l’Anteprima Giovani de I Puritani, in programma al Regio

Al via da giovedì 16 aprile la vendita dei biglietti per l’Anteprima Giovani de I Puritani di Vincenzo Bellini, in programma al Teatro Regio giovedì 30 aprile alle ore 20.

L’appuntamento, riservato al pubblico under 30, offre la possibilità di assistere all’ultimo e romantico capolavoro belliniano a un prezzo speciale: i biglietti, disponibili online e in biglietteria fino a esaurimento, sono in vendita a 10 euro.

La nuova produzione è diretta da Francesco Lanzillotta, già apprezzato interprete del repertorio belliniano, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Regio, preparato da Gea Garatti Ansini. La regia, le scene e i costumi portano la firma di Pierre Emmanuel Rousseau, che torna a Torino dopo i successi recenti al Regio.

In scena un cast di alto livello: il celebre tenore statunitense John Osborn, Gilda Fiume, Nicola Ulivieri e Simone Del Savio, insieme ad Andrea Pellegrini, Chiara Tirotta e Saverio Fiore.

I Puritani mette al centro il tema della follia, non come semplice stato d’animo ma come motore dell’azione drammatica. Elvira, credendosi tradita da Arturo alla vigilia delle nozze, sprofonda in una pazzia intensa e struggente, dando vita a una delle scene di follia più celebri della storia dell’opera, prima di approdare a un inatteso lieto fine.

Ad anticipare lo spettacolo, mercoledì 22 aprile alle ore 18, nel Foyer del Toro del Teatro Regio, si terrà una conferenza-concerto di presentazione a cura di Susanna Franchi, con esecuzioni dal vivo degli artisti del Regio Ensemble Albina Tonkikh, Eduardo Martínez e Tyler Zimmerman, accompagnati al pianoforte da Luca Brancaleon. L’ingresso è libero.

Mara Martellotta

Iren ha inaugurato il nuovo impianto Risma

 Amiat Gruppo Iren ha inaugurato il nuovo impianto RISMA – Recupero Integrato Selezione Materia Amiat, dedicato alla selezione e alla valorizzazione della carta proveniente dalla raccolta differenziata della Città di Torino e di parte della Città Metropolitana.

L’evento si è svolto alla presenza del Sindaco di Torino e della Città Metropolitana Stefano Lo Russo, del Vicesindaco del Comune di Collegno Antonio Garruto, dell’Amministratore Delegato del Gruppo Iren, Gianluca Bufo, della Presidente di Amiat Paola Bragantini e dell’Amministratore Delegato di Amiat Enrico Clara. Hanno preso parte all’evento anche il Presidente di Iren Ambiente Enzo Lavolta e Roberto Di Molfetta, Direttore Generale di Comieco.

La struttura sorge a Collegno all’interno di un edificio preesistente, riconvertito dopo due anni di lavori tecnici e infrastrutturali da impianto per il trattamento della plastica a impianto dedicato alla carta e al cartone. Il progetto ha comportato un investimento complessivo pari a 13,5 milioni di euro, di cui 2,55 milioni finanziati nell’ambito del PNRR. RISMA è il primo impianto in Italia in grado di separare, all’interno di un unico processo, sei diverse tipologie di frazioni cartacee, inclusi i materiali poliaccoppiati per bevande, producendo altrettante materie prime seconde.

Con una capacità autorizzata di 66.500 tonnellate all’anno e una portata di trattamento fino a 10 tonnellate all’ora, l’impianto consente di trasformare volumi significativi di rifiuti cartacei in materie prime seconde conformi agli standard di qualità richiesti dal mercato del riciclo. Oggi il sito gestisce flussi di materiali provenienti dalla raccolta differenziata della Città di Torino, gestita da Amiat, e della Città Metropolitana tramite i gestori Seta, Cidiu e Acsel, impiegando 40 persone, tra personale interno e ditte esterne.

All’interno di RISMA vengono selezionate e valorizzate sei distinte frazioni di carta e cartone: il cosiddetto soft mix, costituito da carta con una percentuale molto ridotta di cartone; la carta bianca da ufficio; i prodotti grafici come giornali e riviste; i contenitori poliaccoppiati per bevande composti da carta, plastica e alluminio; il cartone di qualità kraft; il cartone ondulato.

