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Sospesa la licenza di un bar per dieci giorni

Il provvedimento attuato in seguito ai risultati dei controlli Antimovida

 

Nella giornata di venerdì è stata sospesa, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la licenza di un bar situato in Corso Marconi, che resterà chiuso per i successivi 10 giorni.

Il locale, oggetto di ripetuti controlli, è stato ispezionato in occasione di due controlli straordinari in particolare, eseguiti in data 14 e 21 agosto e concentrati appunto nelle zone interessate dal fenomeno della c.d. Movida tra le aree dal di Santa Giulia, San Salvario e Piazza Vittorio Veneto e diretti dal commissariato di P.S. Barriera Nizza con la collaborazione di personale del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e del Reparto Mobile di Torino, della Polizia Scientifica e del Gruppo Cinofili della Polizia di Stato,  dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale.

In entrambe le circostanze, all’interno del locale sono state identificate diverse persone con a carico precedenti di polizia ed è stato rinvenuto all’interno del dehors del materiale stupefacente, poi sequestrato a carico di ignoti.

In particolare, in data 14 agosto, nel locale venivano identificate 36 persone, di cui 9 con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio, contro la fede pubblica e in materia di stupefacenti. In quell’occasione è stato sequestrato a carico di ignoti un involucro contenente marijuana rinvenuto all’interno della struttura esterna di pertinenza del locale, mentre un avventore è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di materiale stupefacente.

 In data 21 agosto, il controllo effettuato da parte degli agenti del commissariato, ha portato a risultati simili al precedente, con l’identificazione di 42 persone di cui 11 con precedenti di varia natura. Durante l’ispezione del dehors, tra i tavoli, gli agenti trovavano un involucro contenente cocaina, mentre da un’ulteriore ispezione del cortile che conduceva ai bagni, veniva rinvenuto e sequestrato un altro involucro contenente 4,9 grammi di hashish.

Tenuto conto dei fatti sopra narrati, si è ritenuto che il locale costituisca fonte di concreto e attuale pericolo per la sicurezza dei cittadini, con indubbi riflessi negativi sull’ordine pubblico con la conseguente sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e la chiusura al pubblico dei locali.

Inizia a cedere l’alta pressione. Arriva la pioggia ma l’estate non finisce qui

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Dopo la forte grandinata a Torino di ieri sera Arpa Piemonte segnala che sta iniziando  a cedere l’alta pressione sul settore occidentale del Mediterraneo.

Nelle ultime ore aria più umida atlantica è  giunta  in Piemonte provocando un peggioramento del tempo.

Previsti nuvolosità irregolare e rovesci intermittenti per tutto il fine settimana.

Da ieri aumento della copertura nuvolosa con cielo prevalentemente nuvoloso, grandinate e piogge sparse. E’ prevista pioggia anche nelle giornate di sabato e domenica. Sarà l’ultimo fine settimana umido per il mese di agosto. Il tempo migliorerà da martedì.

Arrestato in centro un evaso È anche indiziato di tentato furto aggravato

Nei giorni scorsi , personale del Commissariato Centro in servizio di volante ha arrestato in corso Vittorio Emanuele II un uomo per tentato furto aggravato e per evasione.

Tutto nasce quando un poliziotto del Commissariato di P.S. Barriera di Milano libero dal servizio, transitando in quella via, ha notato un soggetto armeggiare vicino ad un’autovettura riuscendo ad entrarvi e a rovistare al suo interno.

L’uomo, accortosi che qualcuno lo stava guardando, si è allontanato in direzione della stazione di Porta Nuova a bordo della sua bicicletta, ma è stato raggiunto e fermato dall’operatore che si qualificava come agente di Polizia di Stato.

Giunta sul posto la volante del Commissariato Centro, dai controlli è emerso che il cinquantatreenne, cittadino italiano con numerosi precedenti di Polizia per reati specifici, risultava sottoposto da maggio 2022 al regime della detenzione domiciliare. I poliziotti hanno così provveduto al suo arresto per tentato furto aggravato e per evasione.

Litiga con la ragazza e sfascia i mobili Bloccato con lo spray al peperoncino

La polizia ha dovuto usare lo spray al peperoncino per fermare un ragazzo di 25 anni, poi  arrestato l’altra sera dagli agenti a Biella. Il giovane avrebbe cominciato a sfasciare mobili e altri oggetti in casa al culmine di una lite con la compagna. Le Volanti giunte sul posto, visto l’atteggiamento intimidatorio dell’uomo, hanno impiegato lo spray al peperoncino in dotazione.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

Cresce il numero dei minori vittime di sextortion

Negli ultimi mesi stanno vertiginosamente aumentando i casi di sextortion in danno di adolescenti attraverso i social network. Sono già oltre un centinaio le segnalazioni ricevute dalla Polizia Postale.

