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Entra in palestra con una tessera rubata

Arrestato per resistenza e sottoposto a fermo per ricettazione

Ha sfidato apertamente l’addetta alla reception di una palestra, lo scorso venerdì mattina, entrando dopo aver passato una carta non valida preso quella sede. In realtà, la tessera non era nemmeno intestata a lui, ma con fare arrogante, una volta introdottosi, si è dimostrato indifferente dell’invito ad uscire ed è entrato negli spogliatoi.

La segnalazione giunta al 112 NUE relativa al soggetto molesto portava all’intervento di una pattuglia della Squadra Volante. Il giovane, recalcitrante, acconsentiva ad uscire per verifiche sulla identità , ma nel farlo si rivolgeva minacciosamente sia all’addetta della palestra che agli operatori. Una volta fuori, veniva identificato quale cittadino tunisino di 20 anni irregolarmente residente sul territorio nazionale. Alla notizia che sarebbe stato condotto in Questura per ulteriori approfondimenti, il ventenne ha dato in escandescenze, aggredendo due operatori di polizia. Con molta fatica, gli agenti sono riusciti a tradurlo negli uffici di via Tirreno; durante il tragitto, danneggiava il finestrino anteriore della Volante su cui era trasportato. A seguito della perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di  diverse patenti di guida,  tessere sanitarie ed alcune carte bancomat intestate ad altre persone, molte delle quali provento di furto. In merito, il giovane è stato sottoposto a fermo di p.g., convalidato nelle ore successive. Inoltre, i poliziotti intervenuti riscontravano una grande somiglianza fra lui e l’autore di una rapina avvenuta circa 48 ore prima presso una gastronomia kebab di via Galliari. Recuperando le immagini di videosorveglianza dell’esercizio, si evinceva non solo la somiglianza ma anche la perfetta corrispondenza  dei vestiti indossati. Pertanto, il giovane, arrestato per resistenza  a P.U. e il danneggiamento aggravato della Volante, è stato anche denunciato per rapina.

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Ruba l’incasso di un minimarket e poi scappa, fermato dagli agenti 

Arrestato dalla Polizia per rapina

Ha sottratto, sotto la minaccia di un coltello a serramanico, l’incasso dal registratore di cassa di un minimarket di corso Regio Parco. E’ entrato nel negozietto nel tardo pomeriggio di venerdì, accompagnato da un cane, e si è subito diretto alla cassa, dove, dopo aver minacciato il dipendente dell’esercizio commerciale, ha prelevato i soldi ed è scappato. L’uomo però, non si sa per quale ragione, dopo pochi minuti, ritornava presso il locale ma il negoziante riusciva a chiudergli la porta in faccia. Così, l’uomo, un italiano di 30 anni, si allontanava ma non dopo aver sferrato diversi calci alla vetrata dell’esercizio commerciale. Gli agenti della Squadra Volante, grazie alla descrizione dettagliata della vittima, hanno individuato l’aggressore che, poco distante, tentava invano di nascondersi tra le auto in sosta. Nelle sue tasche sono stati rinvenuti 250 euro, somma immediatamente restituita all’esercente commerciale. L’uomo, con a carico un precedente per resistenza a Pubblico Ufficiale e Ubriachezza, è stato arrestato per rapina.

(foto archivio)

 

Referendum sulla Giustizia, idee a confronto. Il dibattito del centro Pannunzio

Lunedì 5 luglio alle ore 21, il Centro “Pannunzio” organizza on line un dibattito su Zoom sul tema: Referendum sulla Giustizia, idee a confronto.

Parteciperanno Anna Chiusano, Mario Barbaro, Guido Barosio, Pier Franco Quaglieni.

Modera la giornalista Mara Antonaccio, redattore capo della rivista on line “Pannunzio Magazine”.

Il link per partecipare è il seguente: https://us02web.zoom.us/j/5545579464.

