
Prima la difesa dello scrittore sotto processo, poi quella della Tav
La Francia, terra di libertà. uguaglianza e fraternità non poteva non schierarsi a fianco di Erri De Luca, lo scrittore sotto processo a Torino per aver difeso i sabotaggi al cantiere della Tav di Chiomonte. Addirittura il presidente della Republique, Francois Hollande aveva dichiarato: «Non posso intervenire negli affari giudiziari, ma a nome della Francia posso sostenere la libertà d’espressione. Questo vale per gli scrittori francesi ma anche per gli stranieri. Gli autori non possono essere perseguiti per i loro testi». I princìpi e i valori sono salvi. Ma non si può non sottolineare una certa dose di cerchiobottismo se si leggono le più recenti dichiarazioni di monsieur le President: “Per sostenere la crescita abbiamo delle infrastrutture da costruire, e una di quelle è la (linea ferroviaria ad alta velocità) Lione-Torino”. Così Hollande, in una dichiarazione rilasciata dopo il colloquio con il presidente Sergio Mattarella, garantendo che Italia e Francia hanno “diversi progetti” da presentare nell’ambito del piano Juncker. La Tav s’ha da fare.









IL GHINOTTO DELLA DOMENICA

ll leader leghista: “E’ triste manifestare protetti da grate di ferro e cordoni di polizia. E’ indegno e mi spiace che questo accada soprattutto a Torino”
Il sindaco di Torino Piero Fassino ha annunciato che parteciperà con il premier Matteo Renzi alla manifestazione contro il terrorismo promossa dal Presidente della Repubblica di Tunisia

Sarà costituito da un polo ospedaliero per l’alta complessità, con una potenzialità di 700 posti letto, un polo didattico, uno per la ricerca clinica e un per la ricerca di base, un bioincubatore; a completamento sono anche previste funzioni di servizio legate alla cura, alla formazione e alla ricerca

confine, un muro o una barriera – fisica, mentale o virtuale – ma che possono anche designare delle svolte

web: si intitola ‘Lo stato islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare”