Moncalieri e Alpignano al centrosinistra, Venaria al centrodestra

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In Piemonte cala la partecipazione al voto: l’affluenza complessiva si è attestata al 54,43%. La provincia con il maggior numero di votanti è stata Vercelli, con il 63,41% degli aventi diritto, seguita da Asti (60,39%), Novara (57,73%), Cuneo (57,57%), Alessandria (56,08%), Verbano-Cusio-Ossola (54,78%), Biella (54,75%) e Torino (51,89%).

Nei piccoli Comuni chiamati alle urne spicca il dato di Monteu da Po, nel Torinese, dove ha votato il 100% degli aventi diritto.

Per quanto riguarda i centri con oltre 15 mila abitanti, tre dei cinque Comuni hanno già eletto il sindaco: il centrosinistra prevale a Moncalieri e Alpignano, mentre il centrodestra conquista Venaria. A Trecate e Valenza si andrà invece al ballottaggio tra due settimane.

Maratona Fruttero

Spotify, Calcio Nostalgia: il podcast dedicato a Pulici e allo scudetto del 1976 

Nell’anniversario dei 50 anni dello storico settimo scudetto granata, un podcast, permette a tutti gli appassionati di sport e del Toro in particolare, di rivivere le gesta di Paolo Pulici, uno dei principali protagonisti di quell’impresa sportiva ormai leggendaria.

Con i contributi audio sarà anche possibile rivivere le emozioni delle reti di Pulici, nel derby di andata e della partita scudetto con il Cesena, che permise al Toro di vincere il testa a testa con la Juventus, nell’ultima giornata del campionato 1975/1976. Ampio spazio nel racconto è riservato agli inizi della carriera del futuro campione, noto come Puliciclone. Partendo dal provino fallito con l’Inter di Herrera e dalle difficoltà realizzative affrontate nei primi anni nel Toro, legate al cambio di piede forte con cui colpire il pallone, suggeritogli da Oberdan Ussello, leggendario responsabile delle giovanili granate. Pulici un campione, che dopo il ritiro si è allontanato, senza rimpianti dal mondo del calcio che non riconosceva più, perché privo di quella umanità, umiltà e voglia di sacrificarsi e dare tutto in campo, provate quando giocava nel Toro. Valori veri che lo avevano reso un beniamino della tifoseria granata e che adesso non rivede più nel calcio di alto livello, tenendosi occupato, nel piccolo paese dove vive, in riva all’Adda, ad insegnare gratuitamente calcio ai bambini. Ricordando loro, prima di tutto, che il calcio è solo un gioco e tale deve rimanere. Pulici sta bene così, respirando aria pura, la stessa che respirava da ragazzino al Filadelfia, lontano da una serie A, dove tutto è diventato business, anche se chi ci gioca adesso, spesso commette errori tecnici, per lui imperdonabili. Il Podcast è disponibile gratuitamente su Spotify sul canale Calcio Nostalgia, una collana di racconti audio dedicati alle bandiere delle squadre di calcio anni ’70,’80 e ’90, che contengono estratti di radio/telecronache dell’epoca e di interviste ai protagonisti delle storie. Attualmente sono disponibili anche gli episodi dedicati a Gigi Cagni, Igor Protti ed ai Gemelli Filippini, bandiere rispettivamente di Sambenedettese, Livorno e Brescia.

Partendo dal podcast sono stati pubblicati degli articoli dal magazine online “Il Catenaccio”:

https://il-catenaccio.it/amarcord/igor-protti-lo-zar-romantico-livorno.html

https://il-catenaccio.it/amarcord/quando-il-calcio-aveva-un-anima-gigi-cagni-e-l-epopeadella-sambenedettese.html

 

Francesco Ruggieri per Calcio Nostalgia

 

Email: calcionostalgia@proton.me

Instagram: https://www.instagram.com/calcionostalgia8090/#

Spotify: https://open.spotify.com/show/1Jw5ihX4IKi6PlhmPqcAnA?si=e08cc27c8ca2460d

Tosca, eroina tragica, in scena al Teatro Regio di Torino

In scena al Teatro Regio di Torino il nuovo allestimento del capolavoro di Giacomo Puccini, “Tosca”, per la regia di Stefano Poda, con il direttore musicale Andrea Battistoni sul podio per l’ultima produzione della stagione

Al Teatro Regio, da venerdì 12 a domenica 21 giugno, sarà in scena Tosca, con la visione totale di Stefano Poda per il nuovo allestimento del capolavoro di Giacomo Puccini. Stefano Poda firmerà regia scene, luci, costumi e coreografia. Sul podio dell’Orchestra, del Coro e del Coro di Voci Bianche del Regio sarà il Direttore Andrea Battistoni. Protagonisti saranno tre solisti di fama internazionale: Chiara Isotton, Martin Muehle e Roberto Frontali. I cori saranno istruiti da Gea Geratti Ansini e da Claudio Fenoglio. Collaboratore alla regia sarà Paolo Giani Cei.

Dopo il recente successo de “La Juive”, che ha ottenuto il Premio Abbiati 2023, Stefano Poda ritorna il palcoscenico del Regio, sugellando un legame artistico profpmdomche ha dato vita a produzioni oniriche memorabili come il Thaïs del 2008, Leggenda del 2011, Fausto del 2015 e Turandot del 2018. In questa nuova coproduzione con l’Abay, Kazach, National Opera, il,regista firma uno spettacolare allestimento capace di meravigliare per la forza simbolica e l’inconfondibile estetica visionaria, compiendo un’opera radicale spogliando il capolavoro di Puccini dai clichè storici per restituirlo alla sua dimensione di dramma universale e rito collettivo.

Tosca viene concepita come una grande installazione contemporanea dedicata alla romanità; la scena è dominata da una materia imponente di marmo e simboli, arricchita da reperti trasformati in ologrammi, in un dialogo costante tra archeologia e contemporaneità.

“Il mondo visivo dello spettacolo si fonda su un forte dualismo storico e simbolico – dichiara il regista Stefano Poda – da un lato il Settecento, l’universo dell’Ancien Regime, con le sue gerarchie e il suo splendore ormai corroso, rappresentato da Scarpia, figura di potere decadente, di in mondo destinato a dissolversi. Dall’altro lato c’è l’Ottocento nascente, portatore di nuove idee politiche, modernità e cambiamento, incarnato simbolicamente da Cavaradossi”.

Floria Tosca compie la sua parabola di eroina tragica, e la sua vicenda privata viene stimolata da un meccanismo di potere che Puccini traduce in una partitura di spietata modernità. Si tratta dello scontro tra la brama del vecchio mondo e l’anelito di una modernità nascente, che si risolve in un finale dirompente.

“Per restituire Tosca alla sua vera universalità – spiega Stefano Poda -il regista dal palcoscenico deve imparare a disimparare, cosiccome lo spettatore non deve solo vedere, ma ascoltarsi e vedersi”.

Per il direttore musicale Andrea Battistoni, Tosca costituisce un vertice musicale italiano, capace di anticipare logiche narrative moderne attraverso una perfetta fusione tra musica, parola e ritmo teatrale.

“Si tratta di un’opera che sento visceralmente – dichiara Andrea Battistoni, sottolineando come la capacità di Puccini di reinventare il genere per il nuovo secolo provochi una tensione emotiva inesorabile”.

Chiara Isotton, che interpreta il personaggio di Tosca, è un soprano di autentica scuola italiana che padroneggia il ruolo con vocalità morbida e presenza scenica magnetica, fondendo temperamento e raffinata sensibilità. Martin Muehle, nel ruolo di Cavaradossi, è interprete di riferimento per il repertorio drammatico spinto. Presta la sua voce brunita a un pittore rivoluzionario di nobile intensità. Il vertice del ruolo baritonale è rappresentato da Roberto Frontali, nel ruolo di Scarpia, che domina la scena con autorevolezza, rendendo il personaggio impeccabile e dalla gelida eleganza . L’opera sarà presentata mercoledì 3 giugno, alle ore 18, presso il Piccolo Regio Puccini nel corso della conferenza-concerto condotta dalla giornalista Susanna Franchi, a cui interverranno il direttore musicale Andrea Battistoni e il regista Stefano Poda. In questa occasione, il Polo Culturale di Marengo, insieme all’Unione Giornalisti e Comunicatori Europei, consegnerà ai due artisti la medaglia di Marengo, che celebra la loro interpretazione del capolavoro pucciniano evidenziando il legame profondo tra la vittoria di Napoleone del 14 giugno 1800 e il libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa.

