Rapina al pescatore: 16enni fermati con la Vespa rubata

Hanno iniziato chiacchierando con la vittima, poi hanno estratto due coltelli e l’hanno costretta a consegnare la Vespa: denunciati. È successo lo scorso 14 aprile ad un pescatore che si trovava sulle sponde del lago Torbiera, nel Canavese, quando due ragazzi di 16 anni lo hanno minacciato con l’arma.

Dopo cinque ore di ricerche nella zona, i militari della sezione Radiomobile di Ivrea, hanno rintracciato i due minorenni a Cascinette d’Ivrea, ancora a bordo del ciclomotore rubato. Uno dei due portava un coltello con lama lunga 19 cm, impiegato nel colpo. Il veicolo è stato restituito immediatamente al legittimo proprietario. I minorenni dovranno affrontare l’accusa di rapina aggravata in concorso e porto d’armi bianche.

VI.G

Gruppo Scout Torino 5 Collegno sempre attivo!

Il percorso educativo scout è un cammino di crescita per bambini e ragazzi dagli 8 ai 19 anni. È un’esperienza che dura diversi anni e aiuta a diventare più autonomi, responsabili e capaci di stare con gli altri.
Le attività, spesso all’aria aperta e in gruppo, permettono di imparare facendo e di crescere passo dopo passo. Non è necessario iniziare a 8 anni, ma è importante sapere che lo scautismo è un impegno continuativo nel tempo.
Il percorso può iniziare dalla terza elementare e si conclude intorno ai 19 anni.

Enzo Grassano

Rapinatore aizzava cane Malinois contro le vittime

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino marocchino di 37 anni, per rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’intervento è scattato a seguito di una rapina, in Corso Giulio Cesare, ai danni di due cittadini originari del Bangladesh che, all’arrivo degli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna, presentavano vistose ferite al volto e alle gambe.
L’aggressore, dopo aver preteso una sigaretta, aveva rapinato le vittime utilizzando una bottiglia di vetro per colpirle al volto e scagliando contro i due giovani un cane di razza Malinois, privo di guinzaglio, incitando l’animale all’attacco.
Il trentasettenne si era dato alla fuga subito dopo l’aggressione, ma veniva individuato dalla Volante a poca distanza. Alla vista dei poliziotti, l’uomo tentava nuovamente di aizzare il cane contro gli operatori per guadagnarsi la fuga. Tuttavia, gli agenti lo bloccano, mettendo in sicurezza l’animale, nonostante la violenta resistenza opposta.
Alla luce dei fatti l’uomo è stato arrestato per rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale e condotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, presso la locale Casa Circondariale. L’animale è stato invece affidato in custodia al Canile Municipale di Torino.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

Droga e 3mila euro nascosti nella lavatrice: arrestato

Cocaina, crack e denaro contante nascosti con cura nel cestello della lavatrice. È quanto ha scoperto la Squadra Mobile in un appartamento di via Rovigo, nel quartiere Aurora, dove nei giorni scorsi è scattato l’arresto di un uomo.

Gli agenti, impegnati in un servizio di osservazione su una possibile attività di spaccio, hanno notato un 31enne di origini senegalesi mentre si dava controlli frequenti, scrutando più volte i dintorni per accertarsi che non ci fossero persone a osservarlo.

Dopo averlo fermato nei pressi del palazzo, i poliziotti hanno eseguito la perquisizione personale e quella nell’abitazione. L’operazione ha dato esito positivo: nella fessura tra il cestello e la scocca della lavatrice sono stati trovati oltre 270 grammi di cocaina, circa 40 grammi di crack e 2.900 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche materiale per il confezionamento, sostanze da taglio e un bilancino di precisione.

Al termine dei controlli, su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Il procedimento è ancora nella fase iniziale delle indagini e, come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

VI.G

Rossi-Pentenero (Pd): Il Piemonte si doti di una legge per l’attività di lobbying

6 maggio 2026 – Ogni giorno in Consiglio, in Giunta e nelle direzioni vengono prese decisioni cruciali su infrastrutture, farmaci, politiche sociali e lavoro: scelte che possono migliorare la nostra quotidianità o compromettere il nostro futuro. Ma come vengono prese queste decisioni? E sulla base di quali dati? Con chi si confrontano i decisori politici? È per fare chiarezza su tutto questo che il gruppo PD del consiglio regionale ha presentato la proposta di legge n. 33 per la disciplina dell’attività di rappresentanza degli interessi particolari, a prima firma Domenico Rossi, Presidente della Commissione Legalità del Consiglio Regionale.

