Furgone nella scarpata sulla Torino-Aosta: conducente in ospedale

Furgoncino sbanda fuori strada e finisce in una scarpata: conducente in ospedale. È successo nella mattinata di oggi sull’autostrada Torino-Aosta-Monte Bianco, in direzione della Valle, nel territorio comunale di Volpiano. Il mezzo era quello del mobilificio di Mondo Convenienza.

L’elisoccorso del 118 Azienda Zero atterrato nelle vicinanze per l’assistenza sanitaria è ripartito vuoto. Un’ambulanza ha trasferito il conducente, in condizioni non gravi, all’ospedale di Chivasso.

Sul posto i vigili del fuoco con due squadre da Torino Stura e Volpiano per la messa in sicurezza, e la Polstrada Torino-Settimo per i rilievi. La pioggia potrebbe aver influito sull’accaduto. Viabilità deviata dagli ausiliari Itp con chiusura tra Settimo Torinese e Volpiano.

VI.G

 

Eredità Agnelli, John Elkann verso il processo

Oggi la Procura della Repubblica di Torino ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor, e del commercialista Gianluca Ferrero, nell’ambito dell’indagine sulla residenza fiscale italiana di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Nel corso dell’udienza preliminare di oggi, il procedimento è stato rinviato al 22 giugno per consentire l’unificazione con altri due fascicoli ancora aperti, tra cui uno che coinvolgerebbe il notaio Remo Morone.

L’inchiesta, che riguarda la successione e la residenza fiscale ha  origine dalla cosiddetta “imputazione coatta” disposta lo scorso dicembre da un giudice, dopo il parziale rigetto della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, includono truffa aggravata ai danni dello Stato ed evasione fiscale fraudolenta.

L’indagine è stata avviata in seguito a un esposto presentato da Margherita Agnelli, figlia di Gianni, da tempo impegnata in una causa civile per la revisione dell’eredità familiare. Al centro dell’inchiesta vi è la residenza di Marella Caracciolo, scomparsa nel 2019: secondo l’accusa, la sua presunta residenza in Svizzera sarebbe stata fittizia e costruita attraverso artifici e raggiri per aggirare la normativa fiscale italiana in materia di successioni

“Capitano mio Capitano”: un viaggio nella storia dei grandi capitani del passato

Giovedì 16 aprile, alle ore 20.15, il Teatro Juvarra di Torino ospita “Capitano
mio Capitano – Un viaggio nella storia dei grandi capitani del passato”,
penultimo appuntamento della rassegna culturale organizzata da EnjoyBook2026.
Ospiti della serata saranno Cristiana Ferrini e Riccardo Scirea – figli
rispettivamente dei grandi calciatori del Torino, Giorgio e della Juventus, Gaetano –
che, attraverso i loro racconti, daranno modo al pubblico di scoprire storie, curiosità e
aneddoti personali delle due grandi icone del calcio italiano.
Sarà un’occasione unica per ascoltare una testimonianza diretta, in un contesto di
grande prestigio. La serata sarà accompagnata da musica dal vivo, in un coinvolgente
viaggio tra le note e con catering a completa disposizione.
Questa rassegna culturale è un format innovativo che rompe le convenzioni
tradizionali e trasforma ogni serata in un’esperienza viva e partecipata. Non si assiste
passivamente, seduti come a teatro: qui il pubblico è parte integrante di ciò che
accade, dialoga, si confronta, contribuisce a creare l’atmosfera.
I biglietti sono acquistabili al costo di 33 euro (di cui 3€ devoluti alla Fondazione
Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo), è inoltre possibile acquistare il
carnet a un prezzo ridotto e per i possessori di Rinascente Card usufruire di una
promo, qui tutte le info e la vendita: https://www.mailticket.it/evento/50980/capitanomio-capitano

A Rivoli un confronto su giovani e famiglie

 

Il disagio giovanile è in crescita a livello nazionale, mentre le famiglie si trovano sempre più spesso ad affrontare difficoltà in solitudine.

Per questo, attraverso due questionari, il Tavolo dei Diritti – Circolo di Rivoli ha promosso il progetto “Ascoltare i giovani, sostenere le famiglie”, con l’obiettivo di raccogliere bisogni, criticità e proposte direttamente dal territorio.

