MARRONE-MONTARULI (FDI-AN): ASSURDO USARE MEDIATORI UCOII CONTRO RADICALIZZAZIONE IN CARCERE
<<In una fase di continue stragi jihadiste nelle città europee la Relazione annuale del Garante regionale dei detenuti evidenzia un dato preoccupante e sconosciuto all’opinione pubblica: al 4 febbraio 2016 (dati DAP), in Piemonte risultavano esservi 9 detenuti monitorati (si tratta di incarcerati per reati connessi al terrorismo internazionale e/o per attività di proselitismo, radicalizzazione e reclutamento) e 11 attenzionati (soggetti che in carcere hanno comportamenti che ne rivelano la vicinanza all’ideologia jihadista)>> segnalanoMaurizio Marrone, Capogruppo di FDI-AN in Regione Piemonte, e Augusta Montaruli, Dirigente Nazionale FDI-AN, che attaccano <<Qual è la soluzione geniale del Governo Renzi per impedire il proselitismo degli jihadisti e la radicalizzazione in carcere dei detenuti islamici? Un protocollo d’intesa tra il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Santi Consolo e il Presidente dell’Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Islamiche in Italia Izzedin Elzir per avviare una collaborazione finalizzata a favorire l’accesso di mediatori culturali e di ministri di culto negli istituti penitenziari: saranno otto le strutture carcerarie coinvolte nella prima fase del progetto, tra le quali anche quella di Torino.
Peccato che l’UCOII sia la filiale italiana dei Fratelli Musulmani, organizzazione islamista internazionale dedita anche alla lotta armata e per questo dichiarata fuori legge come organizzazione terroristica in Egitto, Russia, Siria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Tagikistan e Uzbekistan.
Altro che mediatori culturali islamisti, il pericolo di radicalizzazione islamica negli istituti penitenziari si può evitare solo applicando agli jihadisti l’isolamento da carcere duro tipo 41bis, esattamente come già avviene per la malavita organizzata: perché bisognerebbe mai distinguere tra mafiosi e terroristi se non per irresponsabile buonismo? Di questi tempi nessuno può permetterselo>>.
Il commento della senatrice del Pd Magda Zanoni, segretario della commissione Bilancio
Dalla relazione del Garante Regionale dei Detenuti si poteva già apprendere che al 18 marzo il centro era pieno, con 62 detenuti, poiché in seguito a incendi e danneggiamenti molte delle aree sono rimaste inagibili e i 180 posti di capienza si sono ridotti a 62. Oggi i trattenuti sono quarantaquattro, con quaranta persone tra gli operatori del soggetto gestore, forze di polizia ed esercito che regolarmente turnano per garantire il funzionamento della struttura. Come il gruppo SEL e molti soggetti suggeriscono da tempo, le identificazioni degli ex carcerati potrebbero avvenire per lo più in carcere, evitando un inutile prolungamento della pena. Oggi la maggior parte dei presenti è rinchiusa in base agli Art. 13, 14 o 15 del Testo Unico sull’immigrazione (Dlgs 286/98), per reati amministrativi, per lo più per assenza di documenti. Il 20% dei detenuti viene generalmente rilasciato, mentre l’80% rimpatriato; i tempi medi di permanenza sono di 15/20 giorni, tuttavia oggi erano presenti diversi casi di richiedenti asilo e permesso umanitario per i quali i tempi si dilatano anche di alcuni mesi.
Partecipando alla recente Assemblea/Direzione del Pd piemontese convocata per esaminare il recente voto amministrativo, si poteva verificare in modo palpabile il profondo cambiamento del “clima politico” che si respirava rispetto anche solo ad un recente passato.
Dopo il maxi incidente sull’autostrada A4 TO/MI, con 2 morti e 5 feriti , diventa facile capire perchè anche sulla Tangenziale di Torino avvengono tanti , anzi troppi, incidenti con morti e feriti.
“Oggi mettiamo nero su bianco regole e relazioni che ci permetteranno di essere più operativi nel quotidiano e valorizzare la rete dei garanti comunali. Torino è stata una delle prime città a dotarsi di questa figura e su questo esempio abbiamo fatto partire le indicazioni di un garante per ogni sede di carcere”
Oltre 30 Ferrari provenienti da tutta italia e dall’estero
terroristi e integralisti islamici stanno massacrando persone innocenti
“NE RISPONDERANNO IN TRIBUNALE”
“Serralunga di Crea è stato in prima fila sin dal 2002 nelle esperienze associative di enti locali in Valcerrina ed il suo sindaco, Giancarlo Berto, in passato si era sempre espresso per un rafforzamento delle Unioni”