“Dalla scorsa legislatura chiediamo che il Piemonte si doti di una regolamentazione sulle lobby. Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno scosso l’opinione pubblica nazionale, aumentare il livello di trasparenza della Regione non è più un’opzione, ma un dovere morale e politico” esordisce Rossi, primo firmatario del testo.

Il consigliere sottolinea il valore civile della proposta: “I portatori di interesse, i cosiddetti lobbisti svolgono un compito legittimo portando dati e punti di vista di settori particolari ai decisori. Tuttavia, questo contributo deve avvenire alla luce del sole. I cittadini hanno il diritto di sapere sulla base di quali incontri si assumono le decisioni che incidono sulla loro vita. Senza una regolamentazione, il rischio è che il bene comune venga sacrificato sull’altare di interessi particolari. La trasparenza, inoltre, aiuta anche a prevenire fenomeni corruttivi”, aggiunge Rossi.

“La nostra priorità è costruire un quadro giuridico che renda trasparenti e tracciabili tutti i servizi e le collaborazioni con la Regione. Vogliamo che la trasparenza amministrativa diventi lo standard per chiunque entri in contatto con l’amministrazione regionale. Garantire i processi è il primo passo per ridare fiducia ai cittadini e definire un nuovo metodo di lavoro per la cosa pubblica”, ha fatto eco la presidente Gianna Pentenero.

Mentre l’Europa dispone di regole ferree e regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Calabria si sono già mosse, il Piemonte è fermo al palo. “Per anni la maggioranza ha rinviato in attesa di una legge nazionale che non è mai arrivata. Anche in questa legislatura c’è il rischio che non si arrivi all’approvazione. È un alibi che non regge più” incalza Rossi.

“La maggioranza aveva promesso un proprio testo, ma non è mai stato depositato. Per evitare che anche questa legislatura passi invano, mettiamo a disposizione la nostra proposta per un lavoro condiviso. Il Presidente Cirio si renda disponibile al confronto e accetti la sfida: facciamo un passo avanti concreto verso una democrazia alla luce del sole”, conclude il primo firmatario.

Gli aspetti fondamentali della proposta di legge:

Il Registro Pubblico: Obbligo di iscrizione per tutti i rappresentanti di interessi che intendono operare presso i decisori pubblici regionali.

Requisiti di Onorabilità: Accesso vietato a chi ha condanne penali.

L’Agenda Pubblica degli Incontri: Uno strumento per rendere pubblici gli incontri tra decisori politici e portatori di interessi con obbligo di rendicontazione annuale.

Codice Etico Vincolante: Regole di comportamento chiare per garantire che il confronto tra pubblico e privato sia sempre improntato alla correttezza.

Dalla Regione un aiuto alle scuole di montagna

Una misura concreta per tutelare i presidi educativi e contrastare lo spopolamento dei territori montani

La Regione Piemonte attiva un nuovo intervento a sostegno dei territori montani con un bando che destina 340 mila euro per l’anno scolastico 2026/2027 alla riorganizzazione delle pluriclassi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

La misura si inserisce nel quadro della delibera del 9 marzo scorso, che prevede azioni per il mantenimento del servizio scolastico nelle aree montane più marginali e per la razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, ed agisce su una delle principali criticità segnalate dalle comunità locali: la sostenibilità dell’offerta scolastica nei piccoli plessi.

Il bando consente infatti di finanziare il parziale sdoppiamento delle pluriclassi, coprendo i costi per personale scolastico aggiuntivo o per l’estensione dell’orario di servizio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei docenti e migliorare la qualità della didattica.

Destinatarie del bando sono le Unioni Montane piemontesi, che presentano la domanda in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento per i plessi situati nei Comuni montani. Per le scuole primarie il contributo è riconosciuto per ogni intervento di razionalizzazione delle pluriclassi fino a un massimo di 5.000 euro; per le scuole secondarie di primo grado è commisurato ai progetti di parziale sdoppiamento delle pluriclassi, fino a un massimo di 8.000 euro per intervento.

Si tratta di risorse regionali già stanziate e operative, alle quali si aggiungerà con un successivo provvedimento un’integrazione di circa 400 mila euro, destinata sia a rafforzare la dotazione sulle pluriclassi sia a consentire l’attivazione del mantenimento del servizio scolastico nei territori montani più fragili.

«Alle richieste dei territori rispondiamo con atti concreti – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo – Questa misura si inserisce in una programmazione più ampia che agisce su due fronti: da un lato la gestione delle pluriclassi, dall’altro il mantenimento dei presìdi scolastici nei territori montani più fragili. Con le risorse già stanziate e con l’integrazione prevista rafforziamo la capacità di azione della Regione su entrambi gli ambiti. L’obiettivo è garantire continuità e qualità del servizio scolastico, sostenere le famiglie e contribuire alla tenuta sociale delle comunità montane».