Dal lavoro svolto emergono due priorità fondamentali: da un lato, la necessità di un ascolto autentico e continuo dei giovani; dall’altro, il rafforzamento del sostegno alle famiglie. Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento dei servizi psicologici, la creazione di spazi di aggregazione gratuiti, il supporto alla genitorialità, l’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole e una maggiore collaborazione tra servizi, istituzioni scolastiche e realtà territoriali.

«Investire nei giovani e nelle famiglie è una responsabilità politica», si legge nel documento.

I risultati dell’indagine saranno al centro di un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di avviare un confronto costruttivo e individuare risposte concrete per la comunità.

L’appuntamento è per sabato 18 aprile alle ore 9.30 presso il Centro d’Incontro Don Puglisi di Rivoli.

Interverranno Irene Manzi, parlamentare e responsabile scuola della segreteria nazionale del Partito Democratico, Elena Ferrara, già senatrice e promotrice della legge 71/2017, l’incontro sarà moderato dalla giornalista Gabriella Serravalle.

 

L’arcivescovo Repole su Trump: “Inimmaginabili offese a papa Leone, linguaggio intimidatorio”

Il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa è intervenuto sulle dichiarazioni di Trump contro Papa Leone XIV, esprimendo “dolore ed amarezza”.

In un comunicato stampa, il cardinale  ha fatto riferimento agli attacchi del Presidente USA Donald Trump contro Papa Leone XIV e ha detto: “Sono certo di interpretare il sentimento dei fedeli delle Chiese di Torino e di Susa esprimendo dolore e amarezza, ma anche sostegno e affetto a Leone XIV dopo le inimmaginabili offese pronunciate dal presidente americano Donald Trump nei confronti del Papa, colpito con arroganza e volgarità senza precedenti per aver denunciato l’ingiustizia e la violenza delle guerre che stanno devastando il mondo. Inquietante il linguaggio intimidatorio, culminato con l’avvertimento che “il Papa dovrebbe darsi una regolata”. “Gli attacchi al Vescovo di Roma, ripresi anche dopo la scomparsa di Papa Francesco, mostrano con chiarezza che il bersaglio non sono i Papi, ma il Vangelo della pace e della giustizia”.

Torino e il Piemonte in Canada alla ricerca di nuovi investimenti

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Attrarre nuovi investimenti in Piemonte, rafforzare il posizionamento internazionale del sistema produttivo regionale e consolidare le relazioni con uno dei mercati più avanzati e strutturalmente affini alle filiere europee ad alta specializzazione, in particolare aerospazio, scienze della vita e salute, sono gli obiettivi alla base della missione dal 13 al 16 aprile in Canada con tappe a Montréal (13-14 aprile) e Toronto (15-16 aprile), a cui partecipano Regione Piemonte, Comune di Torino, Unioncamere PiemonteCamera di commercio di TorinoCeipiemonte, i rappresentanti del sistema della ricerca e dell’innovazione, tra cui Politecnico di TorinoUniversità degli Studi di TorinoUniversità del Piemonte Orientale, il Bioindustry Park Silvano Fumero e il Distretto Aerospaziale Piemonte, in collaborazione con il governo del Quebéc e con il sistema Italia.

La missione è guidata dall’assessore regionale allo Sviluppo delle Attività Produttive, Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti Andrea Tronzano e da quello alla Sanità Federico Riboldi e vede la partecipazione di una delegazione istituzionale composta dai principali attori del sistema regionale tra cui la vicesindaca di Torino, Michela Favaro, il presidente di Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta, il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino, il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone.

«Questa missione si inserisce nella strategia di rafforzamento del posizionamento internazionale del Piemonte, utile per attrarre investimenti qualificati. Québec e Ontario sono partner naturali: economie avanzate, con una forte integrazione tra industria, università e centri di ricerca, e con filiere tecnologiche compatibili e complementari alle nostre – dichiara l’assessore all’Internazionalizzazione e attrazione investimenti, Andrea Tronzano – In particolare nell’aerospazio e nelle tecnologie avanzate esistono già collaborazioni e presenze industriali che dimostrano la solidità di questo asse. Il nostro obiettivo è trasformare gli incontri istituzionali e industriali in risultati concreti: investimenti, progetti comuni e rafforzamento delle catene del valore. Il Piemonte si propone al Canada quale porta di accesso all’Europa, con un ecosistema competitivo e una forte capacità manifatturiera, coniugate a strumenti regionali in grado di accompagnare le imprese nel loro percorso di insediamento e crescita».