Sono minori per lo più tra i 15 e i 17 anni e anche più piccoli.

Si tratta di un fenomeno, di solito rivolto al mondo adulto, con un enorme potenziale di pericolosità perché oggi colpisce vittime minorenni, tanto fragili quanto inesperte.

Sempre più spesso la curiosità sessuale dei ragazzi li trasporta in un incubo fatto di ricatti, richieste insistenti di denaro e minacce di distruggerne la reputazione diffondendo sui social immagini sessuali ottenute tramite live chat.

Tutto inizia con qualche chattata con profili social di ragazze e ragazzi gentili e avvenenti, apprezzamenti e like per le foto pubblicate.

Si passa poi alle video chat e le richieste si fanno man mano più spinte.

Nei giorni seguenti, il martellamento online include la richiesta di somme di denaro anche esigue, con la minaccia che, in caso di mancato pagamento, il materiale sessuale verrà diffuso tra tutti i contatti, gli amici e i parenti.

Le vittime, intrappolate tra la vergogna e la paura che le immagini intime possano essere viste dai loro contatti, tendono a tenersi tutto per sé, a non confidarsi con nessuno, in particolare con i genitori.

Per questo motivo il fenomeno è sottostimato, perché la denuncia impone ai ragazzi un disvelamento ai genitori, che a volte appare più doloroso delle minacce dell’estorsione.

I consigli della Polizia Postale:

– Mai cedere al ricatto pagando le somme richieste. Non smetteranno di chiedere denaro se si paga, ma anzi capiranno che hai disponibilità economica e si faranno più insistenti;

– Non bisogna vergognarsi per aver condiviso immagini intime con sconosciuti. A quella età si è curiosi e inesperti e spesso le persone che fanno queste cose sono criminali organizzati che conoscono le fragilità dei ragazzi;

– Non cancellare i messaggi scambiati con gli estorsori, non chiudere i profili social su cui si viene contattati, ma fare gli screen shot delle conversazioni e delle minacce e del profilo dell’estorsore;

– Fare una segnalazione sul nostro portale www.commissariatodips.it per chiedere aiuto, da soli è più difficile risolvere questo tipo di problemi;

– Parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia, che sapranno come essere di aiuto per gestire la situazione;

– Chi ha più di 14 anni può sporgere una denuncia, anche in modo autonomo, in qualsiasi ufficio di Polizia.

Consigli per i genitori:

La sextortion è un fenomeno che sta interessando un numero esponenziale di ragazzi/e in rete. Si tratta di adulti e/o organizzazioni criminali che avvicinano online gli adolescenti, li spingono in conversazioni virtuali di tipo sessuale, acquisiscono immagini e video intimi e poi richiedono somme di denaro per evitare la pubblicazione online del materiale privato. Se ai propri figli capita qualcosa di simile:

– Non bisogna giudicare irresponsabile il loro comportamento, ma valutare che la vergogna e il senso di panico che possono provare li mettono a rischio di compiere atti impulsivi;

– Ascoltare quanto i figli racconta, acquisire con calma tutte le informazioni e rassicurarli che non sono i soli ad essere incappati in questo tipo di situazioni;

– Procurarsi gli screen shot delle conversazioni con gli estorsori e recarsi quanto prima in un ufficio di Polizia per sporgere una denuncia: la tempestività in questi casi è fondamentale per risolvere al meglio le indagini.

– Non cancellare immagini, video e non chiudere i profili social prima di aver fornito queste informazioni alla Polizia;

– Fare una segnalazione su www.commissariatodips.it e chiedere informazioni e supporto, se occorre.

Ridurre la fibrosi cardiaca: una ricerca del Politecnico

Un gruppo di ricerca interdipartimentale dell’Ateneo ha collaborato con il Centro Cardiologico Monzino e con altri sette partner in Italia e all’estero a uno studio sulle modalità di sviluppo delle fibrosi cardiache, meritandosi la pubblicazione in copertina sulla prestigiosa rivista internazionale ‘Circulation Research’

 

 

Esiste la possibilità di ridurre la fibrosi cardiaca e, di conseguenza, i casi di insufficienza cardiaca. È quanto stabilisce uno studio multidisciplinare condotto dall’Unità di Ingegneria Tissutale del Centro Cardiologico Monzino di Milano (coordinata dal dottor Maurizio Pesce), a cui ha partecipato un team di bioingegneri del Politecnico di Torino, costituito da Massimo Salvi e Filippo Molinari del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET e da Dario Carbonaro, Diana Massai e Umberto Morbiducci del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS.

