CRONACA- Pagina 16

Gli studenti di Bussoleno staffette della memoria

Tra le varie celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Liberazione, finanziate da Città metropolitana di Torino, spicca il progetto dal titolo “Staffette della memoria” realizzato dalle quinte classi della sede di Bussoleno del liceo Norberto Rosa, su impulso dell’Unione Montana Valle Susa con la collaborazione di ANPI. Sono state realizzate ottanta targhe da porre davanti ai cepoi e alle lapidi dei Partigiani, dotate di qr code con la storia delle protagoniste della Resistenza.

“Il lavoro prodotto dai ragazzi della Norberto Rosa  – commenta il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha partecipato alla presentazione avvenuta nel liceo di Bussoleno – è proprio ciò che avevamo immaginato lanciando il bando per l’80⁰anniversario della Liberazione: non solo trasmettere ai giovani i valori e la memoria della Resistenza, ma fare in modo che gli stessi ragazzi fossero a loro volta portavoce di quanto appreso”.

Obiettivo del progetto è quello di dar vita a un inventario complesso,eto dei luoghi della Resistenza in Valle di Susaantracite un’approfondita ricerca che ha unito i dati delle sezioni ANPI locali, del Museo Storico della Resistenza di Mompantero e del Comitato del Colle del Lys, coinvolgendo anche le famiglie degli studenti. I ragazzi del Norberto Rosa, sotto la guida dei docenti del dipartimento di Storia del liceo, avevano già da qualche anno intrapreso un progetto di mappatura dei luoghi della Resistenza valsusina, geolocalizzandone 191, per creare una mappa multimediale accessibile soltanto online, progetto che ora è stato implementato ricorrendo alle targhe.

Mara Martellotta

Corso Re Umberto: albero caduto in centro città

Questa sera alle 23 un albero e’ caduto all’improvviso in corso Re Umberto nel tratto compreso tra corso Matteotti e corso Vittorio. Sul posto la polizia municipale e i vigili del fuoco che hanno bloccato la circolazione per mettere in sicurezza l’area.

Glorioso, ferito ai Murazzi è Cavaliere della Repubblica

Mauro Glorioso, il 26enne colpito da una bici lanciata dai Murazzi di Torino e rimasto tetraplegic è uno dei 31 Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Il riconoscimento è stato conferito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La motivazione: “Per non essersi arreso alle avversità della vita. Camminando con alcuni amici lungo i Murazzi di Torino è stato colpito da una bicicletta lanciata da alcune persone. Mauro, pur riportando gravi menomazioni, ha ripreso il suo percorso di studi fino a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia, dimostrando grande determinazione e tenacia”.

Askatasuna, 100 agenti feriti negli scontri di Torino. Dimesso il poliziotto aggredito

È stato pesante il bilancio della manifestazione di ieri a Torino in sostegno al centro sociale Askatasuna, sfociata in violenti scontri con le forze dell’ordine. Secondo i dati forniti dalle autorità, tra i 29 e i 31 agenti di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza hanno riportato ferite nel corso dei disordini, alcuni dei quali hanno richiesto il ricovero ospedaliero. Si parla in realtà di 100 agenti feriti. Dimesso con prognosi di 20 giorni il poliziotto aggredito a colpi di martello e con prognosi di 30 il collega che lo ha soccorso.

Il corteo, al quale hanno partecipato migliaia di persone provenienti anche da altre città, era stato organizzato per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale. La situazione è degenerata quando una parte dei manifestanti ha forzato il percorso autorizzato, tentando di avvicinarsi all’area dell’ex sede di Askatasuna. A quel punto si sono verificati lanci di oggetti, petardi e fumogeni contro i reparti schierati, mentre le forze dell’ordine hanno reagito con cariche e lacrimogeni per contenere l’avanzata.

Oltre agli agenti feriti, il bilancio complessivo parla di numerosi contusi anche tra i manifestanti e di diversi interventi del 118. Le forze di polizia hanno effettuato arresti e denunce nei confronti di alcuni partecipanti ritenuti responsabili degli episodi più gravi.

La giornata di violenza ha suscitato forti reazioni politiche e istituzionali. Dal governo è arrivata una condanna netta degli scontri e la solidarietà agli operatori feriti, mentre proseguono le indagini per ricostruire nel dettaglio le responsabilità e valutare eventuali ulteriori provvedimenti.