«La missione in Canada rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il posizionamento internazionale del Piemonte anche nel settore sanitario, non soltanto sul piano dell’assistenza clinica, ma soprattutto su quello della ricerca, dell’innovazione e della sperimentazione. Insieme a Bioindustry Park Silvano Fumero di Colleretto Giacosa visiteremo alcuni tra i principali centri ospedalieri e gruppi sanitari di riferimento nelle aree di Montreal e Toronto, selezionati per l’eccellenza nella ricerca biomedica e nella sperimentazione clinica – spiega l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – L’obiettivo è costruire relazioni stabili con questi hub d’eccellenza, avviando collaborazioni concrete capaci di tradursi in progetti pilota comuni, sperimentazioni cliniche condivise, scambi di competenze tra professionisti e ricercatori e partnership in grado di attrarre investimenti e nuove opportunità per il nostro ecosistema sanitario e scientifico. Il confronto con queste realtà ci consentirà di approfondire modelli avanzati di ricerca traslazionale, trasferimento tecnologico e applicazione dell’intelligenza artificiale alla diagnosi, alla medicina predittiva e alla personalizzazione delle cure. Il Piemonte dispone di un patrimonio straordinario di ricerca scientifica, competenze cliniche, universitarie e industriali nel campo delle scienze della vita: questa missione serve a mettere in connessione il nostro sistema con i grandi centri internazionali, affinché la nostra sanità possa crescere non solo in qualità dei servizi, ma anche in capacità di produrre innovazione, ricerca e sviluppo al servizio dei cittadini».

«Oltre a un incontro con le rappresentanze istituzionali della Città di Vaughan, centro di un importante ateneo, obiettivo della missione sarà quello di mostrare le opportunità di investimento e collaborazione che partnership con la Città di Torino possono offrire a investitori, centri di ricerca e atenei che vogliono collaborare su progetti cruciali per lo sviluppo sociale, turistico e industriale. La condivisione di strategie e buone pratiche con realtà estere può portare investimenti, creare posti di lavoro e aiutare a crescere i territori coinvolti» sottolinea la vicesindaca di Torino, Michela Favaro, precisando che per la Città di Torino, la missione ha come obiettivo la creazione di sinergie e la condivisione di best practice con città d’oltreoceano che ospitano poli di formazione e centri produttivi con importanti punti di contatto con quelli del territorio torinese.

«La missione è anche strumento per aprire rapporti internazionali con il mondo imprenditoriale canadese con il quale Torino e il Piemonte hanno da sempre intessuto ottime relazioni, anche grazie a particolari affinità, come la presenza a Torino e a Montreal di distretti aerospaziali di eccellenza internazionale e il coinvolgimento della città di Vaughan, capitale canadese dell’automotive, venuta in visita a Torino lo scorso ottobre, alla ricerca di contatti, competenze e tecnologie» aggiunge Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino che ha in programma una serie di incontri con la Canadian Chamber of Commerce, la Camera di commercio di Montreal e la Ontario Chamber of Commerce che si è aggiudicata l’organizzazione dell’edizione 2027 del World Chambers Congress, il prestigioso evento biennale che riunisce le Camere di commercio di più di 100 paesi, che si era svolto a Torino nel 2015.

«La missione istituzionale in Canada consolida un’alleanza strategica con un mercato stabile e ricco di materie prime. In un contesto globale complesso, il Piemonte punta sull’internazionalizzazione per tutelare le eccellenze del manifatturiero e dell’agroalimentare. Il Sistema delle Camere di commercio opera come braccio operativo per promuovere il territorio come destinazione d’eccellenza per i capitali esteri. Attraverso tavole rotonde e incontri mirati, valorizziamo i nostri ecosistemi di frontiera – dall’aerospazio all’intelligenza artificiale – come motori per l’attrazione di nuovi investimenti. L’obiettivo è rafforzare le sinergie con la comunità imprenditoriale canadese, già presente in regione con 143 imprenditori, garantendo proiezione mondiale e sviluppo economico al territorio» commenta il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino.

