CRONACA- Pagina 13

Carmagnola ringrazia le forze dell’ordine

 

Giornata della Gratitudine per il contrasto alle mafie

Il 16 gennaio ricorre la Giornata di Gratitudine alle forze dell’ordine per il contrasto alle mafie, istituita con L.R. del 2007 dalla Regione Piemonte, per esprimere un profondo sentimento di riconoscenza verso quei corpi dello Stato che si impegnano nella lotta alla criminalità organizzata. L’amministrazione comunale della Città di Carmagnola, attivamente impegnati nei progetti di promozione della legalità, aderisce già da alcuni anni all’iniziativa, nella piena convinzione che sia di fondamentale importanza promuovere l’educazione e la sensibilizzazione dei cittadini in materia di legalità e sicurezza sociale.

Venerdi 16 gennaio, alle 10.45, presso il Salone Antichi Bastioni si terrà il convegno “Carmagnola ringrazia le forze dell’ordine”, promosso dall’amministrazione comunale e rivolto a docenti e studenti con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’esistenza dei fenomeni mafiosi, sulle loro insidie e sull’importanza di riconoscerli per prevenirli. Attraverso testimonianze di autorità politiche, rappresentanti delle istituzioni statali, ufficiali e agenti impegnati nella sicurezza interna del Paese, il convegno offrirà un momento di approfondimento sui principali aspetti del contrasto alla criminalità organizzata, e sulla situazione reale del territorio piemontese interessato da fenomeni di infiltrazione mafiosa. La manifestazione prevede il coinvolgimento delle scuole carmagnolesi e delle associazioni che svolgono attività a carattere sociale, con una particolare attenzione verso quei cittadini più vulnerabili nei confronti della criminalità organizzata, confermando l’importanza di un’azione condivisa tra istituzioni, mondo dell’istruzione e società civile. All’appuntamento saranno invitati a partecipare rappresentanti della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e autorità dello Stato, delegati della Regione Piemonte, sindaci e amministratori della Città Metropolitana di Torino, oltre a esponenti del mondo culturale e del volontariato sociale. Un momento simboli dell’iniziativa sarà dedicato all’espressione pubblica della gratitudine carmagnolese verso le forze dell’ordine, a testimonianza di un riconoscimento che va oltre la singola giornata e che si inserisce in un percorso costante di educazione alla legalità.

“La Giornata di Gratitudine alle forze dell’ordine rappresenta per la nostra comunità – spiega il Sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio – un’occasione per ribadire, con gesti concreti, la riconoscenza verso chi ci tutela. Coinvolgere le scuole significa investire sul futuro trasmettendo ai più giovani il valore del rispetto delle regole e della responsabilità civica come fondamento per una società più giusta e consapevole”.

“Questo convegno si inserisce in un percorso che Carmagnola porta avanti con continuità sul tema della legalità e il contrasto alle mafie – spiega il Vicesindaco e assessore Alessandro Cammarata –  crediamo sia fondamentale offrire ai ragazzi strumenti di conoscenza e occasioni di confronto diretto con le istituzioni e con chi opera sul campo, perché la prevenzione passa anche dall’informazione, dalla capacità di riconoscere i fenomeni criminali prima che si radichino nel tessuto sociale”.

Venerdì 16 gennaio, ore 10.45 – Salone Antichi Bastioni – piazza Antichi Bastioni, Carmagnola