I rifiuti cartacei conferiti all’impianto vengono sottoposti a una prima separazione meccanica che suddivide il materiale in base alle dimensioni, distinguendo il cartone di grandi volumi, le frazioni più fini e quelle intermedie. Questa prima fase consente di avviare ciascun flusso al trattamento più idoneo.

Il cuore tecnologico dell’impianto è rappresentato da sei selettori ottici di nuova generazione, che utilizzano sensori a infrarossi supportati da software di intelligenza artificiale in grado di distinguere materiali visivamente simili, ma con caratteristiche e valori differenti. Questa tecnologia consente di riconoscere e distinguere materiali apparentemente simili ma destinati a filiere di riciclo differenti, un dettaglio che permette di ottenere materiali più omogenei e con un maggior valore di mercato.

Ogni frazione selezionata viene successivamente sottoposta a una fase di controllo qualità, che combina verifiche automatiche e attività di supervisione, per garantire la conformità agli standard richiesti dalle cartiere e dagli impianti di riciclo.

Le frazioni conformi vengono infine pressate, stoccate e avviate al riciclo, dove saranno reimpiegate come nuove risorse per la produzione di nuova carta e cartone. Il layout dell’impianto, progettato per essere flessibile e adattabile, consente di rispondere alle variazioni nella composizione dei rifiuti in ingresso e alle diverse esigenze della domanda finale.

L’avvio di RISMA costituisce un ulteriore passo avanti che rafforza il ruolo guida di Iren nell’economia circolare e nella transizione ecologica“, ha dichiarato Gianluca Bufo, Amministratore delegato di Iren. “Investire in tecnologie all’avanguardia significa trasformare le sfide ambientali in leve strategiche di sviluppo, creando valore aggiunto per i territori e riducendo il consumo di risorse naturali. Impianti come RISMA permettono di rendere più efficiente e robusta l’intera filiera del riciclo, incrementando la qualità dei materiali recuperati e garantendo al territorio, così come al Gruppo, infrastrutture adeguate a sostenere nel tempo i comuni obiettivi di sostenibilità”.

Con questa struttura rendiamo ancora più solido il presidio di Amiat sulle diverse fasi di trattamento delle frazioni della raccolta differenziata“, ha sottolineato Paola Bragantini, Presidente di Amiat Gruppo Iren. “Di fronte a un servizio di raccolta differenziata chiamato a rispondere a esigenze sempre più complesse, legate anche all’evoluzione delle abitudini e dei consumi dei cittadini, questo impianto rappresenta una risposta concreta alle necessità del territorio. Grazie a prestazioni di selezione elevate, RISMA consente di migliorare la qualità dei materiali recuperati, a beneficio di una comunità sempre più sostenibile”.

Proseguono gli incontri con la Polizia Locale per evitare le truffe

La campagna “La truffa si camuffa”, messa in campo dalla Città di Torino con la collaborazione della Polizia Locale con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di truffe e raggiri.

I primi incontri, dal 10 febbraio ad oggi, hanno riscontrato la presenza e l’interesse di centinaia di cittadini con lo scopo di aiutare le potenziali vittime a riflettere sui meccanismi di questo fenomeno, invitandole a proteggersi e a chiedere aiuto.

La campagna mette in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come una email poco chiara che invita a cliccare un collegamento per carpire password o denaro, sia da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, ad esempio della caldaia, incaricati di una manutenzione urgente, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.

“Come amministrazione – spiega l’assessore alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda – abbiamo voluto fortemente questo progetto che ha un valore particolarmente importante: tutelare chi è più vulnerabile dalle truffe. Parliamo di raggiri che colpiscono spesso proprio le persone che meritano più protezione. Negli ultimi anni i tentativi di truffa ai danni degli over 65 sono aumentati di circa un quarto, un segnale evidente che dobbiamo continuare a investire nella prevenzione e nell’informazione come ha sottolineato recentemente alla festa per il 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, lo stesso Questore di Torino Massimo Gambino. L’obiettivo è fornire strumenti semplici e immediati per riconoscere, evitare e segnalare possibili truffe, sia a domicilio che online o al telefono. Vogliamo ribadire un messaggio chiaro – ha sottolineato l’assessore – che nessuno è solo. Anche la Città e la Polizia Locale sono presenti, per ascoltare e prevenire, perché la sicurezza è un bene comune che si costruisce insieme”.

