell’accaduto. Le autorità hanno fatto fermare il convoglio e sono stati cancellati alcuni treni nella tratta tra Novara e Chivasso e tra Torino e Milano. Trenitalia ha predisposto bus sostitutivi.

Esodo, 20 milioni di transiti sulle strade italiane. Traffico raddoppiato sul raccordo Torino – Caselle

Si avvia alla conclusione il primo weekend di agosto dell’esodo estivo 2025 sulla rete stradale e autostradale di Anas (Gruppo FS Italiane).
Anas ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e per favorire gli spostamenti ha ridotto i cantieri attivi: fino all’8 settembre sono chiusi o sospesi 1.348 cantieri, circa l’81% di quelli attivi (1.672). La presenza su strada di Anas è di circa 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio, oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale che assicurano H24 il monitoraggio del traffico in tempo reale.
In questo primo fine settimana di agosto sulla rete stradale e autostradale di Anas si sono registrati volumi di traffico di notevole rilievo ma senza particolari criticità.
Nelle giornate di venerdì 1° e sabato 2 agosto sono stati complessivamente registrati oltre 20,2 milioni di transiti che alle ore 12.00 di domenica 3 agosto erano già circa 6 milioni.
Per il forte incremento dei flussi di traffico verso la Capitale per il Giubileo dei Giovani 2025, Anas ha intensificato i servizi di sorveglianza e pronto intervento sulle arterie di competenza interessate dall’evento con presìdi operativi lungo le autostrade A90 “Grande Raccordo Anulare” e A91 “Roma-Aeroporto di Fiumicino”, in corrispondenza della Fiera di Roma (dove hanno alloggiato circa 25mila giovani) e delle diramazioni verso le aree di sosta degli autobus identificate dal Comune di Roma all’interno dell’area urbana. Domenica, a conclusione della funzione religiosa a Tor Vergata, sulla autostrada A90 “Grande Raccordo Anulare” si sono registrati rallentamenti e code tra gli svincoli Anagnina e Casilina.
Nella notte e nelle prime ore della mattina di oggi (tra le 01 e le 07) domenica 3 agosto è stato rilevato unraddoppio dei transiti lungo la A2 “Autostrada del Mediterraneo” rispetto domenica scorsa (27 luglio), così come sui raccordi autostradali RA10 Torino-Caselle e RA13 Sistiana-Padriciano presso Duino Aurisina.
Rispetto venerdì e sabato scorso, l’incremento medio della mobilità rilevata sulla rete Anas era di circa il 1,5%, con punta di oltre il 5% sulla rete del sud Italia e il 3% sulle reti del centro e della Sicilia, che aumentano al 3% sulle infrastrutture a servizio delle zone marittime, con punta del 7% al Sud e valori del 4,5% in Sicilia e Sardegna.
Nel confronto con l’esodo dello scorso anno, i maggiori incrementi di mobilità rilevata si sono registrati nelle giornate di giovedì e venerdì (rispettivamente +2% e +3%), con sabato sostanzialmente invariato rispetto lo scorso anno.
Andamento simile ma con valori differenti sulle arterie che conducono alle località di mare dove venerdì è stato misurato un aumento medio del 3,7% su tutta la rete e del 5,2% per quelli del centro Italia.
Complessivamente nelle giornate di venerdì 1° agosto e sabato 2 agosto sono stati rilevati i seguenti valori di transiti:
Sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”: 139.922 presso Salerno, 229.492 a Pontecagnano, 103.964 presso Battipaglia, 71.571 a Sicignano degli Alburni, 48.544 presso Casalbuono, 38.318 nel Lagonegrese, 35.544 presso Morano Calabro, 47.878 ad Altomonte, 57.210 a Falerna e 60.555 presso Villa San Giovanni. Sulla A2DIR-RC presso Reggio di Calabria sono stati 92.325.
In Sicilia, sulla A19dir 156.107 presso Palermo e 93.394 sulla A19 “Palermo-Catania” presso Altavilla Milicia.
Nel Lazio, sulla A90 “Grande Raccordo Anulare” sono stati 304.873 presso La Romanina e 273.740 tra Laurentina a Pontina, 252.670 tra la Pisana e l’Aurelia, 236.852 tra via Cassia e l’Ospedale S. Andrea e 228.552 tra via Nomentana e via Tiburtina.
In Calabria, sulla strada statale 106 “Jonica” sono stati 62.103 presso Stalettì a sud di Catanzaro, 61.050 a Castellaneta, 55.218 a Simeri Crichi, 34.990 presso Cutro e 28.627 a Isola di Capo Rizzuto. Sulla SS107 “Silana Crotonese” sono stati 50.212 i transiti rilevati presso Rende, 82.068 sulla RA4 presso Reggio di Calabria.
Sulla strada statale 18 “Tirrena Inferiore” dopo i 70.632 transiti presso Capaccio Paestum e i 51.605 a Eboli in Campania, in Calabria sono stati 42.135 a San Nicola Arcella, 35.093 a Belvedere Marittimo e 48.550 presso Vibo Valentia.
Tra le sezioni con i maggiori transiti registrati tra venerdì 2 e sabato 3 agosto emergono: la SS36 “del lago di Como e dello Spluga” presso Monza con 196.841, Costa Masnaga con 116.277, Abbadia Lariana con 64.153 e la SS336 “dell’Aeroporto della Malpensa” presso Gallarate con 114.281; l’autostrada A91 “Roma-aeroporto di Fiumicino” presso Fiumicino con 165.040; la SS148 “Pontina” con 195.279 presso Roma, 119.733 presso Ardea, 81.378 a Latina; e la SS2bis presso Roma con 110.938; la SS7 “Via Appia” presso Ciampino con 107.634; la SS16 “Adriatica” presso Ravenna con 59.858, presso Rimini con 63.004, presso Alba Adriatica con 53.800, presso Brindisi con 125.440; la RA6 “Perugia-Bettolle” presso Perugia con 143.257; la RA12 “Chieti-Pescara” presso San Giovanni Teatino con 126.659; la SS75 “Centrale Umbra” presso Perugia con 115.850 e presso Corciano con 74.289; la SS162NC“Asse Mediano” presso Giugliano in Campania con 158.684; SS7quater presso Giugliano in Campania con 105.412, presso Castel Volturno con 75.006 e 71.751 a Mondragone; la SS7bis presso Caivano con 114.136; la SS101 “Salentina di Gallipoli” presso Lequile con 113.224; la SS694 “Tangenziale Ovest di Lecce” con 100.779; la SS613 “Brindisi-Lecce” presso Squinzano con 99.851; la RA15 “Tangenziale di Catania” presso Misterbianco con 168.443.

