CRONACA- Pagina 12

“Quando un respiro vale una vita”

A Palazzo Civico presentato il progetto pilota di formazione sulla disostruzione delle vie aeree nei bambini

A Palazzo Civico è stato presentato il progetto “Quando un respiro vale una vita”, promosso dalla Ginnastica Victoria Torino, in collaborazione con l’associazione medico-scientifica O.I.S.I. – Organizzazione Italiana Sviluppo Innovativo, da anni impegnata nella formazione al primo soccorso pediatrico.

L’iniziativa nasce dalla volontà di affrontare una delle emergenze pediatriche più frequenti e più insidiose: il soffocamento da corpo estraneo, principalmente nei primi anni di vita dei bambini. È in questo contesto che si inserisce questo progetto pilota, pensato per portare conoscenze e strumenti concreti all’interno delle scuole dell’Infanzia, Materne e Primarie di Torino, a cominciare da quelle della Circoscrizione 4 e degli istituti limitrofi al PalaGinnastica di via Pacchiotti 71, la struttura gestita dalla Federazione Ginnastica d’Italia con la Ginnastica Victoria Torino, già centro di formazione di alto livello agonistico per le sezioni di Ginnastica Artistica Maschile e Femminile e accademia di scherma, quest’ultima con sede a Villa Glicini. Proprio al PalaGinnastica, dal 2024, è attiva una Sala di Simulazione Pediatrica, una delle poche in Italia, che permette agli operatori di svolgere esercitazioni su scenari realistici, in particolare per sanitari per soccorsi avanzati ACLS.

A intervenire in conferenza stampa, per la Città di Torino che ha dato il patrocinio al progetto, l’assessore allo Sport e al Tempo Libero Domenico Carretta, che ha commentato: “La Città di Torino è fiera di sostenere progetti come questo in grado di unire in modo virtuoso il mondo dello sport e l’impegno per la sicurezza dei bambini. La Ginnastica Victoria Torino dimostra ancora una volta la sua caratura agonistica e una profonda responsabilità sociale e civica. L’iniziativa ‘Quando un respiro vale una vita’ è un esempio concreto di come le società sportive possano e debbano essere un pilastro della comunità, contribuendo a costruire una cultura della prevenzione che va oltre la palestra. Salute e sicurezza dei più piccoli sono priorità assolute, e dotare insegnanti e personale di strumenti e conoscenze per affrontare un’emergenza così insidiosa è un investimento inestimabile”.

A manifestare il proprio supporto all’iniziativa è stata anche l’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno: “Prevenzione e formazione possono fare la differenza ed è dovere delle istituzioni e dei soggetti di cittadinanza attiva affiancare famiglie, docenti e la comunità tutta nella crescita di bambine e bambini, soprattutto nella gestione delle situazioni più critiche. Fornire le basi del primo soccorso pediatrico, rafforzare le competenze di chi ogni giorno si prende cura dei più piccoli, significa costruire una società più consapevole e solidale, capace di proteggere davvero l’infanzia. Grazie all’associazione O.I.S.I. e alla Ginnastica Victoria Torino per esserci, accanto alle famiglie, con responsabilità e attenzione”.

Il piano prevede un corso di formazione, con rilascio di certificazione ufficiale, di circa 800 insegnanti e membri del personale ATA. Inoltre, 40 plessi scolastici saranno dotati di dispositivi specifici per la rimozione di corpi estranei dalle vie aeree e il coinvolgimento di medici e infermieri specializzati nel primo soccorso pediatrico. Il corso di formazione e i dispositivi saranno erogati a titolo completamente gratuito, grazie alla collaborazione tra la Ginnastica Victoria Torino, O.I.S.I e Banca Mediolanum. Nei prossimi giorni verrà inoltre definito il calendario degli incontri formativi e saranno raccolte ulteriori adesioni, oltre a quelle che stanno già pervenendo da tutta Italia per esportare il progetto fuori dal Piemonte.

