CRONACA- Pagina 1324

Green Pass, esposto di 102 avvocati

Riceviamo e pubblichiamo 

I sottoscritti Avvocati

Dario Frassy del Foro di Aosta, Alberto Del Noce del Foro di Torino, Enzo Casetti, Angela Chimento, Patrizia Corpina, Furio Artoni, Giuseppe Badolato, Federica Barbiero, Simona Baù, Mariella Bonanno, Patrizia Bordignon, Enrica Borgna, Enzo Bortoluzzi, Pierluigi Cagnin, Massimo Capitelli, Stefania Carollo, Paolo Casati, Simona Cerini, Silvia Cignoli, Marianna Corporente, Antonella Corvino, Monica Consalvi, Cristina Deborah, Enrico Angelo Maria Dalla Valle, Degni Denise, Marco Antonio De Giuseppe, Sonia De Marco, Marcello Maria De Napoli, Antonietta Di Genova, Patrizia D’Urso, Massimiliano Fanti, Giuseppe Faraci, Laura Ferrari, Silvia Maria Filotto, Evi Fongaro, Francesco Fontana, Lucio Nicolò Fonti Castelbonesi, Franzone Gabriella, Antonella Fusco, Melissa Gaiardelli, Guido Galli, Tiziana Gallo, Patrizia Gallino, Gianni Gemma, Umberto Donatella Giachino, Umberto Giffenni, Michela Guerrini, Alexandra Barbra Harbeson, Annalisa Iannucci, Francesco Ierardi, Andrea Laghi, Dora Lisa Liminta, Massimo Luzi, Benedetto Manasseri, Margherita Manasseri, Barbara Marchiol, Domenico Margariti, Nadia Mariazzi, Stella Maritato, Ivana Martelletto, Ludovica Menegolo, Stefano Menti, Ilenja Mheilli, Luca Milazzo, Paola Milia, Cinzia Milotta, Vincenzo Moffa, Rosanna Montecchi, Marco Maria Navarria, Paola Padoan, Stefano Pagani, Pier Francesco Palladino, Antonietta Paolillo, Federico Parini, Eugenio Passalacqua, Rita Passannante, Fabrizio Perfumo, Doriana Pesce, Leonilde Petrazzuolo, Giuseppe Pierdomenico, Massimo Pifani, Alberto Poli, Salvatore Raudino, Raffaella Romagnoli, Carmen Rosalia, Simone Rossi, Giovanna Santoro, Raffaele Scudieri, Barbara Sedioli, Annalisa Siracusa, Maria Teresa Rigo, Laura Ritella, Mauro Vaglio, Maria Grazia Valente, Giorgia Venerandi, Susanna Rosa Veneziano, Carolina Lucia Virgara, Rosario Antonio Virgara, Giulia Vitangeli, Pierfrancesco Zen, Keti Zerbato,

appartenenti a vari Fori italiani, nel rispetto della Costituzione italiana e dei principi dell’ordinamento giuridico, esprimono fortissima preoccupazione ed allarme per il processo di sovvertimento dei suddetti principi attuato in misura costante e crescente dalla decretazione d’urgenza adottata settimanalmente dal Governo italiano in violazione dei principi costituzionali, del diritto dell’Unione Europea e delle Convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo. I sopra indicati Avvocati hanno quindi presentato un Esposto-Denuncia per la salvaguardia dello Stato di Diritto nella Repubblica italiana ai vari livelli istituzionali nazionali e internazionali:

– alle Procure della Repubblica italiane
– ai componenti l’Ecc.ma Corte Costituzionale italiana
– all’O.N.U.

– alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea

– al Consiglio d’Europa
– alla Commissione Europea
– ai militari, alle Forze di Polizia e a tutti i soggetti che svolgono funzioni pubbliche, avendo
prestato giuramento alla Costituzione italiana

In rappresentanza dei sottoscrittori Avv. Dario Frassy del Foro di Aosta Avv. Alberto Del Noce del Foro di Torino

Ragazzo di 19 anni si uccide sotto il treno su cui viaggiava la madre

Si è tolto la vita lanciandosi sotto il treno sul quale la madre tornava  a casa da Torino a Cuneo

Il giovane ha annunciato su instagram  il suo gesto. Si chiamava Giulio Massimo,  19 anni. Si è suicidato ieri pomeriggio, alla stazione di Carmagnola. E’ stato visto buttarsi sui binari del treno diretto a Savona partito da Torino alle 16.45, con la mamma a bordo. Il ragazzo non ha lasciato biglietti. Soffriva di problemi psichiatrici.

Bimbo di 15 mesi a casa dei nonni muore cadendo dall’ottavo piano

Tragedia a Torino  in via Pacini in Barriera di Milano dove un bambino di 15 mesi è morto cadendo dall’ottavo piano di un condominio.

E’ successo all’ora di pranzo quando  il piccolo Adam sarebbe caduto da una finestra della casa dei nonni materni. E’ stato quasi certamente un incidente ma il magistrato di turno ha disposto l’autopsia. In casa al momento del dramma la nonna e la zia del bimbo, ricoverate sotto shock in ospedale.

Il bollettino Covid di giovedì 3 febbraio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16,30

 LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 6.912 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 5.165 dopo test antigenico), pari al 10,3% di 66.793  tamponi eseguiti, di cui 56.576 antigenici. Dei 6.912 nuovi casi gli asintomatici sono 5.605 (81,1%).

I casi sono così ripartiti: 5.101 screening, 1.302 contatti di caso, 509 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 903.279, così suddivisi su base provinciale: 73.669 Alessandria, 41.398 Asti, 34.599 Biella, 123.686 Cuneo, 69.539 Novara, 477.083 Torino, 31.999 Vercelli, 32.512 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.392 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 14.402 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono116 (-rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1991 (-50 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 116.115

I tamponi diagnostici finora processati sono 14.530.499(+ 66.793 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.672

Sono 15, uno di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.672 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.679 Alessandria, 770 Asti, 483 Biella, 1.558 Cuneo, 1.024 Novara, 6.041 Torino, 582 Vercelli, 411 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 124 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

772.385 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 772.385(+ 12.007 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 64.674 Alessandria, 36.780 Asti, 29.252 Biella, 108.267 Cuneo, 62.479 Novara, 406.150 Torino, 27.337 Vercelli, 28.665 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 2.882 extraregione e 5.899 in fase di definizione.

La movida torinese al gasometro? Proposta troppo intelligente perché piaccia

Ecco Meto3R L’applicazione di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta per prevedere e allertare

Mettere a disposizione del cittadino dati meteorologici in tempo reale basati su una rete composta da oltre 650 stazioni di rilevamento, fornire previsioni elaborate e validate da meteorologi esperti e non da algoritmi automatici, pubblicare allerte ufficiali per rischi naturali conseguenti alle condizioni climatiche.

Sono questi gli obiettivi che vuole raggiungere la nuova applicazione Meteo 3R, frutto della collaborazione tra le Regioni Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

Un lavoro portato avanti insieme ai Centri funzionali e strutture tecniche della Valle d’Aosta, Arpa Piemonte e Arpa Liguria nell’ambito dei progetti RISK-COM e RISK-ACT – Creazione di una rete di siti pilota transfrontalieri, del Piano Integrato TEMatico RISK, l’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa congiunta svoltasi nella sede delle tre Regioni.

Per il Presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz, che ha introdotto l’incontro con i giornalisti “è un onore per la Valle d’Aosta presentare oggi questo progetto: la prima APP che, oltre alle previsioni metereologiche, mette a disposizione i dati osservativi della fitta rete di stazioni meteorologiche del nord-ovest ed è in grado di emanare eventuali allerte ai fini di interventi di protezione civile. È in qualche modo un “unicum” nel panorama nazionale, uno strumento creato per accogliere dati e previsioni anche di altre regioni. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo progetto, indispensabile per una regione come la Valle d’Aosta, il cui obiettivo è quello di garantire un’informazione continua e dettagliata affinché la fruizione del territorio valdostano, dal fondovalle alle quote più alte, possa avvenire con la giusta consapevolezza delle condizioni meteorologiche e ambientali”.

L’APP Meteo 3R ha un livello di affidabilità decisamente superiore alle normali applicazioni – hanno commentato gli Assessori della Regione Piemonte alla Protezione civile e Difesa del suolo Marco Gabusi e all’Innovazione e Ambiente Matteo Marnatipoiché presenta risultati che non sono frutto di un algoritmo, bensì del know how degli esperti e delle informazioni fornite da strumentazioni estremamente sicure come le centraline di rilevamento Arpa. Rappresenta una ‘best practice’ innovativa che unisce le competenze di tre Regioni particolarmente sensibili agli eventi meteorologici e che ha tutte le carte in regola per diventare lo standard di riferimento a livello nazionale. APP Meteo 3R, inoltre, concorre alla difesa del suolo, poiché con la pubblicazione delle allerte ufficiali aiuta i cittadini ad essere maggiormente consapevoli del rischio e a gestire i comportamenti in modo da proteggere loro stessi e il territorio in cui si trovano”.

Oggi facciamo un importante passo avanti sul fronte della fruizione delle previsioni meteo e delle allerte – ha detto l’Assessore alla Protezione civile della Regione Liguria Giacomo Raul GiampedronePer la prima volta a livello nazionale viene attivata congiuntamente una app meteo da parte di tre Regioni, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Attraverso i cellulari e i pc rendiamo disponibili gratuitamente in un unico visualizzatore i dati dei rispettivi Centri funzionali e le previsioni ufficiali elaborate dai tecnici. Questo è un ulteriore step che si inquadra nel tentativo di rendere la Protezione civile sempre più vicina alle esigenze della popolazione. È l’inizio di una collaborazione più ampia del Nord-Ovest che potrà accogliere altre adesioni a partire da oggi”.

Come funzione Meteo 3R

Dopo gli interventi dei direttori generali di Arpa Piemonte Angelo Robotto, Arpa Liguria Carlo Emanuele Pepe, ad illustrare le caratteristiche di Meteo 3R sono stati Stefano Masera e Secondo Barbero per Arpa Piemonte, Hervè Stevenin per la Regione Autonoma Valle d’Aosta e Francesca Giannoni per Arpa Liguria.

I dati della rete osservativa sono aggiornati costantemente e provengono da oltre 650 stazioni meteorologiche ufficiali dislocate sul territorio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, tarate e manutenute regolarmente: dalla temperatura alla quantità di pioggia caduta, dalla velocità del vento all’umidità, nell’applicazione sono riportati i principali parametri meteo.

Le previsioni sono elaborate e validate da meteorologi esperti e non da algoritmi automatici; anche per questo motivo arrivano al terzo giorno senza spingersi oltre, quando l’affidabilità della previsione cala sensibilmente.

Inoltre dall’applicazione è possibile consultare il radar, lo strumento più efficace per seguire lo spostamento delle precipitazioni mentre si stanno sviluppando.

I messaggi di allerta sono quelli ufficiali, emanati per i possibili rischi naturali conseguenti alle condizioni meteo che si potrebbero verificare, e consentono quindi di prestare la massima attenzione alle situazioni di potenziale pericolo, adottando le misure di autoprotezione indicate dalla Protezione civile.

L’applicazione è disponibile sulle seguenti piattaforme:

·         per pc e desktop sul sito www.meteo3R.it

·         per smartphone e tablet Android sul canale Google Play

·         per smartphone e tablet Apple sul canale iTunes Apple

Si accascia e muore mentre va a fare la spesa

Sanità, 7 denunciati per frode nelle pubbliche forniture

Guardia di Finanza Torino: per le prestazioni da eseguire nella gestione dell’emergenza sanitaria. Coinvolti dirigenti delle Tsa torinesi Chiabrera-D’Azeglio e San Matteo del gruppo Gheron

La Guardia di Finanza di Torino ha denunciato una frode nelle pubbliche forniture perpetrata durante l’emergenza sanitaria nella prima ondata pandemica, per la quale sono stati denunciati i componenti dell’intero quadro dirigenziale della società che gestisce residenze sanitarie assistenziali (RSA) in tutto il Nord Italia, soprattutto nell’hinterland di Torino e Milano, e i direttori delle due RSA operanti nel capoluogo piemontese.

La notifica della chiusura delle indagini avviene a distanza di pochi giorni dall’archiviazione delle ipotesi di reato di epidemia e omicidio colposo, per le quali risultavano iscritti nel registro degli indagati i medesimi dirigenti in relazione alla gestione delle due RSA di Torino ove si sono verificati oltre cento decessi in tale periodo.