La Sindone? Il calco di un bassorilievo

Una recente simulazione 3D, pubblicata sulla rivista Archaeometry, offre una nuova interpretazione sull’origine della Sindone di Torino. Secondo lo studio, il celebre telo in lino – tradizionalmente ritenuto il sudario che avvolse il corpo di Gesù Cristo dopo la crocifissione – non sarebbe stato modellato su un corpo umano, bensì su una scultura in bassorilievo. Questa ricostruzione digitale rafforza l’ipotesi che si tratti di un manufatto medievale, in linea con i risultati della datazione al radiocarbonio effettuata nel 1989, che colloca la realizzazione della Sindone tra il 1260 e il 1390 d.C.

L’autore dell’analisi è Cicero Moraes, esperto brasiliano noto per le sue ricostruzioni tridimensionali di volti storici, tra cui quelli di Antonio da Padova e Francesco Petrarca. Tra i suoi lavori più recenti figura anche la ricostruzione del volto dell’uomo di Irhoud, il più antico esemplare conosciuto di Homo sapiens, vissuto circa 315.000 anni fa, pubblicata nel giugno 2024.

Trapianto di fegato in super-urgenza salva 14enne trasportato in volo dalla Grecia

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Trapianto di fegato in super-urgenza salva 14enne trasportato in volo dalla Grecia per insufficienza epatica acuta da colpo di calore, presso la Città della Salute e della Scienza di Torino
Nei giorni scorsi un ragazzo 14enne di nazionalità greca è stato salvato presso la Città della Salute e della Scienza di Torino (CDSS) – presidio Molinette, grazie ad un trapianto di fegato eseguito in super-urgenza nazionale per un’insufficienza epatica acuta da colpo di calore.
Affetto da “anidrosi” (rara malattia congenita che non consente al corpo di produrre sudore), il ragazzo stava facendo un’escursione con alcuni amici vicino alla città di Ioannina, nord della Grecia. Complici l’elevata temperatura ambientale e lo sforzo fisico, la temperatura corporea del ragazzo che non può sudare è aumentata fino a raggiungere i 42 gradi, con perdita dei sensi e coma.
I giovani compagni hanno immediatamente lanciato un SOS. Un’ambulanza giunta sul luogo ha trasportato il ragazzo nel posto sanitario più vicino, dove il paziente è stato raffreddato utilizzando impacchi di acqua e ghiaccio. Nonostante questo, è andato incontro a convulsioni e non ha ripreso conoscenza. È stato quindi portato in emergenza all’ospedale di Ioannina, dove è stato intubato. Stabilizzato, è stato inviato nella più vicina terapia intensiva pediatrica, a Patrasso.
I rianimatori pediatrici hanno registrato nelle 36 ore successive al ricovero una rapida e progressiva compromissione della funzione epatica, a cui è seguito un ittero ed un deterioramento della via della coagulazione regolata dal fegato. A quel punto la diagnosi è stata di insufficienza epatica acuta severa da colpo di calore, con stato di coma persistente. Per questo motivo i medici greci hanno contattato l’Hellenic Transplant Organization di Atene, richiedendo l’attivazione del protocollo di collaborazione con l’Italia per il trapianto di fegato.
Nella tarda mattinata del terzo giorno dopo il colpo di calore, il Centro Nazionale Trapianti (diretto dal dottor Giuseppe Feltrin) diramava la richiesta dalla Grecia di trasferimento urgente del ragazzo ai Coordinamenti Regionali dei Centri di trapianto fegato pediatrico che collaborano con la Grecia.