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale FINDOM entro il 19 giugno 2026.

Le risorse saranno assegnate per consentire l’attivazione degli interventi già dall’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.

Il Piemonte apre Cannes Classics con “L’Age d’or”

 LA REGIONE PIATTAFORMA INTERNAZIONALE DEL CINEMA

 

Il presidente Alberto Cirio: «Il Piemonte oggi è un territorio competitivo a livello internazionale, in grado di attrarre produzioni, valorizzare le proprie professionalità e generare ricadute reali su imprese, lavoro e indotto. L’apertura di Cannes Classics con un film realizzato in Piemonte è un risultato che racconta in modo concreto la direzione che abbiamo scelto: investire sull’audiovisivo come leva strategica capace di unire cultura e sviluppo economico».

 

Gli assessori Marina Chiarelli e Andrea Tronzano: «Portare il Piemonte a Cannes significa molto più che partecipare a un festival internazionale: significa affermare un modello culturale capace di connettere creatività, formazione, lavoro e territori. In questi anni abbiamo scelto di investire sull’audiovisivo non solo come settore culturale, ma come leva strategica di sviluppo e opportunità per le nuove generazioni».

 

Girato tra Piemonte e Francia con il sostegno del bando regionale Piemonte Film Tv Fund e di Film Commission Torino Piemonte, il film di Bérenger Thouin inaugura la sezione del Festival dedicata alla storia del cinema di Cannes.

Non è solo un film in apertura a Cannes, ma è la conferma di una scelta strategica della Regione Piemonte. “L’Age d’or”, opera prima del cineasta francese Bérenger Thouin, il film d’apertura di Cannes Classics è una coproduzione internazionale tra Francia e Italia che porta al centro il Piemonte, dove il film è stato realizzato per due settimane di lavorazione lo scorso marzo.

Prodotto da Gogogo Film e dalla torinese Graffiti Film di Enrica Capra, con il contributo della Regione Piemonte grazie al bando Piemonte Film Tv Fund nell’ambito del PR FESR 2021–2027 e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, il progetto rappresenta un esempio concreto della capacità della Regione di attrarre produzioni internazionali e generare valore sul territorio. Il lungometraggio sarà distribuito da Pyramide Films in Francia e da Lucky Red per l’Italia, mentre le vendite internazionali saranno affidate a Films Boutique.

Il film – che vede protagoniste Souheila Yacoub e Yile Vianello – racconta la storia di Jeanne e Celeste, due figure femminili che attraversano la prima parte del Novecento, muovendosi tra le grandi trasformazioni della Storia e le tensioni del proprio tempo. Un linguaggio originale, che intreccia immagini d’archivio e recitazione, per costruire una narrazione visiva potente e contemporanea.

Le riprese hanno coinvolto numerose location piemontesi tra Torino, Agliè, Collegno e Savigliano e tra i luoghi scelti: Palazzo Carignano, il Museo del Risorgimento, i Docks Dora, il Villaggio Leumann, la Certosa di Collegno, il Castello Ducale di Agliè e il Museo Ferroviario di Savigliano.  Accanto alle maestranze francesi, il progetto ha valorizzato competenze e professionalità locali, con una significativa presenza di tecnici piemontesi nella troupe, a conferma della solidità e della competitività del sistema audiovisivo regionale.

In questi anni la Regione Piemonte ha scelto di costruire un sistema capace di attrarre produzioni internazionali, sostenere le imprese e valorizzare i territori. Il Piemonte oggi è una piattaforma credibile, competitiva e riconosciuta a livello europeo. Con “L’Age d’or” il Piemonte rafforza il proprio posizionamento nel panorama internazionale dell’audiovisivo, confermando una visione che mette insieme cultura, industria e sviluppo territoriale.

«Il Piemonte oggi è un territorio competitivo a livello internazionale, in grado di attrarre produzioni, valorizzare le proprie professionalità e generare ricadute reali su imprese, lavoro e indotto. L’apertura di Cannes Classics con un film realizzato in Piemonte è un risultato che racconta in modo concreto la direzione che abbiamo scelto: investire sull’audiovisivo come leva strategica capace di unire cultura e sviluppo economico» dichiara il presidente Alberto Cirio.

«Portare il Piemonte a Cannes significa molto più che partecipare a un festival internazionale: significa affermare un modello culturale capace di connettere creatività, formazione, lavoro e territori. – dichiarano l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e l’assessore all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – In questi anni abbiamo scelto di investire sull’audiovisivo non solo come settore culturale, ma come leva strategica di sviluppo e opportunità per le nuove generazioni. Oggi il Piemonte è credibile perché ha costruito un sistema: competenze, imprese, professionalità e una rete territoriale capace di attrarre produzioni internazionali e generare valore duraturo. Cannes rappresenta un riconoscimento importante di questo percorso e della direzione che abbiamo scelto di costruire».