Ai primi incontri ne sono stati calendarizzati altri nei centri civici di tutte le circoscrizioni cittadine con la partecipazione dei presidenti di Circoscrizione, dell’Assessore Marco Porcedda e dei referenti del Reparto Prossimità della Polizia Locale.

Ecco i prossimi appuntamenti da non perdere: il 15 aprile, alle 15.30, all’ufficio parrocchiale San Marco di via Daneo 19, alla Circoscrizione 8; il 16 aprile, alle 18, alla Bocciofila La Baracca di via Tintoretto 22, alla Circoscrizione 2; il 17 aprile alla Circoscrizione 3, alle 15.30, al centro anziani “Spazio delle meraviglie” di via Osasco 80. E poi alla Circoscrizione 4, il 6 maggio (orario da definire) al Centro d’incontro di via Pilo 50.

Torino città dell’aerospazio: Thales Alenia Space propone un nuovo edificio produttivo

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La Città di Torino si conferma come polo industriale e tecnologico di rilevanza internazionale, attraverso il consolidamento del sito di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, realtà di eccellenza nel settore aerospaziale.

Su proposta dell’assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, la Giunta comunale ha approvato la richiesta, che passerà successivamente al voto del Consiglio comunale, da parte delle società Leonardo e Thales Alenia Space, di demolire e ricostruire un fabbricato produttivo dismesso localizzato nella zona nord di Torino, in Circoscrizione 4, all’interno dell’isolato compreso tra corso Francia, corso Marche, strada Antica di Collegno e il confine con il comune di Collegno, con accesso da strada Antica di Collegno 253. L’intervento conferma la volontà delle due società di rafforzare e sviluppare le attività industriali esistenti.

L’area coinvolta ha una superficie complessiva di circa 116.396 metri quadri. Il fabbricato esistente presenta una superficie complessiva di circa 5.381 metri quadri e una superficie coperta di circa 4.721 metri quadri. Il nuovo edificio in progetto mantiene una dimensione sostanzialmente analoga e superficie coperta pressoché invariata, ma si caratterizza per una maggiore altezza e una diversa configurazione volumetrica, necessarie per le specifiche attività produttive. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio industriale ad alte prestazioni ambientali, progettato secondo criteri di sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita e finalizzato all’ottenimento della certificazione LEED, standard internazionale per l’edilizia sostenibile.

La proposta consentirà la riqualificazione di un edificio produttivo dismesso, migliorando la qualità edilizia e ambientale di un’area industriale consolidata. Ma rafforzerà anche il ruolo di Torino come polo industriale e tecnologico di rilevanza internazionale, favorendo l’introduzione di tecnologie innovative, con ricadute positive sul posizionamento competitivo del territorio.

“Questo nuovo investimento è sicuramente una notizia positiva – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che dimostra la crescente vocazione della nostra città come polo d’eccellenza nel settore aerospaziale, una delle leve di sviluppo del futuro. Ma è anche la conferma della crescente attrattività del nostro territorio per le imprese, per la sua capacità di offrire competenze, formazione, ricerca ma anche qualità della vita”.

“A ciò – afferma l’assessore all’Urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni – si aggiungono importanti effetti occupazionali, sia diretti sia indiretti, legati allo sviluppo delle attività produttive e dell’indotto. Inoltre il progetto presenta un elevato livello di sostenibilità ambientale, grazie alla realizzazione di un edificio ad alta efficienza energetica, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali e al miglioramento complessivo delle performance del sito”.