Il professor Renato Romagnoli (Direttore del Centro Trapianti Fegato e del Dipartimento di Chirurgia e Trapianti della Città della Salute e della Scienza di Torino) ha immediatamente accettato la richiesta trasmessa dal Centro Regionale Trapianti del Piemonte e Valle d’Aosta (diretto dal dottor Federico Genzano). In tempi rapidissimi si sono attivate a cascata tutte le figure professionali in grado di metterlo in sicurezza. Tramite il Coordinamento del Centro Regionale Trapianti e del Servizio di Emergenza Sanitaria 118 Piemonte, il ragazzo è arrivato all’aeroporto di Torino Caselle con un volo sanitario dedicato (accompagnato da un rianimatore greco e dalla madre) e trasportato alle Molinette in ambulanza assistito da un’équipe medica del Dipartimento di Anestesia (diretto dal dottor Maurizio Berardino).
Appena arrivato e per tutta la notte è stato sottoposto agli accertamenti necessari a valutarne la trapiantabilità, in particolare una risonanza magnetica encefalica indicata dalla neurologa dottoressa Elisa Montalenti. Al mattino, con tutti gli esami pronti, la dottoressa Maria Torrani (gastro-epatologa del gruppo diretto dalla dottoressa Silvia Martini) ha dato indicazione per inserirlo nella lista d’attesa italiana per trapianto di fegato, con il livello massimo di priorità: super-urgenza nazionale.
Trascorse le prime 24 ore senza offerte d’organo compatibili, il professor Romagnoli ha cominciato a valutare anche quelle con gruppo sanguigno non compatibile con quello del ragazzo. Buona sorte ha voluto che nella seconda giornata di attesa sia stata segnalata proprio in Piemonte, grazie al Coordinamento Regionale Prelievi (diretto dalla dottoressa Anna Guermani), la disponibilità di un donatore di gruppo sanguigno compatibile e con caratteristiche dimensionali e di qualità adeguate. Nel frattempo il ragazzo, ricoverato nella Rianimazione Centrale delle Molinette (gestita dal dottor Antonio Toscano), era dializzato dai nefrologi del professor Luigi Biancone.
Dopo meno di 60 ore dall’arrivo in Italia, il ragazzo greco entrava in sala operatoria del Centro Trapianti Fegato di Torino per essere sottoposto ad un intervento più che mai salvavita.
Il trapianto (il numero 4300 del Centro torinese) è durato 10 ore ed è stato condotto dal professor Renato Romagnoli con la sua équipe medico-infermieristica, facendo attenzione ad evitare sanguinamenti e manovre che potessero compromettere la stabilità della pressione e della circolazione sanguigna nel cervello del ragazzo.
L’intervento è riuscito, la ripresa funzionale del fegato trapiantato è stata rapidissima, ed il decesso per insufficienza epatica è stato del tutto scongiurato.
Attualmente il ragazzo è stato estubato ed è sveglio. Ora si trova ricoverato nell’Area Semintensiva del Centro Trapianto Fegato delle Molinette e sta mostrando un valido e progressivo recupero neurologico.
“Una volta di più il Sistema Trapianti della Regione Piemonte si conferma ai vertici italiani ed europei con un trapianto di fegato pediatrico di eccezionale difficoltà tecnico-organizzativa. L’eccellenza dei nostri professionisti sanitari ha reso possibile ciò che non lo sembrava essere più in una situazione disperata. Anche per questo la Giunta Regionale ha deciso di nominare il professor Romagnoli quale Coordinatore Regionale Trapianti di Piemonte e Valle d’Aosta” dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).
“Una storia a lieto fine che ancora una volta diventa esempio delle eccellenze della nostra Città della Salute e della Scienza a livello europeo e del valore dei nostri operatori. Ennesima conferma di quanto CDSS meriti il ruolo di IRCCS Trapianti. Un modello di ospedale di terzo livello, che verrà esportato nel nuovo Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione. Un doveroso ringraziamento al donatore e alla sua famiglia, che hanno reso possibile questo miracoloso trapianto” commenta Thomas Schael (Commissario della CDSS).