Secondo la Presidente di Film Commission Torino Piemonte, Beatrice Borgia: «La presenza del lungometraggio L’age d’or a Cannes rappresenta una nuova e prestigiosa occasione di visibilità internazionale per il comparto piemontese – capace di confermare il proprio valore di hub creativo e industriale – e di evidenziare ancora una volta la crescita e la qualità del sistema produttivo locale, qui rappresentato da Graffiti Film di Enrica Capra».

«‘L’Età dell’oro’ è una cavalcata nella storia del ‘900 attraverso la figura di due donne atipiche, l’aspirante borghese Jeanne, figlia di macellai che diventa contessa, e l’intrepida Celeste, italiana rivoluzionaria e idealista. Intorno a loro, la Storia si invita nel film sotto forma di magnifici filmati d’epoca, che si integrano nella finzione e con cui gli attori interagiscono con naturalezza. Il perfetto sincronismo di archivi e finzione è frutto di anni di preparazione, e il film è già un piccolo caso cinematografico. Il suo successo è un grande risultato per tutto il comparto piemontese, dove il film è stato in gran parte girato e post-prodotto, e per tutto il sistema cinema della regione» dichiara Enrica Capra di Graffiti Film.

Barolo 2022 con i produttori di La Morra

La costanza è l’ingrediente fondamentale del successo.
Di conseguenza, come di consueto tornano le nostre meravigliose degustazioni in compagnia dei produttori di La Morra!
La protagonista principale sarà la nuova annata, la 2022, immediata ed elegante, che ci sorprende con
Baroli freschi e di grande equilibrio!
Consistency is the key to success.
So, as always, our wonderful tastings are back,
in the company of our winemakers!
The star of the show will be the new vintage2022, early approachable and elegant, that surprises us with
fresh, beautifully balanced Barolos!
QUANDO / WHEN
5 sabati: 2, 9, 16, 23 e 30 maggio.
Per ogni sabato troverete circa 10 produttori che vi racconteranno tutti i segreti dell’annata 2022!
Ma non solo! I produttori porteranno anche altre annate per confrontarle con quella nuova. E’ un’occasione da non perdere!
5 Saturdays: 2nd, 9th, 16th, 23rd and 30th May.
Each Saturday, you will find 10 different winemakers who will be eager to share the secrets of their 2022 vintage with you!
And that’s not all…! The winemakers will also bring other vintages to compare with the new one. A unique opportunity not to be missed!
COME / HOW
Ci saranno due turni di degustazione per giornata:
primo turno al mattino dalle 11,00 alle ore 13,30 (ultimo ingresso ore 13) e il secondo turno al pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 (ultimo ingresso ore 17)
There will be two tasting rounds per day:
The first round, in the morning, from 11am until 1.30pm (last entry at 1pm) and the second round, in the afternoon, from 2.30pm until 5.30pm (last entry at 5pm).
Per ulteriori informazioni e prenotazioni, vi preghiamo di contattarci:
E-mail: info@cantinalamorra.com
Tel: 0173 509 204
Cel: 351 564 0078
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

I torinesi riscoprono i negozi di quartiere

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L’indagine annuale della Camera di commercio di Torino sulle abitudini di spesa delle famiglie evidenzia anche i luoghi privilegiati per fare acquisti. Nel 2025 emerge un’inversione di tendenza: dopo quattro anni di calo, cresce infatti la quota di chi sceglie i negozi tradizionali, passata dal 17,2% del 2024 al 20,9%. Parallelamente si registra una diminuzione della frequentazione di supermercati e ipermercati.

A commentare i dati è Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia: «Il ritorno dei negozi tradizionali nelle preferenze dei torinesi rappresenta un riconoscimento per un sistema imprenditoriale che ha saputo resistere alle difficoltà, innovarsi e offrire un livello di servizio difficilmente eguagliabile dalle piattaforme online.

Non si tratta solo di un rimbalzo temporaneo, seppur ancora contenuto, ma del segnale di un cambiamento più profondo nei comportamenti di consumo. I clienti mostrano oggi una maggiore attenzione nelle scelte, privilegiando acquisti più frequenti ma mirati, per i quali il negozio di prossimità risulta particolarmente adatto. Si afferma così un modello orientato alla qualità, al servizio e al rapporto diretto con il commerciante, capace di offrire competenza e consulenza.

A questo quadro si aggiunge anche il contributo dei visitatori: i turisti dimostrano infatti un interesse crescente per l’offerta commerciale torinese, contribuendo in maniera significativa alla ripresa dei consumi».