CRONACA- Pagina 1716

“Corso Principe Oddone dimenticato”

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Caro Direttore, una nuova tornata elettorale è alle porte e a breve inizierà il classico periodo delle promesse (spesso non mantenute!).

Se “del doman non v’è certezza”, del presente sì! Per questo, insieme a molti vicini, anche per prepararci ad un voto consapevole e a un giudizio sull’operato dell’attuale giunta, percorriamo il nostro amato corso Principe Oddone domandandoci:
– Perché quando muore una delle poche piante del corso la tagliano e non la rimpiazzano, sottraendoci un albero? Un esempio: da 2 anni chiediamo di ripiantare l’albero quasi all’angolo con via Sassari, ma nessuno si attiva, né in Circoscrizione 7 – che sostiene non gli competa – né al Verde Pubblico. E dire che gli alberi sono anche preziosi alleati nella lotta all’inquinamento che attanaglia il capoluogo.
– Restando al verde, l’attuale amministrazione si è spesa per incentivare FS a riqualificare le aree dismesse che costeggiano il corso? Nel tratto tra corso Regina Margherita e Piazza Baldissera un po’ di verde servirebbe a mitigare l’effetto autostrada. In questi anni nulla è stato fatto e la sensazione di degrado ha intriso la zona, a due passi da piazza Statuto.
– Sempre nel tratto tra corso Regina Margherita e Piazza Baldissera mancano dei limitatori di velocità e i veicoli sono liberi di sfrecciare rappresentando un pericolo. Mentre le scrivo si stanno soccorrendo i protagonisti dell’ennesimo incidente.
– E infine lo spaccio. All’angolo con via Ravenna e via Sassari ogni notte (spesso anche di giorno), in violazione a tutte le regole inerenti il distanziamento e il coprifuoco, ci sono i venditori di morte, tranne quando veniamo onorati del passaggio di una volante. E quindi, perché non arrivano le telecamere su questo problema storico?
Lei ha le risposte? Noi no, solo amarezza, tanta.
Lettera firmata

Il bollettino Covid di martedì 27 aprile

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 667 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 111 dopo test antigenico), pari al 3,8% di 17.736 tamponi eseguiti, di cui 12.664 antigenici. Dei 557 nuovi casi, gli asintomatici sono 284 (42,6%).

I casi sono così ripartiti: 126 screening, 405 contatti di caso, 136 con indagine in corso; per ambito: 13 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 82 scolastico, 572 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 346.114 così suddivisi su base provinciale: 27.922 Alessandria, 16.646 Asti, 10.605 Biella, 49.669 Cuneo, 26.672 Novara, 185.561 Torino, 12.869 Vercelli, 12.242 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.443 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2485 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 24(rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.308 (-96 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 14.216

I tamponi diagnostici finora processati sono 4.307.873 (+17.736 rispetto a ieri), di cui 1.480.753 risultati negativi.


I DECESSI DIVENTANO 11.185

Sono 2i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 11.185 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.528 Alessandria, 690 Asti, 418 Biella, 1.362 Cuneo, 921 Novara, 5.323 Torino, 493 Vercelli, 359 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 91 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.


318.165 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 318.165 (+965 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 25.372 Alessandria, 15.386 Asti, 9.680 Biella, 45.428 Cuneo, 24.648 Novara, 170.656 Torino, 11.869 Vercelli, 11.504 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.343 extraregione e 2.279 in fase di definizione.

Ragazzo in mutande sul treno posta video sui social

Un ragazzo di 20 anni, residente nel torinese, è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico e per aver diffuso il relativo video.

Il giovane, italiano,  è salito a bordo di un treno regionale diretto a Milano e all’altezza della galleria successiva alla stazione di Porta Susa si è spogliato, rimanendo solo con in boxer, e ha iniziato ad urlare e ad importunare i passeggeri chiedendo loro i biglietti. Il tutto è stato filmato e pubblicato, in diretta, su un noto social network.

La Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer ha immediatamente riconosciuto dal filmato il giovane, già noto in quanto autore in passato di condotte illecite, e lo ha rintracciato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

Operaio muore schiacciato da un carico di lamiere sotto gli occhi del fratello

Un operaio di 56 anni questa mattina è morto sotto gli occhi del fratello a Candiolo

L’uomo è stato schiacciato  da una lastra in lamiera  davanti a una ditta di trasporti. I  fratelli lavoravano per conto di una ditta lombarda. Una parte del carico  del container che stavano svuotando  ha investito l’operaio, morto sul colpo.

Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Vinovo. (foto archivio)

Il Lions a sostegno degli anziani in difficoltà

Domani mercoledì 28 alle ore 10 presso l’oratorio di San Lorenzo ci sarà la consegna di 100 kit per le persone anziane e in difficolta, prodotti che verranno consegnati alle seguenti parrocchie: 

 

San Lorenzo, San Massimo, Sacro Cuore, San Massimiliano di Kolbe, Santa Chiara, Madonna dei Poveri e Centro D’Ascolto Pier Giorgio Frassati.

Ogni kit è composto:  per gli uomini- un pigiama , uno slip, una canottiera, un paio di calzini, una ciabatta e un kit di prodotti per l’igiene. Per le donne_ un pigiama, due canottiere, uno slip, un paio di calzini, un paio di ciabatte e un paio di pantofole e un kit per prodotti per l’igiene.

Alla consegna dei pacchi saranno presenti gli otto club che hanno aderito a questo service e sono: Torino Taurasia, Rivoli Castello, Torino Principe Eugenio, Torino Monviso, Torino Experia, Torino Sabauda, Torino risorgimento, Torino Due, inoltre sarà presente il Governatore del ns. Distretto 108ia1 Giancarlo..

Per rinascere “il Musinè ha bisogno di te”

Il Consiglio regionale promuove la raccolta fondi lanciata nelle scorse settimane per sostenere la riforestazione del Musinè, dopo l’incendio che per giorni, lo scorso marzo,  ha visto bruciare le pendici del monte, riducendo in cenere oltre 400 ettari di terreno. L’iniziativa “Il Musinè ha bisogno di te per rinascere”, sostenuta dal Comune di Casellette, ha già coinvolto diverse istituzioni, privati e associazioni del territorio.

“Un’importante iniziativa che il Consiglio regionale sostiene con determinazione – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia – affinché sul monte Musinè, oltre all’opera di riforestazione, siano realizzati sistemi in grado di domare velocemente i focolai prima che distruggano grandi porzioni di territorio. Mi auguro – continua – che anche tanti  cittadini sostengano la raccolta fondi, affinché il Musinè ritorni ad essere un luogo accogliente per escursioni e svago”.

“Ringraziamo il Presidente e il Consiglio Regionale per aver preso a cuore la nostra iniziativa di raccolta fondi che ha lo scopo di riqualificare il Monte Musinè dopo il grave incendio che lo ha devastato nel mese di marzo – ha affermato il sindaco di Casellette, Pacifico Banchieri – Sono partite le progettazioni che hanno lo scopo di avviare i lavori per salvaguardare la montagna da eventuali prossimi incendi e, dove possibile, saranno intrapresi lavori di riforestazione”.

Cento milioni per riqualificare il parco del Valentino

Da Palazzo Civico  Quattro commissioni riunite in seduta congiunta hanno ospitato gli assessori Pironti, Lapietra, Iaria, Leon, Unia, intervenuti per presentare il progetto di riqualificazione del Parco del Valentino. Torino esposizioni e il Teatro Nuovo, le aree verdi, l’area fluviale e il Borgo medievale sono i quattro principali filoni d’intervento del progetto elaborato su sollecitazione del Mibact, il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo.

Circa 100 milioni di euro la spesa prevista, finanziata con i fondi europei in arrivo al nostro Paese nell’ambito del programma Next Genereation EU e che orientano il progetto verso una logica di trasformazione urbana rispondente ai concetti di transizione verde, sostenibilità, inclusività. La maggior parte dei fondi saranno destinati alla ristrutturazione di Torino Esposizioni (circa 70 milioni di euro) futura sede della Biblioteca civica centrale, una decina di milioni alle aree verdi, altrettanti per l’area fluviale, 6 milioni di euro verranno invece destinati per completare il restauro del Borgo medievale.