Lo scompenso cardiaco è la principale causa di ricovero ospedaliero ed è caratterizzato da un’elevata mortalità. Questa patologia origina da un eccesso di fibrosi del muscolo cardiaco, che ne altera il suo normale funzionamento. L’obiettivo dello studio – pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale “Circulation Research” come articolo di copertina – è stato quello di valutare il ruolo degli stimoli meccanici nel rimodellamento cellulare in soggetti affetti da fibrosi cardiaca.

La ricerca ipotizza infatti che la comparsa di fibrosi possa essere causata dalla risposta delle cellule a particolari stimoli meccanici. I ricercatori hanno utilizzato tecniche di imaging e metodi molecolari per la valutazione della deformazione cellulare. In particolare, il team del Politecnico ha svolto le analisi quantitative su modelli murini e su cellule cardiache umane.

Il lavoro ha portato alla scoperta di un meccanismo in grado di ridurre la fibrosi attraverso l’inibizione degli stimoli meccanici sulle cellule cardiache, prevenendo così la progressione dello scompenso cardiaco.

“Comprendere i meccanismi cellulari alla base dello scompenso cardiaco risulta fondamentale per lo sviluppo di farmaci innovativi in grado di contrastare l’avanzamento della fibrosi e di ripristinare la funzionalità cardiaca” spiegano i membri del team di ricerca del Politecnico.

Circulation Research (h-Index: 352) è la rivista di ricerca di base e traslazionale dell’American Heart Association che abbraccia tutti gli argomenti della cardiologia e della biologia cardiovascolare. La rivista mira a migliorare la comprensione dei meccanismi delle malattie cardiovascolari e le prospettive di innovazione.

Partner coinvolti: Unità di Ingegneria Tissutale Cardiovascolare – Centro Cardiologico Monzino, IRCCS, Milano; Politecnico di Torino; Università di Roma La Sapienza; Mediterranea Cardiocentro, Napoli; Elettra Sincrotrone ScPA, Trieste; Policlinico San Donato, IRCCS; Università di Milano; National Council of Research (IBBC-CNR), Monterotondo; Hokkaido University, Sapporo (Giappone).

 

Un fulmine uccide l’industriale dolciario Alberto Balocco

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Mentre erano in mountain bike sulla pista dell’Assietta sui monti dell’Alta Val Chisone un fulmine ha colpito e ucciso l’industriale Alberto Balocco, di 53 anni, titolare della nota azienda dolciaria, e l’amico Davide Vigo, 55 anni. Un automobilista ha dato l’allarme vedendo i corpi sullo sterrato. L’eliambulanza è riuscita nonostante il maltempo a far scendere un’equipe medica che ha tentato la rianimazione cardiocircolatoria.  Per il recupero delle salme è stato necessario un mezzo via terra.

(Foto di repertorio)

Il grande rientro in città : previsto traffico molto intenso, da bollino rosso

  • Previsto traffico molto intenso, da bollino rosso, per il rientro nei grandi centri urbani e verso le regioni del Nord Italia e per le ultime partenze verso le località turistiche 
  • sabato 27 agosto, dalle 8.00 alle 16.00, e domenica 28 agosto, dalle 7.00 alle 22.00, è in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti 
  • In collaborazione con il CCISS, servizio di viabilità h24 in tempo reale al numero verde 800.841.148 
  • Rimossi oltre 500 cantieri fino al 4 settembre sulla rete stradale Anas 

Traffico da bollino rosso per il secondo weekend di controesodo agostano. A partire dalla mattinata di oggi, lungo la rete Anas (Gruppo FS Italiane) è atteso traffico in costante aumento. In particolare Viabilità Italia prevede bollino rosso a partire da oggi e per tutto il resto del fine settimana, sabato 27 e domenica 28 agosto, con spostamenti in aumento verso le grandi direttrici.  Ricordiamo che la panoramica completa dei bollini per l’estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/piani-interventi) e sul sito di Viabilità Italia (https://www.poliziadistato.it/statics/08/calendario-traffico-intenso-2022.pdf).

Le tratte interessate sono le principali arterie stradali e autostradali, in direzione delle regioni del Nord e verso i grandi centri urbani, ma anche per le ultime partenze in direzione delle località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e ai valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e per i numerosi spostamenti locali.