 

L’assenza di qualsiasi tracciamento dei pazienti affetti da Covid-19 ha, di fatto, reso impossibile la dimostrazione, da parte dei periti incaricati dalla Procura della Repubblica di Torino, del nesso causale tra la diffusione dei contagi e le morti degli ospiti delle RSA che, in ipotesi, avevano contratto il Covid-19 in relazione ai trasferimenti avvenuti nelle strutture.

 

Le investigazioni, svolte dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano Torino della Guardia di Finanza, coordinate dai Procuratori Aggiunti, Dott.ssa Enrica Gabetta e Dott. Vincenzo Pacileo e dirette dai Pubblici Ministeri Giovanni Caspani e Rossella Salvati, durate un anno, hanno preso il via a seguito degli esposti presentati dai parenti degli anziani ospitati nelle RSA e deceduti nel corso della prima fase della pandemia.

 

I documenti e le dichiarazioni acquisiti nel corso delle indagini avrebbero fatto emergere elementi idonei a ritenere che la società abbia manifestato la disponibilità all’inserimento di pazienti Covid-19 provenienti dagli ospedali pur nella consapevolezza di non poter garantire il rispetto delle linee guida diramate dall’Istituto Superiore della Sanità nonché delle direttive impartite e dei protocolli elaborati dalla sanità piemontese, cui le strutture dovevano attenersi in relazione ai cc.dd. “livelli essenziali di assistenza”.

 

In particolare, dall’audizione dei dipendenti delle RSA e dall’esame della documentazione analizzata risulterebbe che le due strutture non avrebbero rispettato le normative per le prestazioni da eseguire per la fascia assistenziale di “Alto livello incrementato” come parametri standard riferito ai pazienti Covid-19 inseriti nelle RSA, quanto alle forniture/modalità di utilizzo dei D.P.I., alla separazione dei percorsi, alla distinzione tra pazienti Covid-19 positivi e non, alla predisposizione di specifici corsi, alla sanificazione dei locali, allo screening dei pazienti all’ingresso e del personale nonché dei degenti con sintomi compatibili alla malattia e ai tempi di assistenza da destinare ai pazienti.

 

Ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità, la mancata erogazione di dette prestazioni, oltre a integrare il reato di frode nelle pubbliche forniture, avrebbe consentito illeciti risparmi a vantaggio delle RSA.

 

Le investigazioni in rassegna rappresentano testimonianza tangibile del diuturno impegno profuso dalla Guardia di Finanza a tutela dei cittadini durante l’emergenza epidemiologica, ancora in atto, e nella lotta agli illeciti che danneggiano il bilancio dello Stato e della sanità pubblica.

Anagrafe: dal 5 febbraio aperture straordinarie il sabato mattina

Al via le prenotazioni dei nuovi slot per il rinnovo delle carte d’identità

 

Dal prossimo sabato i cittadini torinesi potranno contare su servizi anagrafici potenziati, grazie all’apertura straordinaria di alcuni sportelli il sabato mattina, per assicurare tempi di gestione delle pratiche e di erogazione dei servizi più rapidi ed efficienti.

Sabato 5 febbraio, con orario 8.30-13.30, si inizierà con l’apertura della sede Centrale di via della Consolata 23 e degli sportelli di tre sedi anagrafiche decentrate: corso Corsica 55 (circoscrizione 8), cascina Giajone in via Guido Reni 102 (circoscrizione 2), via Stradella 192 (circoscrizione 5).

Per il primo sabato saranno in tutto 300 i nuovi slot disponibili per il rinnovo della Carta d’Identità Elettronica, prenotabili sul portale predisposto dal Ministero dell’Interno – www.prenotazionicie.interno.gov.it – a partire dalle ore 20 di questa sera, mercoledì 2 febbraio, ripartiti tra le sedi dell’Anagrafe Centrale e le tre sedi decentrate.

 

Con queste prime aperture prende avvio l’attività della task force operativa predisposta dalla Città di Torino con l’obiettivo di smaltire progressivamente l’arretrato delle carte d’identità, ma anche per garantire tempi più rapidi per le pratiche relative a immigrazioni, cambi di indirizzo, atti di morte e di nascita. Saranno in tutto 160 i dipendenti, sia interni che esterni all’Area Servizi Civici, che a rotazione opereranno a regime su 34 sportelli cittadini aperti in via straordinaria tutti i sabati mattina fino al 19 luglio.