La grande sete: fiumi a secco, è allarme siccità

I primi sei mesi del 2021 in Piemonte hanno registrato un calo delle piogge del 7,3% rispetto alla media storica del periodo

Sono particolarmente carenti il Pellice (-32%), la Dora Riparia (-29,5%) e l’alto Po (-28,8%). Male anche il mese di giugno, con un -6,8% di piogge in media su tutta la regione e  precipitazioni dimezzate  su alcun settori orientali.

Nel mese di giugno si è dimezzata la portata del Po a Torino, e nel tratto di San Sebastiano è scesa  del 71% con deflusso mensile del fiume si 155 milioni di metri cubi a Torino: la media è 414 milioni. Questo quanto rilevato dal rapporto di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale).

foto di Paolo Liguori

Scontro frontale: muore studentessa universitaria di 20 anni

Nella notte è morta una studentessa universitaria di 20 anni, residente a Sant’Albano Stura, nel Cuneese.

E’ rimasta vittima di un incidente stradale avvenuto a Montanera. Viaggiava in auto  con una sua coetanea, anche lei di Sant’Albano, rimasta ferita in modo gravissimo nello scontro frontale.

Le due giovani erano a bordo di una Peugeot 208 sulla strada provinciale 3, quando si sono scontrate con un’Audi A3 guidata da una ragazza di 23 anni.

Ferita anche la conducente dell’Audi,  ma non è in pericolo di vita.

Gli accertamenti dei carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

Scoperta  proteina che causa l’allergia alla nocciola, soprattutto nei bambini

All’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino

 

E’ stata scoperta una nuova proteina che causa l’allergia alla nocciola, soprattutto nei bambini. Arriva dai risultati dello studio condotto dalla dottoressa Giovanna Monti del Servizio di Allergologia pediatrica della Pediatria (diretta dal dottor Marco Spada), afferente al Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Torino, coordinati dalla dottoressa Laura Cavallarin e condotti dalla dottoressa Maria Gabriella Giuffrida.

Nello studio i ricercatori hanno isolato una nuova proteina allergenica di nocciola dalla frazione oleosa del frutto, detta per questo oleosina, ed hanno dimostrato che per alcuni bambini questo era l’unico allergene di nocciola responsabile dei sintomi allergici.

Il nuovo allergene é stato depositato nell’apposita banca degli allergeni dell’Organizzazione mondiale della sanità (WHO/IUIS Allergen Nomenclature Subcommittee).

La scoperta della nuova oleosina allergenica è importante perché potrà aiutare a diagnosticare con maggiore facilità l’allergia alla nocciola, molto diffusa in Italia ed in particolare in Piemonte, nei pazienti che risultino negativi ai test allergologici attualmente disponibili, che non consentono di identificare allergie alle oleosine.

Lo studio, condotto con il sostegno della Fondazione CRT di Torino su una popolazione di 37 bambini (dai 2 ai 17 anni) allergici alla nocciola, è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Pediatric Allergy and Immunology, giornale ufficiale dell’Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica.

Lo studio che ha condotto alla scoperta è stato di carattere altamente interdisciplinare, perché l’isolamento della proteina allergenica è stato possibile anche grazie all’analisi del genoma del nocciolo, condotta dai genetisti e dai biotecnologi vegetali del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino e dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR.

In Italia, che ne é il secondo produttore mondiale dopo la Turchia, la nocciola é il frutto a guscio più frequentemente utilizzato nelle creme spalmabili di cioccolato, nelle merendine, nei dolciumi o nei gelati, nelle torte, nei biscotti, nei cereali per colazione, oltre ad essere spesso consumata come tale. Il valore nutrizionale elevato di questo frutto a guscio ed il suo gusto particolarmente attraente giustificano la sua presenza nelle abitudini dietetiche dei bambini, specie dopo i primi anni di vita.