Gian Giacomo Della Porta

Il Centro Giovani di San Mauro Torinese ha riaperto le porte

Il Centro Giovani di San Mauro Torinese è pronto a riaprire le porte con una programmazione 2026 ricca di novità e laboratori dedicati alla fascia di età 12-29 anni.
Spazi come luoghi di incontro e crescita il cui valore è profondamente riconosciuto dall’amministrazione comunale che supporta e sostiene le attività del centro.
Di seguito il programma settimanale, i cui progetti si svilupperanno in una doppia sede a partire da lunedì 12 gennaio 2026:
AL PARCO EINAUDI proseguono le attività del progetto Play District
  • Lunedì (17.00 – 19.30) – Urban Music Lab.
  • Martedì (16.30 – 19.30) – Musica Rap e Produzione Creativa: per scrivere, registrare e creare beat unici.
  • Giovedì (17.00 – 19.30) – Video e Web Radio: laboratori di video podcast, interviste, video e post-produzione.
AL CENTRO GIOVANI (Via dell’Asilo, 11)
  • Mercoledì (15.30 – 17.30) – Apertura libera (ping-pong, calciobalilla, giochi di società, chiacchiere e merenda). Musica per tutti: Laboratorio DJ e Mixing per imparare a usare vinili e software digitali e sviluppare creatività in ambito musicale.
  • Venerdì (14.30 – 17.00) – Servizio di aiuto compiti dedicato ai ragazzi delle medie.
Durante le aperture sono organizzate attività, ma l’accesso rimane libero per chi volesse usufruire dello spazio anche senza partecipare alle singole iniziative.
Tutte le attività sono GRATUITE.
Sede: via dell’Asilo 11, San Mauro T.se

Lettura online della Sindone, il Papa inaugura il servizio web

Il Papa e la Sindone online. Leone XIV è stato il primo a entrare ieri nell’esperienza di lettura digitale creata da “Avvolti” che gli è stata presentata dal Custode pontificio del Telo, il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, durante l’udienza concessa nel Palazzo Apostolico. La lettura digitale dell’immagine sindonica è una novità assoluta: sarà infatti possibile via Internet collegarsi al programma dal sito www.avvolti.org come dal sito ufficiale www.sindone.org con qualunque dispositivo: smartphone, tablet, pc, con accesso dal mondo intero. Grazie al programma è possibile vedere sul proprio schermo l’immagine sindonica, ingrandendo i particolari più significativi come il Volto e la corona di spine. La lettura digitale è destinata ad avvicinare il grande pubblico, in tutto il mondo, all’immagine della Sindone e ai suoi significati. “Avvolti” è l’iniziativa che la diocesi di Torino ha realizzato per il Giubileo 2025. Nella scorsa primavera una Tenda di “Avvolti” era stata installata in piazza Castello a Torino. Nella Tenda venne presentata l’esperienza della lettura digitale che riproduceva l’immagine della Sindone. La Tenda venne visitata da oltre 30 mila persone di 79 Paesi negli 8 giorni di apertura (dal 28 aprile al 5 maggio).
Fr 
foto   La Voce e il Tempo

Guarene, padre e figlio 17enne trovati morti in casa per monossido

Trovati senza vita presso la loro abitazione per sospetta intossicazione da monossido di carbonio: morti padre e figlio. È successo nella nottata di ieri a Guarene, in provincia di Cuneo.
Le vittime sono il 57enne Paolo Foglino, titolare di un noto ristorante di Alba, e il figlio 17enne. L’abitazione si trovava nella frazione di Castelrotto.
Un familiare ha dato l’allarme questa mattina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che indagano sulla dinamica per accertare le cause e i dettagli esatti, inclusi eventuali problemi tecnici dell’impianto domestico.

VI.G

Si sono svolti i funerali dell’appuntato Giovanni “Giannino” Terminiello

Nella giornata di sabato 10 gennaio scorso si sono svolti i funerali, nella chiesa di Santa Maria della Scala, a Moncalieri, dell’appuntato Giovanni Terminiello, deceduto a soli 55 anni per una malattia fatale. Moncalieri e l’Arma dei Carabinieri piangono un militare esemplare che ha lasciato un vuoto incolmabile tra i colleghi e il ricordo di un’ umanità profonda e la totale dedizione al suo lavoro, come dichiarato dal Sindacato Italiano Militari Carabinieri. Ne piangono la scomparsa anche la moglie Chiara e la figlia.

Mara Martellotta

Venezuela, liberati Trentini e il torinese Burlò

/

In un  tweet il vice premier e ministro degli esteri Antonio Tajani annuncia “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas”. Sono finalmente liberi il cooperante veneto e l’imprenditore torinese (nella foto), prigionieri da più di un ano nel carcere di El Rodeo a Caracas. “Ho parlato con i nostri due connazionali che sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia – ha detto poi  Tajani – La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto” ha concluso. Rientreranno in Italia tra oggi e domani. I due prigionieri sono stati trasferiti all’ambasciata d’Italia per la prima volta senza essere incappucciati.