La delibera varata oggi dalla Giunta passerà nelle prossime sedute all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

“Lattes Grinzane”, ad Amitav Ghosh il “Premio Speciale 2026”

Il più grande scrittore indiano vivente. Cinque, tutti stranieri, gli autori finalisti

Monforte d’Alba (Cuneo)

Scrittore, giornalista e antropologo indiano, nato a Calcutta (1956), oggi residente tra New York e Goa – il più piccolo stato dell’India sul Mar Arabico – e autore di rilievo mondiale (vincitore del 54° “Premio Jnanpith”, massimo riconoscimento letterario dell’India), ad Amitav Ghosh è andato, nell’ambito della XVI Edizione del “Premio Lattes Grinzane”, il “Premio Speciale 2026”, riservato ad autori internazionali di alto profilo e, spesso, con una lunga carriera alle spalle. Con tale assegnazione e l’annuncio dei cinque scrittori finalisti, è entrata nel vivo l’edizione di quest’anno del “Premio Lattes Grinzane”, organizzato dalla “Fondazione Bottari Lattes” – con il sostegno di numerosi Enti pubblici e privati – nata nel 2009 a Monforte d’Alba (Cuneo) per volontà di Caterina Bottari Lattes, con la finalità di promuovere e mantenere viva la conoscenza del marito Mario Lattes (1923 – 2001) nella sua multiforme attività di pittore, scrittore, editore e fervido animatore di proposte culturali.

Cinque, si diceva, gli autori finalisti. La cinquina decisamente più internazionale nella storia del “Premio”, in rappresentanza di FranciaRegno UnitoUSA e Spagna. Ecco i nomi e le opere selezionate da una “Giuria Tecnica” di altissima competenza, presieduta dalla scrittrice (ma anche giornalista e conduttrice radiofonica) Loredana LipperiniJulia Deck con “Ann d’Inghilterra” (Adelphi, traduzione di Yasmina Melaouah), Mathias Enard con “Disertare” (e/o, traduzione di Yasmina Melaouah), Andrew Miller con “La terra d’inverno” (NNE, traduzione di Ada Arduini), Andrew Porter con “La vita immaginata” (Feltrinelli, traduzione di Ada Arduini) e Clara Usón con “Le belve” (Sellerio, traduzione di Silvia Sichel).

Ora la parola passa ai 400 studenti e studentesse che fanno parte delle “Giurie Scolastiche” a cui è affidato il compito di leggere le opere in finale e decretare quella vincitrice di quest’anno. Le ragazze e i ragazzi coinvolti provengono da tutta Italia e fanno parte di 25 Istituti Superiori, tra cui  il “Lycée René Char” di Avignone, in Francia. Le Scuole piemontesi inserite in “Giuria” sono: Liceo Scientifico Statale “Leonardo Cocito” di Alba (Cuneo), Istituto di Istruzione Superiore “Arimonda-Eula” di Savigliano (Cuneo), Liceo Classico e Linguistico “Vincenzo Gioberti” di Torino, Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “A. Magarotto” di Torino e Liceo Classico Statale “Gian Francesco Porporato” di Pinerolo (Torino).

Il prossimo appuntamento con il “Premio Lattes Grinzane” è fissato per sabato 17 ottobre: nella mattinata gli studenti saranno protagonisti dell’incontro con i cinque finalisti al “Castello di Grinzane Cavour”, durante il quale potranno dialogare con gli scrittori e porre loro delle domande. Al pomeriggio, al “Teatro Sociale Busca” di Alba, Amitav Ghosh terrà una lectio magistralis su un tema a sua scelta e sarà insignito del riconoscimento, dopodichè verrà scoperto il nome del vincitore o della vincitrice della XVI edizione del “Premio”. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della “Fondazione Bottari Lattes”.

Commenta la “presidente” di Giuria, Loredana Lipperini“La cinquina finalista della XVI edizione del ‘Premio Lattes Grinzane’ è costituita da cinque fra autori e autrici stranieri: non è in alcun modo una scelta che intende sottovalutare la bellezza della narrativa italiana, i cui candidati, anche quest’anno, sono stati e sono di pregio assoluto. Solo, la giuria ha ritenuto che il valore dei cinque testi finalisti rendesse impossibile escluderne uno. Sono, come ogni volta, romanzi molto diversi fra loro, ma con un’affinità di fondo. In ‘Ann d’Inghilterra’, Julia Deck scardina le regole classiche dell’autofiction per raccontare la vita di una donna comune, sua madre, come se fosse una protagonista della Storia. Mathias Enard, con “Disertare”, ci immerge nel trauma e nell’orrore della guerra nel momento esatto in cui le guerre tornano ad assediare il mondo. Di un altro trauma che è ormai alle spalle parla Andrew Miller in “La terra d’inverno”, scegliendo di scavare nell’inquietudine delle coppie e di una piccola comunità inglese. In “La vita immaginata”, Andrew Porter mette a confronto un padre imprendibile e un figlio solitario per destino. E in “Le belve” Clara Usón affronta l’antica questione del male, questa volta nei gesti e nella mente di una terrorista dell’‘ETA’, la cui vita scorre parallela a quella di una ragazza come tante. C’è sempre un mondo che influisce sulle narrazioni, che non sono mai ripiegate all’interno, ma portano alla luce le contraddizioni, gli orrori e il tentativo di pacificazione di chi vive in un tempo difficile”.