Askatasuna, violenza a Torino. Lorusso: “La Città si costituirà parte civile”

Pubblichiamo le dichiarazioni del sindaco di Torino Stefano Lo Russo postate sui social a commento dei disordini avvenuti a Torino

Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Un corteo che, fino a quel momento, si era svolto in maniera partecipata, ordinata e pacifica.
Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città.
A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini.
Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell’informazione e agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro.
Quanto accaduto dimostra in modo inequivocabile che il tema della violenza organizzata e dell’antagonismo non può essere ridotto all’occupazione di uno specifico immobile. Le scene raccapriccianti viste oggi confermano che si tratta di una scelta deliberata e criminale di scontro e devastazione, che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa e che va contrastata con determinazione sul piano dell’ordine pubblico e della legalità.
Torino non merita quanto accaduto. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali. La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo.

 

In primavera il nuovo “click day” di Vesta

Sarà in primavera il nuovo “click day” di Vesta, il buono regionale per sostenere le famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia: questa edizione assegnerà 20 milioni di euro a 20mila famiglie con Isee fino a 40mila euro, dedicherà particolare attenzione al ceto medio e sarà articolato in fasce di reddito.

Lo scorso anno, il primo della sua attuazione, Vesta ha attribuito 10 milioni a 10mila famiglie piemontesi, portando il sostegno regionale anche a quel ceto medio che troppo spesso resta escluso dai contributi per la natalità. Un risultato reso possibile da una procedura rapida ed efficace, che ha consentito di utilizzare i voucher già dal mese di novembre 2025 e di richiedere i rimborsi diretti sul conto corrente da marzo di quest’anno.

“Con Vesta la Regione Piemonte ha aperto una strada nuova nelle politiche per le famiglie – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maurizio Marrone – Per la prima volta un voucher diretto, semplice e a burocrazia zero, capace di arrivare davvero alle famiglie con bambini e di sostenere concretamente le spese di accesso ai servizi per l’infanzia”.

“Vesta ha dimostrato che quando la politica sceglie la semplicità e la concretezza, le famiglie rispondono – puntualizzano Cirio e Marrone – Con questo strumento abbiamo rotto il muro dei vecchi modelli, lenti e farraginosi, e abbiamo dato una risposta immediata a migliaia di genitori che vogliono crescere i propri figli senza essere lasciati soli. Grazie al lavoro portato avanti anche a Bruxelles, le risorse disponibili e il numero dei beneficiari sono stati raddoppiati, ponendo le basi per un ulteriore salto di qualità della misura. Con il click day, previsto per la primavera del 2026, le famiglie piemontesi sostenute da Vesta arriveranno infatti a 30.000. Il nuovo click day resterà aperto per dodici ore e sarà articolato per fasce di reddito, così da garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e confermare l’attenzione verso quelle famiglie del ceto medio che oggi faticano più di tutte a sostenere i costi legati alla nascita e alla crescita dei figli. Con Vesta andiamo avanti senza esitazioni per continuare a sostenere chi sceglie di mettere al mondo dei figli e investire sul futuro della nostra comunità”.

Torino sotto assedio: il giorno della vergogna. La piazza che tradisce se stessa, barbarie al corteo pro Askatasuna

La manifestazione nazionale svoltasi ieri a Torino  a sostegno del centro sociale Askatasuna si è conclusa con gravi disordini, trasformando quella che era stata presentata come una protesta politica in una giornata segnata da violenze e tensioni diffuse. Le immagini del poliziotto aggredito da vigliacchi incappucciati fanno rabbrividire. Eppure ci sarà qualche esponente politico di sinistra che avrà il coraggio di trovare attenuanti nei loro confronti. E’ stato il giorno della vergogna.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, e le immagini televisive il corteo – al quale hanno partecipato attivisti provenienti anche da altre città – ha progressivamente perso ogni carattere pacifico. Alcuni gruppi, separandosi dal percorso autorizzato, hanno dato vita a scontri con le forze dell’ordine, utilizzando oggetti contundenti, petardi e materiali pirotecnici. La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento della polizia per contenere i disordini e ristabilire l’ordine pubblico.

Nel corso degli scontri sono rimasti coinvolti agenti di polizia, colpiti durante le fasi più concitate, e giornalisti impegnati nel racconto dei fatti, che in più occasioni sarebbero stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro. Un elemento particolarmente grave, che solleva interrogativi sulla tutela della libertà di informazione in contesti di forte radicalizzazione.