“La Ginnastica Victoria Torino, da molti anni, è impegnata nel promuovere i valori più autentici dello sport: dalle attività di base e di avviamento motorio fino ai livelli più alti, dove talento, passione, competenza e strutture sicure si uniscono alle risorse economiche e relazionali necessarie. Oggi il nostro impegno sociale e culturale continua con i corsi di formazione dedicati alla disostruzione delle vie aeree. L’esperienza maturata in oltre dieci anni di collaborazione con O.I.S.I., anche grazie alla “Sala di Simulazione Pediatrica per il Primo Soccorso”, ci ha mostrato quanto sia fondamentale saper intervenire anche in situazioni di forte stress ed emergenza . Per questo, con questo progetto pilota vogliamo offrire a educatori, insegnanti e allenatori gli strumenti per prevenire i rischi di soffocamento e, se necessario, intervenire in modo efficace, per la sicurezza dei bambini e dei giovani atleti. Desidero ringraziare di cuore gli enti istituzionali che hanno sostenuto e creduto in questa iniziativa: l’Assessorato allo Sport della Città di Torino, la Regione Piemonte, la Circoscrizione 4, il CONI e il SUISM. Un ringraziamento speciale va poi all’Ufficio dei Consulenti Finanziari di Banca Mediolanum per il supporto economico e a tutti i Dirigenti Scolastici che hanno aderito con prontezza alla formazione dei Docenti e dei Collaboratori. Perché un respiro può davvero salvare una vita.” ha dichiarato il presidente della Ginnastica Victoria Torino, il prof. Ezio Torta.

Accanto alla dimensione tecnica, il progetto intende costruire una rete educativa, sociale, politica e sportiva che coinvolga scuole, famiglie, enti sanitari, federazioni sportive, volontariato e istituzioni locali. Una rete capace di promuovere una cultura condivisa della prevenzione e di rafforzare la responsabilità collettiva nella tutela dei bambini e delle bambine.

“Esprimo con orgoglio il pieno sostegno a questa iniziativa, che si pone l’obiettivo di promuovere e rafforzare, in ambito scolastico, la diffusione delle manovre salvavita di disostruzione da corpo estraneo. Tali interventi rivestono un’importanza cruciale in quanto, eventi di questo tipo, possono evolvere rapidamente verso l’arresto cardiorespiratorio qualora non vengano riconosciuti e gestiti tempestivamente, nel rispetto delle linee guida internazionali” ha poi evidenziato il presidente di O.I.S.I. – Organizzazione Italiana Sviluppo Innovativo, il dott. Marco Fadde.

Un contributo significativo per l’avvio e lo sviluppo dell’iniziativa arriva da Banca Mediolanum, partner del progetto fin dalle sue prime fasi. Il progetto ha già ottenuto numerosi patrocini, tra cui quello della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Circoscrizione 4 e, a sottolineare l’importanza della formazione anche in ambito sportivo, anche del CONI Piemonte, della SUISM, della Federazione Ginnastica d’Italia e della Federazione Italiana Scherma, con la partecipazione in conferenza stampa di diversi atleti di scherma e ginnastica artistica di calibro nazionale e internazionale.

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Aggredisce i carabinieri: nascondeva droga nell’auto

Il tutto ha inizio il 17 dicembre sera, attorno alle 20.30, a Cumiana (TO), sulla via provinciale, dove una pattuglia della locale Stazione Carabinieri, durante un controllo di routine, ha fermato un’autovettura condotta da un trentatreenne pinerolese; il giovane è apparso molto nervoso e ha palesato insofferenza al controllo: dopo aver tentato di disfarsi di un involucro in cellophane, prontamente recuperato, ha aggredito i militari dell’Arma.Bloccato l’uomo, i Carabinieri hanno potuto accertare che l’involucro in questione contenesse circa 15 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish mentre l’immediata perquisizione personale e del veicolo ha permesso agli operatori di recuperare una somma di denaro superiore ai 18.000 euro, in banconote di piccolo taglio. Nella successiva perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato altra sostanza stupefacente (989 grammi di hashish, suddivisa in panetti, e 56,5 grammi di marijuana), oltre a tre bilancini di precisione e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi di stupefacente. Il tutto è stato sequestrato secondo le procedure vigenti.L’uomo è stato arrestato e tradotto alla casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, in quanto gravemente indiziato dei reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e “violenza e resistenza a pubblico ufficiale”. Procede la Procura della Repubblica di Torino.

Al Poli seminario su AI e dati geospaziali

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sta trasformando il volto di molti settori, dalla medicina alla fisica, dalle scienze umane all’ingegneria. In questo contesto, i dati geospaziali ricoprono un ruolo fondamentale per lo studio di fenomeni quali il cambiamento climatico, il rischio ambientale o la gestione delle infrastrutture tramite strategie di manutenzione predittiva.

La terza edizione di GeoAI 2025 – ospitata dal Politecnico di Torino  ilk 18 e 19 dicembre – ha l’obiettivo di riunire ricercatori e ricercatrici, sviluppatori, professionisti e utenti avanzati che utilizzano l’IA applicata ai dati geospaziali, 2D e 3D, creando così una comunità italiana di esperti sul tema della GeoAI.