Il consistente flusso di traffico in prossimità delle grandi città è previsto soprattutto a partire dal tardo pomeriggio di domenica, in concomitanza con i rientri del fine settimana. Domani, sabato 27 agosto, dalle 8.00 alle 16.00, e domenica 28 agosto, dalle 7.00 alle 22.00, è in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti.

Il traffico riguarderà  in particolare: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata  che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).

Infine al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 “del Lago di Como e dello Spluga” in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 “della Valle D’Aosta” e la SS309 “Romea” tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 “di Alemagna” in Veneto.

Con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti e ridurre i disagi per gli utenti e in previsione dell’aumento dei flussi veicolari, Anas ha provveduto a rimuovere, a partire dall’8 luglio e fino al 4 settembre oltre 500 cantieri, più della metà di quelli precedentemente attivi (oltre mille), con l’obiettivo di offrire un viaggio più confortevole e sicuro, non solo per spostamenti di breve e medio raggio, ma anche di lungo raggio. La riduzione dei cantieri stradali Anas si inserisce nell’ambito del Piano concordato e promosso dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims)Per la situazione dei cantieri inamovibili, Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire il sito stradeanas.it alla sezione Info viabilità/Piani interventi (link www.stradeanas.it/piani-interventi).

Sotto la supervisione h. 24 della Sala Situazioni Nazionale operano 21 Sale Operative territoriali (h24 e h12) tra cui quella dell’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, che opera in affiancamento alla Polizia Stradale. Sulla rete stradale e autostradale, in regime di turnazione, sono presenti circa 2.500 addetti per la sorveglianza, il pronto intervento, l’assistenza agli utenti, il coordinamento delle attività tecniche e di gestione. Il personale ha a disposizione oltre 2.000 automezzi, di questi 1.100 dotati di telecamere, 1.234 pannelli a messaggio variabile e 6230 telecamere fisse.

Un viaggio informato

Per un viaggio informato le notizie sulla viabilità sono disponibili al link www.stradeanas.it/infotraffico e attraverso i canali social corporate (Facebook.com/stradeanas e gli account Twitter @stradeanas, @VAIstradeanas @clientiAnas) seguendo l’hashtag #esodoestivo2022.

Le informazioni sul traffico sono inoltre disponibili sui seguenti canali:

– VAI (Viabilità Anas Integrata) all’indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità/vai;

– APP “VAI” di Anas, scaricabile gratuitamente in “App store” e in “Play store”;

 CCISS Viaggiare Informati del Ministero delle Infrastrutture al quale Anas partecipa attivamente con risorse dedicate e dati sul traffico;

 Numero verde Pronto Anas 800.841.148 del Servizio Clienti Anas per parlare con un operatore h24 e avere informazioni sulla viabilità in tempo reale. Inoltre digitando il tasto 5 si può avere una panoramica sullo stato del traffico sulla rete con la posizione dei cantieri, con il tasto 0 è disponibile la situazione previsionale del fine settimana.

– Live Chat del Servizio Clienti all’indirizzo www.stradeanas.it per parlare con un operatore dalle 8.00 alle 20.00 e avere anche informazioni sulla viabilità in tempo reale e sui cantieri inamovibili.

Bollettini di viabilità sono trasmessi su Tgcom24 e sulle radio partner di Anas: Rai Isoradio, Radio Italia (nazionale).

Consigli per un viaggio sicuro 

Controlla il tuo veicolo – Prima di partire per un viaggio fai controllare il tuo veicolo, in particolare pressione degli pneumatici, efficienza delle luci, livelli di olio e acqua.

Viaggia informato – Preparati consultando il meteo e il calendario con i giorni critici, nei quali i tempi di percorrenza potranno essere maggiori della norma: saperlo ti aiuterà ad affrontare il viaggio in modo più sereno e valutare eventuali percorsi alternativi.

Non guidare dopo aver bevuto – No alcool: se bevi non guidi e se guidi non bevi. L’assunzione di sostanze alcoliche provoca gravi effetti sull’organismo umano, che risultano particolarmente insidiosi per chi si pone alla guida di un veicolo, andando ad incidere sulla prontezza dei riflessi e lo stato di vigilanza.

Non guidare sotto l’effetto di droghe – Gli stupefacenti cambiano la tua condizione psico-fisica. Oltre a non rispettare le regole, alla guida metti in pericolo te stesso e gli altri.