Ingresso libero

Info: www.teatroregio.torino.it – biglietteria@teatroregio.torino.it – info@teatroregio.torino.it – 011 8815241

Orari da lunedì a sabato ore 11-19 / domenica ore 10.30-15.30 e un’ora prima degli spettacoli.

Mara Martellotta

A Rivara gelati da tutta Italia

 

Quattro giorni nel parco di Villa Ogliani con 13 maestri gelatieri da 10 regioni, gusti inediti costruiti su ingredienti di territorio, la Merenda Sinoira canavesana in prima assoluta, una Cena Gourmet con sei chef e tanti momenti per i bambini. Attesi 20 mila visitatori

Torino, 26 maggio 2026 — Dal 4 al 7 giugno 2026, il Parco di Villa Ogliani a Rivara (Torino) ospita la quarta edizione del Festival del Gelato Italiano — artigianale e gastronomico. Tredici maestri gelatieri provenienti da dieci regioni italiane — da Valle d’Aosta alla Basilicata — portano a Rivara gusti inediti creati appositamente per l’evento, ciascuno costruito attorno a un ingrediente tipico del proprio territorio: dalla castagna affumicata dell’entroterra ligure al caffè dei pescatori di Fano, dal mosto cotto delle cantine umbre al latte delle asine allevate in Canavese. Il festival è organizzato da Associainsieme ETS, con il Comune di Rivara e il maestro gelatiere Marco Nicolino di Rivarolo Canavese come direttore artistico, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e di ASCOM Confcommercio Torino e provincia. L’ingresso è gratuito. Attesi 20 mila visitatori.

Il gelato sarà il cuore del Festival: nel parco sarà possibile seguire passo dopo passo la produzione dei gelati e assaporare nuovi gusti, pensati sia per i più piccoli sia per i palati più curiosi. Un gusto sarà dedicato al sociale per l’ADMO, uno celebrerà gli 80 anni della Vespa con il raduno del Vespa Club, uno sarà creato dagli studenti dell’alberghiero di San Benigno e molte altre sorprese. Intorno al gelato si sviluppa un programma ricco di dimostrazioni, masterclass, show-cooking e racconti che permetteranno di scoprire il lavoro e la passione che ogni giorno animano i Maestri Gelatieri, conoscere le loro tecniche e i retroscena del dolcissimo mondo del gelato.

Il Festival non è solo degustazione di gelati, ma anche grande valorizzazione del territorio. Il Parco ospita infatti ilVillaggio del Canavese con la promozione dei suoi 16 Comuni cui si affiancano i Maestri del Gusto della Camera di commercio di Torino, le proposte artigianali ed enogastronomiche e un susseguirsi di eventi e iniziative che iniziano al mattino, con la colazione siciliana, e terminano con le passeggiate notturne nei boschi delle streghe. Anche le attività commerciali di Rivara partecipano, con aperture straordinarie durante il week end.

Il Festival è stato presentato oggi nella sede di ASCOM Confcommercio Torino e provincia alla presenza della presidente Maria Luisa Coppa, del sindaco di Rivara Maurizio Giacoletto, del direttore artistico Marco Nicolino e del presidente di Associainsieme Luciano Gays.

Il gelato artigianale rappresenta un comparto in crescita nell’agroalimentare italiano. Secondo le elaborazioni presentate al Sigep di Rimini nel 2025 il settore ha fatturato oltre 3 miliardi di euro, con una previsione di crescita ulteriore nel 2026, fino al 3,5%. Confcommercio stima in oltre 90.000 gli addetti e 39.000 gli esercizi che producono o vendono gelato artigianale in Italia — 9.300 gelaterie, 12.000 pasticcerie, 18.000 bar — per un totale 600 milioni di porzioni vendute nel solo 2024.

Il Piemonte vanta circa 800 laboratori di gelateria, di cui 600 artigianali, che impiegano più di 19 mila addetti, con unfatturato di oltre 200 milioni di euro.

«Il Festival del Gelato di Rivara — ha dichiarato la presidente di ASCOM Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa — racconta il Canavese nel modo migliore: con garbo e con serietà, ma anche con quella fantasia e quella capacità di sorprendere che si ritrovano nella scelta delle proposte e delle innovazioni di ogni edizione. Questo territorio ha molto da dire, e lo dice bene. Non è un caso che sempre più turisti lo scoprano e tornino: il Canavese sa accogliere con autenticità, offrire esperienze genuine, mettere in tavola — o in questo caso in coppetta — il meglio di sé».