Il workshop si propone come un’opportunità unica per dialogare con esperti e professionisti, e scoprire le tecnologie di frontiera e gli elementi innovativi che caratterizzano oggi il settore. In particolare, nella prima giornata di evento i partecipanti potranno interloquire con le associazioni scientifiche e di informazioni geospaziali – nel corso dell’apertura dei lavori – e conoscere le ultime ricerche in tema di High-Performance Computing e delle applicazioni maggiormente utilizzate oggi nell’osservazione della Terra. Nella seconda giornata, sarà quindi possibile dialogare – al termine dell’ultima sessione in programma – con la professoressa Barbara Caputo, referente Artificial Intelligence Machine Learning del Politecnico di Torino e responsabile dello Spoke 7 del progetto PNRR FAIR-Future Artificial Intelligence Research, e con la professoressa Mariachiara Zanetti, Vicerettore per le Politiche territoriali, nazionali ed europee dell’ateneo torinese.

Nello specifico, il programma dell’evento, articolato in sessioni tematiche che spaziano dall’osservazione della Terra al monitoraggio ambientale, dall’analisi delle infrastrutture ai modelli 3D e alle applicazioni UAV, testimonia la maturità raggiunta dalle tecniche basate su IA nel dominio geospaziale. Oggi, strumenti affidabili e metodologie consolidate rendono possibile un impiego efficace, produttivo e professionale dell’Intelligenza Artificiale per affrontare sfide reali in ambito territoriale, ambientale e urbano.

Per maggiori informazioni sul programma consulta la pagina: https://sites.google.com/view/geoai2025/programma

Il workshop è organizzato dal Comitato GeoAI 2025, che riunisce esperti provenienti da istituzioni di eccellenza, dal Politecnico di Torino – con la partecipazione all’evento di Andrea Lingua e Francesca Matrone, rispettivamente docente e ricercatrice presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, e Fabio Giulio Tonolo, docente presso il Dipartimento di Architettura e Design-DAD – dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) – con la partecipazione dell’Ingegnere Fabio Remondino – dall’Università di Macerata, con la partecipazione di Marina Paolanti, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali – dall’Università Politecnica delle Marche, con la partecipazione di Roberto Pierdicca, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura.

L’incontro è patrocinato dalle associazioni scientifiche ASITA (Associazioni Scientifiche Italiane per il Territorio e l’Ambiente), SIFET (Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia), AIT (Associazione Italiana di Telerilevamento), GFOSS (Associazione per l’Informazione Geografica Libera) e della Fondazione FAIR (Future Artificial Intelligence Research).

GeoAI 2025 rappresenta un momento chiave di confronto e di condivisione tra comunità scientifica, enti di ricerca e aziende, offrendo una piattaforma di dialogo sulle potenzialità future dell’IA applicata ai dati geospaziali e sulle opportunità di trasferimento tecnologico verso la società.

Progetto “Inclusione 6.0”, evento finale di restituzione

Si è svolto il 17 dicembre scorso, presso la parrocchia Maria Regina della Pace, l’incontro conclusivo del progetto “Inclusione 6.0”. In questa occasione, è stata apposta la targa accessibile in braille, progettata e realizzata dai giovani partecipanti all’ Hackability Summer Camp come gesto concreto verso il territorio e simbolo del percorso di inclusione costruito con il progetto.