Per Pironti Una grande opportunità per Torino”, una sfida per uscire dalla pandemia investendo sulla resilienza e sulla capacità di ripresa, anche economica, del territorio, lacerato dalle difficoltà vissute in questo periodo.

Gli altri assessori hanno invece presentato a grandi linee le rispettive aree d’intervento: il futuro navigabile del tratto del Po che attraversa la città con battelli elettrici; nuovi e sostenibili percorsi del verde; la collaborazione con il Politecnico per il recupero funzionale di Torino Esposizioni e la realizzazione della nuova Biblioteca centrale. Che dovrà essere digitale, tecnologica e connessa, per favorirne la maggiore fruizione possibile, realizzata rispettando il criterio di sostenibilità ambientale, con uno sguardo rivolto al futuro attraverso una progettazione che dia vita ad un luogo di attrazione anche turistica senza snaturare l’architettura originale.

Argomenti comunque solo anticipati. Per questo motivo Massimo Giovara, nel chiudere la seduta di commissione, ha annunciato la disponibilità ad ospitare futuri momenti d’incontro per approfondire il dettaglio degli interventi previsti.

Torino, 23 aprile 2021

Passeggero molesto sul regionale Torino-Aosta  

Denunciato dagli agenti del commissariato Ivrea e Banchette

 

Intorno alle 6 di mercoledì mattina un cittadino centrafricano di 29 anni sale a Torino sul convoglio diretto ad Aosta.

Una volta a bordo, l’uomo si libera del dispositivo di protezione individuale e si abbassa parzialmente i pantaloni. Un poliziotto del commissariato Ivrea e Banchette, libero dal servizio, interviene in ausilio del capotreno. Il ventinovenne, alle molteplici richieste di indossare la mascherina ed esibire titolo di viaggio ed un documento di riconoscimento, non mostra alcuna forma di collaborazione.

L’operatore avverte immediatamente la Polfer di Torino ed il commissariato di Ivrea e Banchette, che invia la Volante al fine di prelevare lo straniero per l’identificazione.

L’uomo risulta avere molteplici precedenti di Polizia ed un ordine di espulsione dal territorio Nazionale emesso all’inizio del mese dalla Questura di Bolzano.

Il ventinovenne è stato sanzionato per aver violato le vigenti normative anticovid e denunciato per non aver ottemperato all’ordine di espulsione.

Festa in centro: partecipanti sanzionati 

Mercoledì sera, poco dopo le 22.30, una telefonata al 112 NUE segnala una festa in un appartamento in via Accademia Albertina.

Gli agenti del commissariato Centro raggiungono lo stabile, notando già dalla strada diverse persone sul balcone dell’abitazione indicata. Una volta all’interno, i poliziotti appurano la presenza di ben 11 persone, tutte giovani e con età compresa tra i 19 e i 23 anni.

Per aver creato un assembramento tra persone non conviventi tra loro, l’intera compagnia è stata sanzionata.

Al termine degli accertamenti, i partecipanti sono stati allontanati dall’appartamento ed autorizzati a raggiungere il proprio domicilio.

Da oggi colazioni e pranzi all’aperto. Ma il maltempo dimezza la clientela

Da oggi visite contingentate per le mostre e nei  cinema e teatri posti a sedere alternati.

Per bar  e ristoranti apertura a pranzo e a cena, solo all’aperto nei dehors fino alle 22. Per i titolari di caffè e ristoranti i posti degli avventori sono dimezzati visto che si può stare solo fuori, ma è già qualcosa. Il timore dei ristoratori però è il tempo: il meteo prevede pioggia per qualche giorno. Poi c’è il problema dei locali che non hanno la possibilità di allestire all’esterno, per i quali c’è una data di riapertura. In centro molta gente ha fatto colazione e ha pranzato, ma molti bar, a causa del freddo e della pioggia, per il momento sono stati disertati dalla clientela.