«Per quattro giorni il nostro paese— ha sottolineato il sindaco di Rivara Maurizio Giacoletto — diventa un palcoscenico del gelato italiano. Siamo orgogliosi di ospitare un evento che ci consente di promuovere Rivara e il nostro Canavese: il centro storico con visite guidate, le nostre tradizioni enogastronomiche e non solo. Vi aspettiamo numerosi per assaggiare, condividere e scoprire insieme Rivara e il suo territorio con una coppetta di gelato in mano».

Il tema conduttore dell’edizione 2026 è il territorio come ingrediente. Ogni maestro gelatiere non porta semplicemente un gusto: porta una storia di luogo. Guido Cortese (Liguria) lavora la castagna affumicata di Osiglia, un borgo di 350 abitanti dell’entroterra savonese dove sopravvive l’antico seccatoio tradizionale. Ercole Baldelli (Marche) trasforma in gelato la Moretta Fanese, il caffè corretto dei pescatori del porto di Fano, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Simone Belia (Umbria) usa il mosto cotto delle cantine umbre. Giancarlo Gamarra porta a Rivara il gelato al latte d’asina di Asilait — San Benigno Canavese: tra tutti i latti animali il più simile al latte materno umano, prodotto da animali allevati a pochi chilometri dal festival.

«Per noi di Associainsieme – ha commentato il presidente di Associansime di Rivara, Luciano Gays, organizzatore della manifestazione – il Festival del Gelato Italiano è molto più di un evento: è un progetto culturale e comunitario che unisce territori, professionisti e famiglie. La nostra vera forza sono le molte decine di volontari che, insieme ai maestri gelatieri, alle istituzioni e alle realtà del territorio, rendono possibile un appuntamento di questa portata. Ogni edizione nasce dal lavoro condiviso di una comunità che crede nel valore dell’accoglienza e nella capacità del Canavese di raccontarsi con autenticità. Rivara apre le porte al Canavese e all’Italia intera, mostrando come anche un piccolo paese possa diventare un punto di riferimento nazionale quando mette al centro qualità, collaborazione e rispetto per il territorio

Tra le novità più attese dell’edizione 2026 la Merenda Sinoira Canavesana, proposta per la prima volta come momento ufficiale del festival: un cestino di specialità piemontesi — salame, acciughe al verde, toma, giardiniera, crostata — da gustare ai tavoli all’ombra del parco, con un calice di vino dei giovani vignaioli ‘Condio’ in abbinamento. Due versioni, classica e vegetariana, a 18 o 23 euro. Un’esperienza che porta direttamente a tavola la tradizione contadina del Canavese, a pochi passi dagli stand dei maestri gelatieri.

Giovedì 4 giugno, il Festival si apre con la Cena Gourmet al Circolo Amici del Mulino: sette portate, ciascuna abbinata a un gelato gastronomico di Marco Nicolino, realizzate da sei chef del Canavese. Conduce il foodteller Fabio Bongiorni; la nutrizionista Simona Reordino illustra l’equilibrio di ogni portata.

«Ogni edizione, ma in particolare quest’anno – ha evidenziato il direttore artistico del Festival, Marco Nicolino, della gelateria Buono e Sano di Rivarolo – mi sorprende per la passione e il piacere della condivisione dei gelatieri che partecipano al Festival. Vengono da tutta Italia e con grande generosità lasciano per molti giorni i loro laboratori. Oggi, con la carenza di personale che affligge il settore, non è affatto scontato. Giovani alle prime esperienze e veterani con decenni di esperienza, insieme, per condividere tecniche e passione. Quest’anno sono davvero orgoglioso di avere con noi anche un docente dell’istituto alberghiero CNOS-FAP di San Benigno che, insieme ai suoi ragazzi, ha creato un gusto appositamente per il festival: per me la formazione delle nuove generazioni è un valore irrinunciabile».