“Inclusione 6.0” è un progetto promosso dalla CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, nell’ambito di “Periferie inclusive” della Città di Torino, in partenariato con Liberi Tutti scs, WECO impresa sociale, Hackability, VolTo e Fondazione Time2, per rafforzare le persone con disabilità nella Circoscrizione 6, nella parte Nord della città. I quartieri che la compongono presentano un aspetto multiculturale e di varietà per storie, tradizioni e culti religiosi che li animano. L’obiettivo del progetto si è focalizzato nel creare una comunità locale attenta a far emergere i bisogni legati alla disabilità, a orientare ai servizi e a promuovere processi di progettazione partecipata per rispondere ai bisogni che non trovano risposte adeguate. Per realizzare tale obiettivo, gli Enti coinvolti hanno messo in atto azioni diversificate e complementari rivolte a persone e famiglie che vivono la disabilità, agli operatori e volontari del Terzo Settore e all’intera comunità. Attraverso strumenti formativi e momenti culturali e nuove reti territoriali, il progetto ha interessato Enti, operatori, famiglie e cittadini. Un percorso partecipato che ha valorizzato le risorse esistenti, promosso il dialogo tra servizi e costruito nuove opportunità di ascolto e partecipazione.
Il CPD ha organizzato un corso di 30 ore rivolto a operatori e volontari con 10 incontri su accoglienza, orientamento, diritti, scuola, lavoro, comunicazione. Ha attivato e gestito lo sportello itinerante per rafforzare le risposte alle famiglie, curato la comunicazione pubblica del progetto e coordinato i due eventi pubblici su presentazione della mappatura e del catalogo “Vol.To + WECO”.
Vol.To ETS ha raccolto e analizzato i dati di oltre 130 Enti in Torino e Provincia, realizzando insieme a WECO la mappatura georeferenziata e il catalogo dei servizi territoriali a favore di persone con disabilità, che ad oggi raccoglie i servizi offerti da 35 Enti. Ha condotto insieme a WECO alcuni focus group per implementare il catalogo insieme agli Enti che vi hanno aderito, in modo da renderlo più fruibile ed efficace. Infine ha curato un’indagine di approfondimento rivolta agli Enti presenti nel catalogo, che consiste in una serie di interviste volte ad approfondire le attività e i servizi offerti da tali Enti, oltre a target specifici a cui si rivolgono, alla luce di spunti e idee da parte degli operatori che hanno utilizzato lo strumento nei mesi scorsi.

Mara Martellotta

Rivoli taglia l’IMU sulla casa: aliquota dimezzata dal 2026

 

L’aliquota passa dall’1,06 allo 0,52%

L’Amministrazione comunale di Rivoli conferma e rafforza la scelta di ridurre la pressione fiscale sui cittadini, traducendo in atti concreti un impegno più volte dichiarato e sostenuto anche negli anni di opposizione.
Un percorso di coerenza che prende forma attraverso un intervento articolato in due fasi, entrambe dedicate alla riduzione dell’IMU su tipologie di abitazione che incidono direttamente sulla vita delle famiglie. Con una delibera proposta dal Sindaco e dall’Assessore al Bilancio e ai Tributi Carlo Garrone, il Consiglio Comunale ha approvato questo mercoledì 17 dicembre le nuove aliquote IMU a partire da gennaio 2026.
Nel 2025 il Comune ha già avviato una prima riduzione dell’IMU sugli affitti a canone concordato, sostenendo chi sceglie soluzioni abitative calmierate e contribuendo a rendere più accessibile il mercato della casa.
Dal 2026 l’intervento diventa ancora più incisivo: l’IMU sulle abitazioni concesse in uso gratuito a parenti di primo grado – genitori e figli – verrà drasticamente abbassata, con un’aliquota che scende dall’1,06% allo 0,52% dimezzandosi di fatto, una delle riduzioni più rilevanti adottate dall’Amministrazione.
Queste scelte comportano per il Comune di Rivoli una rinuncia complessiva a un gettito previsto di 430 mila euro, una decisione politica chiara e consapevole che punta a sostenere concretamente famiglie, giovani coppie e nuclei che scelgono soluzioni abitative calmierate o forme di solidarietà familiare, come l’uso gratuito dell’abitazione tra genitori e figli.
«Ridurre le tasse è facile prometterlo, molto più raro è riuscire a farlo davvero – sottolinea il Sindaco Alessandro Errigo –. Questa Amministrazione ha scelto di essere coerente: abbiamo criticato in passato una pressione fiscale eccessiva e oggi dimostriamo che un’altra strada è possibile».
La scelta di intervenire sulle case concesse in uso gratuito ai familiari nasce dalla volontà di sostenere nuclei che aiutano i figli a costruire un progetto di vita, offrendo stabilità abitativa in un contesto economico e lavorativo complesso.
Il percorso di riduzione delle tasse era già iniziato con il primo bilancio dell’Amministrazione. Nel 2025, pur a fronte della necessità di rimodulare l’addizionale IRPEF comunale, Rivoli ha scelto di non aumentare la pressione fiscale, mantenendo invariato il carico complessivo, a differenza di molti altri Comuni che hanno colto l’occasione per incrementare le aliquote.
«Abbiamo trovato le risorse per farlo senza compromettere gli equilibri di bilancio – conclude il Sindaco – perché crediamo che la leva fiscale debba servire a sostenere le famiglie, non a penalizzarle».
“Fatti concreti, non parole. – aggiunge l’assessore Carlo Garrone – Felici del fatto che, grazie ad una oculata gestione delle casse comunali, anche quest’anno si siano potuti inserire a bilancio, da una parte investimenti concreti per la crescita della città; dall’altra aiuti tangibili per le famiglie ed i i giovani, proseguendo con coerenza sulla strada intrapresa da questa Amministrazione.”