Torino Respira, trasporti per studenti: importante ma nessun impatto su smog

Solo il 5% degli studenti si sposta in auto

Il Comitato Torino Respira interviene sul lancio di “Piemove – Piemonte Viaggia Studia”, il nuovo abbonamento gratuito al trasporto pubblico per studenti universitari under 26 iscritti agli atenei piemontesi, promosso dalla Regione Piemonte con il supporto di Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. La misura, che sarà attiva in sei capoluoghi di provincia, è stata presentata come un passo importante verso una mobilità più sostenibile e accessibile.

L’iniziativa ha un indubbio valore sociale, ma il Comitato Torino Respira mette in evidenza che non si tratta di una politica efficace sul piano ambientale. L’intervento è utile per le famiglie e per il diritto allo studio, ma il suo impatto sulla qualità dell’aria è del tutto marginale.

“La tessera Piemove è positiva sul piano sociale, ma non ridurrà l’inquinamento. Solo il 5% degli studenti si sposta in auto. Serve più rigore nel valutare l’efficacia ambientale delle politiche pubbliche”, dichiara Roberto Mezzalama, presidente del Comitato Torino Respira.

Secondo un’indagine del Politecnico di Torino, solo una minima parte degli studenti utilizza l’auto per recarsi all’università. La maggior parte si sposta già con mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta. Il rischio, dunque, è quello di sovrapporre misure sociali con politiche ambientali, attribuendo a iniziative simboliche un valore che non trova riscontro nei dati.

“Ancora una volta si spacciano delle misure sicuramente popolari e utili per ragioni sociali come misure per ridurre l’inquinamento, ma non si spende una sola parola e non si analizzano i dati che già abbiamo per capire quale contributo effettivo diano alla riduzione delle emissioni”, aggiunge Mezzalama.

Il Comitato invita le istituzioni a valutare con maggiore rigore scientifico l’efficacia delle politiche ambientali, evitando slogan e semplificazioni. La lotta all’inquinamento atmosferico – che a Torino resta uno dei problemi sanitari più gravi – richiede misure strutturali, a partire dalla riduzione del traffico motorizzato privato, che continua ad essere la principale fonte di inquinamento in ambito urbano.

Torino Respira ribadisce che Piemove è una buona misura di welfare, ma non va presentata come un provvedimento ambientale, almeno fino a quando non si avranno dati che mostreranno l’impatto positivo dell’iniziativa.

 

Comitato Torino Respira

www.torinorespira.it/

Operaio di 21 anni muore folgorato in cantiere

Una nuova tragedia sul lavoro in Piemonte. Vittima un ragazzo di 21 anni, morto folgorato in un cantiere a Villadossola, nel VCO. Il giovane era su una piattaforma a circa sei metri di altezza. Inutili i tentativi di salvarlo da parte dei soccorsi.

Motociclista muore tra le fiamme dopo lo scontro con un’auto

Un incidente mortale ha avuto come vittima un 35enne a Bollengo nel Torinese . Guidava una Suzuki Sv600 che si è scontrata con una Toyota Yaris, a bordo della quale viaggiavano un 69enne e una 61enne. È divampato un incendio e il motociclista  è morto fra le fiamme. Feriti leggermente  il conducente della vettura e la passeggera.