Il programma delle quattro giornate include, oltre alla distribuzione dei gelati dei maestri, iniziative quali le visite guidate gratuite di Rivara, Gelatolandia (area bambini 4–14 anni con laboratori e attestato da Apprendista Gelatiere), talk-show e masterclass nella tensostruttura, la camminata notturna “Nei Boschi delle Streghe” con visita alla Chiesa di San Giovanni Decollato e la sua infiorata, la Masterclass Vermouth Ducale trasformato in gelato (domenica 7 giugno), e spettacoli musicali serali — tra cui la Soundtruck Movie Music Movin’ Band (sabato) e il concerto bandistico “La mia banda suona il pop!” (domenica). Un occhio di riguardo per la formazione, con il coinvolgimento degli studenti dell’istituto alberghiero di San Benigno che creeranno un gusto di gelato, che sarà in vendita durante il Festival e i 220 bambini delle scuole locali che scoprono il mondo della gelateria artigianale.

Media partner del Festival, GRP TV, con un vero salotto tv all’interno del parco, aperto al pubblico, con ospiti e interviste. L’intero racconto del Festival andrà poi in onda sabato 13 e domenica 14 giugno alle 20.30 con due diverse puntate di Non vedo l’ora – Speciale Festival del Gelato.

FESTIVAL DEL GELATO ITALIANO — RIVARA 2026

Dove: Parco di Villa Ogliani e centro storico, Rivara (TO)

Quando: 4–7 giugno 2026

Ingresso: Gratuito (Cena Gourmet, Merenda Sinoira e Gelatolandia su prenotazione)

Parcheggio: Gratuito, navetta ogni 15 minuti

Prenotazioni: www.festivaldelgelatoitaliano.it

Email: info@associainsiemerivara.it

www.festivaldelgelatoitaliano.it

Approvato il bilancio Sagat

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L’Assemblea dei Soci di SAGAT S.p.A. ha approvato oggi il Bilancio d’esercizio 2025 della Capogruppo e il Bilancio consolidato 2025 del Gruppo SAGAT, il quale si chiude con un risultato netto positivo pari a 6,8 milioni di euro.

Di seguito i principali indicatori economici:

  • Valore della produzione: 63,5 milioni di euro
  • EBITDA: 11,9 milioni di euro
  • Risultato Netto: 6,8 milioni di euro
  • Investimenti: 11,1 milioni di euro
  • Indebitamento Finanziario Netto: 7,4 milioni di euro

Pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo SAGAT

È stato inoltre pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo SAGAT, che rendiconta in modo trasparente il contributo dell’azienda al raggiungimento dei propri obiettivi ESG, in coerenza con una visione strategica di lungo periodo.

Dopo aver integrato la sostenibilità nella propria strategia aziendale attraverso la Mission di Sostenibilità, la Policy di Sostenibilità e il Piano di Sostenibilità pluriennale, il Gruppo SAGAT mette a disposizione dei propri stakeholder un documento che dà conto dell’avanzamento delle principali iniziative realizzate nel corso del 2025.

Tra i principali risultati emersi dal Bilancio di Sostenibilità 2025:

  • il 2025 è stato un nuovo anno record per il traffico dell’aeroporto, con 5.006.169 passeggeri movimentati, in aumento del +6,7% rispetto al 2024 e del +26,7% rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemico. È inoltre il primo anno in cui lo scalo supera la soglia dei 5 milioni di passeggeri;
  • nel 2025 l’Aeroporto di Torino ha ottenuto l’ASQ Award come “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”, riconoscimento che valorizza la dedizione e l’impegno del personale aeroportuale nel garantire la qualità dell’esperienza dei passeggeri;
  • l’Aeroporto di Torino ha mantenuto la certificazione al Livello 3+ “Neutrality” del programma ACA-Airport Carbon Accreditation, confermando il proprio percorso verso la decarbonizzazione e l’obiettivo Net Zero al 2040;
  • nel 2025 l’impianto fotovoltaico aeroportuale, ulteriormente ampliato, ha prodotto 2.209 MWh di energia elettrica, coprendo il 17% del fabbisogno energetico dello scalo; il restante fabbisogno elettrico è stato acquistato da fonte rinnovabile certificata con Garanzia d’Origine;
  • il 58% del parco mezzi aeroportuali è costituito da veicoli ibridi o elettrici e presso l’aeroporto sono disponibili 41 stalli elettrificati per la ricarica dei veicoli;
  • il Gruppo SAGAT ha proseguito le attività del progetto Torino Green Airport e del consorzio europeo TULIPS, nell’ambito del quale nel 2025 sono continuate le sperimentazioni per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde in ambito aeroportuale;
  • sul fronte della sostenibilità sociale, il Gruppo SAGAT rafforza il proprio impegno verso la comunità locale e le future generazioni attraverso collaborazioni strutturate con scuole e istituti accademici del territorio e percorsi di formazione e orientamento: nel corso del 2025 le Aziende del Gruppo hanno infatti concretizzato progetti di formazione e tirocinio nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), rivolti a 78 allievi e allieve, attivato 6 tirocini e coinvolto complessivamente 120 studenti nei progetti realizzati con scuole e istituti di formazione, favorendo l’avvicinamento al mondo del lavoro;
  • in base al modello dell’Economic Impact Calculator di ACI Europe, l’impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente in aeroporto è pari a 225,8 milioni di euro.