Ricordiamo ancora che, dal 2017, il “Premio Lattes Grinzane” è parte integrante del “calendario culturale” legato alla “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba”. Inoltre, prosegue anche nel 2026 la collaborazione tra il “Premio” e la Rassegna “Cervo in Blu d’inchiostro”. Per cui domenica 18 ottobre, proprio all’indomani della cerimonia finale, si terrà l’appuntamento all’“Oratorio di Santa Caterina” di Cervo con uno dei finalisti. L’evento sarà condotto da Walter Scavello, docente di Inglese del “Liceo Cassini” di Sanremo.

Per info: tel. 0173/789282 o www.fondazionebottarilattes.it

Gianni Milani

Nelle foto: Amitav Ghosh (ph. Mathieu Genon) e “Cover” libri finalisti

 

“Frolla e Cioccolato”, un laboratorio del gusto

Ci sono gesti semplici che riportano indietro nel tempo, come le mani nella frolla, il profumo
del cioccolato che si scioglie e la sensazione di creare qualcosa da zero.
Dalla voglia di creare un’esperienza da condividere, in famiglia o con gli amici, è nata l’idea
dell’evento “Frolla e Cioccolato”.
Sabato 18 aprile il primo piano di EDIT in Piazza Teresa Noce a Torino si trasformerà in un
vero e proprio laboratorio aperto a tutti e pensato per chi vuole prendersi una pausa, rallentare
per un paio di ore dallo stress quotidiano e riscoprire il piacere di creare con le proprie
mani, divertendosi in cucina.
L’evento si inserisce all’interno del calendario di appuntamenti di Edit Place Social Hub “for
people and for having fun” – polo di gusto, cultura e incontro – dove vivere esperienze di
socialità innovative, lontane dai luoghi comuni.
Il workshop verrà realizzato su tre turni – alle ore 10, alle 15 o alle 17.30 – sotto la guida
esperta di Jacopo Pistone, fondatore di Cibrario Forno Contemporaneo, una realtà
d’eccellenza torinese che unisce panificazione artigianale, ricerca e una visione moderna del
forno. Classe 1987, Jacopo arriva al mondo della panificazione dopo una formazione
alberghiera e un percorso nella ristorazione, sviluppando nel tempo un approccio concreto e
attento alla qualità delle materie prime e ai processi di lavorazione. Grazie a questo know how,
durante il laboratorio accompagnerà ogni fase con consigli pratici, suggerimenti e piccoli
accorgimenti, rendendo la preparazione accessibile anche a chi non ha esperienza in cucina.
Durante il workshop verrà realizzata la preparazione di un dolce, lavorando prima la frolla
e poi il cioccolato, passo dopo passo. La musica in sottofondo accompagnerà il tempo del
lavoro, mentre si impasta, si taglia, si assembla e si condivide. A rendere il momento ancora
più piacevole, una pausa con infusi e tisane, per chiacchierare insieme e socializzare.
Questo evento è infatti pensato per chi volesse passare un momento divertente in compagnia
degli amici o dei famigliari, ma anche per chi, da solo, volesse trascorrere un sabato diverso,
imparando in cucina e avendo l’opportunità di conoscere persone nuove.
“La data del 18 aprile è stata scelta con cura – racconta Elisa Filippelli, project manager
dell’evento per To Be Experience – perché segue il periodo pasquale quando quasi tutte le
famiglie, in particolare quelle con bambini piccoli, sono letteralmente invase dagli avanzi delle
uova di Pasqua. Noi abbiamo deciso di combattere gli sprechi e quindi insegneremo a
trasformare gli avanzi in qualcosa di nuovo e buonissimo. In loco i partecipanti troveranno
del cioccolato pronto per essere utilizzato per i dolci, ma potranno anche decidere di portare
da casa dei pezzi avanzati di uova pasquali da utilizzare.”
All’arrivo a Edit il pubblico verrà accolto anche con un kit di benvenuto – composto da
grembiule e cappello da chef – e ovviamente con gli ingredienti e i materiali utili per il
laboratorio.
INFO e MODALITA’ ACQUISTO BIGLIETTI
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I biglietti per l’evento sono in vendita sul sito ufficiale di
To Be Events al link:

Frolla e Cioccolato


I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
A causa della natura e della scala dell’evento, non è
possibile garantire l’assenza di contaminazioni crociate
né prevedere variazioni personalizzate del menù. Le
preparazioni vengono realizzate in cucine condivise,
pertanto non è possibile assicurare un ambiente
completamente privo di allergeni.
L’esperienza, dal costo di 30 euro, comprende in sintesi:
• Kit di benvenuto con grembiule e cappello da
chef
• Ingredienti e materiali per il laboratorio
• Supporto e guida da parte di professionisti
durante tutta l’attività
• Infuso e tisana
• Produzione di un dolce
In fase di accredito sarà possibile aggiungere i
bambini con età inferiore ai dieci anni al costo di 10
euro, rendendo l’esperienza un momento
indimenticabile genitori/figli.

Vannacci e Pozzolo a Torino

EVENTO DI PRESENTAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE IN CIRCOSCRIZIONE 6

Torino – Lunedì 20 aprile, ore 21:30, in via Leoncavallo 23, si terrà l’evento di presentazione ufficiale del primo Gruppo Consiliare di Futuro Nazionale (Circoscrizione 6), composto da Deborah Lamberti ed Enrico Scagliotti.
L’incontro, organizzato dal Comitato Costituente Torino 277 (Torinol Nord), vedrà l’intervento dell’On. Emanuele Pozzolo e il videocollegamento del Gen. Roberto Vannacci.
Nel corso della serata interverranno alcuni referenti dei Comitati Costituenti del Piemonte per illustrare le attività del movimento sul territorio.

A Cuneo i Campionati Primaverili Assoluti di Nuoto Artistico

Dal 7 al 10 maggio 2026 la città di Cuneo tornerà ad essere il fulcro del nuoto artistico italiano con i Campionati Italiani Primaverili Assoluti di Nuoto Artistico, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nazionale FIN.

Il CSR Centro Sportivo Roero, gestore dell’impianto, è pronto ad accogliere atleti e pubblico presso lo Stadio del Nuoto di Cuneo, una struttura già protagonista negli anni di importanti eventi nazionali e internazionali, tra cui la Coppa Europa di Nuoto Artistico 2017, il quadrangolare internazionale di pallanuoto del 2020, il Campionato Italiano Assoluto Invernale 2016 e i più recenti Campionati Italiani Assoluti di Nuoto Artistico 2025. Un percorso che testimonia l’elevata qualità degli impianti e la capacità organizzativa e ricettiva del territorio.

L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di circa 250 atleti e atlete provenienti da oltre 30 società sportive di tutta Italia, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama nazionale. L’edizione 2026 si preannuncia ancora più rilevante sotto il profilo sportivo e mediatico, capace di coniugare eccellenza agonistica, spettacolo e valorizzazione del territorio, grazie anche al coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali.

Nel corso delle quattro giornate di gara, il pubblico potrà assistere alle competizioni delle principali specialità della disciplina – singoli, doppi femminili e misti, squadre e routine acrobatiche – con esercizi che uniscono tecnica, eleganza, forza e interpretazione artistica. Le giornate di giovedì 7 e venerdì 8 maggio saranno dedicate alle fasi eliminatorie e alle prime finali, mentre sabato 9 e domenica 10 maggio ospiteranno le finali più attese.

La diretta televisiva RAI garantirà ampia visibilità alla manifestazione, assicurando una diffusione su scala nazionale e valorizzando ulteriormente l’evento e i partner coinvolti.

L’ingresso all’evento è gratuito, offrendo a tutti l’opportunità di vivere da vicino uno spettacolo senza precedenti.