Secondo quanto riportato dallo studio EuroPrevall, condotto allo scopo di valutare prevalenza, costi e caratteristiche dell’allergia alimentare in tutta Europa, compresa l’Italia, la nocciola é il frutto a guscio ed in generale l’alimento più frequentemente causa di reazioni allergiche nella popolazione studiata (circa 890mila persone sul totale di 446 milioni di abitanti dell’Europa, dei quali circa 20mila bambini ed adolescenti solo in Italia e 1200 in Piemonte). Le reazioni allergiche alla nocciola possono essere di diversa entità, da lievi (sindrome allergica orale, caratterizzata da prurito o bruciore orale alla sua ingestione) a più severe ed é proprio nel bambino che esse possono essere potenzialmente pericolose per la vita: secondo quanto riportato dal Registro Europeo dell’anafilassi, che raccoglie i dati di bambini ed adolescenti di 10 Paesi europei, inclusa l’Italia, la nocciola é il secondo alimento (dopo l’arachide) causa di reazioni allergiche severe nei bambini in età scolare (6-12 anni) ed il terzo nei bambini in età prescolare (2-6 anni).

 

La regione punta sull’infermiere di famiglia e di comunità per migliorare le prestazioni sul territorio

SANITA’ PIEMONTE, LA REGIONE APPROVA LE LINEE DI INDIRIZZO PER GLI INFERMIERI DI FAMIGLIA E DI COMUNITA’. L’ASSESSORE ALLA SANITA’, LUIGI ICARDI: «NUOVA SPINTA ALL’ASSISTENZA SUL TERRITORIO E A DOMICILIO»

Su proposta dell’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, la Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo in materia di infermiere di famiglia e di comunità.

«Coerentemente con la nuova strategia di potenziamento dell’assistenza territoriale e domiciliare – spiega l’assessore Icardi -, l’implementazione della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità mira a promuovere modelli organizzativi integrati, attività di prevenzione e promozione della salute, percorsi di presa in carico della cronicità, in stretta correlazione con il Piano nazionale della cronicità e il Piano nazionale della prevenzione. Attraverso gli infermieri di famiglia e di comunità, l’obiettivo è migliorare l’appropriatezza delle prestazioni e l’integrazione territorio-ospedale-territorio, ridurre gli accessi impropri (codice bianco) al Pronto soccorso, ridurre la riammissione in ospedale a 30 giorni dopo la dimissione al domicilio, incrementare la partecipazione dell’utenza ai programmi di screening… Il sistema sanitario è chiamato ad anticipare i bisogni dei pazienti e a seguirli in maniera continuativa lungo tutto il percorso assistenziale, secondo una sanità di iniziativa integrata con i servizi sociali. Tutto ciò, tenendo in particolare conto il progressivo invecchiamento della popolazione, l’incremento di persone con almeno una patologia cronica (40,8% della popolazione), le condizioni di co-morbidità in soggetti over settantacinquenni (66,6%) e la progressiva semplificazione della dimensione e composizione delle famiglie, con il 29,6% delle persone over sessantacinquenni che vivono sole».

Il documento di indirizzo approvato dalla Regione scaturisce dallo specifico gruppo di lavoro costituito dalla Direzione Sanità regionale, con il coordinamento dei Settori Sistemi organizzativi e Risorse umane del Servizio sanitario regionale e del Settore Programmazione sanitaria e socio-sanitaria, la partecipazione degli Ordini delle professioni infermieristiche, delle Università di Torino e del Piemonte Orientale, dell’Associazione infermieri di famiglia e di comunità (AIFeC) e di alcune Asl che in via sperimentale avevano già inserito tali professionisti sul campo.

L’Infermiere di famiglia e comunità (IFeC) ha come focus di interesse l’individuo, la famiglia, la comunità e la casa come ambiente in cui i membri della famiglia possono farsi carico dei problemi di salute.

Si tratta di una risorsa professionale che opera all’interno del Distretto socio-sanitario e si inserisce nell’organizzazione territoriale aziendale quale ulteriore tassello di integrazione dei setting territoriali.

Opera in stretta sinergia con i medici di medicina generale e tutti gli altri professionisti coinvolti nella gestione della sanità territoriale, specie per quei casi in cui si rende necessaria la presa in carico negli ambulatori della cronicità a livello distrettuale o nelle Case della Salute o negli ambulatori associati.