Il Presidio San Camillo potenzia le cure grazie al distretto Rotary 2031

Il Presidio Sanitario San Camillo ha annunciato un significativo passo in avanti nel campo della medicina riabilitativa. Venerdì 19 dicembre, in occasione dell’assemblea dei dipendenti, si terrà la consegna ufficiale delle nuove e innovative apparecchiature di stimolazione trascranica , acquistate grazie a una generosa donazione superiore a 16 mila euro stanziata dal Rotary, che sarà presente con numerosi Presidenti di Club e rappresentanti del Distretto 2031.

La stimolazione transcranica è una tecnica di neuromodulazione non invasiva che, attraverso impulsi controllati, agisce sui circuiti cerebrali. L’integrazione di questa tecnologia nei percorsi clinici del Presidio non sostituisce le terapie tradizionali, ma le affianca attraverso protocolli personalizzati  e un  rigoroso monitoraggio clinico.
Le evidenze emerse dalle fasi di ricerca e citate nell’ultimo bilancio sociale di sostenibilità della struttura indicano prospettive incoraggianti , in particolare per i pazienti affetti da Parkinson.

Lo studio, condotto in regime di Day Hospital, ha mostrato movimenti più fluidi, rapidi e miglioramenti che permangono nel tempo con effetti sulle capacità motorie e sullo stato emotivo. Per questa ragione viene utilizzata sui pazienti affetti da fibromialgia per il supporto alla gestione e del dolore e delle capacità motorie,  per sindromi Parkinsoniane e nella regolazione dell’umore in caso di ansia e depressione in associazione con sedute di psicoterapia.
L’iniziativa, avviata sotto l’impulso del Governatore distrettuale dell’anno rotariano 2024-2025, avvocato Vincenzo Carena, si conclude nell’attuale anno rotariano e sottolinea l’impegno costante del Rotary nella lotta alle malattie e nella protezione delle fasce di popolazioni più fragili.
Il progetto ha visto la partecipazione attiva del Distretto Rotary 2031, che comprende Torino, la Valle d’Aosta e l’Alto Piemonte, e di quattro Club cittadini, il capofila Rotary Club Torino Nord, Rotary Club Torino Est, Rotary Club Torino Europea e Rotary Club Torino Nord Est Crocetta.
L’evoluzione tecnologica rappresenta una speranza concreta per chi affronta patologie disabilitati, favorendo il recupero dell’autonomia e della qualità della vita.
Il Presidio San Camillo ricorda che è possibile contribuire attivamente al miglioramento dei processi di cura, con l’acquisto di nuove tecnologie e attrezzature attraverso donazioni sul sito ufficiale

https://www.sancamillotorino.net/donazioni

 

Mara Martellotta

Askatasuna, scontri tra polizia e manifestanti: 10 agenti feriti

Verso le 20  la polizia ha fatto nuovamente uso degli idranti in corso Regina Margherita, di fronte al centro sociale Askatasuna, contro i manifestanti riunitisi per dare il via a un corteo di protesta.

Dopo un principio di scontro tra agenti e manifestanti, la tensione si è placata, ma il bilancio è di 10 agenti feriti. Per sabato è stata organizzata una nuova manifestazione.

Critico Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino:

“Il corteo di solidarietà con il Centro sociale di Askatasuna, che si stava svolgendo in modo del tutto pacifico, è stato aggredito dalle forze di polizia con idranti e lo sparo di lacrimogeni. Si tratta di una scelta ingiustificata, illegale e non provocata. Si tratta dell’ennesima decisione scellerata assunta da un governo che non riuscendo a raccogliere il consenso dei cittadini sulle sue scelte cerca di procurarselo con la repressione e la costruzione di capri espiatori. Il governo e il sindaco saranno contenti: finalmente danno la parola alle botte e alla repressione invece che al dialogo. Questa aggressione ad un pacifico corteo di protesta, in una situazione già tesa, è una scelta criminale, finalizzata con ogni evidenza ad “alzare il livello dello scontro”. Una scelta che noi comunisti condanniamo nel modo più netto”.
Negli altri articoli del Torinese le reazioni di tutte le forze politiche.