«Questa missione congiunta in Canada rappresenta un passaggio strategico per valorizzare un modello integrato di filiera, in cui istituzioni, imprese e centri di ricerca operano in modo coordinato. Il territorio dimostra così di poter esprimere tutti gli attori chiave necessari allo sviluppo e alla competitività internazionale. In questo contesto, il Politecnico rafforza il proprio ruolo offrendo percorsi formativi dedicati e consolidando un centro interdipartimentale capace di sostenere innovazione e trasferimento di competenze», dichiara Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, che vede nell’internazionalizzazione e nella creazione di reti uno degli assi chiave delle attività di sviluppo. Il focus della missione del Politecnico di Torino è promuovere le attività aerospaziali dell’Ateneo e in particolar modo il nascente Centro Interdipartimentale per Aerospazio del Politecnico di Torino, IDEAS, che opererà in stretta sinergia con le piccole, medie e grandi imprese del territorio per rendere ancora più competitivo l’ecosistema aerospaziale piemontese in Italia e oltre i confini nazionali. Durante la missione canadese l’ateneo sarà infatti rappresentato da Nicole Viola, coordinatrice del Centro Interdipartimentale.

«La missione in Canada è un passaggio importante per rafforzare la dimensione internazionale dell’Università di Torino e costruire nuove collaborazioni non solo sul piano accademico e scientifico, ma anche con l’ecosistema imprenditoriale e dell’innovazione. Oggi più che mai, infatti, la capacità di mettere in relazione università, ricerca e impresa è decisiva per generare sviluppo, attrarre talenti e creare valore per l’intero territorio» sottolinea il vicerettore all’innovazione e alla valorizzazione delle conoscenze, Marco Pironti.

«La missione rappresenta l’avvio di un percorso strategico per instaurare relazioni scientifiche e progettualità specifiche di alto profilo in settori chiave per il futuro. La possibilità di interagire con ecosistemi d’avanguardia ci permette di offrire ai nostri ricercatori contesti di eccellenza e di riaffermare il ruolo centrale dell’Università nella creazione di valore e nell’innovazione a beneficio della crescita culturale e sociale della nostra comunità» dichiara Menico Rizzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale che partecipa alla missione nell’ambito di una regia unitaria promossa dalla Regione Piemonte, volta a rafforzare il posizionamento scientifico, tecnologico e industriale del territorio. Per l’Ateneo, l’iniziativa si inserisce in una precisa strategia di internazionalizzazione che punta a sviluppare collaborazioni strutturate e durature con altri poli di innovazione. L’obiettivo è quello di valorizzare le proprie competenze d’eccellenza, promuovere l’attrazione di talenti e favorire il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo regionale, ponendo le basi per percorsi di cooperazione che possano consolidarsi in futuro.

«Questa missione in Canada mostra un grande impegno organizzativo da parte del sistema Piemonte e del Centro Estero – dichiara il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone – che prevede più di 50 incontri tra Montréal e Toronto con stakeholder, associazioni, poli di innovazione, centri di ricerca, ospedali, investitori e importanti player industriali per attivare contatti qualificati, consolidare relazioni già esistenti e avviare nuove collaborazioni. Tutto il team di Ceipiemonte è stato coinvolto per presentare le filiere di eccellenza della nostra Regione – dall’aerospazio all’automotive, fino al medicale e alle tecnologie sostenibili – e un’offerta di competenze e opportunità di investimento. Partiamo da una base solida: la nostra divisione Attrazione Investimenti ha attualmente in gestione oltre 50 progetti provenienti dal Canada intercettati solo negli ultimi anni, e questa missione ci consentirà di consolidare ulteriormente i legami esistenti e incoraggiare nuove iniziative e partnership in settori strategici di interesse comune».

