COMMENTARII di Augusto Grandi / Il “modello Milano” va in crisi, distrutto dai disastri del governo degli Incapaci e dei loro seguaci locali. Ma nessuno guarda alle ricadute sui piccoli centri.
Se ne occupano solo gli architetti, assicura uno dei tg nazionali di servizio, ed è un pericolo enorme, considerando come hanno sconciato l’Italia. Ma gli altri? Liberi professionisti, imprenditori costretti a chiudere l’attività nelle grandi città, artigiani. Perché fermarsi a Milano, Torino, Roma, Napoli?
Se ne occupano gli architetti e nei loro occhi compare il simbolo dell’euro che gira vorticosamente. Sognano di riempire di nuove orrende costruzioni l’intera Penisola. Colate di cemento in campagna, nei borghi antichi, sulle coste, nelle vallate alpine…
… continua a leggere:
In primis fu un giorno in cui lo Stato italiano sembrò essersi sgretolato insieme all’Esercito lasciato allo sbando.Segnò la rottura con la Germania nazista, non la morte della Patria,come è stato sostenuto in modo errato, ma certamente la sua eclissi. Non fu un “tutti a casa“ come nel film di Alberto Sordi perché una parte dell’Esercito cercò di resistere e una parte di militari cercò di riprendere le armi nella guerra di liberazione.


Ma è altrettanto importante evitare di sfociare nell’ossessione dell’healthy a tutti i costi, con il rischio di privarsi di tasselli fondamentali di quello stesso sano stile di vita che tanto si va ricercando. Tasselli come la convivialità, ad esempio.