Metti la cintura e assicura i bambini nei seggiolini – Prima di partire indossa la cintura di sicurezza e falla allacciare agli altri passeggeri, anche quelli nei sedili posteriori; fino a 1,50 metri di altezza assicura i bambini con seggiolini e adattatori.

Non eccedere i limiti di velocità – Quanto di vero c’è in un detto popolare “Chi va piano, va sano e va lontano”! Non correre, per non correre rischi

Viaggia sulla destra – Circola sempre sulla corsia libera più a destra, utilizza quella veloce solo per il sorpasso e rientra appena possibile su quella che stavi percorrendo.

Mantieni la distanza di sicurezza – Mantieni sempre la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, ti consentirà di avere spazio sufficiente per fermarti, in caso di emergenza, senza rischio di tamponamenti.

Fermati se sei stanco – Ai primi cenni di stanchezza o sonno, fermati: l’unico sistema che ti permetterà di recuperare le energie psicofisiche e continuare il viaggio in sicurezza è fare una sosta, anche breve, in area di servizio.

Non distrarti mai alla guida – Sono tre i tipi di distrazione da evitare quando si conduce un veicolo: visiva (non guardare la strada), cognitiva (non porre attenzione alla guida) e manuale (avere le mani impegnate).

Si aggira per Porta Nuova con un martello: arrestato

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Torino Porta Nuova sono intervenuti per la presenza di un individuo che si aggirava nell’area binari della stazione con un vistoso martello in mano. Accortosi della presenza degli operatori, l’uomo, un 61enne cittadino italiano, ha cercato di occultare l’oggetto nascondendolo nello zaino che aveva al seguito, ma è stato fermato al binario 14 e messo in sicurezza dai poliziotti, che hanno recuperato il martello così che l’uomo non potesse arrecare danno ad alcun viaggiatore.

Di lì a poco, la pattuglia è stata avvicinata da un altro individuo, cittadino marocchino, che, visibilmente scosso e spaventato, dichiarava di essere stato costretto, dietro minaccia di morte, a prelevare al vicino bancomat allo scopo di consegnare la somma di 150euro all’uomo appena bloccato. A riprova di quanto dichiarato la vittima mostrava una ferita causata, a suo dire, da un colpo sferrato pochi istanti prima dall’altro soggetto nella piazza antistante alla stazione ferroviaria. Da successivi accertamenti, il racconto dell’uomo è stato confermato dalla visione delle immagini della videosorveglianza di stazione.

Gli agenti hanno provveduto quindi ad accompagnare il cittadino italiano presso gli Uffici di Polizia situati al binario 1 dove, a seguito di un più accurato controllo, celati nello zaino che aveva con sè, sono stati rinvenuti 3 coltelli a serramanico della lunghezza superiore a 30cm e uno scalpello con punta in ferro, tutto posto sotto sequestro.

Il 61enne è stato arrestato per tentata estorsione e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, nonché indagato per percosse e porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

In manette il “topo” d’appartamento

Nella giornata del 23 agosto la Polizia di Stato di Novara ha arrestato un cittadino georgiano di 37 anni, clandestino e senza fissa dimora in Italia, ritenuto presunto autore di furto in abitazione.

Nella giornata del 05/05/2022 la proprietaria di un appartamento, sito in via Spreafico, era stata ricoverata per accertamenti e, durante la sua assenza, ignoti si erano introdotti in casa, mettendola interamente a soqquadro ed asportando tutti i valori in essa contenuti.

Gli agenti Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, analizzando le risultanze del sopralluogo svolto nell’appartamento, notavano che la porta d’ingresso non presentava segni di effrazione, pertanto l’ingresso era stato effettuato utilizzando la tecnica del “lock picking”, che consiste nell’effettuare delle manipolazioni della serratura attraverso degli attrezzi, i “grimaldelli”. Questa tipologia di furti è commessa, generalmente, da “bande” dall’est Europa: pertanto, le indagini venivano dirottate sui soggetti pregiudicati provenienti da quell’area e gravitanti nell’area del Nord Italia.

L’intuizione degli investigatori trovava conferma con le risultanze degli accertamenti effettuati durante il sopralluogo dal personale della Polizia Scientifica: difatti, la comparazione delle impronte rilevate nell’appartamento con quelle presenti nelle banche dati consentiva di identificare l’odierno arrestato, già pregiudicato per reati della medesima specie furti in abitazione.

A conclusione dell’attività d’indagine l’Autorità Giudiziaria emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del soggetto, che veniva eseguita.

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