«La presenza del DAP al principale evento aerospaziale a Montreal l’International Aerospace Innovation Forum (IAIF) 2026 – dichiara Maurizio De Mitri Presidente Distretto Aerospaziale Piemonte – è l’occasione per presentare il nostro settore strategico, dove tradizione, innovazione e competenze sono a disposizione dei principali attori nazionali e internazionali attraverso una filiera completa caratterizzata da know-how, capacità tecniche, manifattura di alto livello. Un’ occasione di networking con i principali cluster aerospaziali canadesi come quello di Montréal, il Québec è il più grande hub aerospaziale del Canada e uno dei tre più grandi al mondo (insieme a Seattle e Tolosa). Il Québec rappresenta da solo oltre il 50% dei ricavi dell’intera industria aerospaziale canadese e quasi la metà dei posti di lavoro del settore. La regione è specializzata in assemblaggio di aeromobili, produzione di motori, avionica, simulatori di volo e manutenzione. Il distretto dell’Ontario di cui Ottawa è considerata un hub nazionale importante per la difesa, la sicurezza e l’aerospazio e quello del Canada Occidentale (Winnipeg, Manitoba & British Columbia) dove Winnipeg, specializzato nel settore MRO (Manutenzione, Riparazione e Revisione), che concentra qui una quota significativa dell’attività nazionale. Il Canada possiede una delle industrie aerospaziali più importanti al mondo, classificandosi spesso tra i primi cinque paesi a livello globale per fatturato e occupazione nel settore. Questo viaggio istituzionale consente al Piemonte di presentare un ecosistema unico, un hub strategico caratterizzato da una forte collaborazione tra enti, mondo imprenditoriale, mondo accademico e ricerca scientifica».

«La missione si inserisce in una strategia di rafforzamento delle collaborazioni internazionali del Bioindustry Park e del Cluster bioPmed nel campo delle scienze della vita, con l’obiettivo di consolidare partnership con enti di ricerca, ospedali e imprese. L’incontro con realtà canadesi di riferimento a livello internazionale sarà un’occasione per rafforzare lo sviluppo di modelli avanzati di innovazione e trasferimento tecnologico, orientati alla crescita e competitività delle imprese, nonché per approfondire le prospettive di cooperazione scientifica e clinica, in coerenza con il percorso di sviluppo dei nuovi IRCCS in Piemonte, di eccellenze regionali e reti strutturate» spiega Antonio Salvi, presidente di Bioindustry Park Silvano Fumero spa.

La missione ha lo scopo di consolidare e rafforzare relazioni commerciali con un Paese che offre opportunità rilevanti in ambiti strategici per il Piemonte quali aerospazio, cleantech, edilizia sostenibile, scienze della vita, agroalimentare evoluto, manifattura avanzata, design e tecnologie digitali. Nona economia al mondo, il Canada è per le imprese piemontesi un mercato estremamente appetibile: l’interscambio commerciale con l’Italia è pari a 8,9 miliardi di euro, con un saldo positivo per il nostro Paese di 3,7 miliardi. In particolare per il Piemonte, il saldo è positivo per 416 milioni con 619 milioni di esportazioni e un interscambio totale di 822 milioni di euro. Le vendite commerciali riguardano principalmente i prodotti alimentari (23%), mezzi di trasporto (22,3%), macchinari e apparecchiature industriali (20,5%), con una quota rilevante (36%) concentrato nell’area torinese.

Sul fronte degli investimenti, il Piemonte accoglie attualmente cinque imprese canadesi, articolate in sette stabilimenti e circa 1.600 addetti, con una presenza concentrata nei comparti automotive, medicale e packaging. Un radicamento industriale in evoluzione, che si affianca alla crescente proiezione internazionale di aziende piemontesi attive in Canada – tra cui Mecaer Aviation Group, Comau, Vibac, Ferrero, Eataly, Zegna, Damiani – e testimonia un rapporto bilaterale sempre più dinamico e integrato.

Il Québec si distingue come uno dei principali hub globali dell’aerospazio, con Montréal tra i primi cluster mondiali per densità industriale e capacità ingegneristica, nonché per la presenza di filiere avanzate nei materiali, nella simulazione, nell’intelligenza artificiale e nei sistemi dual-use. L’Ontario rappresenta il principale motore economico del Paese e uno degli ecosistemi industriali più rilevanti del Nord America, con Toronto come hub finanziario, tecnologico e manifatturiero avanzato, fortemente integrato nelle catene del valore nordamericane.