 

 

Il commento del sindacatoFsp Polizia: “Dieci poliziotti dei Reparti mobili feriti e la solita guerriglia dei ben noti delinquenti. Altro che mero centro culturale, altro che costruzione di iniziative dal basso, altro che sostegno agli ultimi. Gli attacchi alle forze dell’ordine in strada questa sera a Torino confermano con ulteriore chiarezza anche a tutte le anime belle di questo paese con chi si ha a che fare quando si parla di Askatasuna. Anni di illegalità e aggressioni a chi rappresenta lo Stato, violenze e devastazioni e ancora dobbiamo sentire che fermare tutto questo sarebbe un’ingiustizia? Non è ammissibile alcuna tolleranza di fronte all’illegalità”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, sulla manifestazione a sostegno di Askatasuna.

“Bombe carta, bottigliate e lancio di oggetti per ferire e se possibile uccidere, come inneggiano le scritte vergate sui muri dai sostenitori di Askatasuna che chiedono ‘più sbirri morti’. Ecco il linguaggio di questi ‘pacifisti’ che, a loro dire, lo Stato vorrebbe fermare solo perché chiedono la pace in Palestina. Siamo francamente stufi, ed è sempre troppo tardi quando si decide di mettere un freno ai delinquenti da strada che ancora pensano di poter essere al di sopra della legalità, delle Istituzioni e degli altri cittadini onesti ostaggio della loro violenza. Chiuso giustamente il centro sociale ora ‘minacciano’ di operare nelle strade, ma purtroppo ci siamo tristemente abituati al ‘terrorismo’ di piazza visto che per mano di questo genere di criminali abbiamo portato a casa fin troppi feriti fra le forze dell’ordine. Gli ultimi questa sera, a cui rivolgiamo la nostra solidarietà, ammirando la loro professionalità, sapendo che nessuno dei colleghi verrà meno al proprio dovere lasciando campo libero a questa gentaglia

Notte di esplosioni ai bancomat: colpiti Orbassano, Morozzo e Cavour

Far saltare in aria il bancomat per prendere tutti i soldi: la tecnica della “marmotta” questa volta ne fa tre in un colpo.
È successo nella notte di ieri agli sportelli bancomat del Banco BPM di Orbassano, in via Roma 30, a Morozzo, nel Cuneese, e alla BPER di Cavour, in via Giolitti 165.

Il modus operandi era sempre lo stesso: con gli scoppi hanno fatto saltare gli ATM, portando via migliaia di euro. Il bottino è ancora in fase di quantificazione. Fortunatamente non si registrano feriti.

Non si esclude che dietro ai colpi ci sia la stessa banda che alcune settimane fa aveva preso di mira un bancomat a Druento. Sono ora in corso le indagini da parte dei carabinieri di Moncalieri e Pinerolo per individuare i responsabili.

VI.G

Incendio nella notte a Favria: brucia un cascinale, danni ingenti

Brucia il cascinale di un’azienda agricola e la struttura resta quasi completamente avvolta dalle fiamme. È successo nella notte di ieri a Favria, in strada Ghiareto, quando è divampato un incendio ben visibile anche dai comuni vicini e accompagnato da un forte odore di fumo.

Non sono ancora chiare le cause che hanno portato allo sviluppo del rogo. All’interno della struttura si trovavano circa 500 rotoballe, due trattori e altre attrezzature agricole, rimaste gravemente danneggiate. Fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Mathi, Rivarolo, Cuorgnè, Bosconero, Volpiano, Ivrea, Riva presso Chieri e Nole. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza proseguiranno anche nella giornata di oggi.

VI.G

Sgomberato Askatasuna, perquisizioni della polizia nel centro sociale e nelle case degli antagonisti

Da questa mattina sono in corso perquisizioni nell’edificio occupato da Askatasuna  in corso Regina. La polizia sta perquisendo anche abitazioni di militanti riconducibili al centro sociale e a collettivi studenteschi. L’operazione di polizia è collegata all’inchiesta sugli assalti alle Ogr, a Leonardo e alla sede de La Stampa, durante manifestazioni pro Pal  nei mesi scorsi. Il centro sociale, attivo dal 1996, e’ stato alla fine sgomberato. Dentro c’erano alcuni attivisti, mentre secondo le regole del patto di “legalizzazione” del centro sociale in corso con il Comune, sarebbe dovuto essere vuoto. Ora cadono le condizioni per continuare nel percorso che il sindaco Lo Russo perseguiva, di rendere Askatasuna “bene comune”.