L’azione dell’Infermiere di famiglia e comunità è articolata su più livelli:

– ambito distrettuale, attraverso azioni ed interventi all’interno della rete assistenziale del distretto in integrazione con gli altri professionisti;

– ambito individuale e familiare, attraverso interventi diretti e indiretti che hanno la persona e la famiglia come destinatari, con l’obiettivo di favorire la promozione e il mantenimento della salute della persona attraverso il rafforzamento della sua autonomia e il mantenimento della persona al proprio domicilio evitando il ricorso alle strutture di ricovero;

– ambito comunitario, attraverso azioni rivolte alle comunità, all’interno di una rete di relazioni e connessioni formali e informali, con l’obiettivo di favorire l’attivazione e l’integrazione tra i vari operatori sanitari e sociali e le possibili risorse formali e informali presenti sul territorio utili a risolvere problematiche inerenti i bisogni di salute.

Il titolo preferenziale per l’acquisizione delle competenze in questo ambito è il master universitario di primo livello in Infermieristica di famiglia e di Comunità.

Per coloro che non sono in possesso del master, saranno previsti dei percorsi formativi specifici di tipo regionale, progettati in collaborazione con gli atenei piemontesi, necessari per l’acquisizione delle competenze minime. A tal proposito, sarà costituito un comitato scientifico che coinvolgerà rappresentanti della Regione Piemonte, delle Università degli Studi di Torino e degli Studi del Piemonte Orientale e delle Aziende sanitarie per la formazione dei professionisti e per assicurare l’adeguatezza e la coerenza dei contenuti e delle metodologie del corso regionale.

Sorpreso nel bar con 10 involucri di eroina

Arrestato trentaduenne senegalese

I poliziotti del Comm.to Barriera Milano, transitando lo scorso giovedì sera davanti a un bar di corso Emilia, hanno notato un cittadino straniero che alla vista della Volante si è alzato dai tavolini esterni e si è introdotto all’interno del locale. Gli agenti hanno dunque fermato la marcia del veicolo per appurare il motivo di tale comportamento; una volta nel bar, hanno sorpreso l’uomo, un senegalese di 32 anni, all’interno di una saletta sul retro, intento a disfarsi goffamente di un fazzoletto di carta. Recuperato il fazzoletto, hanno rinvenuto al suo interno 10 involucri termosaldati di eroina, per un peso di 4 grammi. L’uomo, irregolare sul Territorio Nazionale, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Spaccata e fuga

Arrestato per tentato furto dagli agenti della Squadra Volante


Nei giorni scorsi intorno alle 6.30, gli agenti della Squadra Volante intervengono in via Cavour per una segnalazione di danneggiamento. Un uomo con un grosso sasso ha infranto la vetrina di un esercizio commerciale ma dopo essere stato notato si è dato alla fuga su una bici.

Giunti nei pressi, i poliziotti intercettano l’uomo trovandolo nascosto tra le auto in sosta in via Doria e lo arrestano per tentato furto e resistenza. Il reo, infatti, durante le fasi del segnalamento è andato in escandescenze per evitare la procedura. Nella circostanza, ha anche minacciato e ingiuriato i poliziotti. Per lo straniero, un cittadino marocchino, è scattata la denuncia per ingiurie e per il possesso di una chiave inglese della quale è stato trovato in possesso.

Manifesti con Meloni e Marrone appesi a testa in giù: indaga la Digos

La DIGOS torinese sta indagando sui volantini raffiguranti gli esponenti di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni e Maurizio Marrone appesi a testa in giù.

I manifesti che rievocano la cupa pagina di storia di Piazzale Loreto, sono stati affissi in zona Barriera di Milano.

La leader di Fdi ha condannato l’episodio augurandosi che anche le forze politiche di sinistra esprimano parole di dissenso.

La Meloni sarà a Torino l’8 luglio per presentare il suo libro.