Scioperi in vista per l’imminente inizio dell’anno scolastico. Mentre i ricorsi dei docenti del Sud sono in arrivo e quelli dei docenti del Nord si stanno approntando, le organizzazioni sindacali si preparano alle iniziative di protesta. Più di 100 docenti di ruolo sostengono di essere stati destinati a Torino per errore e vogliono tornare in Italia meridionale. Richiederanno rientro
temporaneo alla loro regione per motivi di famiglia, cosa che farà scattare la nomina di un supplente: trovarne uno potrebbe richiedere troppo tempo, lasciando scoperte diverse classi. Ma i sindacati protestano anche perché se la Regione Piemonte aveva chiesto 553 docenti in più in risposta all’ aumento degli studenti il ministero (per ora) ha risposto picche. Sono anche stati sbloccati oltre 350 posti da bidello, ma ne servirebbero altri 250. Insomma, un inizio dell’anno scolastico davvero caldo.
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Le fiamme e un’alta colonna di fumo nero sprigionatesi dalla Tecknoservice di Piossasco


Il buco sarebbe di 3 miliardi e il sindaco Appendino ingaggia una società di revisione per capire meglio i conti del Comune lasciati dall’amministrazione sconfitta alle elezioni.
2016, senza considerare i debiti verso le società partecipate del Comune, che farebbero aumentare l’indebitamento complessivo a più di 4 miliardi di euro. Ora la sindaca sostiene che le entrate erano state sottostimate dal suo predecessore e che – come se non bastasse – non sono computati i crediti commerciali con le società del Comune, come Iren e Gtt: somme che non rientrano nel bilancio comunale, anche se è palazzo Civico a metterci i fondi. Dalla presa d’atto di questo caos, è nata così l’idea di chiedere aiuto a una società di revisione esterna, per produrre una perizia sui conti del Comune e delle partecipate. Tra l’amministrazione Chiamparino e quella Fassino il deficit è salito grazie anche alle grandi opere connesse alle Olimpiadi invernali del 2006 e all’uso dei derivati, strumenti finanziari assai rischiosi.
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Anche Torino e le province piemontesi vogliono dare il proprio aiuto alle popolazioni terremotate in Italia centrale.
L’anima torinese di Librolandia affila le armi nella disfida con Milano. Dopo l’appello di intellettuali e librai a favore di un salone tutto torinese, è quasi pronto il nuovo Statuto

San Salvario, corso Novara e corso Lecce. Previsti 1,8 milioni per viali alberati e aree gioco per bambini, mentre ai mercati rionali andranno 250mila euro, 311mila ai mercati coperti, e un milione di euro per il palazzetto del parco Ruffini, mentre al mausoleo della Bela Rosin sono destinati 350mila euro. Il bando periferie permetterà di terminare l’ultimo lotto del Parco Dora, con 4 milioni sull’area Valdocco, Per l’emergenza abitativa serviranno circa 2 milioni, mezzo milione verrà invece destinato al completamento del Piano di riqualificazione di corso Grosseto. Infine il Comune avvierà a costo zero le trattative con il Demanio per
destinare all’emergenza abitativa una quarantina di alloggi sfitti di sua proprietà. La richiesta al governo di un milione e 450 rnila euro si realizzerà un incubatore per il finanziamento e il sostegno delle nuove imprese e start-up all’interno dell’ex Incet Previsto anche un sistema di videoserveglianza integrata che, con mezzo milione di euro, monitorerà piazza della Repubblica, via De Sanctis, piazza Mattirolo, corso Cincinnato, il parco Peccei, i giardini Madre Teresa di corso Vercelli, via Ormea, via Vado e via Roveda.
Arriva dagli scrittori un nuovo appello a favore del Salone del Libro a Torino.
Si è aperto a Torre Pellice il Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi. La predica del culto solenne di inaugurazione è stata affidata al pastore Gianni Genre
Vaticano”. Le questioni affrontate dai 180 deputati del Sinodo, metà pastori e metà “laici”, le migrazioni e l’accoglienza, la diaconia e l’otto per mille, il cinquecentenario della Riforma protestante, l’ecumenismo. Particolare attenzione sarà dedicata al progetto-pilota dei “corridoi umanitari” promossi da Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), Tavola valdese e Comunità di Sant’Egidio, che hanno portato in Italia quasi 300 profughi in larga parte siriani. La consueta “serata pubblica del lunedì (22 agosto), ha per titolo “