Perquisizioni al centro sociale Askatasuna di Torino

Le reazioni politiche

“Caro sindaco, te l’avevo detto, te l’avevamo detto. Quanto emerso oggi durante le perquisizioni al centro sociale Askatasuna di Torino conferma ciò che denunciamo da tempo: quel già assurdo patto di collaborazione siglato con il Comune è stato un’altra volta apertamente violato”. Lo dichiara il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che prosegue: “L’accordo prevedeva un utilizzo limitato e regolamentato degli spazi. La presenza di persone che vi abitavano stabilmente, ben oltre quanto consentito, dimostra che non c’è mai stata la volontà di rispettare le regole. Quando un patto viene tradito, quel patto cessa di avere valore. Non esistono zone franche né scorciatoie ideologiche che giustifichino l’illegalità. Chi occupa spazi pubblici e non rispetta gli accordi presi con le istituzioni non può pretendere indulgenza o coperture politiche. Askatasuna deve essere sgomberato: lo Stato non tratta con chi considera le regole un optional”. Il Ministro ha poi concluso: “L’imbarazzante gestione della questione da parte del Comune e del sindaco ha, com’era ovvio, portato soltanto a una perdita di tempo. Parlare di patto sciolto, ora, non basta più. Siamo nel bel mezzo di uno scenario che richiede responsabilità e azioni politiche, un lessico e un immaginario da Libro Cuore non risolveranno la situazione. Il sindaco di Torino prenda atto concretamente della violazione e agisca di conseguenza: governare una città significa far rispettare le regole, non voltarsi dall’altra parte”.

“L’operazione di questa mattina ha certificato quello che noi dal territorio denunciamo da sempre. Non c’è stato giorno in cui Askatasuna sia stato libero dagli antagonisti. Per mesi il Comune di Torino ha raccontato la versione del Patto con i “civici”, dei piani interdetti, dei lavori necessari per permettere allo stabile di sanare l’inagibilità, ma nei fatti in Corso Regina 47 continuava ad esistere la base del peggior antagonismo violento. Finalmente speriamo che l’operazione di oggi metta un punto fermo su questa vicenda e riporti alta la credibilità dello Stato” a dichiararlo e la capogruppo di Fdi in Circ.7 Patrizia Alessi insieme ai consiglieri Domenico Giovannini e Francesco Caria.
Alessi continua: “Signor Sindaco, Assessore alla Sicurezza, Assessori tutti della Giunta Lo Russo, Garanti del Patto Askatasuna e tanti altri…..oggi almeno un pò di vergogna spero esca da voi! BASTA prenderci in giro!”.

“Ottima la notizia di questa mattina delle azioni di polizia nel centro sociale Askatasuna. Il regalo di Natale più bello che Piantedosi potesse fare ai torinesi. Quanto sta accadendo nell’immobile di Corso Regina certifica la rottura del patto di collaborazione del Comune di Torino e rappresenta quello che diciamo da anni: Aska è un luogo di illegalità. Siamo soddisfatti che il sindaco Lo Russo abbia preso atto della realtà. Ringraziamo il Prefetto e le Forze dell’Ordine, perché questo è un momento storico per la nostra città”. Così Fabrizio Ricca, Capogruppo Lega in Piemonte.
“La prefettura e le forze dell’ordine stanno facendo il loro dovere con lo sgombero dei locali occupati da Askatasuna, e di questo tutti i torinesi gli sono grati. Amareggia constatare che da parte del sindaco Lo Russo c ‘è una lettura per così dire burocratico-istituzionale della vicenda che ha invece un profilo politico e sociale fin troppo evidente.
Lo sgombero di quel centro, da me denunciato come uno dei focolai principali delle tensioni che negli ultimi mesi hanno interessato Torino, non doveva avvenire per la violazione delle regole sull’uso degli spazi riconosciuti ad Askatasuna. Meglio, molto meglio per la credibilità del sindaco e della città, se il patto di collaborazione fosse stato impugnato da Lo Russo appena scoppiati i primi incidenti e accertata la responsabilità oggettiva di esponenti di Askatasuna. Lo Russo dovrebbe conoscere meglio di me la storia del Pci e i comportamenti coraggiosi assunti da quel partito quando l’attività dei movimenti autonomi era vicina alla degenerazione. La loro condanna fu totale e senza riserve. Come oggi deve essere per Askatasuna” il commento di  Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte.