Il Premio Gian Mesturino assegnato a Giulio Base, direttore del TFF

Al Colosseo, giovedì 28 maggio

Giovedì 28 maggio, alle 20,30, serata di musical, danza e teatro, il palcoscenico è quello del Colosseo, in scena 130 giovani artisti, un nuovo appuntamento del “Galà dei G.E.T.” ovvero dei Germana Erba’s Talents, una messa in scena, ormai ricorrente a mostrare simpatia e grande professionalità e definitiva bravura, che spazia dal grande repertorio del balletto classico alla prosa, da quadri che tra coreografie e canzoni riportano lo spettatore a quel magico mondo dei musical che ha accompagnato molti di noi per tutta la vita. Una vetrina per proporre ancora una volta il lavoro e i risultati dei tanti studenti del Liceo Germana Erba Coreutico e Teatrale, molti dei quali, come i tanti colleghi che li hanno preceduti, andranno domani a conquistare palcoscenici anche internazionali. Passi a due e balletti di insieme, virtuosismi classici come “Il ballo dei Cadetti” su musiche di Johann Strauss o creazioni contemporanee come “Somewhere in Between” condotto con estrema eleganza sulle musiche di Vivaldi.

Alla voce musical, si allineano titoli tra i più famosi e amati, da “Peter Pan” a “Mary Poppins” (ascolteremo “Cancaminì” e Step in time”), da “Aladdin” all’intramontabile “West Side Story” a “Greatest ShowMan”; mentre a saggiare il mondo della prosa, sono previsti, oltre i piacevoli ricordi shakespeariani, brani di “Una stanza tutta per sé” dalle pagine di Virginia Woolf, “Il gatto e il diavolo” di James Joyce e, nel cuore e nella mente di moltissimi dopo il capolavoro di Peter Weir interpretato dallo scomparso Robin Williams, “Capitano mio Capitano”, meditando sulle parole di Walt Whitman all’indomani dell’uccisione di Abraham Lincoln. La serata è firmata dai docenti, coreografi e registi, Niurka Naranjo De Saà, Gianni Mancini, Laura Boltri, Laura Fonte, Silvia Iannoli, Isabella Legato, Andrea Beltramo, Stefano Fiorillo, Elia Tedesco e dai vocal coach Simone Gullì e Gabriele Bolletta, Presidente della Fondazione Germana Erba, con il coordinamento di Girolamo Angione, direttore artistico del Liceo.

Durante il corso della serata, verrà consegnato il Premio Gian Mesturino 2026, un riconoscimento destinato ai protagonisti dello spettacolo in memoria di un uomo e di una straordinaria figura di autentico “teatrante” che ha – con la sua passione, con le idee, con le tante scommesse vinte, con quell’aiuto di Germana che non gli è mai venuto a mancare – dato vita al Liceo e alla formazione degli artisti di domani. Il premio è quest’anno assegnato a Giulio Base, attore e sceneggiatore e regista che ha attraversato teatro, cinema (tra gli ultimi titoli, “À la recherche” e “Il vangelo di Giuda”) e tv (“San Pietro” e una rivisitazione per il piccolo schermo della “Donna della domenica”), torinese di nascita, appena tornato dalla Croisette dove ha vissuto l’atmosfera del Festival e da dove ha con ogni probabilità ricavato ottimi titoli e idee per il “suo” prossimo Torino Film Festival di cui per il terzo anno sarà, in novembre, il direttore. Sottolinea Irene Mesturino, che continua a essere l’anima del lungo progetto portato avanti per anni dai genitori (come sarebbe necessario che nessuno dimenticasse il nonno, Giuseppe Erba): “Ricordo una frase che Giulio Base mi disse a qualche metro da mio padre Gian mentre stava visitando il Liceo insieme a lui: ‘Sai, Irene, quest’uomo illuminato e intelligente ha sostenuto sempre il progetto formativo di Germana con stima e amore, stando un passo indietro. Un uomo modernissimo’”. E anche noi lo ricordiamo così, fattivo e lungimirante: ma con quel passo indietro che ha pur continuato a immaginare, a proporre, a costruire sulla scena e fuori.