Agli incontri istituzionali con il ministro per relazioni internazionale e della francofonia del Quebec, Christipher Skeete, e con quello dello Sviluppo economico dell’Ontario, Victor Fedeli, rappresentanti della municipalità di Montréal, si aggiunge una fitta agenda di appuntamenti con realtà del Sistema Italia – Consolati, ICE, Camere di Commercio -, che rappresenteranno un passaggio chiave per definire le prossime azioni di sviluppo delle relazioni tra Piemonte e Canada, momenti di networking istituzionale con la business community canadese e la comunità italo-canadese, anche nell’ambito delle iniziative legate alle Giornate del Made in Italy, incontri con aziende e realtà imprenditoriali.

La prima tappa della missione è l’International aerospace innovation forum IAIF di Montréal, in Québec, evento biennale che riunisce aziende leader del settore a cui partecipano anche rappresentanti di Thales Alenia Space dall’Italia. La partecipazione al Forum, arrivato alla decima edizione, è il frutto della collaborazione durante l’ultima edizione degli Adm, Aerospace & Defense Meetings Torino, di dicembre 2025, a cui hanno partecipato cinque aziende del Quebec e il distretto aerospaziale AeroMontreal, e ha l’obiettivo di rafforzare i rapporti di collaborazione tra il distretto canadese e quello piemontese che lì presenta le proprie eccellenze produttive e di ricerca avanzata.

Il Québec rappresenta infatti un mercato importante per le aziende piemontesi dell’aerospazio perché ospita uno dei principali ecosistemi globali della simulazione e dell’addestramento avanzato, dove convergono intelligenza artificiale, sistemi immersivi, avionica e piattaforme dual-use. Questo contesto apre spazi concreti per imprese piemontesi attive in meccanica di precisione, elettronica avanzata, software embedded e sistemi integrati. In questo contesto si inserisce l’incontro con il gruppo CAE, leader globale nella simulazione e addestramento e numerosi incontri mirati di attrazione investimenti.

A questo si aggiungono una serie di incontri con cluster e organismi strategici, ad esempio nel campo delle scienze della vita, con l’incontro con il Montréal InVivo, dell’intelligenza artificiale, con la visita a IVADO, Istituto che riunisce università, imprese e centri di ricerca per sviluppare e trasferire competenze avanzate in intelligenza artificiale, data science e ottimizzazione, favorendo l’innovazione e le applicazioni industriali, oltre ad altri centri riconosciuti per l’integrazione tra ricerca, trasferimento tecnologico e pratica clinica.

Dopo Montréal la missione fa tappa a Toronto, in Ontario, cuore dell’industria automotive canadese, con una filiera integrata che comprende OEM, fornitori Tier 1 e centri di R&S, che offre opportunità concrete per partnership industriali, co-sviluppo tecnologico e inserimento in supply chain nordamericane. Qui, il programma si concentra su innovazione digitale, industria creativa e mobilità, con incontri con università, agenzie per lo sviluppo e operatori del settore automotive e infrastrutturale.

È ricca anche l’agenda sul fronte sanitario, che coinvolge l’assessorato regionale alla Sanità e i vertici di Bioindustry Park e bioPmed, con incontri e visite ad alcuni tra i principali centri ospedalieri e istituzioni accademiche e cliniche di rilievo internazionale, tra cui l’Ontario Institute for Cancer Research, la McGill University, l’Humber River Hospital. Particolare rilievo riveste inoltre l’incontro con il SickKids Research Institute, centro di riferimento globale per la ricerca pediatrica avanzata, affiliato al The Hospital for Sick Children.

Nursing Up: “infermiere ferito alle Molinette, dobbiamo ancora aspettare?”

