MANGIARE CHIARO Se vi dico “bevete almeno 8-10 bicchieri d’acqua al giorno” qual è il primo pensiero che vi passa per la testa?
Probabilmente che è la solita raccomandazione, anche un po’ noiosa, o sbaglio? Noi professionisti della nutrizione vi ripetiamo sempre di bere, qualunque sia la stagione o il momento della vita. Non è che siamo ossessionati, è davvero importante. Ma prima di tutto voglio spiegarvi perché ho esordito con “8-10 bicchieri” e non “almeno 2 litri”: per chi non è abituato a bere a sufficienza, l’idea di trovarsi a dover affrontare il bottiglione tutto insieme può sembrare infattibile e anche frustrante. Se invece vi dico “almeno 8 bicchieri” durante l’arco della giornata (pasti compresi) non vi sembra già più fattibile? Fatta questa premessa, ci tengo a spiegarvi perché è così importante bere (e non solo per fare tanta plin-plin).
Questi quattro punti che ho toccato sono solo la punta dell’iceberg, d’altronde non è un caso se si dice che l’acqua è vita. Adesso non vi è venuta voglia di berne subito un bicchiere?
Vittoria Roscigno
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Vittoria Roscigno, classe 1995, laureata con lode in Dietisticapresso l’Università degli studi di Torino e con il massimo dei voti nella Magistrale in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università degli studi di Firenze. Ha conseguito i titoli di “Esperta in nutrizione sportiva” e “Nutrition expert” mediante due corsi annuali e sta attualmente frequentando un Master di II livello in Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Università degli studi di Pavia. Lavora in qualità di dietista presso le strutture HumanitasGradenigo e Humanitas Cellini, oltre a svolgere attività di libera professione a Torino.
-“Che la scienza e la buona forchetta siano sempre con te”.
Sito: vittoriaroscigno.it
Instagram: @dietistavittoriaroscigno
Facebook: Dott.ssa Vittoria Roscigno – Dietista
Protagoniste di Valore, rubrica a cura di
Miroglio fashion significa?
Il vostro business si svolge nel rispetto dell’ambiente. Quali processi produttivi vi caratterizzano?
Al paragrafo z dell’articolo 1 si legge che ”le attività dei centri di benessere, dei centri culturali, dei centri sociali ( assimilare i centri culturali con i centri di benessere appare decisamente fuorviante !) sono consentite a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività alla situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli e le linee guida applicabili, idonei a prevenire o il ridurre il contagio. Questo comma significa aver delegato alle Regioni le attività culturali del territorio, mentre per tante altre attività il Governo ha dettato comportamenti precisi, come, ad esempio, i commensali a cena fissati in 30 partecipanti. Non si comprende perché attività che riguardano la cultura siano assimilati a realtà che nulla hanno a vedere con essa.
Lo scorso 6 ottobre il Parco Dora di Torino è stato la cornice del passaggio del testimone della Staffetta Pink che coinvolge 14 città lungo tutta la penisola per un totale di 2.100 Km. Le Pink Ambassador di ogni area urbana corrono la staffetta per unire simbolicamente l’Italia e il 18 ottobre parteciperanno al Pittarosso Pink Parade percorrendo gli ultimi 5 Km tutte insieme. Negli anni scorsi l’evento era una mezza maratona, ma il Covid ha impedito il regolare svolgimento dei programmi ed è stata quindi organizzata una staffetta nazionale. Perché, dicono le ambasciatrici, nulla le ferma, nemmeno la pandemia!
“Attraverso la Rete del dono: una raccolta fondi attivata da ogni Ambassador il cui link è






Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Quest
E’ un autentico gioiello questo libro di 197 pagine che racchiudono infinite traiettorie di vita, tutte narrate con estrema maestria
L’autrice
Ecco un autore britannico da riscoprire,
Un provvedimento che si attendeva da anni e che finalmente è arrivato.
La candida, più precisamente