Al via la campagna “Senza imbarazzo” in 16 istituti scolastici

 

Ha preso avvio a Torino “Senza imbarazzo”, progetto sperimentale promosso dall’Ordine dei Farmacisti di Torino, con AGIFAR Torino e Federfarma Torino, e con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Città di Torino e il contributo di Saugella, che ha donato 1000 pacchi di assorbenti destinati alla distribuzione gratuita negli istituti scolastici cittadini.

L’iniziativa coinvolge, in questa prima fase, 16 istituti scolastici di Torino e nasce con un obiettivo preciso di educazione sanitaria e sociale: contribuire a normalizzare il ciclo mestruale, riconoscendolo per ciò che è, cioè una condizione fisiologica e quotidiana, e rendere altrettanto normale la disponibilità di ciò che serve per gestirlo anche all’interno della scuola.

Parlare di ciclo mestruale e promuoverne la normalizzazione rappresenta una policy sanitaria importante almeno per due ragioni. La prima è che significa riconoscere come tema di salute pubblica una realtà fisiologica che riguarda in modo concreto la vita quotidiana di molte studentesse, contrastando la tendenza a relegarla a fatto privato, marginale o invisibile. La seconda è che fare educazione sanitaria su questi temi significa costruire contesti scolastici più consapevoli e più attenti ai bisogni reali, nei quali la salute non viene considerata solo come intervento sulla malattia, ma anche come capacità delle istituzioni di predisporre strumenti, ambienti e risposte coerenti con la vita concreta delle persone.

L’iniziativa si propone inoltre di superare imbarazzi e tabù legati al ciclo mestruale, riconoscendolo come una condizione fisiologica e parte della vita quotidiana. In questo senso, la disponibilità gratuita di assorbenti all’interno degli istituti non rappresenta solo una misura pratica, ma anche un segnale culturale e sanitario: rendere visibile e ordinario ciò che troppo spesso viene trattato come eccezione.

La consegna simbolica inaugurale degli assorbenti si è svolta questa mattina al Liceo Giordano Bruno, mentre alle ore 12, al Liceo Classico Massimo D’Azeglio, si è tenuto un incontro di educazione sanitaria con studentesse e studenti dell’istituto, durante il quale sono state illustrate le finalità del progetto e il suo significato educativo, sanitario e sociale.

Entrambi gli appuntamenti hanno visto la presenza dell’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili della Città di Torino, Carlotta Salerno, del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino, Mario Giaccone, e di giovani farmacisti rappresentanti di AGIFAR.

“L’iniziativa ‘Senza imbarazzo’ non è solo un gesto concreto di supporto, ma un passo importante verso il superamento di tabù ancora troppo radicati – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino – Parlare di ciclo mestruale significa fare educazione sanitaria, promuovere consapevolezza e costruire una cultura del rispetto e dell’inclusione. Le giovani generazioni dimostrano oggi una sensibilità e un’attenzione crescenti su questi temi ed è in questo quadro che l’azione dell’Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Agifar e Saugella assume ancora più significato e che ci ha spinto come Città a collaborare e fornire il patrocinio. Le istituzioni hanno il compito di accompagnare, offrendo strumenti, informazioni corrette e spazi di confronto aperti. Solo così possiamo contribuire a una società più informata, libera da stigmi e davvero attenta al benessere di tutte e tutti.”]” ha dichiarato l’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili, Carlotta Salerno.

“Con questa iniziativa l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino prosegue un percorso che da anni ci vede presenti nelle scuole con progetti di educazione sanitaria e con iniziative attente anche alla dimensione sociale della salute. Questo progetto, portato avanti con i giovani farmacisti di AGIFAR Torino, rappresenta una naturale continuità di quel lavoro: portare nei luoghi della formazione strumenti concreti, messaggi corretti e occasioni di consapevolezza”, ha dichiarato Mario Giaccone, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino.

“Un ringraziamento speciale – dichiara Emma Gallone, Consigliera AGIFAR – per la nascita e lo sviluppo dell’iniziativa va al Liceo Classico Massimo D’Azeglio, che rappresenta il capofila del progetto e l’istituto da cui questa esperienza ha preso avvio. È infatti a partire dall’impulso maturato qui che si è sviluppata l’idea di dare forma a un’iniziativa più ampia, successivamente condivisa con l’Ordine dei Farmacisti di Torino, AGIFAR Torino e Federfarma Torino e aperta poi agli altri istituti.”