Il calendario di aperture straordinarie verrà comunicato settimanalmente nella giornata del martedì sul sito dell’anagrafe (link www.comune.torino.it/anagrafe/), insieme alla contestuale apertura delle prenotazioni per gli appuntamenti della Carta d’Identità Elettronica nei nuovi slot disponibili.

“Con questo primo passo concreto diamo avvio al nostro piano di azioni per restituire ai cittadini torinesi un servizio adeguato alle loro esigenze – dichiara l’assessore con delega ai Servizi Civici, Francesco Tresso – risolvendo le tante criticità che si sono accumulate negli anni e riportando progressivamente alla normalità tempi di attesa oggi non accettabili.
Il nostro obiettivo è di dimezzare in sei mesi le carte di identità in arretrato, e di tornare nella seconda parte dell’anno ad una buona gestione ordinaria delle anagrafi”.
Conclude l’assessore Tresso: “L’attivazione della task force è infatti solo la prima delle iniziative che saranno messe in campo dalla Città per affrontare il nodo problematico delle anagrafi”.

Caselle, ripartono i charter della neve: oltre 50 mila sciatori nelle prime 9 settimane

Il settore in ripresa grazie a nuovi collegamenti e all’allentamento delle restrizioni ai viaggi

Entra nel vivo la stagione invernale 2021/2022 dell’Aeroporto di Torino, grazie al ritorno dei voli dedicati agli sciatori dal Nord ed Est Europa.

Nelle prime nove settimane di operatività dei voli dedicati al target neve l’Aeroporto di Torino ha già movimentato circa 56mila sciatori stranieri.

Il settore si riavvia all’insegna di nuove ski-route e nuove compagnie aeree che si aggiungono a quelle già tradizionalmente operanti sull’Aeroporto di Torino.

Con la stagione invernale 2021/2022 hanno infatti preso il via cinque nuove ski-route servite da Ryanair: Birmingham, Bristol, Edimburgo, Londra Luton e Shannon. Vi si aggiunge il rafforzamento su Dublino, servita anch’essa da Ryanair, che passa da 1 a ben 3 frequenze a settimana. Si noti inoltre che le rotte per Dublino ed Edimburgo verranno operate anche nella stagione estiva 2022.

Si riconfermano, tra le rotte di linea, Varsavia, in Polonia, di Wizz Air; Birmingham, Edimburgo e Manchester nel Regno Unito, servite da Jet2.com; Bristol, Londra Gatwick, Londra Luton e Manchester operate da easyJet.

Sul fronte charter, le mete collegate sono Birmingham, Bristol, Glasgow, Londra Gatwick, Manchester e Newcastle, in Gran Bretagna; Gotheborg, Malmo e Stoccolma, in Svezia; Copenhagen, in Danimarca; Dublino, in Irlanda; Helsinki, in Finlandia; Varsavia, in Polonia.

Si confermano dunque in tenuta i mercati principali di riferimento del segmento neve di Torino Airport, ovvero Gran Bretagna (dalla quale proviene il 74% degli sciatori), Irlanda (14%); Scandinavia (10%, tra Danimarca, Finlandia e Svezia) e Polonia (2%), grazie anche al fatto che alcuni Paesi hanno allentato le restrizioni, consentendo dunque una più rapida ripresa del traffico legato al turismo dello sci.

Venendo alle destinazioni montane per chi sceglie un viaggio organizzato, si diversificano a seconda dei Paesi di provenienza: se i Britannici prediligono Sauze d’Oulx, Cervinia e Sestrières, seguite da Bardonecchia, Clavière, La Thuile e Pila, gli Scandinavi optano per Cervinia, Sauze d’Oulx, Champoluc e Courmayeur. Inoltre, una quota interessante di passeggeri si dirige oltralpe verso le più vicine destinazioni sciistiche francesi.

Dopo due stagioni di temporanea sospensione dovuta al dilagare della pandemia da Covid-19, il traffico della neve a Torino Airport riparte con cifre incoraggianti.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato: “Siamo molto felici che le Alpi del Nord Ovest confermino tutto il loro appeal turistico e auspichiamo che si definiscano con rapidità regole chiare e comuni, che permettano di viaggiare facilmente tra un paese e l’altro, così come esortato ieri anche da ACI Europe, l’associazione europea degli aeroporti di cui Torino Airport è membro, e IATA, l’associazione internazionale del trasporto aereo”.