Ancora un’aggressione, ancora violenza nei confronti di chi ogni giorno fornisce assistenza e cura. Questa volta è accaduto al Pronto Soccorso dell’ospedale Molinette, dove un infermiere è stato colpito con un calcio al torace da un paziente in stato alterato, riportando la frattura del torace e una prognosi di 35 giorni. Nonostante altri membri del personale siano riusciti a sottrarsi senza conseguenze gravi, la situazione continua a destare grande preoccupazione. Si tratta di un episodio grave che segue di pochi giorni quanto già accaduto all’ospedale di Ciriè, e che conferma come l’aggressione a danno dei professionisti sanitari non sianosiano eventi isolati ma una realtà quotidiana sempre più preoccupante.

“Non possiamo continuare a commentare aggressioni a posteriori con la solita solidarietà di circostanza – commenta Francesco Malara, dirigente del Nursing Up Torino – qui siamo di fronte a lavoratori che rischiano l’incolumità fisica ogni giorno. Oggi parliamo di uno sterno fratturato, domani cosa dovremo raccontare?”.

L’episodio accende i riflettori su un sistema che, secondo il sindacato, non è più in grado di garantire condizioni di sicurezza. La gestione delle situazioni di violenza, la tempestività degli interventi e l’applicazione della flagranza di reato, restano nodi ancora irrisolti.

“È evidente l’esigenza di un cambio di passo immediato – sottolinea Claudio Delli Carri, Segretario regionale Nursing Piemonte e Valle d’Aosta – non basta più indignarsi dopo. Serve prevenzione, protocolli chiari, strumenti concreti per chi lavora in prima linea. Dal 1⁰ maggio arriveranno le guardie armate negli ospedali del Canavese: è un segnale, ma non pu9 essere l’unica risposta”.

Oltre alla sicurezza resta aperto il fronte organizzativo. L’aggressione di oggi solleva una domanda che il sistema sanitario continua a ignorare: chi coprirà i turni del collega aggredito? Su chi ricadrà, ancora una volta, il peso di un’organizzazione  già da tempo al limite?

“Non possiamo continuare a chiedere a professionisti già affermati di coprire ulteriori carichi di lavoro – prosegue Francesco Malara, dirigente di Nursing Up Torino – si continua a esprimere un sistema che non regge più senza grande né tutele né valorizzazione”.

Per Nursing Up la situazione ha ormai superato ogni soglia di sostenibilità. La sicurezza degli operatori e la qualità dell’assistenza sono due facce della stessa medaglia; ignorare una significa comprometterle entrambe.

“Chiediamo un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti per garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici in Pronto Soccorso. La situazione è insostenibile. Serve un cambiamento radicale, che vada oltre alle parole e che preveda cambiamenti concreti – conclude Claudio Delli Carri”.

Mara Martellotta

Ritmo serrato e grande spettacolo: la stagione Lead è partita

 SCHENK E ROGORA FIRMANO LA PRIMA TAPPA

Grande spettacolo alla Climbing District di Milano per il primo appuntamento del circuito di Coppa Italia Lead 2026

 

La Climbing District di Pero (MI), che ormai da dieci anni accoglie gare nazionali della FASI, è stata la sede di questo primo appuntamento nazionale, che ha riunito 108 fra i migliori specialisti dell’arrampicata “classica”, con corda e imbrago. Gli atleti hanno dovuto confrontarsi con tracciature complesse, con uno standard elevato, per avvicinarle quanto più possibile al livello internazionale, realizzate dal capo tracciatore Stefan Scarperi, coadiuvato da Gabriele Moroni, Lorenzo Carasio e Alejandro Ventajas Serrano.

Nelle qualifiche femminili è stata l’olimpionica Laura Rogora (Fiamme Oro) a farla da padrona. In seconda piazza Claudia Ghisolfi (Fiamme Oro) e in terza Elena Brunetti (Climbing Side) a pari merito con l’atleta di casa, Martina De Preto (Kundalini).

La semifinale è stata ad alta intensità: la gara è stata combattuta punto a punto, con una decina di atlete che sono arrivate pressoché allo stesso numero di prese. Invece la Rogora ha subito preso il largo, unica a conquistare il top, e si sono piazzate subito dietro di lei la Ghisolfi, con la presa 40+, seguita da Savina Nicelli (Fiamme Oro), con 39+. La rosa delle finaliste è stata completata da: Matilda Liù Moar (AVS Brixen), Valentina Arnoldi (Ragni di Lecco), Federica Papetti (Rock Brescia), Giulia Bernardini (Etna Climbing Ragalna), Elena Brunetti e Martina De Preto.