L’iniziativa prende avvio in questa fase finale dell’anno scolastico come sperimentazione su un primo gruppo di scuole, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il numero degli istituti coinvolti a partire dal prossimo anno scolastico.

Torino avvia così con “Senza imbarazzo” un progetto che mette insieme scuola, salute e territorio, valorizzando il ruolo delle istituzioni, dei farmacisti e dei giovani professionisti coinvolti in un’azione condivisa a favore del benessere e della consapevolezza delle studentesse. Questo primo passaggio rappresenta l’inizio di un percorso che intende consolidarsi e ampliarsi nei prossimi mesi.

In questa prima fase del progetto gli istituti scolastici torinesi coinvolti sono il Massimo D’Azeglio, il Giordano Bruno, il Galileo Ferraris, il Santorre di Santarosa, il Boselli, il Colombatto, il Cattaneo, il Passoni, il Gioberti, il Regina Margherita, l’Einstein, il Primo Levi, il Beccari, il Plana e il Birago.

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DSP, Marco Rizzo prepara il Congresso in Piemonte

Democrazia Sovrana Popolare “Noi unico partito  per la neutralità italiana, contro l’Europa della guerra e dei rincari che ci porterà al disastro”

La primavera è la stagione dei Congressi regionali del movimento sovranista ed anti Ue guidato da Marco Rizzo e Francesco Toscano. Rizzo sarà a Torino il  18 aprile dalle 14:30 (Corso Svizzera 163 c)

“L’Unione Europea- ha detto Rizzo nel presentare l’iniziativa- è   austerity, guerra, svalutazione, rincari,  de-industrializzazione, anche per la rinuncia al gas russo a basso costo e per il rifiuto di sospendere Patto di Stabilità che oggi agisce come un cappio su famiglie e imprese e, se le cose continuano come ora, ci condurrà al disastro. I burocrati non vogliono sospenderlo per affrontare la peggiore  crisi energetica mai vista in Italia, ma solo per comprare altre armi e conservare le loro poltrone.  l’Euro-tirannia- ha spiegato Rizzo -è un sistema dai forti connotati totalitari che sospende ogni fisiologia democratica e svuota le istituzioni, ancorando la sorte dei governi e delle assemblee elettive alla conformità forzata di queste ultime all’ideologia del vincolo esterno.  La globalizzazione europeista è svendita  all’estero  di molte nostre eccellenze produttive e la perdita di centinaia di migliaia di PMI  su tutto il territorio nazionale, danneggiando  le famiglie”.

“Democrazia sovrana popolare è l’unica alternativa contro l’UE e per i territori-spiega Rizzo. Noi non proponiamo un’alleanza politica, con centrali del consenso colluse all’euro-crazia anti-nazionale. Noi siamo l’unica alternativa della sovranità e della pace. Vogliamo affermare una solida alleanza sociale con tutti quei cittadini, quelle forze professionali, quelle partite iva, quei lavoratori, quei disoccupati,  che non hanno più diritto di cittadinanza. Negli ultimi anni infatti, nelle società europee, il dibattito pubblico ufficiale, il cosiddetto mainstream,  ha espulso e bollato gli anti-europeisti. Gli italiani sono stati divisi ferocemente in maniera binaria,  i seguaci del main stream erano la serie A, gli altri, la serie B in base alle loro opinioni sottorappresentate o proibite.. Molti si sono visti stigmatizzare  istanze legittime come populiste solo perché volevano istruzione e non armi, ospedali e non liste d’attesa, scuola e saperi e non studenti digitali in procinto  di diventare stagisti a vita, lavoro e non il deserto creato dai guerrafondai di ogni colore, radici, non sradicamento e perdita d’identità nella globalizzazione economica selvaggia che crea masse di integrati forzati. Impresa tradizionale e locale, non la produzione seriale e anonima. Per tutti costoro che rifiutano la bandiera senza Storia degli affaristi e di Ursula Von Der Leyen è venuto il tempo di chiudere l’equivoco di un incubo propagandato come un sogno.” ha concluso.