DSP, Marco Rizzo prepara il Congresso in Piemonte

Democrazia Sovrana Popolare “Noi unico partito  per la neutralità italiana, contro l’Europa della guerra e dei rincari che ci porterà al disastro”

La primavera è la stagione dei Congressi regionali del movimento sovranista ed anti Ue guidato da Marco Rizzo e Francesco Toscano. Rizzo sarà a Torino il  18 aprile dalle 14:30 (Corso Svizzera 163 c)

“L’Unione Europea- ha detto Rizzo nel presentare l’iniziativa- è   austerity, guerra, svalutazione, rincari,  de-industrializzazione, anche per la rinuncia al gas russo a basso costo e per il rifiuto di sospendere Patto di Stabilità che oggi agisce come un cappio su famiglie e imprese e, se le cose continuano come ora, ci condurrà al disastro. I burocrati non vogliono sospenderlo per affrontare la peggiore  crisi energetica mai vista in Italia, ma solo per comprare altre armi e conservare le loro poltrone.  l’Euro-tirannia- ha spiegato Rizzo -è un sistema dai forti connotati totalitari che sospende ogni fisiologia democratica e svuota le istituzioni, ancorando la sorte dei governi e delle assemblee elettive alla conformità forzata di queste ultime all’ideologia del vincolo esterno.  La globalizzazione europeista è svendita  all’estero  di molte nostre eccellenze produttive e la perdita di centinaia di migliaia di PMI  su tutto il territorio nazionale, danneggiando  le famiglie”.

“Democrazia sovrana popolare è l’unica alternativa contro l’UE e per i territori-spiega Rizzo. Noi non proponiamo un’alleanza politica, con centrali del consenso colluse all’euro-crazia anti-nazionale. Noi siamo l’unica alternativa della sovranità e della pace. Vogliamo affermare una solida alleanza sociale con tutti quei cittadini, quelle forze professionali, quelle partite iva, quei lavoratori, quei disoccupati,  che non hanno più diritto di cittadinanza. Negli ultimi anni infatti, nelle società europee, il dibattito pubblico ufficiale, il cosiddetto mainstream,  ha espulso e bollato gli anti-europeisti. Gli italiani sono stati divisi ferocemente in maniera binaria,  i seguaci del main stream erano la serie A, gli altri, la serie B in base alle loro opinioni sottorappresentate o proibite.. Molti si sono visti stigmatizzare  istanze legittime come populiste solo perché volevano istruzione e non armi, ospedali e non liste d’attesa, scuola e saperi e non studenti digitali in procinto  di diventare stagisti a vita, lavoro e non il deserto creato dai guerrafondai di ogni colore, radici, non sradicamento e perdita d’identità nella globalizzazione economica selvaggia che crea masse di integrati forzati. Impresa tradizionale e locale, non la produzione seriale e anonima. Per tutti costoro che rifiutano la bandiera senza Storia degli affaristi e di Ursula Von Der Leyen è venuto il tempo di chiudere l’equivoco di un incubo propagandato come un sogno.” ha concluso.

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