Quanto accaduto a Torino non può essere ricondotto all’esercizio del diritto di manifestare, garantito dalla Costituzione, ma rappresenta una deriva violenta inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. La libertà di espressione presuppone il rispetto delle persone e delle istituzioni: quando lascia spazio all’aggressione fisica e all’intimidazione, perde la propria legittimità.

Gli scontri hanno avuto effetti anche sulla vita quotidiana della città. Diverse attività commerciali hanno abbassato le saracinesche per precauzione, mentre alcune aree sono rimaste a lungo paralizzate, con disagi per residenti, lavoratori e visitatori. Episodi di questo tipo incidono inevitabilmente sull’immagine urbana e sulla percezione di sicurezza, elementi fondamentali per l’attrattività economica e turistica di Torino.

Non è la prima volta che le mobilitazioni legate alla vicenda di Askatasuna sfociano in momenti di forte tensione. Tuttavia, la giornata del 31 gennaio segna un ulteriore salto di qualità nella conflittualità, ponendo con forza il tema del confine tra protesta e violenza.

Il diritto di dissentire resta un pilastro della democrazia, ma non può essere usato come giustificazione per atti che mettono a rischio l’incolumità delle persone, colpiscono chi informa e minano la convivenza civile. Su questo punto, il dibattito pubblico appare sempre più urgente e necessario.

Torino, Usic: “Le forze dell’ordine non sono un bersaglio”

“La Segreteria Regionale USIC del Piemonte e Valle d’Aosta, esprime profondo sdegno per le scene di guerriglia urbana che hanno sconvolto Torino. Quella che viene definita ‘manifestazione’ dai gruppi pro-Askatasuna si è rivelata, nei fatti, una brutale aggressione premeditata contro lo Stato e i suoi servitori. Non si può garantire sicurezza senza un’adeguata possibilità di agire. Non siamo il sacco da boxe su cui gruppi violenti possono sfogarsi. Questi individui non scendono in piazza per esercitare un diritto, ma con lo scopo deliberato di colpire donne e uomini in divisa. La nostra lealtà alle istituzioni non deve essere scambiata per una tolleranza verso il massacro. USIC rivolge un appello diretto alle istituzioni locali e, in particolare, al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: è giunto il momento che la politica torinese esca da ogni zona grigia. Chiediamo chiarezza: le istituzioni cittadine sono al fianco di chi difende la legalità o tollerano, con il silenzio, chi trasforma la città in un campo di battaglia? Alla politica nazionale, USIC chiede tutele giuridiche e garanzie per chi opera in contesti critici di ordine e sicurezza pubblica. Soprattutto, si esige la certezza della pena per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. USIC non resterà a guardare mentre i colleghi vengono usati come bersagli mobili. Difendere chi garantisce la sicurezza è l’unico modo per tutelare la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini onesti”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) Piemonte e Valle d’Aosta.

Archiviata l’inchiesta su Mara Favro

È stata  archiviata l’inchiesta sulla morte di Mara Favro, la donna scomparsa in Val di Susa nel  2024 e ritrovata un anno dopo in fondo a un dirupo. La decisione è stata presa dalla giudice Alessandra Salvadori, nonostante l’opposizione dell’avvocato della famiglia, Roberto Saraniti, alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Ma il legale ha  annunciato che continuerà a cercare nuovi elementi per chiedere la riapertura delle indagini

Lavori sulla statale 393 “di Villastellone”

A partire dalle 22:00 di lunedì 2 febbraio e fino a giovedì 30 aprile sarà chiusa al traffico la rampa di uscita al km 1,880 della statale 393 “di Villastellone” in direzione A55 (Autostrada/Tangenziale) per chi procede sulla carreggiata da Villastellone in direzione Moncalieri.

Il provvedimento è necessario per consentire alla Società Ivrea Torino Piacenza S.p.A. (ITP) di eseguire i lavori di manutenzione del ponte sulla Gora del Mulino, sito all’uscita del medesimo svincolo.

Fino al termine dei lavori la circolazione in uscita sulla A55 potrà proseguire in direzione Moncalieri con inversione di marcia alla prima rotatoria e uscita in A55 dalla carreggiata in direzione opposta (Villastellone).