“Una bella notizia ha aperto la nostra giornata: è quella della liberazione in Venezuela dei nostri connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò”. Così il Ministro per la Pubblica amministrazione, il torinese Paolo Zangrillo, che ha poi continuato: “Garantire la libertà di un cittadino innocente è uno dei princìpi fondamentali del nostro Paese, un diritto che va garantito in Italia come all’estero. Ed è soprattutto grazie all’impegno del Governo e del lavoro instancabile del nostro Ministro degli Esteri Antonio Tajani che anche questa volta è stata conquistata la libertà di altri due connazionali ingiustamente incarcerati dalla dittatura di Maduro”.

Torino, diritti umani a intermittenza: sempre in piazza, ma non per tutti

/

Negli ultimi mesi Torino è diventata uno specchio fedele delle contraddizioni che attraversano il dibattito pubblico sui diritti umani. La città ha ospitato grandi manifestazioni, cortei imponenti e piazze gremite per alcune cause internazionali, mentre per altre, altrettanto gravi e drammatiche, l’attenzione si è fermata a poche decine di persone, quando non è stata addirittura capovolta in un sostegno a regimi autoritari.

Le mobilitazioni più numerose sono state senza dubbio quelle a favore di Gaza e quelle legate al mondo dei centri sociali, in particolare attorno alla vicenda Askatasuna. Migliaia di persone hanno sfilato per le strade, con una presenza costante sui media, slogan, bandiere, interventi di sindacati, collettivi studenteschi e forze politiche che hanno trasformato questi temi in un punto fisso dell’agenda cittadina. Cortei partecipati, città blindata, grande attenzione giornalistica: Torino ha mostrato tutta la sua capacità di mobilitazione quando una causa diventa “centrale” nel racconto politico e mediatico.

Pochi giorni fa, però, sempre a Torino, sulla Passeggiata Marco Pannella, si è svolto un presidio di segno completamente diverso. Un piccolo gruppo di cittadini ha voluto esprimere solidarietà al popolo iraniano, denunciando la repressione, gli arresti, le condanne e la sistematica violazione delle libertà fondamentali operate dal regime di Teheran. Una manifestazione pacifica, composta, ma numericamente molto ridotta, quasi invisibile nel flusso delle notizie. Eppure si parlava di un Paese dove le proteste vengono soffocate con il carcere, la violenza e persino la pena di morte. Una tragedia umanitaria che avrebbe tutte le ragioni per scuotere coscienze e piazze, ma che a Torino – come altrove, del resto –  ha trovato soltanto una manciata di persone disposte a esporsi.

Come se non bastasse, nello stesso momento, in un’altra piazza storica della città, Piazza Carignano, si è svolta  una manifestazione di segno opposto: un corteo a sostegno di Nicolás Maduro e del suo governo. Un leader che la comunità internazionale e numerose organizzazioni per i diritti umani accusano da anni di repressione politica, elezioni opache, incarcerazioni arbitrarie e limitazione delle libertà civili. In questo caso, la piazza non era vuota. Non era immensa come quelle pro Gaza, ma nemmeno ridotta a poche decine di persone. Un gruppo organizzato ha scelto di schierarsi apertamente in favore di un potere autoritario, trasformando una piazza torinese in una tribuna politica a sostegno di un regime che ha schiacciato il proprio popolo.

È qui che emerge in modo netto la domanda che molti cittadini iniziano a porsi: perché esistono cause che riempiono le piazze e altre che scivolano quasi nell’indifferenza, pur parlando tutte di diritti umani, repressione, libertà negate, vite spezzate? Perché la sofferenza di alcuni popoli sembra “meritare” l’indignazione collettiva, mentre quella di altri resta confinata a iniziative marginali? E come si spiega il fatto che, in certi casi, la mobilitazione non solo ignori la repressione, ma finisca addirittura per sostenere chi la esercita?