e.rb.

Nell’immagine, Giulio Base tra Gian Mesturino e Irene Mesturino, con Elia Tedesco, durante una visita al Liceo Coreutico.  “Foto archivio Torino Spettacoli”

Raffaele Corona: “La geometria della morte”

Informazione promozionale

Il thriller italiano che trasforma ogni omicidio in un enigma

 

L’AUTORE

Raffaele Corona, autore pugliese di 43 anni, si avvicina alla scrittura circa un anno e mezzo fa, quasi per caso. Quella che inizialmente era soltanto una curiosità si è trasformata rapidamente in una vera passione, portandolo a dedicarsi alla narrativa thriller e psicologica.

Attratto dalle atmosfere oscure, dalle indagini criminali e dalla complessità della mente umana, Corona costruisce storie intense e cariche di tensione, dove nulla è lasciato al caso e ogni dettaglio può nascondere un significato più profondo.

IL LIBRO

La Geometria della Morte” è il suo nuovo thriller psicologico, un romanzo che trascina il lettore all’interno di una spirale di omicidi efferati, simboli misteriosi e segreti inquietanti. Ambientata tra Firenze e Bologna, la storia segue le indagini del commissario Stefano Corsi, chiamato a fermare un serial killer metodico e spietato che lascia sui corpi delle vittime una firma disturbante.

Quello che inizialmente sembra un semplice caso di omicidio si trasforma presto in qualcosa di molto più oscuro. Ogni delitto segue uno schema preciso, quasi matematico, e ogni vittima sembra parte di un disegno più grande e incomprensibile.

Attraverso uno stile diretto, cinematografico e ricco di suspense, Raffaele Corona accompagna il lettore in un viaggio psicologico dove il confine tra ossessione, follia e razionalità diventa sempre più sottile.

La Geometria della Morte” è un thriller pensato per gli amanti delle indagini investigative, dei serial killer thriller e delle storie ad alta tensione emotiva.

 

Libro disponibile su Amazon a questo link:

https://amzn.eu/d/0iK2u8PS

Facebook: https://www.facebook.com/raffaelevcorona.scrittore
Instagram https://www.instagram.com/raffaelecoronawriter
Sito web: https://taplink.cc/raffaelewriter
Tiktok: https://www.tiktok.com/@raffaelescrittoree

Annunci immobiliari truffa, denunciato un giovane di 19 anni che affittava appartamenti inesistenti

La Polizia di Stato ha concluso un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino relativa a una serie di truffe online legate a falsi annunci di locazione immobiliare pubblicati su piattaforme internet messe in atto da un cittadino italiano di 19 anni, denunciato per il reato di truffa.
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, hanno preso avvio da una denuncia presentata da una donna italiana, vittima di un raggiro connesso alla prenotazione di appartamento in realtà inesistente o non disponibile.
Gli accertamenti, sviluppati attraverso l’analisi dei flussi finanziari del conto corrente intestato al truffatore e delle conversazioni intercorse sulle applicazioni di messaggistica, hanno consentito di individuare altre quattro persone offese e di ricostruire un danno economico complessivo pari a circa 9.400 euro.
Secondo quanto emerso, il giovane pubblicava online annunci immobiliari apparentemente credibili, inducendo le vittime a versare somme di denaro a titolo di caparra o cauzione mediante l’invio di documentazione artefatta. Una volta ottenuto il pagamento, interrompeva ogni contatto rendendosi irreperibile.
 
Al termine delle attività, il denaro presente sul conto corrente e riconducibile ai fatti contestati è stato immediatamente sottoposto a sequestro preventivo; in questo modo è stato possibile, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la restituzione delle somme alle vittime, precedentemente dissequestrate.