Nell’emozionante finale un passaggio complesso ha creato un vero e proprio filtro, che ha impedito a 4 atlete (Ghisolfi, Arnoldi, Papetti, Bernardini) di superare la presa 30+. Anche in questa fase di gara l’impresa è riuscita soltanto a Laura Rogora, Campionessa Italiana ed Europea in carica, nonché bronzo nel ranking di Coppa del Mondo assoluta 2025. La punta di diamante della Nazionale azzurra ha risolto elegantemente la sequenza che aveva messo in crisi le sue colleghe e ha scalato fino alla presa 45+, mancando di poco il top. Ha così conquistato il suo primo oro in Coppa Italia Lead, che mancava stranamente al suo ricco palmares, mentre lo spareggio, in base alla classifica di semifinale, ha assegnato l’argento a Claudia Ghisolfi e il bronzo a Valentina Arnoldi.

 

Nelle qualifiche maschili ha brillato Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), scalatore molto versatile (bronzo al Campionato Italiano Lead 2025 e reduce dal recente argento al Campionato Italiano Boulder a Bressanone). Subito dietro di lui il detentore della Coppa Italia assoluta 2025, Giovanni Placci (Fiamme Oro), e il vice Campione Italiano Giovanile Andrea Ludovico Chelleris (Fiamme Oro). A breve distanza il Campione Italiano in carica, Filip Schenk (Fiamme Oro), e l’esperto azzurro Giorgio Tomatis (Centro Sportivo Esercito).

In semifinale il livello si è ulteriormente alzato, e la gara è entrata decisamente nel vivo. Schenk e Tomatis sono approdati entrambi alla presa 47+ e hanno conquistato la testa della classifica. In terza posizione, con 42+, Matteo Reusa (Fiamme Gialle). Gli altri 5 atleti che hanno conquistato il pass per la finale sono stati Vicentini, Chelleris, G.Placci, Tommaso Lamboglia (Rock Dreams) ed Ernesto Placci (Carchidio-Strocchi).

In finale Chelleris, Lamboglia e i due fratelli Placci si sono fermati alla presa 27+, trovando grande difficoltà in un lancio che ha provocato un reale spartiacque nella gara.

Matteo Reusa e Giorgio Tomatis sono riusciti a superare questo ostacolo, ma si sono fermati poco dopo nel tracciato, chiudendo alla presa 29+. Un piccolo, ma fondamentale step in più, è stato compiuto nella scalata di Riccardo Vicentini, che è riuscito a raggiungere la presa 30+.

Per ultimo si è presentato sul campo gara l’altoatesino Schenk, Campione Italiano in carica, bronzo a Chamonix in Coppa del Mondo nel 2025. Con la classe che lo contraddistingue sempre nella scalata non solo ha superato il lancio, ma è riuscito anche a procedere fino ad approdare alla presa 36, conquistando una meritatissima medaglia d’oro. Secondo gradino del podio per Vicentini, mentre si è aggiudicato il bronzo Tomatis che ha avuto la meglio su Reusa, grazie al miglior piazzamento in semifinale.

il Sindaco di Pero, Antonino Abbate, e l’Assessore allo Sport, Germana Rossi, sono intervenuti ad assistere alla finale e a premiare i vincitori, assieme al DT delle squadre Nazionali Davide Manzoni e al Presidente FASI Lombardia, Tullio Parravicini.

Un avvio di stagione che lancia chiari segnali: gli atleti sono agguerriti, i tracciatori sono pronti a metterli fortemente alla prova, il pubblico è caldo per sostenerli. Non resta che segnarsi la data della prossima prova: sabato 2 e domenica 3 maggio a Varese, presso il nuovissimo impianto Salewa Cube.

 


Per rivedere le finali: https://tv.sportface.it/collections/6ca0ffc9-31c8-45ee-ab7d-6371ab53f049

Per consultare i risultati: https://fasi.results.info/event/1188/