Era scomparso da ieri sera e questa mattina è stato ritrovato senza vita. Si tratta di un uomo di 47 anni di Valperga, residente nella zona dei laghetti di via Pertusio, per il quale erano state avviate le ricerche sin dalla segnalazione della sua scomparsa.
Le operazioni erano iniziate dopo il ritrovamento della sua vettura, una Mg, nei dintorni, senza però alcun segno dell’uomo. Alle squadre impegnate nelle ricerche hanno preso parte i vigili del fuoco delle unità di Torino Centrale, Ivrea e Rivarolo Canavese, insieme ai sommozzatori, alle squadre del nucleo cinofili del comando provinciale, ai carabinieri della stazione di Cuorgné e alla protezione civile.
Secondo quanto emerso dalle indagini, tutto lascia pensare a un gesto volontario, alla luce del biglietto ritrovato dalla moglie, nel quale l’uomo aveva lasciato scritto di voler togliersi la vita.
VI.G

Scrive bene Anna Maria Borgna: “Michele si avventura nel mondo della pittura con l’audacia di un nuotatore nel suo elemento: cattura e domina lo spazio, traccia con forza le forme e accosta con intensità i colori preferiti (tra cui il viola, il giallo e il rosso) usando a volte pastose materie, a volte colori ad acqua trasparenti, lasciandosi andare a pennellate rapide o lente e morbide, oppure aggredendo il foglio con segni graffianti di spatola, fino a che non è appagato dal risultato”. E fa capolino un po’ di qua e un po’ di là. Del resto, i campi su cui correre e agguantare la lunga scala che porta alla “luna” sono tanti. E inaspettati. Fra i lavori in legno di geometrica, astratta spazialità, notiamo anche una “chitarra classica”. Un lavoro a quattro mani magnificamente realizzato insieme all’amico – fraterno Andrea Albrile, fra i massimi “passionate luthiers” di Torino, che racconta: “Il legno gioca con i colori così come l’arte di Michele incontra la mia passione per la liuteria … E proprio per gioco, attraverso questi anni, ci siamo divertiti a dare nuova vita a ritagli e forme, a capovolgere i cosiddetti errori e scarti di lavorazione … fino all’incontro dei nostri due mondi nella chitarra classica esposta in mostra”.