La risposta non è semplice, ma è evidente che molto dipende dalla narrazione politica dominante, dal peso delle organizzazioni che promuovono le manifestazioni, dalla visibilità mediatica e dal modo in cui alcune cause vengono incasellate ideologicamente. Quando una lotta viene percepita come “simbolo”, come bandiera identitaria di una parte politica, allora riesce a trascinare folle. Quando invece tocca regimi che non rientrano in certe semplificazioni o che non si prestano a slogan immediati, l’attenzione si spegne.

Torino, in queste settimane, ci ha consegnato un’immagine chiara di questo squilibrio: migliaia in piazza per alcune battaglie, pochissimi per altre, e persino manifestazioni che arrivano a legittimare governi autoritari. Un paradosso che non riguarda solo la città, ma il modo in cui, sempre più spesso, i diritti umani vengono trattati come una bandiera selettiva, da sventolare solo quando è comoda, invece che come un principio universale da difendere sempre.

( Foto F. Valente)

Problemi di sicurezza, sequestrata la Torre rossa di Sestriere

E’ finita sotto sequestro preventivo la Torre Rossa di Sestriere per irregolarità legate alla sicurezza. La decisione è della Questura di Torino. L’hotel 3 stelle è uno dei simboli storici della celebre località invernale. È apparso un avviso per gli ospiti, con indicazioni del trasferimento nella vicina Torre Bianca Duchi d’Aosta.

Tir prende fuoco sulla tangenziale sud: traffico bloccato fino all’alba

Tangenziale sud in tilt da ieri sera a Moncalieri fino all’alba: un tir ha preso fuoco mentre era in marcia in direzione Savona-Piacenza, all’altezza dello svincolo Statale 20, e il conducente è rimasto ustionato nel tentativo di spegnere il rogo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente diverse squadre dei vigili del fuoco, i sanitari del 118 Azienda Zero, la polizia stradale di Torino-Settimo e gli ausiliari Itp.
Il conducente ha riportato ustioni lievi al volto e alle mani ed è stato trasportato in ambulanza al Cto di Torino. Ad incendio spento, sono partite le operazioni di travaso del carburante del mezzo, alimentato a Gnl. L’incidente ha causato lunghe code con obbligo di uscita allo svincolo Sito Interporto, poi Débouché.

VI.G

Dopo vent’anni la Fiaccola Olimpica torna a Torino

//
Torino rivive l’atmosfera olimpica. Il braciere di Milano Cortina 2026 si è acceso ieri sera in piazza Castello, meta della tappa torinese della fiaccola olimpica. A condurla, nell’ultimo tratto, due campioni molto amati dal pubblico torinese e italiano, Pecco Bagnaia e Giorgio Chiellini.

Con loro sul palco è salito il sindaco Stefano Lo Russo che in piazza ne aveva atteso l’arrivo insieme all’assessore allo Sport e Grandi Eventi Domenico Carretta. “A Milano Cortina 2026 – ha detto il Sindaco – va il nostro augurio più sincero: che siano Giochi capaci di mostrare al mondo il meglio dell’Italia e che possano essere non solo una grande festa dello sport, ma anche l’occasione per ribadire il senso profondo delle Olimpiadi e far partire dal nostro Paese un messaggio di pace”.

L’attesa della fiaccola olimpica è stata nel pomeriggio l’occasione per un momento di festa e spettacolo, ma anche per rivivere le emozioni di vent’anni fa, tornando con la memoria alle Olimpiadi di Torino 2006. A ricordarle, mentre sul maxischermo scorrevano le immagini di quei giorni sono stati il sindaco di allora, Sergio Chiamparino, e tre tedofori d’eccezione, Evelina Christillin, Valentino Castellani e Tiziana Nasi, che furono tra i protagonisti dell’avventura olimpica e paralimpica torinese. Un’occasione per celebrare il passato ma anche per guardare al futuro, con i grandi eventi sportivi in programma in città nel 2026, resi possibili anche dalla presenza degli impianti realizzati in occasione dell’evento olimpico del 2006 “che sono stati un’eredità importante – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo – ma io penso che l’eredità più importante sia stato l’orgoglio di essere torinesi, di appartenere ad una città che tutti coloro che visitano per la prima volta trovano straordinaria. Sono certo che anche questi momenti che stiamo vivendo questo orgoglio contribuiscano a rafforzarlo”.

TorinoClick