“Lo sgombero di Askatasuna è esattamente il contrario della sicurezza: è  un ulteriore passo verso la criminalizzazione delle lotte sociali ed è il tentativo di cancellare spazi di partecipazione e solidarietà. Tutto questo, fatto dal Ministero degli Interni anche contro la Città, che aveva finora risposto alle continue richieste di sgombero con un patto che riconosceva Aska come bene comune: patto che la Prefettura ha in sostanza fatto saltare. Non è con la forza che si risponde al bisogno di socialità, cultura e mutualismo che questi luoghi hanno rappresentato per anni”. Lo dichiarano Marco Grimaldi, vice capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Alice Ravinale capogruppo AVS in consiglio regionale del Piemonte, Sara Diena e Emanuele Busconi consiglieri comunali di Torino, sinistra ecologista. Le due capigruppo da questa mattina sono davanti a corso Regina 47.

“Il governo Meloni – proseguono– continua a usare la forza come risposta politica, trasformando le forze dell’ordine in uno strumento di propaganda, addirittura cancellando a oltre 500 bambini gli ultimi giorni di scuola prima delle vacanze di Natale pur di mandare in scena la sua odiosa spettacolarizzazione della repressione, con un intero quartiere militarizzato. Ma la storia dei centri sociali non si cancella con un’operazione di polizia: è una storia che ha attraversato decenni, costruendo alternative, reti di solidarietà, cultura dal basso.  La città deve resistere a un governo che usa luoghi come il Leoncavallo e Aska come lo scalpo del nemico: occorre aprire subito un confronto pubblico sul futuro dell’immobile di corso Regina, perché Torino non ha bisogno di silenzi, ma di spazi vivi, aperti, partecipati”.

“Chi oggi esulta per lo sgombero è minoranza in città – concludono i rappresentanti rosso verdi– dimentica che la libertà non si sgombera. Ogni volta che si chiude uno spazio sociale, si spegne una luce nella città. Noi continueremo a lottare perché ci sia ancora più luce contro questo buio”, commenta Sinistra Ecologista Torino.

 

Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ha dichiarato:
“La scelta di sgomberare il centro sociale Askatasuna a Torino – fatta in sintonia tra il sindaco Lo Russo e il governo Meloni – è demente. Askatasuna non solo è uno spazio politico ma è uno spazio sociale e culturale, punto di aggregazione di generazioni di giovani torinesi che hanno espresso il loro dissenso rispetto alle politiche dominanti.
Una delle cose più intelligenti che aveva fatto il sindaco Lo Russo – anche un orologio fermo due volte al giorno segna l’ora giusta – era stata di costruire un percorso di dialogo tra il Comune e Askatasuna, come deve fare ogni amministrazione che sia impegnata a rafforzare il tessuto sociale e la vivibilità – per tutti – della città. Con la scelta di rompere la collaborazione con Askatasuna il sindaco ha al contrario aperto la strada allo sgombero ed a trasformare la dialettica politica in un problema di ordine pubblico.
Che la destra fascistoide che governa l’Italia sia interessata a trasformare in un problema di ordine pubblico il complesso dei problemi politici e sociali è noto e viene sbandierato ogni giorno anche con il continuo attacco portato ai sindacati che fanno il loro mestiere. Che il PD decida di muoversi sulla stessa linea è solo la conferma di un degrado politico e culturale di quel partito e del centrosinistra, del tutto incapace di avere una autonomia reale dalle destre e dai poteri forti.
Rifondazione Comunista parteciperà stasera alla Manifestazione di solidarietà con il centro sociale di Askatasuna che si terrà in corso Regina alle 18 e chiede al sindaco e al governo di tornare sui propri passi fermando questo assurdo sgombero”.

“Finalmente sono in corso perquisizioni e si stanno sgomberando i locali occupati abusivamente a Torino da Askatasuna. In uno stato civile e democratico il ripristino della legalità è doveroso”. Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni.

“Gli appartenenti ad Askatasuna – ha aggiunto – sono stati protagonisti più volte delle manifestazioni in cui sono scoppiati gravi episodi di violenza. Si tratta di veri e propri professionisti del disordine, i quali, indipendentemente dalla motivazione della manifestazione, hanno quale unico scopo quello di provocare tensioni. Per troppo tempo è stata tollerata la situazione di illegalità e finalmente oggi è stato deciso l’intervento. È stato un lavoro capillare di verifiche e accertamenti, da parte dei colleghi di Torino, per dimostrare in modo oggettivo lo stato di illegalità presente nel centro sociale. La professionalità degli operatori ha superato il pregiudizio ideologico”, ha concluso Paoloni.